{"id":40227,"date":"2017-12-29T20:13:13","date_gmt":"2017-12-29T18:13:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=40227"},"modified":"2018-01-06T17:25:55","modified_gmt":"2018-01-06T15:25:55","slug":"un-tessuto-cosi-bello-che-si-puo-solo-regalare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/un-tessuto-cosi-bello-che-si-puo-solo-regalare\/","title":{"rendered":"Un tessuto cos\u00ec bello che si pu\u00f2 solo regalare."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 come l\u2019amore: non si vende e non si compra, ma si regala.<br \/>\nIl <strong>bisso<\/strong> \u00e8 la fibra tessile naturale pi\u00f9 rara, pregiata e di difficile lavorazione, da sempre ritenuta appannaggio di re e imperatori. Si ottiene dai filamenti sottilissimi della <strong>Pinna Nobilis<\/strong> (volgarmente nota come nacchera), un grande mollusco bivalve che dimora sui fondali del Mar Mediterraneo, ancorandosi per mezzo di quegli stessi filamenti (lunghi circa 25 centimetri l\u2019uno, pi\u00f9 fini dei capelli umani). Di bisso erano gli abiti di re Salomone, come narra la Bibbia, e di bisso si vestivano i personaggi pi\u00f9 influenti delle civilt\u00e0 babilonese, assira, fenicia, egizia, ebraica, greca, romana. Introdotto in Mesopotamia dai Caldei circa sette mila anni fa, \u00e8 citato in ben 46 passi dell\u2019Antico Testamento e in vari testi antichi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Provvedevano a raccoglierlo, dissalarlo e colorarlo con pigmenti vegetali, poi filarlo torcendolo accuratamente e tesserlo con gesti lenti le \u201csacerdotesse del mare\u201d che si tuffavano in apnea ripetute volte per ricavare pochi grammi di prodotto. La celebre <strong>Chiara Vigo<\/strong>, sarda, una delle poche donne dell\u2019acqua che praticano ancora questa attivit\u00e0 dal fascino ancestrale, sottolinea che\u00a0 per ottenere 300 grammi di grezzo ci si deve immergere un centinaio di volte. Non si pu\u00f2 fare diversamente, del resto, se si vuole rispettare l\u2019ambiente con le sue creature, prelevando unicamente i filamenti dei molluschi che hanno almeno 12 anni (solo le punte e non l\u2019intero filo, come \u00a0avveniva una volta, altrimenti si condanna l\u2019animale a morte). <em>\u201cCi vogliono 3 primavere per filare 12 metri di bisso ritorto, 5 anni per un unghiato di 40 per 50 centimetri\u201d<\/em> racconta la medesima Vago.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019aspetto il bisso appare come una seta di colore bruno-dorato, leggerissima e trasparente, impalpabile, evanescente, spumosa e lucente, tuttavia tenace e forte. Si impiega prevalentemente per panni nuziali e abiti da battesimo, dove la fibra si esalta soprattutto in abbinamento con tela fine di lino, sublimandosi in incantevoli ricami che nei disegni evocano un sacro simbolismo.<br \/>\nLa tessitura del bisso rappresenta una sorta di rito \u201csciamanico\u201d, arcaico e misterioso, una tecnica che, accompagnandosi ad un canto ipnotico e a formule segrete di sapore alchemico (in una sorta di idioma aramaico-nuragico), attinge a remote fonti esoterico-sapienziali, nel rispetto rigoroso di regole precise e addirittura soggetta ad un \u201cgiuramento dell&#8217;acqua\u201d da parte chi svolge questa attivit\u00e0. Un\u2019attivit\u00e0 il cui frutto non ha prezzo: il bisso infatti \u00e8 considerato patrimonio di tutti, per cui non si vende e non si compra, ma si pu\u00f2 solo donare. Tra i fortunati a cui la signora Vago ha offerto le sue creazioni vi sono Benedetto XVI (omaggiato di un meraviglioso, preziosissimo rosario in bisso) e l\u2019ex-presidente USA Bill Clinton (una raffinata cravatta).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u201cdonna del mare\u201d, che pu\u00f2 vantare sue opere esposte in prestigiosi musei internazionali, \u00e8 assurta oggi a massima narratrice del mito del bisso che si tramanda in famiglia da una generazione all\u2019altra; una pasionaria coraggiosa che ha ottenuto riconoscimenti in tutto il pianeta per l\u2019impegno non solo artigianale-artistico, ma anche ecologista. Non a caso nel 2005 la sua attivit\u00e0 \u00e8 stata dichiarata dall\u2019Unesco Patrimonio Immateriale dell\u2019Umanit\u00e0. Si tratta di un lavoro lontano anni luce dai riflettori della moda e dalle sue logiche: il bisso \u00e8 un filato la cui unica logica \u00e8 quella dell\u2019amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi il centro principale per la pesca e la lavorazione del bisso \u00e8 la zona tra Sant\u2019Antioco (dove esiste anche un\u2019apposita sezione museale) e Calasetta, ma non si deve dimenticare l\u2019importanza che fino al secolo scorso ha avuto il territorio di Taranto, in Puglia. A causa del rischio estinzione, anche per colpa dell\u2019inquinamento, la Pinna Nobilis attualmente \u00e8 sottoposta a regime di protezione e tutela in conformit\u00e0 alla Convenzione di Barcellona (1995), ratificata dal Governo Italiano nel 1999, e alla direttiva europea \u201cHabitat\u201d risalente al 1992, in base a cui sono vietate la raccolta, l&#8217;uccisione, la detenzione, la commercializzazione e l&#8217;esposizione della specie marina ai fini commerciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quanto raccontato sul bisso, si comprende chiaramente come questo tessuto ci offra anche una lezione di vita immensa e non solo una leggenda suggestiva. Sotto l\u2019ala delicata della bellezza per gli occhi e per il cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cFecero il pettorale, lavoro d\u2019artista, come l\u2019efod: con oro, porpora viola, porpora rossa, scarlatto e bisso ritorto\u2026\u00a0Mos\u00e8 vide tutta l`opera e riscontr\u00f2 che l\u2019avevano eseguita come il Signore aveva ordinato. Allora Mos\u00e8 li benedisse\u201d<\/em>\u00a0(Esodo, cap. 39)<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-40227 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/dal-grezzo-al-filato.jpg\" title=\"Bisso -Dal grezzo al filato\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/dal-grezzo-al-filato-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Bisso -Dal grezzo al filato\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption40232\"><span class=\"imagecaption\">Bisso -Dal grezzo al filato<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Bisso -Dal grezzo al filato<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/bisso-quantita.jpg\" title=\"Aspetto del filato \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/bisso-quantita-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Aspetto del filato\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption40231\"><span class=\"imagecaption\">Aspetto del filato <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Aspetto del filato <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/bisso-tessuto.jpg\" title=\"Bisso - il tessuto \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/bisso-tessuto-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Bisso - il tessuto\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption40228\"><span class=\"imagecaption\">Bisso - il tessuto <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Bisso - il tessuto <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40227?pdf=40227\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 come l\u2019amore: non si vende e non si compra, ma si regala. 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