{"id":42460,"date":"2018-12-05T20:17:25","date_gmt":"2018-12-05T18:17:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=42460"},"modified":"2018-12-05T21:12:10","modified_gmt":"2018-12-05T19:12:10","slug":"il-bacio-del-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/il-bacio-del-natale\/","title":{"rendered":"Il bacio del Natale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Un bel racconto della tradizione natalizia narra che tra i pastori accorsi ad adorare il Bambino nella grotta di Betlemme ce n\u2019era uno poverissimo, che non aveva nulla da offrire e se ne vergognava, ma non volle rinunciare a recarsi anch&#8217;egli a contemplare il Bambinello. Giunti alla mangiatoia, tutti i pastori facevano a gara per porgere i loro doni, tanto che Maria non riusciva pi\u00f9 a prenderli e, nello stesso tempo, a reggere Ges\u00f9. Allora, vedendo il pastorello con le mani libere, decise di affidare a lui il piccolo per un po\u2019. Per il misero pastore, quindi, avere le mani vuote fu una vera fortuna. Che storia affascinante\u2026 Anche se non si \u00e8 credenti, viene da chiedersi dunque: quanto sarebbe felice il nostro Natale se riuscissimo a farci trovare cos\u00ec inermi, poveri di egoismi, ipocrisie, cinismi, ovvero cos\u00ec disarmati di noi stessi che Maria, vedendoci, potesse lasciarci accogliere nel nostro cuore il suo Bambino?<\/p>\n<div id=\"attachment_42462\" style=\"width: 217px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cima-da-Conegliano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42462\" class=\"size-medium wp-image-42462\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cima-da-Conegliano-207x300.jpg\" alt=\"Cima da Conegliano - Nativit\u00e0\" width=\"207\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cima-da-Conegliano-207x300.jpg 207w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cima-da-Conegliano-768x1116.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cima-da-Conegliano-705x1024.jpg 705w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cima-da-Conegliano.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-42462\" class=\"wp-caption-text\">Cima da Conegliano &#8211; Nativit\u00e0<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">E quindi, quale pi\u00f9 autentico augurio di buon Natale di questo formulato dal compianto <strong>don Tonino Bello<\/strong>?<em> \u201cNon posso sopportare l\u2019idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga, addirittura, l\u2019ipotesi che qualcuno li possa respingere al mittente come indesiderati. Tanti auguri scomodi, allora! Ges\u00f9 che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali. E vi conceda la forza di inventarvi un\u2019esistenza carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio. Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finch\u00e9 non avrete dato ospitalit\u00e0 a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio. Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la carriera diventa idolo della vostra vita; il sorpasso, progetto dei vostri giorni; la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate. Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla ove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finch\u00e9 la vostra coscienza ipocrita accetter\u00e0 che lo sterco degli uomini o il bidone della spazzatura o l\u2019inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa. Giuseppe, che nell\u2019affronto di mille porte chiuse \u00e8 il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro. Gli angeli che annunziano la pace portino guerra alla vostra sonnolenta tranquillit\u00e0 incapace di vedere che, poco pi\u00f9 lontano di una spanna con l\u2019aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfrutta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano i popoli allo sterminio per fame. I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell\u2019oscurit\u00e0 e la citt\u00e0 dorme nell\u2019indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere \u201cuna gran luce\u201d, dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili. Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano. Che i ritardi dell\u2019edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative. I pastori che vegliano nella notte, facendo la guardia al gregge e scrutando l\u2019aurora, vi diano il senso della storia, l\u2019ebbrezza delle attese, il gaudio dell\u2019abbandono in Dio. E poi vi ispirino un desiderio profondo di vivere poveri: che poi \u00e8 l\u2019unico modo per morire ricchi. <\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_42461\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Agnolo-Bronzino-Adorezione-dei-pastori2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42461\" class=\"size-medium wp-image-42461\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Agnolo-Bronzino-Adorezione-dei-pastori2-300x158.jpg\" alt=\"Agnolo Bronzino - Adorazione dei Pastori\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Agnolo-Bronzino-Adorezione-dei-pastori2-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Agnolo-Bronzino-Adorezione-dei-pastori2-768x404.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Agnolo-Bronzino-Adorezione-dei-pastori2-1024x538.jpg 1024w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Agnolo-Bronzino-Adorezione-dei-pastori2-1080x567.jpg 1080w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Agnolo-Bronzino-Adorezione-dei-pastori2.jpg 1100w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-42461\" class=\"wp-caption-text\">Agnolo Bronzino &#8211; Adorazione dei Pastori<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la Speranza\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 festeggiamo il 25 Dicembre? Le sue origini sono antichissime e risalgono ai primi secoli della cristianit\u00e0, allorch\u00e9 le originarie comunit\u00e0 cristiane iniziarono a fare memoria della nascita di Cristo oltre che della sua morte e risurrezione. Un calendario romano del 354 ci testimonia che a Roma, verso il 330, vennero introdotti i festeggiamenti del Natale il 25 dicembre, data scelta perch\u00e9 vi si celebrava gi\u00e0 il Sol Invictus, il \u201csole mai vinto\u201d, che proprio nei giorni successivi al solstizio d\u2019inverno ricomincia a salire nell\u2019orizzonte. Da Roma il rito si diffuse in Africa settentrionale e alla fine del V secolo il Natale segnava gi\u00e0 l\u2019avvio dell\u2019anno liturgico: l\u2019imperatore Giustiniano nel 529 lo proclam\u00f2 giorno festivo, e da allora la festa si \u00e8 propagata in tutta Europa, accompagnandone l\u2019evangelizzazione. Per noi cristiani questo sole trionfatore sulla tenebre della notte \u00e8 <strong>Ges\u00f9 Cristo<\/strong>, nato dalla <strong>Vergine Maria<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il teologo servita <strong>Ermes Ronchi<\/strong> scrive: <em>\u201cNatale non \u00e8 una festa sentimentale. Natale \u00e8 senza bugie. Che inganno, che imbroglio ci pu\u00f2 essere in un bambino che si mette nelle tue mani, e puoi fare di lui quello che vuoi, che inganno ci pu\u00f2 essere in uno che muore d\u2019amore per te? A Natale non celebriamo un ricordo, il compleanno di Ges\u00f9, ma un progetto: l\u2019inizio di un altro modo di abitare la terra: essa non appartiene a chi \u00e8 pi\u00f9 forte e accumula pi\u00f9 denaro\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altro canto, il grande monaco camaldolese<strong> Benedetto Calati<\/strong> affermava:<em> \u201cDio \u00e8 un bacio. Caduto sulla terra a Natale\u201d<\/em>. Natale allora non \u00e8 un atto di fede dell\u2019uomo in Dio, ma \u00e8 esattamente il contrario: \u00e8 il pi\u00f9 grande segno di fiducia di Dio nell\u2019umanit\u00e0. Come scrive <strong>Padre David Maria Turoldo<\/strong>, <em>\u201cDio si \u00e8 fatto uomo per imparare a piangere. Per navigare con noi in questo fiume di lacrime, fino a che la sua e nostra vita siano un fiume solo\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42460?pdf=42460\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un bel racconto della tradizione natalizia narra che tra i pastori accorsi ad adorare il Bambino nella grotta di Betlemme ce n\u2019era uno poverissimo, che non aveva nulla da offrire e se ne vergognava, ma non volle rinunciare a recarsi anch&#8217;egli a contemplare il Bambinello. 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