{"id":41481,"date":"2018-04-29T17:49:00","date_gmt":"2018-04-29T15:49:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=41481"},"modified":"2018-04-30T13:33:15","modified_gmt":"2018-04-30T11:33:15","slug":"il-sapore-dellattimo-fuggente-fenomenologia-del-caffe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/il-sapore-dellattimo-fuggente-fenomenologia-del-caffe\/","title":{"rendered":"Il sapore dell&#8217;attimo fuggente. Fenomenologia del caff\u00e8"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Si dice che il t\u00e8 abbia il sapore di esistenze passate. E il caff\u00e8 invece di cosa sa? Di vite presenti? S\u00ec, forse \u00e8 proprio questo il suo gusto: quello dell\u2019istante, della cattura dell\u2019attimo fuggente, del momento di piacere da assaporare quando ci va. Meglio se insieme a qualcun altro con cui scambiare due sane chiacchiere o l\u2019alchimia di un rilassante silenzio. In effetti pochi cibi al mondo come il caff\u00e8 possono garantire quella <em>eudaimonia<\/em> \u2013 concetto caro alla filosofia greca \u2013 ovvero l&#8217;essere posseduti da un buon demone ispiratore, che finalizza la nostra vita verso la felicit\u00e0: un concetto che, lungi dal mero edonismo, \u00e8 soprattutto da intendersi come base dell\u2019etica. S\u00ec, perch\u00e9 il caff\u00e8 \u00e8 anche una sorta di enzima del pensiero, di catalizzatore delle energie, di propellente dello spirito. Scriveva<strong> Balzac:<\/strong> <strong>\u201c<\/strong><em>Il caff\u00e8 giunge nello stomaco e tutto mette in movimento: le idee avanzano come battaglioni di un grande esercito sul campo di battaglia; questa ha inizio\u2026 I pensieri geniali e subitanei si precipitano nella mischia come tiratori scelti\u201d<\/em><strong>.<\/strong> D\u2019altro canto <strong>Montesquieu<\/strong> arrivava a sentenziare che<em> \u201cil caff\u00e8 ha la facolt\u00e0 di indurre gli imbecilli ad agire assennatamente\u201d<\/em>, osservando poi che <em>\u201cil caff\u00e8 \u00e8 l\u2019unico luogo dove il discorso crea la realt\u00e0, dove nascono piani giganteschi, sogni utopistici e congiure anarchiche senza che si debba lasciare la propria sedia\u201d<\/em>. Quindi non deve stupirci pi\u00f9 di tanto se lo scrittore <strong>Heinrich Eduard Jacob <\/strong>si \u00e8 spinto a definire la scoperta del caff\u00e8 <em>\u201ca suo modo importante quanto l\u2019invenzione del telescopio o del microscopio\u201d<\/em> in quanto il caff\u00e8 <em>\u201cha inaspettatamente intensificato e modificato la capacit\u00e0 e la vivacit\u00e0 del cervello umano\u201d<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_41490\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/italiani.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41490\" class=\"size-medium wp-image-41490\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/italiani-300x188.jpg\" alt=\"Italiani discutono bevendo caff\u00e8 \" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/italiani-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/italiani.jpg 590w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41490\" class=\"wp-caption-text\">Italiani discutono bevendo caff\u00e8<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In nessun luogo come in Italia, per\u00f2, il caff\u00e8 \u00e8 venuto ad assurgere in et\u00e0 contemporanea ad un ruolo simbolico profondo che tocca anche la sfera socio-politica. <strong>Marcello Veneziani<\/strong> ha affermato che <em>&#8220;i quattro amici al bar sono l&#8217;archetipo della situazione italiana. Sono fondatori di un mondo eventuale, ma non lo cambiano mai. Da noi le rivoluzioni nascono in piazza e finiscono davanti a un caff\u00e8\u201d<\/em>. Ed ha aggiunto che <em>\u201cnel caff\u00e8 si incontrano il possibile e il reale. \u00c8 l&#8217;unica possibilit\u00e0 di rivincita del pensiero astratto chiuso nelle Accademie: una scintilla di filosofia&#8221;<\/em>. Avrebbe concordato senz\u2019altro l\u2019arguto Voltaire che da par suo confessava: <em>\u201cBevo quaranta caff\u00e8 al giorno per essere ben sveglio e pensare, pensare, pensare a come poter combattere i tiranni e gli imbecilli. Sar\u00e0 senz&#8217;altro un veleno, ma un veleno lentissimo: io lo bevo gi\u00e0 da settant&#8217;anni e, finora, non ne ho mai provato i tristi effetti sulla mia salute\u201d.<\/em> Del resto, basti pensare all\u2019importanza conquistata dai caff\u00e8 filosofici nell\u2019illuminato XVIII secolo come esercizio dell&#8217;opinione e della critica su svariati temi, una pratica questa rilanciata negli anni \u201990 dal filosofo francese Marc Sautet.<\/p>\n<div id=\"attachment_41489\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/unicaff\u00e8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41489\" class=\"size-medium wp-image-41489\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/unicaff\u00e8-300x129.jpg\" alt=\"Universit\u00e0 del Caff\u00e8\" width=\"300\" height=\"129\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/unicaff\u00e8-300x129.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/unicaff\u00e8.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41489\" class=\"wp-caption-text\">Universit\u00e0 del Caff\u00e8<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi \u00e8 soprattutto la storica azienda triestina Illy a promuovere la cultura del caff\u00e8 a 360\u00b0, proponendo \u201cl\u2019oro nero\u201d non solo come declinazione di aromi, sapori e consistenze, ma anche come insieme di riti e tradizioni, storie, territorialit\u00e0, ospitalit\u00e0, saper fare, amore per il bello e il buono. Da questo impegno \u00e8 persino nata nel 1999 a Napoli un\u2019Universit\u00e0 del Caff\u00e8, poi nel 2002 trasferita a Trieste, oggi con oltre 20 sedi in tutto il pianeta. Si tratta di un centro di eccellenza fortemente voluto da Illy per diffondere nel mondo la \u201cideologia\u201d del caff\u00e8 di qualit\u00e0, tracciabile dal chicco alla tazzina. Tale Accademia \u00e8 aperta agli imprenditori del settore, ai professionisti dell\u2019ospitalit\u00e0 e a tutti gli appassionati, a cui sono destinate attivit\u00e0 formative e di divulgazione ad hoc concepite per contribuire alla crescita e al miglioramento continui della produzione, al benessere delle persone che se ne prendono cura e lo consumano e alla salvaguardia dell\u2019ambiente, lungo tutta la filiera, dai lontani campi tropicali fino alle nostre citt\u00e0. E sempre nel capoluogo giuliano \u00e8 sorta nel 1994 la societ\u00e0 Trieste Coffee Cluster S.r.l., a cui aderiscono gli operatori dell\u2019industria del caff\u00e8 per valorizzare l\u2019eccellenza delle produzioni e dei servizi e promuovere progetti congiunti volti a stimolare l\u2019innovazione e la crescita dimensionale. La Regione FVG ha altres\u00ec attribuito a questa realt\u00e0 il riconoscimento di Agenzia per lo Sviluppo del Distretto Industriale del Caff\u00e8. Originario dell\u2019Etiopia, ottenuto da una pianta delle Rubiacee coltivata nelle regioni tropicali per i suoi semi che poi vengono torrefatti e macinati, il caff\u00e8 \u00e8 stato introdotto in America nel 1718, ma l&#8217;uso della bevanda in Europa \u00e8 in voga gi\u00e0 dal XVI secolo grazie all\u2019intraprendenza dei mercanti Veneziani, che in seguito con le commedie di <strong>Goldoni<\/strong> gli conferiranno anche la consacrazione letteraria: i loci goldoniani che riguardano la bevanda pi\u00f9 alla moda nel