{"id":40196,"date":"2017-12-25T10:55:07","date_gmt":"2017-12-25T08:55:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=40196"},"modified":"2017-12-28T13:55:39","modified_gmt":"2017-12-28T11:55:39","slug":"presepe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/presepe\/","title":{"rendered":"Presepe"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Un Dio che si \u00e8 fatto bambino. E\u2019 una tradizione, quella dell\u2019allestimento del <strong>presepe<\/strong>, che si rinnova sempre con arte e fantasia, ma soprattutto con quella fede e quello spirito francescano volti a riportare l\u2019Emmanuele &#8211; il Dio con noi &#8211; nella vita quotidiana di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presepe, il simbolo pi\u00f9 popolare del Natale, fu realizzato per la prima volta da <strong>San Francesco<\/strong> a Greccio, in Umbria, il 25 dicembre 1223. Si tratta della rappresentazione visiva del racconto evangelico di Luca (2, 8-14), che descrivendo le circostanze della nascita di Ges\u00f9 annota: \u201cViene adagiato in una mangiatoia perch\u00e9 non vi era posto per loro nell\u2019albergo\u201d. Francesco era affascinato da questo episodio e cos\u00ec volle allestire una scena \u201cviva\u201d della nascita che potesse far vedere e, quindi, far comprendere meglio il senso della venuta di Cristo nel mondo. Si aggiunga che nel 1220 Francesco si era recato a visitare i luoghi della vita terrena di Ges\u00f9, in particolare Betlemme dove si era fermato a lungo in preghiera (invece, non pot\u00e9 mai raggiungere Gerusalemme), e quel viaggio gli era rimasto impresso nella mente, per cui si pu\u00f2 presumere che, attraverso il presepe di Greccio, egli esprimesse concretamente l\u2019aspirazione a tornare in Palestina.<\/p>\n<div id=\"attachment_40201\" style=\"width: 254px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/roberta-bizzarri-presepe-con-san-francesco-di-assisi_2014.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-40201\" class=\"size-medium wp-image-40201\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/roberta-bizzarri-presepe-con-san-francesco-di-assisi_2014-244x300.jpg\" alt=\"Roberta Bizzarri Presepe con S. Francesco\" width=\"244\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/roberta-bizzarri-presepe-con-san-francesco-di-assisi_2014-244x300.jpg 244w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/roberta-bizzarri-presepe-con-san-francesco-di-assisi_2014.jpg 763w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-40201\" class=\"wp-caption-text\">Roberta Bizzarri Presepe con S. Francesco<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La religiosit\u00e0 della \u201csacra rappresentazione\u201d \u00e8 caratterizzata da molti simbolismi che si collegano al tema della resurrezione pasquale. Si osservi, ad esempio, la postura di Maria che tiene in braccio il piccolo Ges\u00f9: la si ritrover\u00e0 identica quando la Vergine sar\u00e0 raffigurata con il Figlio deposto dalla croce; oppure si veda la classica figura dell\u2019agnello con le zampette legate che allude all\u2019idea di dono, ma anche a quella di vittima sacrificale. Nella ieraticit\u00e0 dei primi presepi nulla era affidato al caso, mentre oggi l\u2019aura sacrale viene \u201cipernutrita\u201d di elementi talvolta alieni dal significato autentico della nascita del Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u2019ha da dirci tuttora il presepe? \u201cDio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perch\u00e9 chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna\u201d (Giovanni 3, 16). S\u00ec, Cristo \u00e8 disceso dal cielo \u201cper la nostra salvezza\u201d, ma quello che l\u2019ha spinto a venire nel mondo \u00e8 stato l\u2019amore. Natale \u00e8 la prova suprema di questo amore di Dio per gli uomini (la \u201cfilantropia\u201d, come la chiama la Scrittura: Tito 3,4). Nel canto natalizio \u201cAdeste fideles\u201d c\u2019\u00e8 un\u2019espressione profonda: \u201cSic nos amantem quis non redamaret?\u201d (Come non riamare uno che ci ha amato tanto?), di cui possiamo trovare un\u2019eco nel sublime verso di Dante \u201ca nullo amato amar perdona\u201d. Capire ci\u00f2 significa davvero solennizzare il Natale: non occorre altro. L\u2019amore ha bisogno di tradursi in gesti concreti. Sono le luci pi\u00f9 belle che possiamo accendere nel nostro presepe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accenniamo ora ad alcuni dei personaggi principali del presepe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GLI ANGELI &#8211; La Bibbia nomina spesso le creature angeliche che, fedeli ai disegni celesti, si pongono a disposizione di Dio e degli uomini. Di alcune conosciamo anche il nome: Michele, Raffaele, Gabriele. Possiamo poi citare l&#8217;angelo che annuncia a Zaccaria il concepimento di Giovanni (Lc., 1, 11); quello che appare a Giuseppe spiegandogli il mistero divino realizzatosi in Maria (Mt., 1, 18-25), quello che consola Ges\u00f9 in agonia (Lc., 22, 43); quello che rivela la meraviglia della resurrezione alle pie donne (Mt., 28, 2-7). Non sorprende il fatto che siano gli angeli ad annunciare a semplici ed umili pastori di Betlemme la nascita del Salvatore: &#8220;Vi annuncio una grande gioia: oggi a voi \u00e8 nato il Salvatore&#8230; Gloria a Dio, pace agli uomini&#8221; (Lc., 2, 10-14): la salvezza portata da questo Bambino \u00e8 universale, perch\u00e9 tutti gli uomini sono oggetto della benevolenza divina.