{"id":42560,"date":"2018-12-28T19:41:31","date_gmt":"2018-12-28T17:41:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=42560"},"modified":"2019-01-02T19:41:55","modified_gmt":"2019-01-02T17:41:55","slug":"lusso-da-sposare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/lusso-da-sposare\/","title":{"rendered":"Lusso da sposare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Che il numero di ricchi nel mondo sia in forte aumento lo rivela anche il successo che sta riscuotendo ovunque, Italia compresa, l&#8217;agenzia matrimoniale Berkeley International, specializzata in ricerca di \u201canime gemelle\u201d haut-de-gamme. Requisito per essere ammessi in questa esclusiva community \u00e8 infatti quello di essere \u201cfinanziariamente indipendenti\u201d, ovvero danarosi (la spesa minima da affrontare \u00e8 di 15000 euro + Iva). Come spiega Inga Verbeeck, Managing Director di Berkeley International, scegliere il partner \u00e8 \u201ccome quando vai a comprare dei vestiti: puoi andare da Zara o da Chanel\u201d. Ma chi sono i clienti di un&#8217;agenzia di dating di lusso? Inga racconta che il bacino degli utenti \u00e8 vasto, spaziando dagli industriali agli attori, dai liberi professionisti agli sportivi, tutte persone con poco tempo libero per \u201candare a caccia\u201d dell\u2019altra met\u00e0 del cielo. La loro et\u00e0 va dai 20 agli 80 anni, ma \u201cla domanda maggiore viene dalla fascia compresa tra i 35 e i 55 anni, con una leggera prevalenza femminile; per\u00f2 molto dipende dai Paesi: per esempio in Italia i clienti sono in prevalenza uomini\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La verit\u00e0 \u00e8 che tutto quanto profuma di lusso sta facendo faville nell\u2019intero pianeta. Ne sanno qualcosa anche i nostri orafi il cui mercato non conosce confini, tanto pi\u00f9 che il Made in Italy mai come ora ha goduto di una reputazione cos\u00ec elevata per i valori e le emozioni che incarna: siamo il primo Paese per qualit\u00e0 della manifattura di beni di lusso! A giudicare dalle tendenze, in effetti, i gioielli sono tra gli articoli che \u201ctirano\u201d maggiormente, anche perch\u00e9 niente meglio di loro sa coniugare al piacere dell\u2019acquisto l\u2019esito dell\u2019investimento sicuro. <strong>Altagamma<\/strong> ha stimato un sensibile progresso in vari comparti haut-de-gamme.<br \/>\nLo studio <strong>\u201cTrue Luxury Global Consumer Insight\u201d<\/strong> ha prospettato un\u2019impennata del numero di consumatori da 415 a 490 milioni nel 2023, con una spesa che raggiunge quota 1185 miliardi di euro. Questi consumatori per\u00f2 devono essere studiati e profilati sempre meglio dal punto di vista anagrafico e geografico, in particolare i cosiddetti Millennials, nati dopo il 1980, che rappresentano il futuro dei beni al top. Saranno loro infatti a \u201cimporre\u201d sempre pi\u00f9 i cambiamenti. Di fatto la ricerca ha evidenziato che il 50% dei consumatori percepisce un disallineamento tra prezzo e valore del prodotto, per cui bisogna imparare a raccontare ancora meglio l\u2019heritage del brand per farne apprezzare l\u2019unicit\u00e0 e autenticit\u00e0. Ogni indagine sul lusso contemporaneo evidenzia poi in modo deciso il crescente ruolo del passaparola social nell\u2019indirizzare lo shopping, in un\u2019ottica omnichannel dove il canale fisico di distribuzione convive con internet.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, visto che anche in Italia la domanda digitale sale in tutti i settori, nel 2016 Google in collaborazione con Ipsos ha compiuto uno studio sul comportamento degli acquirenti di beni di alta gamma, delineando il ruolo della rete nel loro processo d\u2019acquisto. In uno scenario multicanale e multischermo, la ricerca rivela che il canale digitale sta diventando sempre pi\u00f9 rilevante per intercettare questi clienti lungo tutto il percorso. Nel nostro Paese, coloro che acquistano beni di lusso sono uomini e donne con una situazione finanziaria autonoma e una forte propensione per il multimediale, che si affidano principalmente ad internet per pianificare la maggior parte dei loro acquisti. Il 92% di essi lavora, effettua una spesa media di 2000 euro per gioielli e orologi e di 700 euro per abbigliamento e accessori, e possiede circa 5 dispositivi digitali a testa, contro i 2 della media della popolazione italiana. Questi consumatori navigano online durante tutto l\u2019iter d&#8217;acquisto: dalla ricerca iniziale sul Web all\u2019interazione con il brand prima, durante e dopo la spesa. Nonostante l&#8217;85% degli acquisti avvenga nei negozi tradizionali, la conversione online aumenta di anno in anno e il digitale gioca un ruolo importante anche durante l\u2019esperienza in negozio, tanto che il 76% delle persone intervistate fa una ricerca online prima di procedere alla compera. Inoltre, prima di prendere una decisione utilizza 5,4 fonti d&#8217;informazione e il 47% usa lo smartphone anche all\u2019interno del negozio.<br \/>\nQuando agli utenti servono informazioni, le risorse online e offline sono complementari, con il 71% degli utenti che usa il motore di ricerca come prima risorsa per trovare dati, il 60% rintraccia immagini dei prodotti, il 33% guarda video e il 25% legge recensioni su blog e forum. Intanto, il 38% di essi chiede informazioni al personale del punto vendita. Per quanto concerne la decisione d&#8217;acquisto, il 21% decide guardando immagini online, il 16% grazie a un motore di ricerca e il 23% in base ai consigli dello staff del negozio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La preferenza degli utenti per il Web o per il negozio \u00e8 dettata da motivazioni diverse: il 36% preferisce l\u2019acquisto online soprattutto per comodit\u00e0 e convenienza, il 55% si reca nel negozio fisico per vedere e toccare con mano i prodotti. Il digitale ha anche trasformato radicalmente la relazione tra il brand e i suoi clienti, aprendo nuove possibilit\u00e0 di interazione nella fase post-vendita, sia per chi acquista online che offline, tanto che il 53% degli utenti interagisce con il brand dopo l\u2019acquisto. Le piattaforme pi\u00f9 utilizzate per guardare video vedono nettamente in testa YouTube, a seguire Facebook, il sito o la app del brand, forum e blog, siti o riviste del settore, Instagram, Tumblr e infine altri siti\/app.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Google conclude lo studio fornendo alcuni consigli ai marchi del settore: 1) sviluppare contenuti online sempre pi\u00f9 dinamici e appetibili, in quanto video e immagini sono di vitale importanza nel percorso di acquisto di beni di lusso; 2) favorire l\u2019approccio multi-screen, poich\u00e9 gli acquirenti del lusso si affidano a pi\u00f9 dispositivi e quindi si aspettano la migliore esperienza online possibile, a prescindere dal device utilizzato; 3) collegare le strategie di marketing online e offline, considerando il digitale come estensione dei servizi offerti nel punto vendita in chiave multicanale; 4) ripensare la strategia di attribuzione, perch\u00e9 il marketing digitale \u00e8 in grado di incrementare significativamente le metriche di brand, cos\u00ec come le vendite offline.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42560?pdf=42560\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che il numero di ricchi nel mondo sia in forte aumento lo rivela anche il successo che sta riscuotendo ovunque, Italia compresa, l&#8217;agenzia matrimoniale Berkeley International, specializzata in ricerca di \u201canime gemelle\u201d haut-de-gamme. 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