{"id":41004,"date":"2018-03-03T19:32:13","date_gmt":"2018-03-03T17:32:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=41004"},"modified":"2018-03-03T19:32:35","modified_gmt":"2018-03-03T17:32:35","slug":"quando-leta-e-un-optional","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/quando-leta-e-un-optional\/","title":{"rendered":"Quando l&#8217;et\u00e0 \u00e8 &#8220;un optional&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Avrebbe compiuto 108 anni il prossimo 12 Aprile, <strong>Gillo Dorfles<\/strong>. Ma non ce l&#8217;ha fatta.<br \/>\nLa vita di questo grande personaggio che ha frequentato Eugenio Montale, Italo Svevo, Umberto Saba&#8230;si \u00e8 conclusa a Milano -da lui amatissima- in una nevosa e gelida giornata di inizio Marzo.<br \/>\nL&#8217;ultima volta che ho avuto la fortuna di incontrarlo e di stringergli la mano risale a pochi mesi fa -esattamente il 16 Giugno 2017- alla Triennale di Milano, durante la <strong>&#8220;Arch Week&#8221;<\/strong>. L&#8217;occasione era stata creata ad hoc da Stefano Boeri -Diego Bernardi, Aldo Colonnetti e Giangiacomo Schiavi a fare da moderatori e la presenza autorevole del Sindaco Giuseppe Sala a testimonianza del prezioso incontro- per omaggiare la potenza creativa di quest&#8217;uomo -medico psichiatra, critico d&#8217;arte, docente di estetica, scrittore, poeta, musicista, pittore, filosofo&#8230;.- e per presentare l&#8217;uscita del suo libro <strong>&#8220;Paesaggi e personaggi&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_41006\" style=\"width: 226px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/IMG_0027.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41006\" class=\"size-medium wp-image-41006\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/IMG_0027-216x300.jpg\" alt=\"Gillo Dorfles - la copertina dell'ultimo libro\" width=\"216\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/IMG_0027-216x300.jpg 216w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/IMG_0027.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41006\" class=\"wp-caption-text\">Gillo Dorfles &#8211; la copertina dell&#8217;ultimo libro<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Imprendibile&#8221;, &#8220;Eclettico tra gli eclettici&#8221;, &#8220;Meritevole di un Pentanobel -viste le sue molteplici capacit\u00e0-&#8220;, &#8220;Interprete del mondo&#8221;, &#8220;Imprevedibile e Inaspettato&#8221;, &#8220;Viaggiatore che ha cavalcato un&#8217;epoca&#8221;, &#8220;Curioso di ogni aspetto culturale&#8221;, &#8220;Sorprendente&#8221;, &#8220;Amante dell&#8217;umanit\u00e0 tutta&#8221;&#8230;&#8230;..<br \/>\nAttribuzioni forti, sottolineature amorevoli, definizioni sincere si sono rincorse senza retorica e senza esagerazioni.<br \/>\nTutte meritate e degne di essere reiterate ad libitum.<br \/>\nAncor pi\u00f9 oggi.<br \/>\nLe foto e i filmati che in queste ore vengono continuamente mostrate evidenziano un viso solcato da linee sottili e caratterizzanti che facilmente ci fanno tornare a quel passo di<strong> Borges<\/strong> descritto nel bellissimo saggio sulla vecchiaia di <strong>James Hillmann<\/strong> intitolato <strong>&#8220;La forza del carattere&#8221;<\/strong>:<br \/>\n<em>&#8220;Un uomo si propone il compito di disegnare il mondo. Trascorrendo gli anni, popola uno spazio con immagini di province, di regni, di montagne, di baie, di navi, d&#8217;isole, di pesci, di dimore, di strumenti, di astri, di cavalli e di persone. Poco prima di morire, scopre che quel paziente labirinto di linee traccia l&#8217;immagine del suo volto<\/em>&#8220;.<br \/>\nLa sua voce, diffusa con gi\u00e0 il malinconico rimpianto di non poterla pi\u00f9 udire &#8220;dal vivo&#8221;, denota, pur con tratto a volte sfumatamente incerto, una decisa sicurezza in quel che esprime.<br \/>\nIronico senza mai essere dissacrante, acuto senza mai essere invadente, diplomatico senza mai essere ambiguo.<br \/>\nSdoganatore e studioso di un concetto cos\u00ec aleatorio come il <strong>KITSCH<\/strong> -su cui ha scritto molto e da cui \u00e8 stato affascinato in modo quasi ossessivo-, ha contrastato con eleganza e con tono battagliero il cattivo gusto nutrendo per esso anche una sorta di &#8220;odio e amore&#8221; inusuale e atipica, segno chiaro di una personalit\u00e0 votata al libero pensiero e alla lucida consapevolezza.<br \/>\nUn pudore raro e una signorile ritrosia lo hanno tenuto lontano dal rischio di una autocelebrazione spocchiosa, ma non si \u00e8 mai stancato di dire quel che pensava facendolo con fresca e ferma <em>nonchalance<\/em>.<br \/>\n<strong><em>&#8220;Non ho ben chiaro il concetto di Dio, ma non riesco a guardare un prato colmo di fiori senza pensare a un &#8220;Disegno superiore&#8221; che lo abbia creato&#8221;<\/em>,<\/strong> afferm\u00f2 durante un&#8217;intervista in cui lo si interrogava sul suo rapporto con il trascendente.