{"id":3668,"date":"2009-02-23T18:47:57","date_gmt":"2009-02-23T16:47:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=3668"},"modified":"2009-06-04T14:04:08","modified_gmt":"2009-06-04T12:04:08","slug":"cosa-metteremo-per-la-pe-09","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/cosa-metteremo-per-la-pe-09\/","title":{"rendered":"Cosa metteremo per la P\/E &#8217;09?"},"content":{"rendered":"<div class=\"mceTemp\"><strong><\/strong><\/div>\n<div class=\"mceTemp\"><strong><\/strong><\/div>\n<div class=\"mceTemp\"><strong><\/strong><\/div>\n<div id=\"attachment_3715\" style=\"width: 137px\" class=\"wp-caption alignleft\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3715\" class=\"size-medium wp-image-3715 \" title=\"antonio-marras6-ai-08-09\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/antonio-marras6-ai-08-09-182x300.jpg\" alt=\"Antonio Marras A\/I '08-'09\" width=\"127\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/antonio-marras6-ai-08-09-182x300.jpg 182w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/antonio-marras6-ai-08-09.jpg 201w\" sizes=\"(max-width: 127px) 100vw, 127px\" \/><\/strong><p id=\"caption-attachment-3715\" class=\"wp-caption-text\">Antonio Marras A\/I &#39;08-&#39;09<\/p><\/div>\n<p><strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>L&#8217;autunno-inverno 2008 ci aveva offerto l&#8217;immagine di una \u00a0donna rassicurante\u00a0 e accogliente; molto femminile: seducente ma vestita. Sembrava abbandonata l&#8217;icona di una femminilit\u00e0 sexy e aggressiva, bandite le ostentazioni e le trasgressioni: l&#8217;eleganza si presentava rigorosa.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Le sfilate primavera estate 2009 mostrano\u00a0un ritorno delle trasparenze. Dobbiamo attribuire questo dato solo al fatto che stiamo entrando in quella stagione \u00a0che ci invita a mostrare maggiore nudit\u00e0?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u00a0Per saperlo dovremo attendere le sfilate del prossimo febbraio. Solo allora saremo in grado di valutare se l&#8217;immagine di una donna seducente ma vestita andr\u00e0 rinforzandosi e se la crisi economica finanziari che ci ha investito ci avr\u00e0 resi \u00a0tutti pi\u00f9 sobri e misurati, meno inclini alle stravaganze e alle trasgressioni.<\/p>\n<p>Bisogna dire che, al di l\u00e0 delle trasparenze, c&#8217;\u00e8 continuit\u00e0 di stili tra le collezioni autunno inverno e quelle della stagione successiva. Il dubbio che ci assale \u00e8 se mantenere gli stessi elementi stilistici non sia dovuto ad un certo timore di osare novit\u00e0, dal momento che non \u00e8 dato prevedere l&#8217;accoglienza che troveranno tra i consumatori.<\/p>\n<p>Risulta dunque \u00a0molto difficile segnalare delle vere \u00a0tendenze per la prossima primavera\/estate poich\u00e8 la nota dominante delle collezioni presentate a settembre 08 \u00e8 stato una carenza \u00a0di novit\u00e0 che potessero catturare davvero l&#8217;attenzione<\/p>\n<p>Possiamo per\u00f2 provare \u00a0a segnalare gli elementi ricorrenti. \u00a0Cominciamo dai capi di abbigliamenti.<\/p>\n<div id=\"attachment_3701\" style=\"width: 170px\" class=\"wp-caption alignleft\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3701\" class=\"size-medium wp-image-3701 \" title=\"antonio-marras2\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/antonio-marras2-200x300.jpg\" alt=\"Antonio Marras\" width=\"160\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/antonio-marras2-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/antonio-marras2.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/strong><p id=\"caption-attachment-3701\" class=\"wp-caption-text\">Antonio Marras<\/p><\/div>\n<p><strong>L&#8217;abito.<\/strong> <strong>In tutte le sue forme \u00e8 vincente.<\/strong><\/p>\n<p>I pi\u00f9 nuovi sono a forma di <strong>caftano o di sari. <\/strong>Non \u00e8 certamente una novit\u00e0 l&#8217;ispirazione tratta dal caftano, questo radizionale abito marocchino che nella sua forma originale presenta il cappuccio, maniche ampie e linea scivolata. Nella interpretazione dei nostri stilisti lo ritroviamo libero nel collo, spesso corto ridotto ad una camicia, a volte con la vita sottolineata. I tessuti usati sono i pi\u00f9 svariati: pi\u00f9 consistenti, come il lino candido per Laura Biagiotti, tricottati e coloratissimi per Missoni; con disegni di palme e foglie tropicali per i tessuti leggeri di \u00a0Pucci, serici e dal colore acceso per Bluegirl. Ma anche Antonio Marras nella sua coerenza per i colori della terra, ne propone una sua interpretazione corto e in colori scuri.\u00a0<strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I pantaloni<\/strong>. Sempre presenti. Rinnovandosi nel taglio in vita &#8220;riprendono vita&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tendenza della primavera li vuole larghi con pinces che quasi simulano pieghe e con risvolti. I pi\u00f9 estremi sono di Marras bianchi. Prosegue comunque la foggia del pantalone stretto alla caviglia, di stile vagamente anglo-americano. Ricordate i vecchi New York?<\/p>\n<div><strong><\/strong><\/div>\n<div><strong><\/strong><\/div>\n<div><strong><\/strong><\/div>\n<div><strong><\/strong><\/div>\n<div><strong><\/strong><\/div>\n<div><strong><\/strong><\/div>\n<div><strong><\/strong><\/div>\n<p><strong><\/strong>E&#8217; stato il capo must dell&#8217;autunno inverno e permane tale per la primavera con nuove interpretazioni: sfumato, riflettente, lucido per Burberrye e indosso a tutte le celebrit\u00e0 <strong>\u00a0<\/strong>internazionali che lo portano con grande disinvoltura.