{"id":39866,"date":"2017-11-10T18:51:00","date_gmt":"2017-11-10T16:51:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=39866"},"modified":"2017-11-10T18:57:40","modified_gmt":"2017-11-10T16:57:40","slug":"la-persia-e-di-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/la-persia-e-di-moda\/","title":{"rendered":"La Persia \u00e8 di moda"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>L\u00e0 fuori, oltre a ci\u00f2 che \u00e8 giusto e a ci\u00f2 che \u00e8 sbagliato, esiste un campo immenso. Ci incontreremo l\u00ec<\/em>\u201d scriveva il sommo poeta mistico persiano R\u016bm\u012b. In effetti sono molti, negli ultimi tempi, i terreni di incontro tra <strong>Italia e Iran<\/strong>, l\u2019antica Persia, compreso il settore della moda. La rimozione delle sanzioni internazionali legate al programma nucleare iraniano hanno spianato la strada ad una ripresa dei rapporti commerciali e culturali, oltre che politici e diplomatici, tra il grande Paese medio-orientale e l\u2019Occidente, per cui l\u2019Italia ha tutto da guadagnare. Assistiamo cos\u00ec a presenze, scambi ed eventi che ci vedono in prima linea sia qui che l\u00e0 per raccogliere i dividendi dello sviluppo economico e del fermento intellettuale dell\u2019ex-impero degli Sci\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_39870\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/SMI-firma-il-Memorandum-of-Understanding-con-Tehran-Garment-Union-Copia.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-39870\" class=\"size-medium wp-image-39870\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/SMI-firma-il-Memorandum-of-Understanding-con-Tehran-Garment-Union-Copia-300x200.png\" alt=\"SMI firma Memorandum of Understanding con Tehran Garment Union\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/SMI-firma-il-Memorandum-of-Understanding-con-Tehran-Garment-Union-Copia-300x200.png 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/SMI-firma-il-Memorandum-of-Understanding-con-Tehran-Garment-Union-Copia.png 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-39870\" class=\"wp-caption-text\">SMI firma Memorandum of Understanding con Tehran Garment Union<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordiamo innanzitutto che, dopo la firma di un accordo Italia-Iran sull&#8217;industria della moda promosso dai due governi, a fine 2016 diverse aziende italiane di vari ambiti merceologici (filati, tessuti, abbigliamento uomo, donna e bambino, macchinari, calzature) hanno partecipato ad una missione esplorativa in Iran organizzata da Sistema Moda Italia in collaborazione l&#8217;omologa Federazione iraniana (Teheran Garment Union) e con il supporto dell&#8217;Agenzia ICE a Teheran, per toccare con mano la realt\u00e0 distributiva locale e raccogliere importanti informazioni per un\u2019adeguata strategia d&#8217;ingresso nel mercato, in ottica di rapida internazionalizzazione (l\u2019occasione \u00e8 stata ideale per incontrare esperti di normativa doganale, tutela dei marchi, marketing, finanza, tendenze del design tessile e fashion, ecc). Grazie ad incontri bilaterali, alcune imprese italiane sono riuscite ad avviare relazioni con potenziali partner iraniani in grado di seguire ed espandere la presenza delle nostre collezioni nel Paese asiatico. <strong>Claudio Marenzi<\/strong>, <strong>Presidente di Sistema Moda Italia<\/strong>, ha osservato che \u201c<em>le recenti aperture politiche e la parallela evoluzione negli stili di vita e nei modelli di consumo, cos\u00ec come considerazioni di carattere socio-demografico (su 80 milioni di abitanti l&#8217;et\u00e0 media si attesta intorno ai 28 anni), <strong>concorrono a rendere l&#8217;Iran particolarmente attraente per i prodotti Made in Italy<\/strong>\u201d<\/em>. In particolare, nel corso di quella visita \u00e8 emersa chiaramente la mancanza di concorrenti per un prodotto di qualit\u00e0 top come il nostro, in un mercato dalle straordinarie opportunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Brand internazionali come Dolce e Gabbana, Giorgio Armani, Versace sono ben noti ai giovani iraniani che, in molti casi, sono distanti da quell&#8217;etica religiosa che ha costituito le fondamenta della Repubblica Islamica. Molti di essi amano indossare capi d&#8217;abbigliamento in stile occidentale e diversi negozi, in particolare a Teheran, propongono vestiti all\u2019ultima moda.