{"id":39058,"date":"2017-08-25T17:24:09","date_gmt":"2017-08-25T15:24:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=39058"},"modified":"2017-09-04T16:19:34","modified_gmt":"2017-09-04T14:19:34","slug":"quattro-chiacchiere-al-museo-del-bottone-intervista-a-giorgio-gallavotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/quattro-chiacchiere-al-museo-del-bottone-intervista-a-giorgio-gallavotti\/","title":{"rendered":"Quattro chiacchiere al Museo del Bottone con Giorgio Gallavotti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ad oggi sono centoquarantaquattro le nazioni presenti sul libro delle firme su centonovantasei paesi esistenti al mondo; per una media di quarantamila visite l\u2019anno con un picco di cinquantaduemila, nel 2014. Ubicato in quel di Santarcangelo (Emilia Romagna) il <strong>Museo del Bottone<\/strong> nasce nel 2008 da un\u2019idea di<strong> Giorgio Gallavotti<\/strong>, cofondatore dell\u2019<strong>Associazione Italiana Piccoli Musei<\/strong> nonch\u00e9 uomo di grande profondit\u00e0 e competenza che porta avanti il suo progetto con impegno e dedizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con noi di Imore per un\u2019appassionante cronaca\u00a0 sul tema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Signor Giorgio, quale \u00e8 la storia del suo Museo?<br \/>\n<\/em><\/strong>Risponde con l\u2019entusiasmo di chi custodisce nell\u2019intimo quella divina sensazione di essere riuscito ad esprimersi pienamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Io mio padre e mia moglie abbiamo venduto bottoni per tutto il 1900. Mio padre negli anni venti rilev\u00f2 un vecchio bazar chiuso da tempo, all\u2019 interno del quale trov\u00f2 una parete di bottoni stile liberty e art d\u00e9co raffiguranti oggetti di uso comune o avvenimenti di carattere sociale.<\/em><br \/>\n<em> Negli anni ottanta, riflettendo sul fatto che ognuno di quei bottoni rappresentava un\u2019 importante tessera di storia per il fatto di possedere, attraverso la sua simbologia, un significato non casuale, partii da quella parete per iniziare a porre le basi di un museo del bottone del costume e della moda.<\/em><br \/>\n<em> Il mio \u00e8 l\u2019unico museo al mondo che tratta, attraverso la simbologia del bottone, di storia sociale, politica ed economica, oltre che di moda. Lo fa raccontando la storia di quattro secoli attraverso, badi bene, non il \u201clusso\u201d del bottone, ma soffermandosi sull\u2019uso e il significato intrinseco dell\u2019oggetto; ed ecco che, il valore di due bottoni da cinque centesimi in poliestere appartenuti agli astronauti Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano, \u00e8 identico al valore del bottone disegnato da Pablo Picasso per Coco Chanel negli anni 20\u2019 su una maiolica con un tocco d\u2019oro. Con i primi, si racconta la fantastica avventura nello spazio, con il secondo, il rapporto tra Pablo Picasso e Coco Chanel. Come vede, il valore economico \u00e8 agli estremi ma la valenza storica \u00e8 identica.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>I bottoni hanno avuto un ruolo importante nel passato ai fini della rivelazione della classe sociale della persona. Conosce qualche aneddoto relativo ad uno o pi\u00f9 personaggi storici?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cCe ne sono moltissimi, potrei parlare per un mese intero, creda. Prima di risponderle le faccio una piccola premessa: nel mondo antico i bottoni erano prerogativa degli uomini, erano i loro gioielli, ed esprimevano la potenza, la ricchezza e il potere della persona che li indossava. Le donne invece usavano \u2013veri- gioielli, e salvo casi rari, univano i lembi delle loro vesti con i lacci. Un abito poteva avere dai cinquanta ai duecento bottoni, e il materiale usato per la loro realizzazione era dal diamante in gi\u00f9. Chiarito ci\u00f2, le racconto un aneddoto: Francesco primo, re di Francia nella prima parte del millecinquecento, si fece confezionare una veste di velluto nero con tredicimila e seicento bottoni d\u2019oro. Doveva ricevere un sultano e voleva far vedere che tra i due, lui era il pi\u00f9 ricco. Ragioni diplomatiche non permettevano al re di dire al sultano: \u201cio sono pi\u00f9 ricco di te\u201d; fece parlare i suoi botton: ed ecco che saltano fuori vizi e virt\u00f9 dell\u2019umanit\u00e0 raccontati dai bottoni.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>V<\/strong><strong>uole raccontare la vicenda dei bottoni di Papa Francesco?