\u00a0<\/p>\n<div id=\"attachment_3722\" style=\"width: 175px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3722\" class=\"size-medium wp-image-3722 \" title=\"ermanno-scervino-pe09-2\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/ermanno-scervino-pe09-2-206x300.jpg\" alt=\"Ermanno Scervino\" width=\"165\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/ermanno-scervino-pe09-2-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/ermanno-scervino-pe09-2-768x1116.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/ermanno-scervino-pe09-2-705x1024.jpg 705w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/ermanno-scervino-pe09-2-1080x1570.jpg 1080w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/ermanno-scervino-pe09-2.jpg 1348w\" sizes=\"(max-width: 165px) 100vw, 165px\" \/><p id=\"caption-attachment-3722\" class=\"wp-caption-text\">Ermanno Scervino<\/p><\/div>\n<p>Il trench. <strong>Sull&#8217;onda della stagione scorsa, prosegue la sua corsa, sempre impeccabile, da vero campione quale \u00e8.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Moschino lo interpreta da par suo con maniche corte gonfiate da strati di tessuto, doppia abbottonatura, revers grandi, cintura in vita in un colore fango molto indovinato. Ermanno Scervino lo trasforma in un leggerissimo soprabito celeste, dove gli elementi trench sono ridotti ai passanti delle maniche, spalline, e un residuo di mantellina solo sulla parte destra del davanti.<\/p>\n<p><strong>Lo spolverino. <em>Over all,<\/em> ci\u00f2 che pu\u00f2 essere indossato sopra tutto.<\/strong>A volte confuso con il trench, in realt\u00e0 \u00e8 un soprabito leggero che pu\u00f2 essere anche di stoffa impermeabile, ma non esclusivamente. Anzi spesso \u00e8 caratterizzato da una pluralit\u00e0 di \u00a0tessuti che vanno dal jersey alla gabardina, al cover leggero, alla saglia di lana, nonch\u00e9 al lino, alla canapa, e al cotone pesante o alla renna, andando avanti con la stagione. Nelle ultime passerelle lo abbiamo visto comunque accorciato rispetto alla sue iniziali proposte. \u00a0D\u00e0 un tocco di bon ton, oltre ad essere pratico, dal momento che copre anche eventuali magagne nella sua sobria linearit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il petite robe noir.<\/strong> <strong>Il piccolo vestitino avvitato<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_3704\" style=\"width: 132px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3704\" class=\"size-medium wp-image-3704 \" title=\"john-ricmond1\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/john-ricmond1-135x300.jpg\" alt=\"John Richmond\" width=\"122\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/john-ricmond1-135x300.jpg 135w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/john-ricmond1-768x1703.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/john-ricmond1-462x1024.jpg 462w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/john-ricmond1.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 122px) 100vw, 122px\" \/><p id=\"caption-attachment-3704\" class=\"wp-caption-text\">John Richmond<\/p><\/div>\n<p>Continuano tutti a dirci che averlo nell&#8217;armadio \u00e8 veramente fondamentale\u00a0 e quindi la sua reinterpretazione \u00e8 una continua sfida per tutti gli stilisti. Il pi\u00f9 bello \u00e8 sempre quello smanicato, a giro collo, con la lunghezza che sfiora il ginocchio.<\/p>\n<p><strong>La camicia. <\/strong>Preferibilmente bianca, preferibilmente lunga, preferibilmente amplia.<\/p>\n<p><strong>La gonna. <\/strong>\u00a0Un po&#8217; meno a palloncino, e un po&#8217; pi\u00f9 alta in vita. Pliss\u00e9 e frange per dare movimento; micro fantasie o grandi fiori per rinfrescarla.<\/p>\n<p><strong>La tuta<\/strong>. Felice ritorno degli anni &#8217;70. Non per tutte, ma se qualcuna pu\u00f2 osare, lo faccia.<\/p>\n<p><strong>La giacca<\/strong>. \u00a0Come sempre, veste moltissimo. Un po&#8217; pi\u00f9 lunga, un po&#8217; pi\u00f9 ampia nelle spalle. Nuovo, nuovo, era un po&#8217; che non si imponeva, il gilet. Bello se si distacca decisamente dal tessuto della giacca.<\/p>\n<p><strong>Il tailleur<\/strong>. Rigoroso (ne abbiamo visti molti a pantalone) ma giocato con tessuti e fantasie morbide e piacevoli al tatto.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-3668 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return 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class=\"imagecaption\">Antonio Marras A\/I '08-'09<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/ermanno-scervino-pe09-21.jpg\" title=\"Ermanno Scervino\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/ermanno-scervino-pe09-21-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Ermanno Scervino\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption3723\"><span class=\"imagecaption\">Ermanno Scervino<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/bottega-veneta.jpg\" title=\"Bottega Veneta\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/bottega-veneta-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Bottega Veneta\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption3698\"><span class=\"imagecaption\">Bottega Veneta<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/just-cavalli.jpg\" title=\"Just Cavalli\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/just-cavalli-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Just Cavalli\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption3699\"><span class=\"imagecaption\">Just Cavalli<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/antonio-marras2.jpg\" title=\"Antonio