<\/p>\n<div id=\"attachment_39869\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/roberto-cavalli-teheran-Copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-39869\" class=\"size-medium wp-image-39869\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/roberto-cavalli-teheran-Copia-300x150.jpg\" alt=\"La Boutique Cavalli a Teheran\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/roberto-cavalli-teheran-Copia-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/roberto-cavalli-teheran-Copia-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/roberto-cavalli-teheran-Copia.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-39869\" class=\"wp-caption-text\">La Boutique Cavalli a Teheran<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Versace<\/strong>, dopo <strong>Cavalli,<\/strong> ha recentemente inaugurato una boutique monomarchio nella capitale, in quella Via Alef che un giorno non lontano potrebbe diventare la Via MonteNapoleone iraniana. <em>&#8220;<strong>Siamo convinti che il made in Italy potr\u00e0 avere un futuro veramente interessante nel mercato iraniano<\/strong><\/em>&#8220;, ha spiegato <strong>Elias Saramin<\/strong>, businessman italiano, gi\u00e0 designer di Versace e Cavalli e attualmente consulente generale del gruppo KelideTalaei (che ha ottenuto l&#8217;esclusiva sia di Versace sia di Cavalli) per la Repubblica islamica. Ha quindi aggiunto: &#8220;<em>L&#8217;Iran \u00e8 un mercato molto vicino a quello italiano per cultura, per gusto, per la gioia di vivere, anche se purtroppo all&#8217;estero si hanno idee molto stereotipate di questo Paese. La cosa pi\u00f9 difficile, in un&#8217;operazione partita quando era ancora in corso l&#8217;embargo, \u00e8 stata proprio quella di convincere gli imprenditori italiani a puntare su un Paese ben diverso da quello descritto per tanti anni<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune settimane fa il Gruppo Safilo ha invece siglato un accordo di distribuzione esclusiva per il mercato iraniano con Maxivision, che opera in loco con \u2018Noor Gostaran Azin Aryan Company\u2019, player attivo nel mercato eyewear. Cos\u00ec ora Safilo pu\u00f2 offrire anche qui il suo portafoglio di marchi, con pezzi da novanta come Elie Saab, Dior, Fendi, Jimmy Choo, Givenchy, C\u00e9line, Boss, Max Mara, Pierre Cardin, Marc Jacobs, ecc. Il costo di abiti e accessori non sembra un problema per un ceto benestante e amante del lusso, formatosi nonostante o forse grazie all&#8217;embargo e alle ristrettezze economiche. D\u2019altro canto Camicissima, brand italiano di camiceria e abbigliamento maschile con circa 250 store a livello mondiale, ha gi\u00e0 aperto sei monomarca nel Paese medio-orientale che decisamente si sta confermando tra i pi\u00f9 dotati di una clientela raffinata e attenta al lifestyle, cosicch\u00e9 il suo progetto retail in Iran ha in programma di raggiungere i 20 negozi entro il 2021.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto a <strong>Homi<\/strong>, la rassegna internazionale e degli stili di vita che si tiene a Milano, \u00e8 arrivata per la prima volta una pattuglia di cinque grandi buyer iraniani spinti anche dalle stime che prevedono per l&#8217;export italiano verso l&#8217;Iran un ammontare di quasi 3 miliardi di euro di qui al 2018. In particolare l\u2019interesse verte su, per usare le parole di <strong>Seyed Hossein Fanaei<\/strong>, direttore generale di Damoon, una societ\u00e0 numerosi punti vendita in Iran, \u201c<em>tutto quello che interpreta il design e la creativit\u00e0 italiana purch\u00e8 prestigioso e di alto livello<\/em>&#8220;. E gli ha fatto eco cos\u00ec <strong>Mohammand