<br \/>\nDi grande insegnamento la sua meticolosa attenzione verso la contemporaneit\u00e0 -non priva, a parer suo, di contraddizioni a volte inquietanti, ma bisognosa di essere indagata giorno per giorno- e verso il domani: &#8220;<em><strong>Il tempo cruciale \u00e8 il tempo futuro che \u00e8 ancora tutto da scoprire&#8221;<\/strong><\/em>&#8230;..<br \/>\nLa bellezza poi di trattare qualsiasi argomento (tralasciamo intenzionalmente l&#8217;elenco dell&#8217;imponente opera prodotta durante la sua lunga vita) con intelligenza &#8220;leggera&#8221; e con seriet\u00e0 &#8220;divertita&#8221;, qualit\u00e0 proprie di colui che non teme i giudizi frettolosi di chi affronta la vita senza valutarne i risvolti &#8220;inediti&#8221; e &#8220;vivaci&#8221;.<br \/>\nIndimenticabile estimatore della Moda, si \u00e8 pi\u00f9 volte esposto in dichiarazioni mirate e competenti a proposito del &#8220;Vestire&#8221;.<br \/>\nIn un piccolo trattato dal titolo <strong>&#8220;Questioni di gusto. Critica dell&#8217;acritica&#8221;<\/strong> leggiamo che&#8230;.<br \/>\n<em><strong>&#8220;Vestire, detto altrimenti, \u00e8 un&#8217;arte. Senza vestiti, nudi, l&#8217;uomo e la donna non sono affatto gradevoli, se escludiamo implicazioni di tipo sessuale. Anzi, direi che l&#8217;uomo non esiste se non si veste: non \u00e8 un caso che fin dai primordi l&#8217;essere umano si sia sempre dato un gran da fare per coprirsi&#8221;.<\/strong><\/em><br \/>\nA volte lapidario, raramente prolisso; qualche volta ermetico, quasi sempre esplicito; occasionalmente tortuoso, abitualmente chiaro.<\/p>\n<div id=\"attachment_41008\" style=\"width: 259px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/IMG_0028.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41008\" class=\"size-medium wp-image-41008\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/IMG_0028-249x300.jpg\" alt=\"Gillo Dorfles - il retro dell'ultimo libro\" width=\"249\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/IMG_0028-249x300.jpg 249w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/IMG_0028.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41008\" class=\"wp-caption-text\">Gillo Dorfles &#8211; il retro dell&#8217;ultimo libro<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un sorriso dirompente davanti alla sorpresa di un incontro e una immediata reazione positiva al cospetto di una domanda magari impertinente o puntuta.<br \/>\nUn vero maestro, insomma, portatore di valori solidi attualizzati e di potenzialit\u00e0 inesauribili offerte al prossimo -che lo ha interessato pi\u00f9 di se stesso- in modo instancabile.<br \/>\nE proprio quel suo libro &#8211;<strong>&#8220;Paesaggi e personaggi&#8221;<\/strong>&#8211; che la scorsa estate ho letto con il desiderio di cercare ancor pi\u00f9 da vicino il segreto di una figura tanto ricca di conoscenza&#8230;..mi ha fatto capire quanto la sua vita da viaggiatore -metaforicamente e non (sette lingue parlate fluidamente e un interesse onnivoro nei confronti di &#8220;tutto&#8221;)- non sia mai stata sfiorata dalla presunzione tipica di chi -come affermava qualcuno di cui non ricordo il nome- <em>&#8220;viaggia non per viaggiare ma per aver viaggiato&#8221;.<\/em><br \/>\nLa sua meta, forse, ha assunto il volto di qualcosa da interiorizzare per poi condividerne generosamente la meraviglia.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41004?pdf=41004\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avrebbe compiuto 108 anni il prossimo 12 Aprile, Gillo Dorfles. Ma non ce l&#8217;ha fatta. La vita di questo grande personaggio che ha frequentato Eugenio Montale, Italo Svevo, Umberto Saba&#8230;si \u00e8 conclusa a Milano -da lui amatissima- in una nevosa e gelida giornata di inizio Marzo. L&#8217;ultima volta che ho avuto la fortuna di incontrarlo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":41005,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2764,25],"tags":[9683,9687,9684,9689,9685,84,9686,9688],"class_list":["post-41004","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mo-d-a-a","category-storia","tag-arch-week","tag-la-forza-del-carattere","tag-paesaggi-e-personaggi","tag-questioni-di-gusto-critica-dellacritica","tag-borges","tag-gillo-dorfles","tag-james-hillmann","tag-kitsch"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41004"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41004"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41004\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41009,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41004\/revisions\/41009"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41005"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41004"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41004"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41004"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}