<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cDeve sapere che quando abbiamo aperto nove anni fa, avevamo ottomila e settecento bottoni,\u00a0 ora siamo \u00a0ad oltre tredicimila esemplari provenienti dai \u00a0cinque i continenti. Una volta conquistato il quinto continente e poi anche lo spazio, mi son detto: \u201ce adesso, per andare avanti come si fa?\u201d; ho alzato gli occhi al cielo e mi \u00e8 venuta un\u2019 illuminazione; ho pensato: \u201cli chiediamo a Papa Francesco!\u201d Per avere la certezza che Papa Francesco mi mandasse i bottoni, ho voluto essere perfetto in tutte le mie cose. Lo scorso anno di questi tempi ho iniziato a scrivere una lettera che ho spedito il 29 novembre, dopo innumerevoli riletture e modifiche per giungere alla perfezione. Ho corredato la mia missiva con molti articoli di giornali sul museo, referenze sull\u2019attivit\u00e0 svolta in questi anni e delle foto di alcuni quadri con dei bottoni di Birkenau Auschwitz in Polonia, che hanno molto interessato il Papa. I bottoni, con mia somma felicit\u00e0, sono arrivati lo scorso gennaio\u201d<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_39081\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/giorgio1-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-39081\" class=\"size-medium wp-image-39081\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/giorgio1-1-300x200.jpg\" alt=\"Giorgio Gallavotti nel Museo\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/giorgio1-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/giorgio1-1-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/giorgio1-1.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-39081\" class=\"wp-caption-text\">Giorgio Gallavotti nel Museo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Data la sua approfondita conoscenza in materia, potrebbe farci una breve relazione sull\u2019evoluzione del bottone nel corso del 900\u2019?<br \/>\n<\/strong><\/em>Con la sensibilit\u00e0 tipica di chi ha vissuto con occhio attento ai temi sociali oltre ad aver appreso riflettendo, racconta:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em> La moda dei bottoni dei primi del 900\u2019 era caratterizzata dallo stile liberty e art d\u00e9co proveniente dalla Francia: a quell\u2019epoca i bottoni erano fatti di materiali come la bachelite, la galalite e la madreperla. Poco pi\u00f9 in l\u00e0, negli anni trenta, erano in voga bottoni realizzati in celluloide o tartaruga: si trattava di oggetti di grande pregio, appannaggio delle classi ricche, della nobilt\u00e0 e delle alte cariche governative.Negli anni a venire, dopo la seconda guerra mondiale, lo stilista Balenciaga lanci\u00f2 la moda dei bottoni importanti per i cappotti, realizzati perlopi\u00f9 con resine naturali o la galalite. Con Il boom economico degli anni sessanta, i bottoni divennero dei veri e propri status symbo, si adoperavano le passamanerie fatte a mano, c\u2019erano i bottoni gioiello e bottoni lavorati con la madreperla. Nel successivo decennio, a causa delle brigate rosse, ci fu una contrazione nella produzione di bottoni importanti: occorreva evitare di ostentare agiatezza per proteggersi dagli attentati. Imper\u00f2 a quel tempo la moda del jeans, e i bottoni erano realizzati perlopi\u00f9 in metallo.Alla fine degli anni settanta e per tutti gli anni ottanta, ridimensionate le brigate rosse con l\u2019uccisione di Moro e della sua scorta, il bottone divenne uno degli elementi pi\u00f9 importanti di un abito.<\/em><br \/>\n<em> Io vendevo bottoni fino al 1992, anche ad oltre cento mila lire l\u2019uno. <\/em><br \/>\n<em> Nel novantadue, con l\u2019avvento di tangentopoli e la susseguente crisi politica, le industrie, spaventate dal clima di precariet\u00e0, ebbero una battuta d\u2019arresto e nonostante alla crisi politica non si affiancasse una crisi economica, ridimensionarono notevolmente la produzione e parecchie fabbriche chiusero.<br \/>\n<\/em><em>Oggi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 il culto del bottone, e parecchi\u00a0 couturier usano gli automatici a pressione, le chiusure lampo e il velcro per chiudere i capi spalla, se non addirittura nulla.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Raccoglie bottoni provenienti\u00a0 da ogni\u00a0 parte del mondo. Qual \u00e8 il bottone in suo possesso rinvenuto nel luogo geograficamente pi\u00f9 lontano rispetto al nostro paese?