{"id":40074,"date":"2017-12-01T18:50:01","date_gmt":"2017-12-01T16:50:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=40074"},"modified":"2017-12-04T19:43:59","modified_gmt":"2017-12-04T17:43:59","slug":"la-natura-rinasce-nellarte-della-ceramica-e-della-fotografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/la-natura-rinasce-nellarte-della-ceramica-e-della-fotografia\/","title":{"rendered":"La natura rinasce nell&#8217;arte della ceramica e della fotografia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Impastare argilla, essiccarla, decorarla con smalti o colori e infine cuocerla \u00e8 un\u2019arte antichissima. Fotografare \u00e8 un\u2019arte molto pi\u00f9 recente, ma con la prima condivide l\u2019aspirazione a riprodurre la realt\u00e0, spesso osservandola da un\u2019ottica particolare, talvolta in chiave simbolica, nel nome di un ideale personale di bellezza o di altri valori estetici ed etici. E se i processi creativi sono differenti (nell\u2019un caso comportando l\u2019irruzione fisica, per cos\u00ec dire, dell\u2019esecutore nella materia; nell\u2019altro, implicando il ricorso ad uno strumento come \u201cfiltro\u201d), \u00e8 altres\u00ec vero che entrambi richiedono all\u2019artista di farsi consapevole compositore, ovvero accostare oggetti in modi diversi secondo una propria logica o fantasia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, \u00e8 stata la natura &#8211; nella fattispecie la natura morta (<strong>Natura Morta<\/strong> \u00e8 il titolo) che \u201cferma l\u2019attimo\u201d per eternare ci\u00f2 che di per s\u00e9 \u00e8 effimero &#8211; ad unirle in un\u2019originale mostra collettiva che sino al 7 Gennaio si tiene nelle eleganti sale del Palazzo Ducale di Sabbioneta (MN), la \u201ccitta ideale\u201d concepita da Vespasiano Gonzaga in pieno Rinascimento. Si tratta di un evento scaturito dalla collaborazione tra l\u2019<strong>associazione culturale \u201cCeramicarte<\/strong>\u201d ed il <strong>circolo fotografico \u201cFotocine Casalasco\u201d<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_40075\" style=\"width: 216px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Copia-di-PIEGHEVOLE-r3-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-40075\" class=\"size-medium wp-image-40075\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Copia-di-PIEGHEVOLE-r3-1-206x300.jpg\" alt=\"Mostra &quot;Natura Morta&quot; Sabbioneta (MN)\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Copia-di-PIEGHEVOLE-r3-1-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Copia-di-PIEGHEVOLE-r3-1-768x1117.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Copia-di-PIEGHEVOLE-r3-1-704x1024.jpg 704w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Copia-di-PIEGHEVOLE-r3-1.jpg 889w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-40075\" class=\"wp-caption-text\">Mostra &#8220;Natura Morta&#8221; Sabbioneta (MN)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lungi dall\u2019essere un\u2019arte minore, il genere della natura morta, a partire dalla <strong>\u201cCanestra di frutta\u201d di Caravaggio<\/strong> &#8211; il primo a dare dignit\u00e0 agli oggetti riconoscendone il valore intrinseco &#8211; ha ancora un fascino irresistibile per l\u2019uomo contemporaneo, il quale ama contemplare le cose nella loro genuina realt\u00e0 ottica, come frammenti di un Creato considerato significativo di per s\u00e9 e di cui si pu\u00f2 avere \u201csensata esperienza\u201d, come puntualizzerebbe Galileo Galilei. E talvolta \u2013 proprio per il tramite della raffigurazione di oggetti inanimati \u2013 gli artisti finiscono per chiedersi se le concezioni dell\u2019ordine naturale abbiano o no principio e fine nell\u2019ordine soprannaturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si scordi, tra l\u2019altro, che storicamente alla natura morta \u00e8 stato associato il tema della vanitas, proposto non solo come intimidatorio <em>memento mori<\/em> (si pensi al rigorismo del card. Carlo Borromeo), ma anche come un semplice ammonimento a meditare sulla caducit\u00e0 del mondo e dei suoi elementi, da quelli pi\u00f9 rozzamente materiali a quelli pi\u00f9 raffinati, distanti dalla sfera spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La natura morta come ancora oggi la concepiamo \u00e8 nata proprio in area lombarda, quando si impone una nuova Weltanschauung in cui la concezione estetica si fonda solo su ci\u00f2 che appare. E\u2019 una visione della realt\u00e0 all\u2019insegna di un irrefrenabile anelito di libert\u00e0 pittorica, che in un milieu culturale e paesaggistico come quello padano, geograficamente e antropologicamente propinquo all\u2019ambito agricolo, trova l\u2019humus ideale per esprimere la propria sensibilit\u00e0 nei confronti delle cose esperibili con i sensi. In particolare il kair\u00f2s naturamortista fu forse propiziato da un crescente successo delle istanze borghesi (latrici di ricche committenze), da un\u2019accondiscendenza intellettualistica allo spirito della Controriforma nel segno della quotidianit\u00e0 (in antitesi a trite idealizzazioni) e magari anche da un provvido auspicio di koin\u00e8 artistica europea in conformit\u00e0 ad un rinnovato naturalismo (imperante l\u2019influsso dei maestri manieristi fiamminghi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La perspicacia unita all\u2019ironia, prima ancora che l\u2019effettivo talento, di <strong>Vincenzo Campi<\/strong> &#8211; conscio delle potenzialit\u00e0 estetiche e commerciali dei temi cari a pittori come <strong>Pietro il Lungo da Amsterdam<\/strong> (Pieter Aertsen) ed al di lui allievo anversano<strong> Joachim