Settecento sono davvero numerosi, ad esempio<strong> L\u2019uomo di mondo, La vedova scaltra, Le femmine puntigliose, La putta onorata, La buona moglie, Il cavaliere e la dama, L\u2019avvocato veneziano, Il padre di famiglia, Il teatro comico, Il contrattempo, Le donne curiose <\/strong>e soprattutto la celeberrina<strong> La bottega del caff\u00e8<\/strong>. Pi\u00f9 tardi sarebbe venuto il teatro napoletano, in particolare con <strong>Eduardo De Filippo<\/strong>, a celebrare ulteriormente il caff\u00e8 come parte integrante e distintiva della cultura popolare partenopea e italiana tout court. Senza dimenticare il ruolo di Milano, dove nel 1764 <strong>Pietro Verri<\/strong> aveva scritto nella sua Storia naturale del caff\u00e8:<em> &#8220;Il caff\u00e8 rallegra l\u2019animo, risveglia la mente, in alcuni \u00e8 diuretico, in molti allontana il sonno, ed \u00e8 particolarmente utile alle persone che fanno poco moto e che coltivano le scienze. Alcuni giunsero perfino a paragonarlo al famoso nepente tanto celebrato da Omero; e si raccontano de\u2019 casi ne\u2019 quali coll\u2019uso del caff\u00e8 si son guarite delle febbri e si son liberati persino alcuni avvelenati da un veleno coagulante il sangue; ed \u00e8 sicura cosa che questa bibita infonde nel sangue un sal volatile che ne accelera il moto, e lo dirada e lo assottiglia e in certa guisa lo ravviva\u201c<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_41486\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Il-Caff\u00e8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41486\" class=\"size-medium wp-image-41486\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Il-Caff\u00e8-300x217.jpg\" alt=\"La rivista il Caff\u00e8 di Pietro Verri\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Il-Caff\u00e8-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Il-Caff\u00e8.jpg 422w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41486\" class=\"wp-caption-text\">La rivista il Caff\u00e8 di Pietro Verri<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>Caff\u00e8<\/strong> si chiamava pure il foglio a cui diede vita un gruppo di illuministi milanesi riunitosi intorno ai fratelli Verri per diffondere le idee illuministe. Ancora oggi a Milano viene periodicamente organizzata una visita guidata ai Caff\u00e8 storici cittadini, per una passeggiata attraverso il tempo che fa capire il ruolo fondamentale avuto dalla diffusione di questi locali nel determinare i mutamenti sociali e culturali del \u2018700, allorch\u00e9 in essi si ritrovava la classe borghese emergente, fremente di idee liberali e cultura innovativa. Insomma, il caff\u00e8 \u00e8 la bevanda preferita in tutto il mondo, la pi\u00f9 familiare e rassicurante come un abbraccio. C\u2019\u00e8 chi lo beve per svegliarsi, chi per prendersi un momento di pausa, chi per quel suo sapore unico, dolceamaro come un bacio rubato. C\u2019\u00e8 chi lo preferisce espresso, lungo, corto, macchiato caldo o freddo, marocchino, con cacao, al vetro come dicono a Roma, decaffeinato, americano, con o senza zucchero, con zucchero di canna. C\u2019\u00e8 chi lo asapora cos\u00ec, senza girare il cucchiaino, e chi degusta prima la schiuma; chi lo beve in un sorso e chi lo sorseggia lungamente, chi ne fa un\u2019esperienza sensoriale totale, chi lo gusta senza porsi troppi perch\u00e9. Il caff\u00e8 rappresenta un fenomeno all\u2019origine di mode e modi di consumo che hanno largamente influenzato i costumi occidentali, i luoghi e le forme di socialit\u00e0 degli ultimi tre secoli, ma esso \u00e8 anche una commodity di straordinaria rilevanza economica, ovvero una merce a livello mondiale che origina il pi\u00f9 alto volume di scambi dopo il petrolio. Tra