{"id":40705,"date":"2018-02-03T16:33:58","date_gmt":"2018-02-03T14:33:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=40705"},"modified":"2018-02-04T20:13:19","modified_gmt":"2018-02-04T18:13:19","slug":"no-gender-uno-nessuno-e-centomila","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/no-gender-uno-nessuno-e-centomila\/","title":{"rendered":"No gender: uno, nessuno e centomila"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Se gli analisti del settore orafo hanno finora segmentato il mercato secondo criteri come l\u2019et\u00e0, il reddito, lo status, il genere, d\u2019ora in poi dovranno tenere conto anche di altri parametri di tipo socio-psicologico. Infatti ha contagiato anche la gioielleria quel fenomeno che gi\u00e0 da qualche tempo sta interessando la moda e che va sotto il nome di <strong>no gender<\/strong>, vale a dire senza genere, concetto diverso da unisex, in quanto tende a oltrepassare le barriere estetiche tra uomo e donna, a favore di una posizione neutra, sebbene non neutrale. All\u2019origine di questo rinnovato istinto di libert\u00e0 \u2013 complice la globalizzazione (piovra dagli infiniti tentacoli) \u2013 vi \u00e8 il desiderio di autodeterminarsi ridefinendo l\u2019identit\u00e0 personale, alla ricerca di confini inesplorati che possano soddisfare pi\u00f9 e meglio il proprio spirito, non tanto il proprio corpo, ovvero restituire sensibilit\u00e0 a qualcosa che poco ha a che fare con il sesso in senso stretto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019indifferenziazione dei generi ha ormai preso il sopravvento nelle immagini pubblicitarie, laddove si fatica a distinguere modelli e modelle, che appaiono per lo pi\u00f9 con lo stesso taglio di capelli, lo stesso trucco, gli stessi abiti e gli stessi accessori, gioielli compresi: si pensi a certi bracciali, collane, anelli \u2013 basta evocare Morellato, Bottega Veneta, Pomellato, solo per citare qualche brand di punta, magistrali interpreti dell\u2019ultima tendenza &#8211; che possono essere indossati sia dagli uni che dalle altre, all\u2019insegna dell\u2019androginia post-moderna, non perch\u00e9 vogliano rispondere ad una voglia di trasgressione, ma piuttosto perch\u00e9 \u2013 cos\u00ec pare \u2013 vogliono rimarcare valori che sembravano dimenticati, come il desiderio di tenerezza, di fraternit\u00e0, di autentica artigianalit\u00e0, di un\u2019uguaglianza che superi il mero ideale della parit\u00e0 dei generi tanto abusato nel linguaggio politico.<\/p>\n<div id=\"attachment_40710\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Prada-lui.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-40710\" class=\"size-medium wp-image-40710\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Prada-lui-200x300.jpg\" alt=\"Prada lui\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Prada-lui-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Prada-lui.jpg 419w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-40710\" class=\"wp-caption-text\">Prada lui<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per dire a che livello siamo ormai arrivati, \u00e8 sufficiente considerare che non molto<\/p>\n<div id=\"attachment_40709\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Prada-lei.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-40709\" class=\"size-medium wp-image-40709\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Prada-lei-200x300.jpg\" alt=\"Prada lei\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Prada-lei-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Prada-lei.jpg 419w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-40709\" class=\"wp-caption-text\">Prada lei<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">tempo fa a Milano, in occasione di un evento dedicato alla citt\u00e0 del futuro, organizzato da Stefano Boeri alla Diamond Tower, diversi ragazzi si sono spinti ad affermare che i documenti d\u2019identit\u00e0 non dovrebbero indicare il genere sessuale!