Marras\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/antonio-marras2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Antonio Marras\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption3701\"><span class=\"imagecaption\">Antonio Marras<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/antonio-marras4.jpg\" title=\"Antonio Marras\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/antonio-marras4-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Antonio Marras\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption3705\"><span class=\"imagecaption\">Antonio Marras<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/cnc-costume-national.jpg\" title=\"C&#039;N&#039;C&#039; Costume National\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/cnc-costume-national-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"C&#039;N&#039;C&#039; Costume National\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption3708\"><span class=\"imagecaption\">C'N'C' Costume National<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/burb-r001-2008_09_22_21_03_15_390916_base.jpg\" title=\"Burberry Prorsum\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/burb-r001-2008_09_22_21_03_15_390916_base-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Burberry Prorsum\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption3720\"><span class=\"imagecaption\">Burberry Prorsum<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/ermanno-scervino-pe09-2.jpg\" title=\"Ermanno Scervino\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/ermanno-scervino-pe09-2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Ermanno Scervino\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption3722\"><span class=\"imagecaption\">Ermanno Scervino<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/ermanno-scervino.jpg\" title=\"Ermanno Scervino\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/ermanno-scervino-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Ermanno Scervino\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption3709\"><span class=\"imagecaption\">Ermanno Scervino<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/ermanno-scervino2.jpg\" title=\"Ermanno Scervino\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/ermanno-scervino2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Ermanno Scervino\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption3707\"><span class=\"imagecaption\">Ermanno Scervino<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/john-ricmond1.jpg\" title=\"John Richmond\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/john-ricmond1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"John Richmond\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption3704\"><span class=\"imagecaption\">John Richmond<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/alberta-ferretti9.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/alberta-ferretti9-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/dt><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/alberta-ferretti.jpg\" title=\"Alberta Ferretti\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/alberta-ferretti-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Alberta Ferretti\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption3721\"><span class=\"imagecaption\">Alberta Ferretti<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/bottega-veneta1.jpg\" title=\"Bottega Veneta\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/bottega-veneta1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Bottega Veneta\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption3706\"><span class=\"imagecaption\">Bottega Veneta<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/gaetano-navarra.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/gaetano-navarra-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/dt><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/emporio-armani.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/emporio-armani-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/bg3.jpg\" title=\"Blugirl\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/bg3-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Blugirl\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption3710\"><span class=\"imagecaption\">Blugirl<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/giorgio-armani33.jpg\" title=\"Giorgio Armani\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/giorgio-armani33-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Giorgio Armani\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption3714\"><span class=\"imagecaption\">Giorgio Armani<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/giorgio-armani27.jpg\" title=\"Giorgio Armani\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/giorgio-armani27-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Giorgio Armani\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption3713\"><span class=\"imagecaption\">Giorgio Armani<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n<p>by Marinella Calzona<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3668?pdf=3668\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0L&#8217;autunno-inverno 2008 ci aveva offerto l&#8217;immagine di una \u00a0donna rassicurante\u00a0 e accogliente; molto femminile: seducente ma vestita. Sembrava abbandonata l&#8217;icona di una femminilit\u00e0 sexy e aggressiva, bandite le ostentazioni e le trasgressioni: l&#8217;eleganza si presentava rigorosa.\u00a0\u00a0 Le sfilate primavera estate 2009 mostrano\u00a0un ritorno delle trasparenze. 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