{"id":40146,"date":"2017-12-15T19:04:14","date_gmt":"2017-12-15T17:04:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=40146"},"modified":"2017-12-16T17:35:35","modified_gmt":"2017-12-16T15:35:35","slug":"intervista-a-lisa-borgiani-la-stilista-delle-molle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/intervista-a-lisa-borgiani-la-stilista-delle-molle\/","title":{"rendered":"Intervista a Lisa Borgiani: la &#8220;stilista&#8221; delle molle"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Le sue installazioni, quelle di <strong>Lisa Borgiani<\/strong>, hanno un richiamo profondo, un che di ancestrale, misterioso e inafferrabile, come il cordone ombelicale che lega la madre al figlio dall\u2019inizio della gestazione; un cordone mistico libero e fluttuante, capace di fondersi in una armonia perfetta con lo spazio dedicato. Ed eccoci a osservare le molle di Lisa alla mostra permanente all\u2019Ospedale san Raffaele di Milano; le sue molle alla Marmi Due Ci di Rivoli, dove proprio in questi giorni ha predisposto una nuova installazione fatta di uno spettacolare gioco di reti; e ancora, la macchina mobile del suono (di) molle, la macchina mobile dell\u2019ingegno (di) molle, l\u2019istallazione (di) molle fucsia a Montegrotto e si potrebbe ben continuare.<br \/>\nMa possiamo fare di meglio: Lisa, classe 79, faccino arguto e talento innato \u00e8 con noi di Imore a dirci di lei e la sua arte un po\u2019 speciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le molle sono il tuo elemento distintivo, ci\u00f2 che ti caratterizza. Perch\u00e9 questa preferenza, da dove viene?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La scelta delle molle \u00e8 stata casuale; erano rimaste in uno scatolone del mio studio per diversi mesi, quando un giorno, ho iniziato a guardarle in forma diversa e a fotografarle nel modo in cui faccio con i ritratti, trattandole come fossero persone. Da quel momento ho capito che stavo dando una certa personalit\u00e0 ad ognuna di loro e a farle mie, che potevano prendere varie forme e assumere nuovi significati, ma non sapevo bene ancora quali. Successivamente ho elaborato questi \u201critratti\u201d al computer trasformandoli, giocando con la loro sagoma e sovrapponendoli a linee architettoniche che richiamassero la forma circolare ( Guggenheim e Pompidou, per citarne alcuni), per poi attribuire caratteristiche e significati simbolici legati alla spirale e al cerchio (elevazione, sospensione, circolarit\u00e0, infinito \u2026).\u00a0<\/em><em>Il passo successivo \u00e8 stato quello di creare molle da far interagire con uno spazio fisico vero. Le ho realizzate di grandi dimensioni, fino a 14 metri di altezza.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando pensi alle tue molle, immagini qualcosa che svetta verso l\u2019alto o che scende al centro della terra?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nonostante abbia cercato di vedere le mie molle da diverse prospettive, quella che trovo sempre pi\u00f9 affascinante \u00e8 quando tendono verso l\u2019alto, perch\u00e9 la loro forma circolare richiama l\u2019ascesa, l\u2019elevazione spirituale, una tensione verso l\u2019infinito, ci\u00f2 che \u00e8 al di sopra di noi e che cerchiamo di raggiungere. E\u2019 un\u2019energia presa e poi rilasciata che ci porta verso nuove dimensioni e nuovi mondi, da quello terreno a quello spirituale. Come diceva\u00a0 Yves Bonnefoy : \u201cnon \u00e8 pi\u00f9 il vero luogo a convertire lo sguardo, \u00e8 lo sguardo che converte i luoghi del mondo in veri luoghi\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quale, tra le istallazioni che hai realizzato ti \u00e8 pi\u00f9 cara e perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sicuramente <strong>\u201cOnde di luce\u201d<\/strong>, la mia ultima istallazione permanente inaugurata lo scorso ottobre all\u2019Ospedale San Raffaele, perch\u00e9 sono riuscita ad inserire 9 spirali giganti in uno spazio architettonico perfetto, (una piazza), visibile da vari livelli (4 piani).\u00a0<\/em><em>\u00a0Una grande gioia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ami fondere nello stesso quadro elementi architettonici e monumentali di vari posti del mondo e dare l\u2019impressione che si tratti di un\u2019unica citt\u00e0, raccontaci \u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Le fusioni architettoniche sono state per molti anni alla base del mio lavoro, anche quando, inizialmente, lavoravo solo con la fotografia. Viaggiando, spesso nella mia testa si sovrapponevano architetture gi\u00e0 viste e fotografate in altre citt\u00e0 con quelle nuove e immaginavo una citt\u00e0 ideale, una fusione tra antico e moderno. Quando poi ho iniziato ad approfondire \u201cil mondo molla\u201d l\u2019obiettivo si \u00e8 spostato e focalizzato sulla forma circolare della spirale e l\u2019architettura \u00e8 passata ad un secondo livello, dandomi la base su cui lavorare e assumendo cos\u00ec un altro significato. \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Siamo oggi pi\u00f9 che mai, con l\u2019avvento delle tecnologie, nel mondo della contaminazione internazionale, delle influenze e dei flussi culturali interconnessi. Come vivi questa possibilit\u00e0 nel tuo lavoro?