<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nella mia collezione ho bottoni del South Africa, ho bottoni australiani, ho bottoni provenienti dal Giappone, dal Per\u00f9, dal Canada, ma soprattutto ho ben 64 bottoni che vengono dalla Patagonia tutti in materiale naturale. Nel 2017, in questo meraviglioso paese, \u00e8 stato inaugurato un museo del bottone ed io ho avuto l\u2019onore di avere intestata una delle quattro sale che lo compongono, un bel riconoscimento!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Quanti tipi di bottoni esistono?<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cOh guardi, una infinit\u00e0! Ci sono i bottoni dell\u2019ostentazione, della comunicazione, della provocazione, i bottoni a luci rosse,\u00a0 del gossip, del contrabbandiere, da lutto, della superstizione, il bottone birichino che si presta al gioco della seduzione fra uomo e\u00a0 donna. Da poco ho scoperto anche il bottone dello spogliarello!\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>I pezzi pi\u00f9 preziosi del suo archivio sono\u2026<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cHo un bottone di Pablo Picasso, uno con raffigurata Maria Antonietta, bottoni di Lorenzo il Magnifico, di Maria Luisa d\u2019Austria, di Mozart, di D\u2019Artagnan, ci sono i mosaici fiorentini dell\u2019opificio delle pietre dure, antichi bottoni giapponesi.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Ha un bottone preferito?<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cSi! E\u2019 un bottone che ho acquistato negli anni ottanta in un mercatino. L\u2019ho pagato cento lire, \u00e8 di metallo stampato in due parti; sulla sinistra, c\u2019\u00e8 scritto USA, sulla destra, CCCP, il Cremlino, Mosca e l\u2019URSS: siamo negli anni settanta, \u00e8 finita la terribile guerra fredda ed \u00e8 iniziata la distensione, finalmente si inizia a parlare di pace. La simbologia delle due potenze sul bottone \u00e8 un grande messaggio di pace e fratellanza fra i popoli.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Ecco perch\u00e9 \u00e8 il mio preferito.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Sogni per il futuro del museo?<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cTengo convegni e conferenze sulla storia del bottone muovendomi in giro per l\u2019Italia. Mi piacerebbe molto poter tenere questi incontri nella sede del museo. Per far ci\u00f2 occorrerebbe uno spazio dedicato e dei fondi per acquistarlo\u2026.\u201d<\/em> dichiara con un lieve accenno di malcontento al riguardo delle istituzioni poco sensibili alla sua causa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giunti al momento del congedo, dopo esserci augurati reciprocamente il meglio per le nostre vite, il signor Gallavotti ironicamente afferma: <em>\u201cscusa sai, se ti ho attaccato un bottone!\u201d<\/em> ed io, riflettendo tra me e me, giungo alla conclusione che vorrei un bottone cos\u00ec, almeno una volta al giorno!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una piccola postilla:<br \/>\n<\/strong>Qualche giorno dopo la pubblicazione di questa intervista, abbiamo ricevuto una e-mail molto cordiale da\u00a0 Amanda Destro, la fondatrice del museo del bottone di Panama;\u00a0 la gentile signora, ci ha\u00a0 raccontato che in seguito ad un\u00a0 viaggio in Italia fatto qualche anno addietro con la sua famiglia e alla visita al museo del bottone di Giorgio Gallavotti, fonte di grande ispirazione, ha fondato, lo scorso luglio 2016, il museo del bottone a Panama <a href=\"http:\/\/www.museobotonespanama.com\">www.museobotonespanama.com<\/a>.\u00a0Il polo \u00e8 nato con l\u2019intento, tra gli altri, di promuovere la cultura del collezionismo. Ci pare soprattutto interessante rilevare come sia rallegrante che il &#8220;bello ben fatto&#8221; si propaghi per il mondo e sia di esempio per perseverare nel bene.