{"id":3575,"date":"2009-02-20T12:37:35","date_gmt":"2009-02-20T10:37:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=3575"},"modified":"2009-03-23T16:30:48","modified_gmt":"2009-03-23T14:30:48","slug":"diamanti-puliti-grazie-al-kimberley-process","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/diamanti-puliti-grazie-al-kimberley-process\/","title":{"rendered":"Diamanti puliti grazie al Kimberley Process"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3581\" title=\"diamant_carat35m\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/diamant_carat35m-150x150.jpg\" alt=\"diamant_carat35m\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/diamant_carat35m-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/diamant_carat35m-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/diamant_carat35m.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, lo sviluppo pi\u00f9 significativo nel campo del commercio diamantifero \u00e8 stata l&#8217;adesione di molti Paesi, compresi quelli dell&#8217;Unione Europea, al &#8220;<strong>Kimberley Process<\/strong>&#8220;, un accordo globale per giungere ad una certificazione omologata dei diamanti venduti in tutto il mondo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Tale provvedimento, cos\u00ec definito dal nome della citt\u00e0 sudafricana dove \u00e8 stato siglato, \u00e8 entrato in vigore internazionalmente il 1\u00b0Gennaio 2002 con l&#8217;obiettivo di bloccare il traffico dei &#8220;diamanti di guerra&#8221; grazie a severe procedure di attestazione dell&#8217;origine legale delle pietre.<\/p>\n<p>Con l&#8217;espressione &#8220;diamanti di guerra&#8221; si indicano le gemme utilizzate per finanziare le pi\u00f9 brutali guerre civili ed i pi\u00f9 violenti gruppi terroristici del mondo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3579\" title=\"kimberlyprocess\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/kimberlyprocess.jpg\" alt=\"kimberlyprocess\" width=\"120\" height=\"120\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/kimberlyprocess.jpg 120w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/kimberlyprocess-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 120px) 100vw, 120px\" \/>Secondo stime attendibili, circa il 3% dei quasi 8 miliardi di dollari generati ogni anno dal business diamantifero era prodotto, fino a qualche tempo fa, da diamanti &#8220;sporchi&#8221;. Si pensi che negli anni &#8217;90 solo in Angola il gruppo di ribelli anti-governativi Unita \u00e8 riuscito a rastrellare quasi 4 miliardi di dollari, grazie al traffico di diamanti, finiti nelle mani di &#8220;signori della guerra&#8221; che li hanno investiti in armamenti. E lo stesso scenario tragico si \u00e8 ripetuto nella confinante Sierra Leone.<\/p>\n<p>Dopo i terribili attentati newyorkesi dell&#8217;11 settembre 2001 e le indagini sulla rete finanziaria di Bin Laden, divenuto nel frattempo un big investor in commodities come diamanti ed oro, il Kimberley Process \u00e8 davvero giunto come una manna.<\/p>\n<p>Gli Stati dell&#8217;Unione Europea, che sono tra i maggiori acquirenti mondiali di diamanti dopo gli USA, gi\u00e0 nel 2002 si sono impegnati a fissare standard nazionali per l&#8217;acquisto &#8220;etico&#8221;.<\/p>\n<div id=\"attachment_3580\" style=\"width: 154px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3580\" class=\"size-full wp-image-3580 \" title=\"theblooddiamond\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/theblooddiamond.jpg\" alt=\"Locandina del film Blood Diamond\" width=\"144\" height=\"205\" \/><p id=\"caption-attachment-3580\" class=\"wp-caption-text\">Locandina del film Blood Diamond<\/p><\/div>\n<p>Nella UE non esistono dazi d&#8217;importazione per i diamanti, eccetto che provengano da Angola e Sierra Leone, per i quali si richiede un certificato d&#8217;origine. Ma fino a poco tempo fa non era difficile trovare scappatoie, come l&#8217;esportazione attraverso un Paese africano connivente verso uno europeo con controlli meno rigorosi. Per le norme comunitarie il diamante risulta esportato da quest&#8217;ultimo, catalogato in base alla provenienza e non all&#8217;origine, e pu\u00f2 quindi circolare liberamente nel mercato unico.<\/p>\n<p>Nell&#8217;Unione si \u00e8 avvertita, quindi, l&#8217;imprescindibile esigenza di creare degli organismi di controllo sul commercio delle gemme provenienti dai Paesi in conflitto. E sembra che il mondo intero si sia mosso, dopo anni di ipocrisie e connivenze, se si pensa che anche gli Stati Uniti, molto lenti nel recepire controlli sui diamanti &#8220;sporchi&#8221;, hanno rapidamente approvato il Clean Diamond Act, la legge sui &#8220;diamanti puliti&#8221;.<\/p>\n<p>Fra gli altri provvedimenti adottati a livello mondiale contro il traffico di diamanti &#8220;sporchi&#8221;, ricordiamo l&#8217;approvazione da parte del World Diamond Council (l&#8217;Ente che riunisce i pi\u00f9 importanti organismi mondiali del settore) di un sistema di certificazione per garantire la trasparenza del mercato: in particolare, i delegati dei Paesi membri hanno deliberato le modalit\u00e0 per corredare ogni transazione di diamanti grezzi di un apposito certificato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3576 alignleft\" title=\"esposizione-diamanti\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/esposizione-diamanti.jpg\" alt=\"esposizione-diamanti\" width=\"140\" height=\"140\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/esposizione-diamanti.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/esposizione-diamanti-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/esposizione-diamanti-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 140px) 100vw, 140px\" \/>Parimenti, la Confederazione mondiale della gioielleria (Cibjo) ha ratificato in sede congressuale a Monaco una risoluzione che afferma l&#8217;impegno degli Stati aderenti a non commerciare i diamanti dei conflitti e la piena adesione al Kimberley Process per assicurare la provenienza legittima delle pietre grezze. Inoltre, Cibjo ha accolto una risoluzione analoga per la tanzanite, in virt\u00f9 dei collegamenti riscontrati fra il traffico della gemma e determinati movimenti terroristici.<\/p>\n<p>Infine, l&#8217;accordo ha ricevuto il nullaosta anche della World Trade Organization (WTO), che ha autorizzato i paesi aderenti a rifiutarsi di importare diamanti di origine non certificata.<\/p>\n<p>W il Kimberley Process, dunque.<\/p>\n<p>Se si riuscir\u00e0, come si sta riuscendo, a far funzionare anche in terra d&#8217;Africa il sistema di certificazione di cui la UE ed alcuni altri Paesi nel mondo si sono dotati, il cerchio potr\u00e0 felicemente dirsi chiuso.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3575?pdf=3575\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Negli ultimi anni, lo sviluppo pi\u00f9 significativo nel campo del commercio diamantifero \u00e8 stata l&#8217;adesione di molti Paesi, compresi quelli dell&#8217;Unione Europea, al &#8220;Kimberley Process&#8220;, un accordo globale per giungere ad una certificazione omologata dei diamanti venduti in tutto il mondo. \u00a0 PDF<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[327,326],"class_list":["post-3575","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","tag-diamanti","tag-kimberley-process"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3575"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3575"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3575\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3575"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3575"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3575"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}