{"id":42564,"date":"2019-01-02T15:56:57","date_gmt":"2019-01-02T13:56:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=42564"},"modified":"2019-01-17T11:12:51","modified_gmt":"2019-01-17T09:12:51","slug":"la-bonta-della-bellezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/la-bonta-della-bellezza\/","title":{"rendered":"La Bont\u00e0 della Bellezza"},"content":{"rendered":"<p>Lo diceva gi\u00e0 Platone: <strong><em>\u201cIl bello \u00e8 l\u2019aspetto visibile del bene e il bene, per farsi riconoscere, \u00e8 bello\u201d.<\/em><\/strong><br \/>\nCercare il significato profondo di questo concetto \u00e8 da sempre motivo di studio, di introspezione, di approfondimento da parte di poeti, filosofi, scrittori.<br \/>\nL\u2019argomento \u00e8 quasi inenarrabile&#8230;.<br \/>\nE poi, per caso o per altro, ci si scontra con qualcosa che ne \u00e8 la prova tangibile, la sorprendente testimonianza, la rassicurante certezza.<br \/>\n<em><strong>\u201cLa bellezza non ha causa: esiste..\u201d<\/strong><\/em>, scriveva una delicatissima <strong>Emily Dickinson<\/strong>.<br \/>\n<em><strong>\u201cParlo della bellezza, non ci si mette a discutere su un vento d\u2019aprile. Quando lo si incontra ci si sente rianimati&#8230;.\u201d<\/strong><\/em>, affermava uno sferzante <strong>Ezra Pound<\/strong>.<br \/>\n<em><strong>\u201cPerch\u00e9 ricerchiamo quella rivelazione, quell\u2019epifania che definiamo bellezza?&#8230;.Perch\u00e9 ricercare e custodire la bellezza \u00e8 la via privilegiata per onorare il compito che attende la nostra vita&#8230;.\u201d<\/strong><\/em>, ci mostra la seconda di copertina dell\u2019ultimo libro di <strong>Vito Mancuso,<\/strong> \u201c<strong>La via della bellezza\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cGioire al cospetto di quelle opere e di quegli eventi capaci di stringerci il cuore\u201d&#8230;&#8230;<br \/>\nChe meraviglia!<br \/>\nAbbiamo avuto la fortuna recentemente, nell\u2019ultimo scorcio dell\u2019anno appena passato, di emozionarci almeno tre volte per qualcosa di simile&#8230;.<\/p>\n<p>-Una fredda ma luminosa mattinata di fine Novembre ha fatto da sfondo all\u2019esperienza di un percorso davvero unico.<br \/>\nA Bergamo, nella sede dell\u2019ospedale <strong>Humanitas Gavazzeni<\/strong>, gi\u00e0 di per s\u00e9 meravigliosa a vedersi, ha preso il via l\u2019esperimento -che durer\u00e0 fino a Dicembre 2019 e che si protrarr\u00e0 poi in altra modalit\u00e0 per tre anni- dell\u2019incontro tra arte e \u201ccura\u201d.<br \/>\nS\u00ec, la bellezza terapeutica.<br \/>\n25 capolavori dell\u2019<strong>Accademia Carrara di Bergamo<\/strong> -prestigioso fiore all\u2019occhiello della citt\u00e0- vestono in un formato maxi le pareti degli ospedali <strong>Humanitas Gavazzeni e Castelli<\/strong> per portare conforto e lenire le attese di chi vive momenti di ansia e di sofferenza. 400 metri quadrati di arte e dettagli inusitati -grazie alla attenta riproduzione in scala \u201cover\u201d di ogni pennellata- dove il concetto del \u201cprendersi cura\u201d \u00e8 messo al centro di tutto.<br \/>\n<strong>LA CURA E LA BELLEZZA<\/strong>, il titolo. Ed \u00e8 gi\u00e0 questo un programma&#8230;..<br \/>\n\u201cSan Gerolamo che leva la spina al leone\u201d, di Roger van der Weyden e bottega, troneggia e fa da protagonista per la sua intrinseca simbologia; \u201cLe nozze mistiche di Santa Caterina d\u2019Alessandria\u201d di Lorenzo Lotto incantano mentre si fa la coda per prenotare una visita; \u201cLe storie di Virginia\u201d di Botticelli, nel loro grandioso snodarsi lungo il corridoio che porta alle palestre di riabilitazione, alleggeriscono la fatica di chi \u00e8 precario nei movimenti; il \u201cSan Sebastiano\u201d di Raffaello, col suo languido e penetrante sguardo, allevia i pensieri di chi si trova ad attendere esiti ignoti; la \u201cVeduta della piazza grande di Bergamo\u201d di Costantino Rosa, con il suo significato di allegra coralit\u00e0, fa del bar della struttura ospedaliera un punto d\u2019incontro rilassante e libero da tensioni&#8230;..