{"id":37296,"date":"2017-01-27T13:20:00","date_gmt":"2017-01-27T11:20:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=37296"},"modified":"2017-01-29T11:50:51","modified_gmt":"2017-01-29T09:50:51","slug":"altaroma-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/altaroma-2017\/","title":{"rendered":"AltaRoma 2017"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_37301\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-37301\" class=\"size-medium wp-image-37301\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Homepage_Web_1280x700_New-20-300x164.png\" alt=\"Logo AltaRoma\" width=\"300\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Homepage_Web_1280x700_New-20-300x164.png 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Homepage_Web_1280x700_New-20-768x420.png 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Homepage_Web_1280x700_New-20-1024x560.png 1024w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Homepage_Web_1280x700_New-20-1080x591.png 1080w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Homepage_Web_1280x700_New-20.png 1281w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-37301\" class=\"wp-caption-text\">Logo AltaRoma<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La partenza pu\u00f2 essere promettente.\u00a0Tutto sta nella capacit\u00e0 di coinvolgimento di ogni evento annunciato nel programma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AltaRoma gennaio 2017<\/strong> insiste e punta ancora, nel tentativo di renderlo vincente, su un doppio registro di osservazione della Moda: tradizione ed innovazione. Da una parte le\u00a0realt\u00e0\u00a0che si muovono sulla storia dell&#8217;Alta Moda o dell&#8217;artigianalit\u00e0 antica tipicamente Made in Italy che vanno conservate e valorizzate, dall&#8217;altra i giovani, le creativit\u00e0 emergenti, la speranza di una nuova vitalit\u00e0 per la moda italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma non \u00e8 del tutto chiaro su quelle che sono le\u00a0scelte preferenziali del percorso della manifestazione romana. La volont\u00e0 dichiarata \u00e8 quella della formazione, essere di stimolo per i giovani invitandoli ad affiancarsi ad esperti nell&#8217;allestimento degli eventi o nell&#8217;assistenza nei backstage, ma anche di confrontarsi con realt\u00e0 di atelier affermati, storici come <strong>Gattinoni, Balestra<\/strong>, Camillo Bona, o i pi\u00f9 recenti come <strong>Giada Curti, Sabrina Persechino,\u00a0<\/strong>ecc. \u00a0Forte la partecipazione delle scuole di Moda, come in altre edizioni: Accademia Koefia, Accademia Costume e Moda, ma anche Accademia delle Belle Arti di Roma, e persino il Dipartimento di Pianificazione Design Tecnologia dell\u2019Architettura della Sapienza Universit\u00e0 di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il proposito di supporto alle\u00a0giovani leve del Made in Italy, che\u00a0AltaRoma accoglie accanto agli altri Enti\u00a0Moda italianai, \u00e8 lodevole -appaiono nomi che col tempo si affermeranno-, perch\u00e9 in continuit\u00e0 \u00a0con la loro partecipazione alle precedenti edizioni di <strong>\u201cWho Is On Next?\u201d,<\/strong> progetto di scouting ideato e organizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia. Si tratta di\u00a0 <strong>Greta Boldini<\/strong>, che apre questa edizione di gennaio 2017 (finalista di \u201cWho Is On Next? 2013\u201d); <strong>Marianna Cimini<\/strong> (finalista di \u201cWho Is On Next? 2014\u201d), <strong>Melampo<\/strong> (finalista di \u201cWho Is On Next? 2016\u201d), e<strong> Arnold][Battois<\/strong> (nome\u00a0 dalla grafica impossibile da rendere). Akhal Tek\u00e8, Azzurra Gronchi, Damico Milano, Ioanna Solea, Lodovico Zordanazzo, Pugnetti Parma e Schield finalisti nella categoria accessori presenteranno i loro lavori negli spazi di Guido Reni District, nell\u2019 allestimento progettato da una studentessa del Master in Exhibit &amp; Public Design, del Dipartimento di Pianificazione Design Tecnologia dell\u2019Architettura della \u201cSapienza\u201d Universit\u00e0 di Roma.