{"id":39507,"date":"2017-10-14T16:55:54","date_gmt":"2017-10-14T14:55:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=39507"},"modified":"2017-10-14T16:55:54","modified_gmt":"2017-10-14T14:55:54","slug":"ce-vita-a-venezia-aziende-unite-per-la-bellezza-in-nome-di-peggy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/ce-vita-a-venezia-aziende-unite-per-la-bellezza-in-nome-di-peggy\/","title":{"rendered":"C\u2019\u00e8 vita a Venezia: aziende unite per la bellezza in nome di Peggy"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Da sogno a realt\u00e0 a brand. Tutto ci\u00f2 \u00e8 <strong>\u201cIntrapres\u00e6 Collezione Guggenheim\u201d<\/strong>, ossia Acqua di Parma, IED Venezia, Ren\u00e9 Caovilla, tessuti Rubelli, Swatch, Safilo, Corriere, Nardini Distillerie, Campari, Arclinea, Florim, Mapei, Reggiani Illuminazione, Arper, solo per citare alcuni nomi di queste imprese appartenenti a settori molto diversi tra loro (alta profumeria, interior design, informazione, illuminotecnica, calzature, edilizia, ecc.). Si tratta di realt\u00e0 impegnate a supportare finanziariamente e tecnicamente una sede museale di fama internazionale \u2013fondata nel 1951 da <strong>Peggy Guggenheim<\/strong> e ubicata nel cuore di Venezia (con quartier generale a New York) &#8211; concepita come luogo esclusivo di rappresentanza culturale al servizio delle aziende stesse, al fine di qualificare e consolidare le loro relazioni.<\/p>\n<div id=\"attachment_39512\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/alla-Mostra-del-cinema-di-Venezia-ph-oto-Andrea-Avezz\u00f9.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-39512\" class=\"size-medium wp-image-39512\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/alla-Mostra-del-cinema-di-Venezia-ph-oto-Andrea-Avezz\u00f9-300x188.jpg\" alt=\"Gli imprenditori alla Mostra del Cinema di Venezia 2017 ph Andrea Avezz\u00f9i Venezia ph Andrea Avezz\u00f9\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/alla-Mostra-del-cinema-di-Venezia-ph-oto-Andrea-Avezz\u00f9-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/alla-Mostra-del-cinema-di-Venezia-ph-oto-Andrea-Avezz\u00f9-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/alla-Mostra-del-cinema-di-Venezia-ph-oto-Andrea-Avezz\u00f9-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/alla-Mostra-del-cinema-di-Venezia-ph-oto-Andrea-Avezz\u00f9-1080x675.jpg 1080w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/alla-Mostra-del-cinema-di-Venezia-ph-oto-Andrea-Avezz\u00f9.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-39512\" class=\"wp-caption-text\">Gli imprenditori alla Mostra del Cinema di Venezia 2017 ph Andrea Avezz\u00f9<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora che <strong>\u201cGuggenheim Intrapres\u00e6\u201d<\/strong> \u00e8 diventato un marchio vero e proprio, intende dimostrare ancora di pi\u00f9 di essere un esempio eccezionale, unico nel suo genere in Italia, di Corporate Membership. In effetti, aderendo al progetto e sostenendone le attivit\u00e0 culturali, ogni impresa instaura un rapporto di scambio col Museo che le consente di realizzare iniziative personalizzate in linea con le sue esigenze, usufruendo per i propri eventi degli spazi prestigiosi del Museo medesimo. Ma soprattutto, con un intervento di questo tipo, le aziende confermano di voler pervadere la loro missione aziendale di solidi valori culturali, ponendoli al centro della strategia di comunicazione e interpretandoli come moderno strumento di sviluppo economico e sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>Collezione \u201cPeggy Guggenheim\u201d<\/strong> \u00a0(raccolta, nel corso della sua intensa vita, dalla celebre ereditiera americana appassionatamente devota all\u2019arte) rappresenta la realt\u00e0 museale pi\u00f9 importante e significativa per la prima met\u00e0 del Novecento. Nella sua raffinata dimora di <strong>Palazzo Venier dei Leoni<\/strong>, la munifica e intraprendente Lady (una donna colta, amante della vita boh\u00e9mienne, capace di segnare un&#8217;epoca e divenire essa stessa un\u2019icona fashion, simbolo di emancipazione femminile) fu tra i pi\u00f9 grandi mecenati d\u2019arte del suo tempo, insieme allo zio Solomon.