<br \/>\nE poi Canaletto, Bellini -la sua gigantesca \u201cMadonna col Bambino\u201d blocca lo sguardo e risolleva anche l\u2019animo pi\u00f9 cupo!-, Hayez, Antonello da Messina&#8230;.<br \/>\nTutti vengono coinvolti -le opere sono stare selezionate e scelte da medici, infermieri e dipendenti Humanitas-, tutti ne fruiscono -didascalie chiare ed esaustive spiegano e accompagnano ogni pezzo-, tutti ne traggono beneficio -ogni visitatore e\/o paziente pu\u00f2 godere di ci\u00f2-.<br \/>\nL\u2019idea di \u201cfidarsi e affidarsi\u201d, il desiderio di \u201cqualcosa di bello da creare\u201d, la fiducia del concetto di \u201ccura come relazione\u201d e della sua sinergia con la bellezza&#8230;.sono i concetti espressi da <strong>Giorgio Gori,<\/strong> sindaco della citt\u00e0, per descrivere la passione e la dedizione messe in questa esperienza.<br \/>\nLenitive le parole di <strong>Giuseppe Fraizzoli,<\/strong> Amministratore delegato di Humanitas Gavazzeni e Castelli: \u201cOccorre accorgersi della persona -non dimenticarsi di lei- e la mostra ha l\u2019obiettivo di rendere palese come il lavoro del medico racchiuda in s\u00e9 il valore del \u201cfare il bene\u201d anche attraverso lo sguardo. Esiste una bellezza intrinseca al gesto medico, al tratto di chi si prende cura dell\u2019altro\u201d.<br \/>\nOrgoglioso e felice il volto di <strong>Giampietro Bonaldi<\/strong>, Direttore Operativo di Accademia Carrara mentre spiega che: <em><strong>\u201cIl legame fortissimo tra cura e bellezza che si \u00e8 evidenziato in questa avventura straordinaria ci ha fatto pensare a una sorta di nuovo e inatteso mecenatismo\u201d<\/strong><\/em>.<br \/>\nS\u00ec, abbiamo pensato noi nell\u2019apprestarci ad uscire per rientrare nella nostra quotidianit\u00e0.<br \/>\nSiamo sempre stati certi che ogni persona sia un\u2019opera d\u2019arte meritevole di essere amata, trattata, curata&#8230;.come tale. Di grande consolazione aver visto come questo sia nel cuore di molti.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-42564 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/IMG_1024.jpg\" title=\"La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/IMG_1024-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption42588\"><span class=\"imagecaption\">La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Informazioni_A_HCastelli-1.jpg\" title=\"La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Informazioni_A_HCastelli-1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption42573\"><span class=\"imagecaption\">La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/CUP_HCastelli-1.jpg\" title=\"La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/CUP_HCastelli-1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption42572\"><span class=\"imagecaption\">La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Attesa_colonna_HCastelli.jpg\" title=\"La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Attesa_colonna_HCastelli-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption42567\"><span class=\"imagecaption\">La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Attesa_D_HGavazzeni.jpg\" title=\"La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Attesa_D_HGavazzeni-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption42568\"><span class=\"imagecaption\">La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Attesa_HCastelli.jpg\" title=\"La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Attesa_HCastelli-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption42569\"><span class=\"imagecaption\">La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Corridoio_1_b_HGavazzeni.jpg\" title=\"La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Corridoio_1_b_HGavazzeni-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption42570\"><span class=\"imagecaption\">La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Corridoio_2_HGavazzeni.jpg\" title=\"La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Corridoio_2_HGavazzeni-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption42571\"><span class=\"imagecaption\">La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La cura e la Bellezza- Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n<p>-Da Bergamo&#8230;.a Napoli&#8230;.passando per Milano&#8230;.