Beuckelaer<\/strong>, pionieri dello <strong>Stilleven<\/strong> come genere pittorico con le loro scene domestiche di carattere sovente popolaresco &#8211; ne fece il quasi casuale apripista di una pittura di genere oscillante tra lepido realismo mercantile e pura esibizione comica che attinge alla vis della commedia volgare. In tal modo, le cose oggetto di rappresentazione risultano vere e proprie \u201cmonadi\u201d specchio di eternit\u00e0, ostentate in quello che in olandese \u00e8 denominato toppunt, ovvero all\u2019acme della loro compiutezza, allorch\u00e9 le loro qualit\u00e0 si dispiegano nella maniera pi\u00f9 perfetta, prima dell\u2019inevitabile corruzione destinata infine a sfociare nella morte (si legga al riguardo il filosofo Remo Bodei, La vita delle cose, Roma-Bari, Laterza, 2011). Sarebbe poi venuto il <strong>Merisi da Caravaggio<\/strong> a sublimare in puro genio realistico gli stimoli che andavano rapidamente maturando in direzione naturalista.<br \/>\nAnche in epoche pi\u00f9 recenti (si pensi a <strong>Van Gogh, Matisse, De Pisis, Picasso, De Chirico, Morandi<\/strong>) i pittori hanno declinato, pi\u00f9 o meno in modo specialistico, il tema della natura morta secondo vari schemi mentali, non esclusa la chiave psicanalitica sull\u2019onda dell\u2019ispirazione freudiana. Oggi la natura morta \u00e8 soprattutto diletto decorativo, gioia di rappresentare, contemplazione silenziosa, per evocare immagini e suggestioni sopra il \u201cvelo di Maia\u201d del vero visibile\u2026 che comunque pu\u00f2 rimandare a quanto vi \u00e8 sotteso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra in corso a <strong>Sabbioneta<\/strong> si svolge appunto all\u2019insegna del gusto puro di raffigurare oggetti e, insieme ad essi, le idee che li sottendono, all\u2019insegna della massima libert\u00e0 tematica ed espressiva che comunque non viaggia disgiunta da una solida padronanza tecnica. E cos\u00ec, fiori, frutti, animali, dolciumi, arnesi quotidiani e non riacquistano forma e sostanza, dignit\u00e0 intrinseca ed estrinseca, per il solo desiderio di piacere e far riflettere, spesso con ironia, spaziando da suggestioni caravaggesche alle recondite armonie dello spazio cosmico a cui solo l\u2019immaginazione pu\u00f2 pervenire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Associazione culturale <strong>Ceramicarte<\/strong>, di cui <strong>Francesco Vitale<\/strong> \u00e8 fondatore e presidente, \u00e8 nata a Casalmaggiore (CR) nel 1997 per l\u2019intraprendenza di un gruppo di ceramisti, al fine di promuovere e sostenere attivit\u00e0 culturali e manifestazioni artistiche con particolare attenzione per la tecnica della ceramica e del cotto, organizzando corsi, conferenze, esposizioni e confrontandosi costantemente con altre realt\u00e0 italiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il circolo <strong>\u201cFotocine Casalasco\u201d<\/strong>, presieduto da <strong>Tiziano Schiroli<\/strong>, \u00e8 stato costituito nel 1966 da alcuni appassionati di fotografia e cinema, i quali nel corso degli anni sono cresciuti per numero e importanza sull\u2019onda delle varie innovazioni tecnologiche che si sono andate imponendo in questo campo. Cura diversi eventi e partecipa ad iniziative di altri circoli ed enti nell\u2019ambito del volontariato culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la ceramica (altorilievi, bassorilievi, sculture a tutto tondo), le opere esposte a Palazzo Ducale di Sabbioneta sono di: Magda Ballerini, Elena Contesini, Gianni Federici, Giuseppe Ferrari, Brunella Finardi, Elena Finardi, Elisabetta Ghidini, Bianca Invernici, Isaia Lazzari, Maria Elisabetta Passeri, Renata Raschi, Massimiliano Valenti, Mario Viotto, Francesco Vitale. Invece, autori delle foto sono: Carlo Balestreri, Davide Cavalli, Vincenzo Cerati, Manuele Dellanave, Cristian Favagrossa, Laura Giacomelli, Elena Magni, Anna Manfredi, Paolo Mangoni, Rita Ori, Vincenzo Raeli, Daniele Raschi, Tiziano Schiroli, Giuseppe Storti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cLa natura unisce da pari a pari persone lontanissime tra loro per condizione di fortuna;\u00a0 si baciano come nate insieme\u201d<\/em> (William Shakespeare).<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40074?pdf=40074\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Impastare argilla, essiccarla, decorarla con smalti o colori e infine cuocerla \u00e8 un\u2019arte antichissima. Fotografare \u00e8 un\u2019arte molto pi\u00f9 recente, ma con la prima condivide l\u2019aspirazione a riprodurre la realt\u00e0, spesso osservandola da un\u2019ottica particolare, talvolta in chiave simbolica, nel nome di un ideale personale di bellezza o di altri valori estetici ed etici. E&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":40076,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[9463,9461,9462,9465,9460,9467,9464,9466],"class_list":["post-40074","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi","tag-canestra-di-frutta-di-caravaggio","tag-associazione-culturale-ceramicarte","tag-circolo-fotografico-fotocine-casalasco","tag-joachim-beuckelaer","tag-natura-morta","tag-pietro-il-lungo-da-amsterdam","tag-stilleven","tag-vincenzo-campi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40074"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40074"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40074\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40079,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40074\/revisions\/40079"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40076"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}