<\/p>\n<div id=\"attachment_40199\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Nativit\u00e0-presepe-napoletano2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-40199\" class=\"size-medium wp-image-40199\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Nativit\u00e0-presepe-napoletano2-300x199.jpg\" alt=\"Nativit\u00e0 - Presepe napoletano\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Nativit\u00e0-presepe-napoletano2-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Nativit\u00e0-presepe-napoletano2-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Nativit\u00e0-presepe-napoletano2-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Nativit\u00e0-presepe-napoletano2.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-40199\" class=\"wp-caption-text\">Nativit\u00e0 &#8211; Presepe napoletano<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">I PASTORI &#8211; Betlemme era un villaggio popolato di pastori, e solo a questi fu destinato il lieto annuncio, bench\u00e9 al tempo della nascita di Ges\u00f9 fosse in corso il censimento e il paese fosse affollato. Perch\u00e9? Perch\u00e9 essi avevano le qualit\u00e0 interiori per comprenderlo ed accettarlo. Impossibile non richiamare la frase evangelica: &#8220;Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perch\u00e9 hai tenute nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli&#8221; (Mt., 11, 25). Allora il pastore \u00e8 il simbolo del \u201cbambino\u201d che ognuno di noi dovrebbe sempre conservare in s\u00e9 per aprirsi alla verit\u00e0 e cogliere l\u2019essenza della vita. Anche i Magi, per capire chi era quel Bambino, si sono dovuti inginocchiare come semplici fanciulli, provando la stessa meraviglia e tenerezza dell\u2019innocenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL BUE E L\u2019ASINELLO &#8211; E&#8217; stata la religiosit\u00e0 popolare ad inserire questi animali nel presepe, mentre i testi sacri non li citano. I Vangeli non narrano nemmeno che Ges\u00f9 \u00e8 nato in una grotta: parlano solo di mangiatoia (Lc., 2, 6 s.). Si \u00e8 pensato che questa si trovasse in una grotta e che l\u00ec fossero sistemati anche animali. Del ricovero nella grotta scrive per primo l&#8217;apologista Giustino (II sec.) menzionando le parole del profeta Isaia: &#8220;Abiter\u00e0 in una grotta alta di pietra dura&#8221; (Is., 33, 16). Comunque, dal IV secolo la presenza di questi due animali divenne una componente dell\u2019iconografia della Nativit\u00e0 (si vedano le raffigurazioni scultoree del bue e dell\u2019asinello sul sarcofago di Adelfia, capolavoro dell&#8217;arte paleocristiana in Sicilia, o su quello di Arles). Con l&#8217;inserimento degli animali il sentimento popolare ha forse voluto evidenziare il contrasto tra il freddo rifiuto umano (Maria e Giuseppe non trovarono posto a Betlemme) e l\u2019accoglienza che gli animali, invece, riservarono a Ges\u00f9. Inoltre, non si dimentichi il significato simbolico di questi due animali. Nella Bibbia l\u2019asino \u00e8 considerato la cavalcatura dei principi ed il bue \u00e8 l&#8217;animale da lavoro per eccellenza, nonch\u00e9 la pura vittima sacrificale. Quindi la presenza dell&#8217;asino potrebbe leggersi come metafora della regalit\u00e0 del Bambino, mentre quella del bue alluderebbe a Ges\u00f9 nella sua qualit\u00e0 di vittima da immolare per la redenzione dell&#8217;umanit\u00e0. Concludiamo con il commento del Papa Emerito Benedetto XVI sulla presenza del bue e dell&#8217;asino: &#8220;Avevano il valore di sigla profetica dietro cui si nasconde il mistero della Chiesa, il nostro mistero, di noi che di fronte all&#8217;eterno siamo buoi e asini, buoi e asini cui nella notte santa sono stati aperti gli occhi, s\u00ec che ora riconoscono nella mangiatoia il loro Signore. Ma lo riconosciamo realmente?&#8221;.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40196?pdf=40196\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un Dio che si \u00e8 fatto bambino. E\u2019 una tradizione, quella dell\u2019allestimento del presepe, che si rinnova sempre con arte e fantasia, ma soprattutto con quella fede e quello spirito francescano volti a riportare l\u2019Emmanuele &#8211; il Dio con noi &#8211; nella vita quotidiana di tutti. 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