i maggiori esportatori vi sono: Brasile, Vietnam, Colombia, Etiopia, Guatemala, Messico, Honduras e Uganda. I pi\u00f9 forti consumatori pro-capite sono gli scandinavi con circa 10 kg all\u2019anno, mentre gli Italiani non arrivano a superare i 6 kg. Sono 80 milioni le tazzine sorbite ogni giorno nel Bel Paese dove, a differenza che in molti altri luoghi, il caff\u00e8 viene preferito ristretto, denso e cremoso, ossia espresso. Il caff\u00e8 nel corso della sua lunga storia si \u00e8 sempre sposato bene con l\u2019arte, entrando ad esempio in numerosi dipinti: infatti da Zurbaran a Renoir, da Van Gogh a Manet, da Munch a Guttuso, da Lega a Zandomeneghi, da Cezanne a Bonnard, da Hopper a Donghi, sono tantissimi i pittori che hanno rappresentato momenti di convivialit\u00e0 con tavole apparecchiate per colazioni, momenti di pausa dal lavoro, o pi\u00f9 semplicemente attimi di vita quotidiana, passati appunto a chiacchierare e discutere davanti ad una tazza. Oggi sono gli stessi produttori che sovente commissionano ad artisti di prestigio il design di tazzine, loghi ed altri oggetti (si pensi, ad esempio, alle collaborazioni di Illy con Robert Wilson, Maurizio Galimberti, Ron Arad, Matteo Thun). Il caff\u00e8 si \u00e8 guadagnato parimenti un posto di rilievo nel cinema, in pellicole divenute ormai dei classici come <strong>\u201cCoffee &amp; Cigarettes\u201d<\/strong> di Jim Jarmusch (2003), <strong>\u201cPulp fiction\u201d<\/strong> di Quentin Tarantino (1994),<strong> \u201cC\u2019era una volta in America\u201d<\/strong> di Sergio Leone (1984), <strong>\u201cBagdad caf\u00e8\u201d<\/strong> di \u00a0Percy Adlon (1987), <strong>\u201cDue o tre cose che so di lei\u00a0\u201c<\/strong> di\u00a0Jean-Luc Godard (1967),<strong> \u201cQuesti fantasmi\u201d<\/strong> di\u00a0Eduardo De Filippo (1954)<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-41481 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); 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Blur<\/strong> \u2013 <strong>Coffee and tv; Mississipi John Hurt<\/strong> \u2013 C<strong>offee blues; Garbage \u2013 Cup of coffee; Cranberries \u2013 Wake up and smell the coffee.<\/strong> Fra le canzoni italiane ricordiamo invece quelle di <strong>Alex Britti &#8211; 7000 Caff\u00e8; Fiorella Mannoia &#8211; Caff\u00e8 Nero Bollente; Franco Battiato &#8211; Caff\u00e8 De La Paix; Gino Paoli &#8211; In Un Caff\u00e8; Ivano Fossati &#8211; Caff\u00e8 Lontano; Riccardo Del Turco &#8211; Cosa Hai Messo Nel Caff\u00e8C Roberto Murolo &#8211; &#8216;Na Tazzulella &#8216;E Caff\u00e8.<\/strong> La moda poi non poteva mancare di farsi ispirare anch\u2019essa dalle suggestioni del caff\u00e8, adottandone le sfumature di colore (talvolta persino il design dei chicchi o altri elementi tipici riprodotti su abiti e accessori): da Balenciaga a Burberry, da Max Mara a Prada, da Missoni a Armani, da Lanvin a Dior, da Issey Miyake a Vivienne Westwood, le nuance al sapore di caff\u00e8 questo inverno sono andate fortissimo. Per non parlare delle tinte del make up! E che dire degli stilisti che, sempre pi\u00f9 numerosi, decidono di investire in caffetterie di prestigio per diversificare il loro portafoglio di business? \u201cAh! Come \u00e8 dolce il sapore del caff\u00e8! Pi\u00f9 dolce di mille baci, pi\u00f9 dolce di un vino moscato\u201d: questo lo cantava niente meno che J. S. Bach (\u201cLa Cantata del caff\u00e8\u201d).<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41481?pdf=41481\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si dice che il t\u00e8 abbia il sapore di esistenze passate. E il caff\u00e8 invece di cosa sa? Di vite presenti? 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