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando il compianto sociologo Zygmunt Bauman parlava di \u201cmodernit\u00e0 liquida\u201d, in cui l\u2019incertezza \u00e8 l\u2019unica certezza, malgrado il progresso tecnologico e la nascita di nuove reti che ci rendono eternamente connessi gli uni agli altri, forse non contemplava anche una fluidit\u00e0 dei generi, ma sicuramente aveva in mente\u00a0 il bisogno di non sentirsi solo dell\u2019uomo contemporaneo, che anche per questo sceglie in coscienza di farsi trasportare da sentimenti, comportamenti, valori, attitudini che non trovano pi\u00f9 ostacoli n\u00e9 divieti. Il no gender si presenta allora come il tentativo di trarre dal singolo istante tutte le potenzialit\u00e0 che esso racchiude. La moda, come noto, \u00e8 un termometro e forse anche un termostato della societ\u00e0 e dello <em>Zeitgeist<\/em>, lo spirito del tempo, per cui ha captato per prima certi mutamenti, sdoganando cos\u00ec senza remore la nuova estetica <em><strong>genderless<\/strong> <\/em>di un designer come Alessandro Michele di Gucci (uno dei pionieri del fashion \u201cfluido\u201d assieme a Hedi Slimane, gi\u00e0 direttore creativo di Saint Laurent) che ha fatto sfilare modelli con volant alle maniche della camicia di chiffon e collo a fiocco da signora perbene. Persino la rigorosa Miuccia Prada si \u00e8 lasciata andare ad una dichiarazione programmatica inedita del tipo: \u201cCedo sempre pi\u00f9 facilmente al desiderio di tradurre la stessa idea di abito per entrambi i sessi\u201d. Ma anche Brunello Cucinelli, Burberry, Alberta Ferretti, si sono subito affezionati al nuovo trend, per non dire di Giorgio Armani, che ne \u00e8 stato un alfiere ante-litteram. Ricordiamo infatti che gi\u00e0 negli anni \u201970 King George andava elaborando questa filosofia: \u201cElimino le differenze tra uomo e donna. Ho dato all&#8217;uomo la scioltezza e la morbidezza della donna, e alla donna l&#8217;eleganza e il comfort dell&#8217;uomo\u201d (v. Giusi Ferr\u00e9, Giorgio Armani. Il sesso estremo, Marsilio). E\u2019 palese a questo punto come l&#8217;estetica, quindi il design, abbia a che fare pi\u00f9 con il gusto e la cultura che con la biologia su cui insistono i critici del gender free, che temono oltremodo l&#8217;empowerment delle persone Lgbt specialmente nelle scuole.<\/p>\n<div id=\"attachment_40708\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Giorgio-Armani.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-40708\" class=\"size-medium wp-image-40708\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Giorgio-Armani-300x300.jpg\" alt=\"Giorgio Armani\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Giorgio-Armani-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Giorgio-Armani-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Giorgio-Armani-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Giorgio-Armani.jpg 590w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-40708\" class=\"wp-caption-text\">Giorgio Armani<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In fondo, per crescere armonicamente, l\u2019essere umano ha bisogno della reciprocit\u00e0 tra uomo e donna. Ma lasciamo la conclusione su questo tema cos\u00ec delicato, che \u00e8 un\u2019autentica sfida antropologica, a Papa Francesco: \u201dLa cultura moderna e contemporanea ha aperto nuovi spazi, nuove libert\u00e0 e nuove profondit\u00e0 per l\u2019arricchimento della comprensione di questa differenza. Ma ha introdotto anche molti dubbi e molto scetticismo. Io mi domando, per esempio, se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perch\u00e9 non sa pi\u00f9 confrontarsi con essa. S\u00ec, rischiamo di fare un passo indietro. La rimozione della differenza, infatti, \u00e8 il problema, non la soluzione. Per risolvere i loro problemi di relazione, l\u2019uomo e la donna devono invece parlarsi di pi\u00f9, ascoltarsi di pi\u00f9, conoscersi di pi\u00f9, volersi bene di pi\u00f9. Devono trattarsi con rispetto e cooperare con amicizia\u201d (Discorso all\u2019udienza generale del 15 Aprile 2015).<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40705?pdf=40705\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se gli analisti del settore orafo hanno finora segmentato il mercato secondo criteri come l\u2019et\u00e0, il reddito, lo status, il genere, d\u2019ora in poi dovranno tenere conto anche di altri parametri di tipo socio-psicologico. 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