{"id":38706,"date":"2017-07-17T14:14:39","date_gmt":"2017-07-17T12:14:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=38706"},"modified":"2017-07-17T14:18:57","modified_gmt":"2017-07-17T12:18:57","slug":"come-si-cambia-per-non-morire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/come-si-cambia-per-non-morire\/","title":{"rendered":"Come si cambia per non morire"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Due eventi di grande interesse, tenutisi qualche settimana fa, ci aiutano a capire in quali direzioni le imprese della moda potrebbero o dovrebbero muoversi, se non lo stanno gi\u00e0 facendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il segreto, che forse tale non \u00e8, per fortuna, dato che ne siamo sempre pi\u00f9 consapevoli, del made in Italy \u00e8 nella presenza di due fattori: la <strong>filiera<\/strong> che garantisce la tracciabilit\u00e0 dell\u2019intero ciclo produttivo e l<strong>\u2019artigianalit\u00e0,<\/strong> il fatto a mano. Hanno concordato su questi punti tutti i partecipanti al primo convegno dell\u2019Universit\u00e0 Luiss per la serie <strong>&#8220;Appuntamenti con l&#8217;ingegno: alla scoperta dei fattori di successo del made in Italy nel mondo&#8221;<\/strong>, realizzato in collaborazione con il <strong>Comitato Leonardo<\/strong>. L\u2019evento, svoltosi a Roma alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico <strong>Carlo Calenda<\/strong>, ha visto l\u2019intervento di autorevoli rappresentanti del sistema moda italiano, come il <strong>Presidente della Camera della Moda Carlo Capasa<\/strong>, il <strong>Presidente di Confindustria Moda Claudio Marenz<\/strong>i, il Presidente di <strong>Altagamma Santo Versace<\/strong>, il <strong>Direttore della Fondazione Cologni dei Mestieri d&#8217;Arte Alberto Cavalli,<\/strong> la Presidente del Comitato Leonardo <strong>Luisa Todini<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_38711\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/calenda-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-38711\" class=\"size-medium wp-image-38711\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/calenda-2-300x225.jpg\" alt=\"Ministo Calenda\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/calenda-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/calenda-2.jpg 582w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-38711\" class=\"wp-caption-text\">Ministo Calenda<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>Ministro Calenda<\/strong>, ha sottolineato come il settore della moda soffra dell\u2019atavica mancanza di coordinamento e di un&#8217;economia di sistema, ma finalmente, dopo tanto lavoro, si \u00e8 giunti a costituire un \u201ctavolo della moda integrato\u201d che operi su alcuni capitoli, i quali comunque \u201cvanno ancora sviluppati\u201d. In quest\u2019ottica occorre allineare meglio i progetti in campo per individuare e formare nuovi talenti, per spingere l\u2019acceleratore sul concetto di sostenibilit\u00e0 con <em>&#8220;un concetto di qualit\u00e0 che vada oltre quella del prodotto, aggiungendo sostenibilit\u00e0, tracciabilit\u00e0 e ambito culturale in cui il prodotto nasce, che \u00e8 la nostra capacit\u00e0 manifatturiera&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al meeting della Luiss hanno preso parte in veste di relatori anche alcuni nomi prestigiosi dell\u2019imprenditoria fashion come <strong>Nicola Bulgari, Brunello Cucinelli, Pierluigi Loro Piana, i vertici di Accademia Costume &amp; Moda.<\/strong> Dalle loro testimonianze \u00e8 scaturita una sorta di \u201cricetta\u201d i cui ingredienti, oltre alla sopra citata filiera e all\u2019hand made, sono la<strong> creativit\u00e0<\/strong>, ovvero la capacit\u00e0 di tradurre un\u2019idea in un prodotto bello e ben fatto, desiderabile e vendibile in tutto il mondo, e la <strong>formazione<\/strong>, il valore del saper fare, in particolare del \u201cmanu-fare\u201d. In effetti i presenti hanno ribadito all\u2019unanimit\u00e0 l\u2019importanza per le nuove generazioni di tornare all\u2019artigianato, alla luce di una imprescindibile valorizzazione del fattore umano. Ma ci\u00f2 non esclude, semmai include sempre pi\u00f9, la necessit\u00e0 di acquisire capacit\u00e0 di marketing, ovvero di commercializzare i prodotti in un contesto globalizzato, in cui l\u2019innovazione tecnologica spinta e la minaccia della contraffazione richiedono competenze sempre pi\u00f9 evolute e aggiornate continuamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Ministro Calenda ha voluto rimarcare pure un altro aspetto, vale a dire la vendita di alcuni storici brand italiani a gruppi stranieri, per cui, secondo lui, non c\u2019\u00e8 nulla da recriminare e nessun motivo di scandalo. \u201c<em>Non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 sbagliato di dire che il made in Italy \u00e8 in svendita \u2013 ha insistito &#8211; Per me un&#8217;azienda \u00e8 italiana quando lavora, produce e assume in Italia. La propriet\u00e0 \u00e8 irrilevante. La storia dei marchi acquisiti dimostra che hanno aumentato occupazione, margini, produttivit\u00e0. Sono capitali che vogliono investire su cose fatte in Italia. Il provincialismo in questo settore non paga mai&#8221;.