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Credo che quando alla base del lavoro c\u2019\u00e8 un\u2019 idea e una visione interessante e nuova, l\u2019influenza tecnologica ha un\u2019importanza e un impatto relativo sull\u2019esito finale. Mi spiego meglio, penso sia fondamentale non perder mai di vista il progetto e l\u2019idea su cui si lavora, ci\u00f2 che vogliamo comunicare, che naturalmente pu\u00f2 variare durante il percorso; credo per\u00f2 che la tecnologia e il web non debbano mai prendere il sopravvento su tutto questo e governare la nostra volont\u00e0. E\u2019 un po\u2019 come rimettere l\u2019uomo al centro, sfruttando l\u2019unica cosa (per ora) che lo contraddistingue dalle macchine ( e anche dal pensiero comune): il sentimento e l\u2019intelligenza. In ogni caso credo che grazie alle connessioni veloci si possano generare molte e varie opportunit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em> Sta a noi scegliere come e quali.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quale ruolo ha, o dovrebbe avere, l\u2019arte del nostro paese nel mondo d\u2019oggi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non capisco bene che direzione stia prendendo sinceramente, a volte ho la sensazione che spesso sia tutto un enorme baccano e caos senza lasciare poi una vera traccia. Credo che il pittore Ugo Nespolo nel suo recente articolo uscito sul quotidiano \u201cIl foglio\u201d &#8211; e intitolato \u201cMostre &amp; Mostri: Musei come Disney World. Confusa e con poco da dire, l\u2019arte si perde nella palude della spettacolarizzazione. Un libro per evitare la fine\u201d-, lo racconti meglio di me, rimando pertanto a quell\u2019articolo chi volesse approfondire il tema. Solo il tempo, poi, ci dar\u00e0 torto o ragione.<\/em><br \/>\n<em> Il ruolo dell\u2019arte italiana nel mondo? Rappresentare la bellezza, suscitare curiosit\u00e0, emozione, piacere.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019incontro pi\u00f9 fortunato grazie alla tua arte?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Gli incontri pi\u00f9 fortunati sono stati con tre persone speciali: il pittore Massimo Nidini, con il quale ho collaborato per sei anni e dal quale ho appreso molto, Giancarlo Rovetta, mercante d\u2019arte e presidente dell\u2019archivio Bernard Aubertin, e il Professor Carlo Pelanda, economista e politologo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Esiste un dialogo comune tra arte e moda?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Come accennavo prima, mai come oggi la contaminazione tra le arti e la tecnologia \u00e8 stata cos\u00ec forte. E, come spesso \u00e8 accaduto nella storia, il dialogo che si instaura tra arte e moda pu\u00f2 essere molto vivace. Ad esempio penso alle installazioni e a come potrebbero essere utilizzate per creare nuove scenografie, per creare nuove prospettive e nuovi punti di vista.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come vedi una interazione tra le tue istallazioni e il mondo della moda?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Penso a scenografie create in contesti insoliti utilizzando materiali leggeri e flessibili che diano l\u2019idea di sospensione. La immagino come una rappresentazione teatrale in cui gli attori sono i modelli che interagiscono con lo spazio mobile. Mi piacerebbe creare una nuova scenografia che sia una continuazione del corpo o dell\u2019abito indossato.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Potrebbero le tue molle ricordare delle crinoline rivisitate?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ah, non ci avevo mai pensato! Ottima idea!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Immagina che Armani ti chieda di realizzare una scenografia per la sua sfilata, come sarebbe?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Mi capita spesso di fantasticare su \u201cscenografie mobili\u201d e sarebbe bello poterle inserire nel mondo della moda. Immaginerei una scenografia leggerissima sospesa che si muove e interagisce direttamente con le modelle, i loro abiti e i colori, accentuando la forma dei loro corpi come fossero una cosa unica.<\/em><br \/>\n<em> Aspettiamo che Armani si decida, prima di svelare tutto il resto!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come si svolge il tuo lavoro quotidiano?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ogni giorno per me \u00e8 diverso. Mi capita di iniziare a disegnare alle 6 o alle 7 del mattino o di scrivere nuove idee alle 9 o alle 10 di sera o di aver un\u2019ispirazione improvvisa di notte che devo assolutamente annotare prima che svanisca durante il sogno \u2026.<\/em><br \/>\n<em> Quando non ho installazioni in corso che mi prendono molto tempo (come in questo momento!), cerco di dedicare una parte della giornata allo studio e alla lettura. Una parte a scrivere e una parte a disegnare. A volte vorrei darmi degli orari o dei limiti ma spesso, con questo mestiere, \u00e8 veramente impossibile \u2026 probabilmente \u00e8 proprio questo il bello!!<\/em><\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-40146 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); 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