<br \/>\nAncora i giovani al contemporary department store Coin Excelsior che si propone a sostegno del talent scouting e della concreta opportunit\u00e0 di creare un link tra designer e clienti finali. L\u2019edizione di gennaio 2017 punta sulla sinergia tra il mondo della calzatura e quello dell\u2019activewear.<\/p>\n<p>Ma AltaRoma si propone anche come osservatorio della creativit\u00e0 nel mondo. Un ruolo ancora marginale dal momento che \u00e8 limitato a giovani designer portoghesi.\u00a0 \u201cPortugal Fashion\u201d gi\u00e0 alla sua seconda edizione a Roma\u00a0 \u00a0prevede una sfilata collettiva per i brand P\u00e9 de Chumbo, Estelita Mendon\u00e7a (Men\u2019s collection) e Susana Bettencourt.<\/p>\n<p>Interessante, ma anche qui sarebbe necessario un maggiore sviluppo del progetto, <strong>A. I. Artisanal Intelligence<\/strong>, che presenta in questa edizione <strong>\u201cStudio\u201d<\/strong> cio\u00e8 il luogo di lavoro dell\u2019artista e dell\u2019artigiano: il posto dove si materializza il pensiero creativo, lo spazio della memoria emotiva, del lavoro manuale ispirato, dell\u2019esperimento su forma e colore. Torna ancora <strong>\u201cThe Secrets of Couture\u201d,<\/strong> il progetto nato da un\u2019idea di Silvia Venturini Fendi per promuovere l\u2019artigianalit\u00e0, che \u00a0sar\u00e0 raccontata attraverso una serie di video installazioni create dal fotografo americano Jeff Bark appositamente per Roma. Il progetto affronta la trasmissione dei saperi come argomento primario per la tutela del Made in Italy. I segreti del mestiere, che altrimenti rischierebbero di rimanere patrimonio inutilizzato, vengono avvicinati alle nuove generazioni attraverso nuovi codici.<\/p>\n<p>&#8220;Road to Style&#8221;, l\u2019appuntamento dedicato alla valorizzazione delle vie dello shopping, delle boutique di nicchia, dei raffinati atelier, di piccoli laboratori di ricerca e alto artigianato, andrebbe sviluppato maggiormente, cos\u00ec come il tema della contaminazione tra stili e culture. \u00a0Interessante per Roma e per la sua vocazione iniziale come citt\u00e0 della moda italiana,\u201cRoman\u2019s Romance\u201d interpella due mondi fondamentali del Made in Italy, la moda e il cinema, sottolineando il valore inestimabile di Roma come luogo della creativit\u00e0 eterna grazie agli interventi di Silvia Venturini Fendi, Pier Paolo Piccioli di Valentino, Maria Luisa Frisa IUAV Venezia.<\/p>\n<p>Alle iniziative dedicate alla formazione, si aggiungono due lectio magistralis di fotografia presso il MAXXI \u2013 Museo delle Arti Del XXI Secolo: Settimio Benedusi in conversazione con Saturnino Celani e Piero Gemelli in dialogo con Giovanni Gastel e Antonio Mancinelli.<\/p>\n<p>Infine il nuovo quartiere generale della manifestazione: il Guido Reni District, area unica nel suo genere all\u2019interno delle ex caserme Guido Reni che lascia sperare una buona soluzione per il lavoro di tutti.<\/p>\n<p>Quindi buoni progetti, ma ancora confusi e non sviluppati e ci pare ancora\u00a0lontani da un coinvolgimento della Citt\u00e0, dallo stabilire un collegamento tra Moda e Roma, Moda \u00a0e Roma citt\u00e0 d\u2019arte per antonomasia,\u00a0 Moda e turisti, gli innumerevoli turisti che popolano la citt\u00e0 di Roma in ogni epoca e che potenzialmente potrebbero essere ambasciatori nel mondo del \u201cbello ben fatto\u201d del Made in Italy.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37296?pdf=37296\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La partenza pu\u00f2 essere promettente.\u00a0Tutto sta nella capacit\u00e0 di coinvolgimento di ogni evento annunciato nel programma. 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