Nikmohammadi<\/strong>, titolare di Arian Planing, contractor per la progettazione di interni e l&#8217;arredamento di catene alberghiere e negozi: &#8220;<em>L&#8217;ideale per noi \u00e8 trovare quel prodotto italiano, nuovo e di design, che porti per\u00f2 una griffe affermata e conosciuta anche da noi&#8221;<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_39867\" style=\"width: 153px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/abito-Dolce-e-Gabbana-Copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-39867\" class=\"size-medium wp-image-39867\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/abito-Dolce-e-Gabbana-Copia-143x300.jpg\" alt=\"Abito Dolce&amp;Gabbana per il mercato Islamico\" width=\"143\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/abito-Dolce-e-Gabbana-Copia-143x300.jpg 143w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/abito-Dolce-e-Gabbana-Copia.jpg 470w\" sizes=\"(max-width: 143px) 100vw, 143px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-39867\" class=\"wp-caption-text\">Abito Dolce&amp;Gabbana per il mercato Islamico<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vogliamo segnalare inoltre un concorso svoltosi a Teheran, nell&#8217;ambito del recente <strong>Fajr Fashion and Clothing Festival<\/strong>, a cui ha partecipato l&#8217;Istituto Europeo di Design (IED) con sede a Milano, ma attivit\u00e0 didattiche svolte in varie citt\u00e0 italiane ed estere (tra cui adesso anche Teheran), con l\u2019obiettivo di importare in Iran non solo i capi delle firme italiane pi\u00f9 rinomate, ma anche la cultura e le competenze che vi stanno dietro, in modo da farle incontrare con il gusto locale e favorire nuovi trend di moda nel mondo islamico.<em> &#8220;Molti amano la moda italiana, ma ad essere importati sono soltanto i prodotti e non la conoscenza e l&#8217;eredit\u00e0 culturale da cui origina questo successo&#8221;<\/em> ha spiegato <strong>Sadra Shariatmadari<\/strong>, marketing manager di alcuni brand italiani come Geox, Liu-jo, Marina Rinaldi, Boggi Milano. Ha poi precisato che \u201c<em>ci sono due universit\u00e0 con corsi di moda a Teheran, ma la maggior parte degli studenti frequenta corsi privati. Il mercato per i giovani stilisti \u00e8 gi\u00e0 saturo in Italia, mentre ci sono molti produttori in Iran che ne cercano e vanno a trovarli in Turchia&#8221;<\/em>. Insomma, anche per il know-how italiano, oltre che per il management e la comunicazione visuale, si potrebbe spalancare per la moda italiana un altro ricco mercato. Convinto che la creativit\u00e0 italiana e quella iraniana potrebbero fare insieme grandi cose, lo stesso Shariatmadari invita a puntare sullo straordinario gusto estetico delle donne di Teheran, che sanno trasformare il velo imposto dalla legge statale in un complemento chic, da declinare vezzosamente in mille modi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A sottolineare il reciproco interesse tra Italia e Iran \u00e8 il caso di ricordare, infine, che nel 2017 il nostro Paese \u00e8 ospite d\u2019onore alla<strong> Fiera del Libro di Teheran<\/strong>, mentre la Persia per un anno intero \u00e8 protagonista dei diversi eventi in programma nella <strong>rassegna culturale \u201cStupor Mundi\u201d a Casalmaggiore<\/strong> (CR). Pertanto non possiamo che concludere citando un altro antico poeta persiano, il grande Khayy\u0101m, che scriveva: \u201c<em>Un giorno che tu abbia trascorso senza amore \/ Non v\u2019\u00e8 per te altro giorno pi\u00f9 perduto di quello<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39866?pdf=39866\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cL\u00e0 fuori, oltre a ci\u00f2 che \u00e8 giusto e a ci\u00f2 che \u00e8 sbagliato, esiste un campo immenso. Ci incontreremo l\u00ec\u201d scriveva il sommo poeta mistico persiano R\u016bm\u012b. In effetti sono molti, negli ultimi tempi, i terreni di incontro tra Italia e Iran, l\u2019antica Persia, compreso il settore della moda. 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