<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_38710\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Relatori-Economia-4.0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-38710\" class=\"size-medium wp-image-38710\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Relatori-Economia-4.0-300x200.jpg\" alt=\"Relatori convegno &quot;Economia 4.0&quot;\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Relatori-Economia-4.0-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Relatori-Economia-4.0-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Relatori-Economia-4.0-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Relatori-Economia-4.0.jpg 821w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-38710\" class=\"wp-caption-text\">Relatori convegno &#8220;Economia 4.0&#8221;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passando ad un altro recente convegno che, sebbene non incentrato sulla moda la tocca da vicino comunque, vale la pena di accennare a <strong>\u201cEconomia 4.0\u201d<\/strong>, organizzato a Bologna da Centergross e Ucid Emilia-Romagna, con un focus speciale sui futuri scenari della cosiddetta quarta rivoluzione industriale, ovvero quel processo gi\u00e0 in atto che porter\u00e0 alla produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Romano Prodi, ex- Presidente del Consiglio, ora Presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, ha aperto il dibattito sostenendo l\u2019esigenza di un collante politico che permetta di traghettare l\u2019economia dal grado 3.0 a quello 4.0, senza con ci\u00f2 turbare un quadro sociale gi\u00e0 posto a dura prova dai lunghi anni di crisi. Il Professore ha ricordato che Stati Uniti, Cina e Germania stanno investendo cifre impressionanti per il completo rinnovo delle loro strutture produttive, ed ha concluso che:<em> \u201cNon possiamo essere estranei a queste sfide e dobbiamo accelerare scegliendo i tempi e i modi dei nostri interventi, che dovrebbero includere un ripensamento serio del sistema dell\u2019istruzione, con l\u2019obiettivo di dare nuovo valore e centralit\u00e0 alla formazione tecnica, sia nella scuola superiore sia in ambito universitario\u201d.<\/em><br \/>\nAlberto Vacchi, Presidente di Confindustria Emilia, ha aggiunto: <em>\u201cQuesto processo richieder\u00e0 lo sviluppo di nuove competenze, a partire dall\u2019Universit\u00e0 che dovr\u00e0 creare nuovi percorsi di studio e formazione: ad esempio serviranno nuove figure professionali; l&#8217;alta formazione 4.0 prevede infatti capacit\u00e0 di integrazione tra competenze. L&#8217;investimento pubblico dovr\u00e0 essere consistente, e realizzato in tempi credibili. Dal punto di vista aziendale e dal nostro osservatorio sulla competitivit\u00e0, siamo certi che senza sforzo per innovarci saremo fuori dalla competizione\u201d.<\/em><br \/>\nInfine Lucia Gazzotti, Presidente del Centergross e Ucid Emilia-Romagna, ha affermato di essere consapevole che l\u2019espressione \u201cquarta rivoluzione industriale\u201d spesso richiami scenari catastrofici in cui le macchine finiranno per prendere il posto degli uomini nella produzione industriale. Ma ha spiegato altres\u00ec che tale scenario non si verificher\u00e0 se il nostro Paese sapr\u00e0 guardare a questa nuova fase di mutamento come un\u2019opportunit\u00e0 per migliorare la vita dei propri cittadini &#8211; e non per sostituirli. Ha quindi rassicurato: <em>\u201cL\u2019Italia in tal senso si \u00e8 allineata all\u2019Europa per definire un percorso di sviluppo industriale sostenibile, basato sull&#8217;innovazione e sulla competitivit\u00e0 delle imprese che saranno sempre pi\u00f9 tecnologiche, sempre pi\u00f9 4.0\u201d<\/em>. Le ha fatto eco il Ministro dell\u2019Ambiente Gian Luca Galletti, il quale ha voluto rendere un particolare omaggio alla regione ospite, l\u2019Emilia-Romagna, esortandola a contare sempre sulle proprie formidabili competenze manifatturiere in ambito tecnologico e di automazione, fermo restando il sacro dovere di considerare la persona al centro di ogni processo evolutivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCome si cambia\u201d intonava una celebre canzone\u2026 E ne aveva ben donde!<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38706?pdf=38706\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due eventi di grande interesse, tenutisi qualche settimana fa, ci aiutano a capire in quali direzioni le imprese della moda potrebbero o dovrebbero muoversi, se non lo stanno gi\u00e0 facendo. Il segreto, che forse tale non \u00e8, per fortuna, dato che ne siamo sempre pi\u00f9 consapevoli, del made in Italy \u00e8 nella presenza di due&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":38707,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,2009],"tags":[9127,9130,2325,7760,9131,2875,885,9135,9128,9134,9133,9132,9129],"class_list":["post-38706","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi","category-moda-e-consumi","tag-appuntamenti-con-lingegno-alla-scoperta-dei-fattori-di-successo-del-made-in-italy-nel-mondo","tag-economia-4-0","tag-artigianalita","tag-carlo-calenda","tag-centergross","tag-comitato-leonardo","tag-creativita","tag-filiera","tag-luisa-todini","tag-quarta-rivoluzione-industrale","tag-romano-prodi","tag-ucid-emilia-romagna","tag-vendita-brand-italiani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38706"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38706"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38706\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38715,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38706\/revisions\/38715"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}