<br \/>\nProprietaria anche del Padiglione Americano della Biennale di Venezia, la Collezione conserva capolavori del Cubismo, dell\u2019Astrattismo, del Surrealismo. Si tratta di dipinti di maestri come \u2013 cito in ordine sparso &#8211; Balla, Boccioni, Brancusi, Braque, Burri, Chagall, Dal\u00ec, De Chirico, Duchamp, Fontana, Giacometti, Magritte, Man Ray, Mir\u00f2, Modigliani, Mondrian, Picasso, Pollock, Rivera, Rothko, Severini, Sironi, Wahrol, ecc. ecc. Non manca una nutrita serie di oggetti d\u2019arte etnica, provenienti da tutto il mondo; mentre negli spazi all\u2019aperto, come anche nel Giardino delle Sculture intitolato a Patsy R. e Raymond D. Nasher, sono esposte opere plastiche di Arp, Calder, Caro, Chillida, Duchamp-Villon, Ernst, Fazzini, Flanagan, Giacometti, Gilardi, Goldsworthy, Hepworth, Holzer, Kapoor, Kelly, K\u00f6nig, LeWitt, Marini, Minguzzi, Mirko, Merz, Moore, Ono, Paladino, Richier, oltre a prestiti a lungo termine provenienti da altre fondazioni e collezioni private. Nella citt\u00e0 lagunare il Museo Guggenheim \u00e8 secondo solo alle Gallerie dell\u2019Accademia per affluenza di pubblico, essendo visitato ogni anno dal oltre 400mila persone.<\/p>\n<div id=\"attachment_39511\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/25_guggenheim_intrapresae_logo.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-39511\" class=\"size-medium wp-image-39511\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/25_guggenheim_intrapresae_logo-300x92.png\" alt=\"Logo del 25\u00b0 di Guggenhein Intrapresae\" width=\"300\" height=\"92\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/25_guggenheim_intrapresae_logo-300x92.png 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/25_guggenheim_intrapresae_logo-768x234.png 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/25_guggenheim_intrapresae_logo-1024x312.png 1024w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/25_guggenheim_intrapresae_logo-1080x329.png 1080w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/25_guggenheim_intrapresae_logo.png 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-39511\" class=\"wp-caption-text\">Logo del 25\u00b0 di Guggenhein Intrapresae<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto la storia di \u201cIntrapres\u00e6 Collezione Guggenheim\u201d merita un cenno. Era il 1992 quando alcuni illuminati imprenditori italiani decisero di unirsi sotto un\u2019unica egida coniugando l\u2019eccellenza del proprio settore con la passione per l\u2019arte della Collezione Peggy Guggenheim; ed oggi quel progetto sfidante di ispirazione americana compie 25 anni. Il carattere innovativo di questa collaborazione tra il principale museo italiano per l\u2019arte moderna e contemporanea e alcune imprese che incarnano il meglio del made in Italy risiede nella volont\u00e0 di diventare catalizzatore di cultura, creativit\u00e0 e innovazione. Un luogo di incontro e di partecipazione attiva costituito ad oggi da 22 aziende, che riesce a rappresentare un panorama diversificato, vivace, coeso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Philip Rylands<\/strong>, ex-Direttore della Collezione Peggy Guggenheim (ora Direttore Emerito dopo il recente cambio al vertice che ha portato alla nomina di <strong>Karol P.B. Vail<\/strong> come nuova curatrice), ha definito le imprese aderenti a questo formidabile sodalizio \u201cfabbricatori di cultura\u201d ed i fatti dimostrano che \u00e8 proprio cos\u00ec, perch\u00e9 le stesse aziende, oltre a sostenere e creare cultura, \u00a0sviluppano continuamente iniziative che promuovono il concetto del bello, non in senso astratto, ma in chiave di crescita culturale e sociale del proprio territorio di appartenenza e operativit\u00e0. In quest\u2019ottica, con il suo venticinquesimo compleanno, Guggenheim Intrapres\u00e6 d\u00e0 vita ad un contemporaneo Rinascimento che si concretizza in un brand appunto, alla cui base ci sono la condivisione degli stessi intenti e valori.<br \/>\nGli stessi intenti e valori della frizzante Peggy che, morta a Venezia nel 1979, ci lasci\u00f2 queste parole dedicate alla \u201csua\u201d adorata citt\u00e0: \u201cSi \u00e8 sempre dato per scontato che Venezia sia la citt\u00e0 ideale per una luna di miele, ma \u00e8 un grave errore: vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta pi\u00f9 posto per altro\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39507?pdf=39507\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da sogno a realt\u00e0 a brand. 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