{"id":40205,"date":"2018-01-01T12:00:58","date_gmt":"2018-01-01T10:00:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=40205"},"modified":"2018-01-01T20:10:02","modified_gmt":"2018-01-01T18:10:02","slug":"una-finestra-sullanno-nuovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/una-finestra-sullanno-nuovo\/","title":{"rendered":"Una finestra sull&#8217;anno nuovo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Con la gola in fiamme, le membra tutte indolenzite e la fronte che scotta, mi ritrovo malata proprio a Capodanno nel cuore di <strong>Madonna di Campiglio<\/strong>. Dapprima me la prendo col destino \u201ccinico e baro\u201d che ha deciso di rovinarmi la \u201csettimana bianca\u201d, poi per\u00f2 l\u2019ira sbollenta (o \u00e8 la febbre che fa ammosciare?) e mi risolvo a far di necessit\u00e0 virt\u00f9: nell\u2019attesa che l\u2019infausta grippe sia debellata a suon di pasticche, mi godr\u00f2 il tepore della casa in montagna, con la sua stufa a legna un po\u2019 fiabesca, la grazia del cirmolo intagliato, le composizioni floreali essiccate, e poi gli addobbi natalizi, gli aromi di cannella e frutti di bosco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Subito stanca, per\u00f2, di contemplare \u201cil cielo in una stanza\u201d (nella fattispecie la camera da letto dove giacevo sotto una pila di coltri, tra vapori balsamici e telefonate apprensive di mia madre), mi trascino in un salottino il cui bovindo d\u00e0 sul laghetto e, avvolta in un vecchio plaid, mi piazzo un po\u2019 traballante su una chaise-longue che nemmeno con la pi\u00f9 fervida immaginazione mi fa sentire Paolina Bonaparte. E guardo fuori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Archiviati cenoni e danze della notte pi\u00f9 stramba dell\u2019anno, in cui almeno per una volta \u201clicet insanire\u201d, i villeggianti dormono della grossa per gran parte del mattino e solo verso mezzogiorno qualcuno fa capolino lungo le vie. Nel pomeriggio, invece, la cittadina si rianima come in un quadro di Brueghel, dove su sfondo chiaro si stagliano mille colori e gesti vivaci dei protagonisti. L\u00e0 nel cristallino paesaggio fiammingo fanciulli beati pattinano sul ghiaccio, si rincorrono ingaggiando battaglie di neve e scivolano su slittini, mentre i grandi si intrattengono in amene conversazioni, bench\u00e9 il clima non consigli di sostare a lungo all\u2019aperto, o si dedicano ciascuno alle proprie pi\u00f9 o meno importanti attivit\u00e0. E un po\u2019 lo stesso si verifica qui a Campiglio, dove peraltro percepisco la \u201cvita\u201d che impazza nella piazzetta, pur non vedendola: ben pochi attendono ora ai propri affari, concentrati soprattutto su svaghi e divertimenti, nonch\u00e9 su un meritato riposo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma \u00e8 il panorama circostante, alla fine, a rapire definitivamente il mio sguardo: quelle vette spruzzate di neve da cui baluginano spuntoni di roccia e mitici abeti. Sono un vero ristoro, dissetante e vitaminico, per la mia vista ed il mio spirito. Altro non si pu\u00f2 chiedere oggi a questo luogo che \u00e8 di per s\u00e9 una poesia\u2026 Il cielo \u00e8 boreale, luminoso e puro, anche se il sole \u00e8 gi\u00e0 declinato oltre il profilo dei monti. Resta un alone diffuso rosa e grigio-perla, quasi in un gioco di specchi con l\u2019enrosadira delle Dolomiti. Tutto s\u2019\u00e8 placato adesso: nessun rumore pi\u00f9 giunge dal centro, nessuna azione fa vibrare la scena dinanzi. Nel chiarore di diamante emergono le silhouettes perfettamente definite di case ed alberi bruni, cespugli e luminarie lontane. Azzardo ad aprire la finestra per aspirare il profumo dell\u2019aria del primo giorno dell\u2019anno: \u00e8 screziato di fumo, dolce e fresco, insieme levantino e silvestre, rivitalizzante. Faccio per scuotere la neve dal vaso di fiori sul davanzale, ma poi la lascio perch\u00e9 mi fa pensare ad una coppa enorme di gelato\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sipario della sera ormai \u00e8 calato su Campiglio e vi riecheggiano soltanto silenzi, sospiri della natura e danze di luci. La gola e le tempie dolgono sempre, ma se \u00e8 vero che la bellezza \u00e8 negli occhi di chi guarda (ed io oggi dalla finestra ne ho vista tanta anche senza uscire di casa), forse la salute non \u00e8 poi cos\u00ec lontana\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec per l\u2019anno nuovo <em>\u201cNon ti auguro un dono qualsiasi, \/ ti auguro soltanto quello che i pi\u00f9 non hanno. \/ Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere; \/ se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa. \/ Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, \/ non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri. \/ Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre, \/ ma tempo per essere contento. \/ Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo, \/ ti auguro tempo perch\u00e9 te ne resti: \/ tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull\u2019orologio. \/ Ti auguro tempo per guardare le stelle \/ e tempo per crescere, per maturare. \/ Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare. \/ Non ha pi\u00f9 senso rimandare. \/ Ti auguro tempo per trovare te stesso, \/ per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono. \/ Ti auguro tempo anche per perdonare. \/ Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita\u201d <\/em>(<strong>Elli Michler)<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora, la conclusione va lasciata a quell\u2019imprenditore della moda illuminato che \u00e8 <strong>Brunello Cucinelli<\/strong>, il quale in occasione dell\u2019ultimo Milano Fashion Global Summit ha spiegato cos\u00ec il suo approccio \u201cgarbato\u201d alla tecnologia dilagante e all\u2019impiego del tempo, nel nome di un <strong>\u201cumanesimo gentile\u201d<\/strong>: &#8220;L&#8217;essere umano \u00e8 creativo solo quando \u00e8 in pace con se stesso ed \u00e8 riposato. Nella mia azienda non voglio che i miei dipendenti siano connessi per lavoro oltre i normali orari lavorativi. Nessuno deve mandare mail di notte, n\u00e9 riceverle. E poi, se posso, prediligo una telefonata, che in pochi secondi risolve moltissime cose, a infiniti scambi di mail che richiedono un tempo maggiore e, soprattutto, generano spesso inutili stress e incomprensioni&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 un buon modo questo per augurare tempo, tempo per la vita?<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40205?pdf=40205\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la gola in fiamme, le membra tutte indolenzite e la fronte che scotta, mi ritrovo malata proprio a Capodanno nel cuore di Madonna di Campiglio. 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