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-39058 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", 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href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bottoni-per-kimono-giapponese-1.jpg\" title=\"Bottone per Kimono giapponese\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bottoni-per-kimono-giapponese-1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Bottone per Kimono giapponese\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption39078\"><span class=\"imagecaption\">Bottone per Kimono giapponese<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Bottone per Kimono giapponese<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/fine-600-primi-700-bottone-indiano-argento-e-pietre-dure-1.jpg\" title=\"Bottone indiano argento e pietre dure fine &#039;600 inizi &#039;700\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" 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alt=\"Bottone da Livrea del casato Montini, circa 1850\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption39077\"><span class=\"imagecaption\">Bottone da Livrea del casato Montini, circa 1850<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Bottone da Livrea del casato Montini, circa 1850<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/1940-bottoni-in-legno-1.jpg\" title=\"Bottoni in legno 1940\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/1940-bottoni-in-legno-1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Bottoni in legno 1940\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption39075\"><span class=\"imagecaption\">Bottoni in legno 1940<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Bottoni in legno 1940<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/murano-pietre-dure-murrine-cammei-con-onice-giada-lapislazzuli.jpg\" title=\"Bottoni vari: murano, pietre dure, murrine, cammei-onice, giada, lapislazzuli\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/murano-pietre-dure-murrine-cammei-con-onice-giada-lapislazzuli-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Bottoni vari: murano, pietre dure, murrine, cammei-onice, giada, lapislazzuli\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption39084\"><span class=\"imagecaption\">Bottoni vari: murano, pietre dure, murrine, cammei-onice, giada, lapislazzuli<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Bottoni vari: murano, pietre dure, murrine, cammei-onice, giada, lapislazzuli<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/1940-bottoni-in-legno-dipinti-a-mano-1.jpg\" title=\"Bottoni in legno dipinti a mano 1940\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/1940-bottoni-in-legno-dipinti-a-mano-1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Bottoni in legno dipinti a mano 1940\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption39074\"><span class=\"imagecaption\">Bottoni in legno dipinti a mano 1940<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Bottoni in legno dipinti a mano 1940<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/giorgio1-1.jpg\" title=\"Giorgio Gallavotti nel Museo\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/giorgio1-1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Giorgio Gallavotti nel Museo\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption39081\"><span class=\"imagecaption\">Giorgio Gallavotti nel Museo<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Giorgio Gallavotti nel Museo<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39058?pdf=39058\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ad oggi sono centoquarantaquattro le nazioni presenti sul libro delle firme su centonovantasei paesi esistenti al mondo; per una media di quarantamila visite l\u2019anno con un picco di cinquantaduemila, nel 2014. Ubicato in quel di Santarcangelo (Emilia Romagna) il Museo del Bottone nasce nel 2008 da un\u2019idea di Giorgio Gallavotti, cofondatore dell\u2019Associazione Italiana Piccoli Musei&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":225,"featured_media":39079,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,1973],"tags":[9207,9205,9206],"class_list":["post-39058","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-accessori","category-intervistiamo-chi","tag-associazione-italiana-piccoli-musei","tag-giorgio-gallavotti","tag-museo-del-bottone"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39058"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/225"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39058"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39058\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39184,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39058\/revisions\/39184"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39079"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39058"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39058"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39058"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}