<br \/>\nUna donna travolgente e carica di energia ci ha raccontato un progetto di bellezza \u201cdiversa\u201d e \u201crinnovata\u201d.<br \/>\nNella centralissima sede milanese del CIAL -Consorzio Imballaggi Alluminio- si \u00e8 tenuta il 3 di Dicembre la conferenza stampa di presentazione di<strong> NAPOLI EDEN<\/strong> -anche in questo titolo una promessa non indifferente!-, il lavoro artistico di <strong>Annalaura di Luggo<\/strong> (promosso e sostenuto dal CIAL) volto a trasformare quattro luoghi topici di Napoli grazie a installazioni interamente \u201ccostruite\u201d con materiale di scarto -in una perfetta idea di economia circolare- per (ri)dare vita a ci\u00f2 che pareva non averne pi\u00f9.<br \/>\nLa vulcanica artista, gi\u00e0 avvezza a iniziative fuori dal comune (\u201cHo lavorato con i ciechi, e gli occhi che non vedono accendono una luce interiore&#8230;\u201d), ha come scopo un riutilizzo consapevole -una trasfigurazione- dell\u2019inutilizzato per fare di esso un\u2019opera d\u2019arte.<br \/>\nL\u2019alluminio usato in ambito artistico per dare a Napoli, con la sua \u201ccapacit\u00e0 di rigenerazione incredibile\u201d, un volto festoso -dal 7 Dicembre 2018 al 10 Gennaio 2019- dove scompaiano gli stereotipi ed emerga il \u201cdesiderio di un mondo migliore\u201d.<br \/>\nL\u2019alluminio pensato come elemento di rottura, forte ma malleabile, opaco ma luminosissimo, discreto ma attraente&#8230;.<br \/>\nQuattro luoghi simbolici, abbiamo detto. Quattro installazioni diffuse in altrettante piazze storiche. Quattro opere incredibili descritte con tale enfasi emotiva da poterle intuire prima ancora di averle viste&#8230;.<br \/>\nUn\u2019ipotesi di \u201cgiardino artistico\u201d dove riuscire a trovare, riciclando e modificando con creativit\u00e0 il \u201cdimenticato\u201d, motivo di riscatto e di rinascita.<br \/>\nIl rimando metaforico \u00e8 sotto gli occhi di tutti. E fa volare!<br \/>\nL\u2019appassionata artista coinvolge tutti i sensi, utilizza le tecniche pi\u00f9 disparate, scolpisce, fotografa, filma&#8230;..in una instancabile ricerca di senso, in una disseminazione preziosa di luci abbaglianti, di gibigianne gentili, di colori inattesi&#8230;..<br \/>\nCi piace riportare parole che ci hanno colpito:<br \/>\n\u201c<em>&#8230;.Napoli Eden \u00e8 il modo in cui l\u2019utopia dell\u2019arte traduce il suo non luogo, che nella fantasia, nel reale, in ci\u00f2 che non serve ad un bisogno specifico&#8230;.insegna la bellezza del gesto, del dono, in una citt\u00e0 bene di tutti e non casa di nessuno&#8230;..dove frammenti scintillanti danno il via a un nuovo big bang&#8230;.linguaggio trasversale capace di dare luce ad una riflessione sul tema della rinascita e della responsabilit\u00e0 civile e sociale&#8230;\u201d&#8230;.<\/em><\/p>\n<p>Ecco allora la prima a Piazza Municipio: <strong>TR\u00ccUNPHUS.<\/strong><br \/>\nUn gigantesco cubo che, come una \u201ccasetta\/rifugio\u201d, offre due ingressi per potervi accedere.<br \/>\n\u201cEntrare dentro lo scarto per capire\u201d&#8230;..<br \/>\nLamelle leggere di alluminio poste sul tetto, luci nascoste per rendere magico l\u2019impatto scenografico. Il tempo sospeso, lo spazio reso contemplativo, la sosta complice di lentezze ritrovate.<\/p>\n<p><strong>PYRAMID<\/strong>, la seconda, in Galleria Umberto I.<br \/>\nUn altissimo albero\/non albero, integrato alla magnificenza della \u201csede ospitante\u201d, alla cui realizzazione -con scarti di alluminio- hanno partecipato i bambini e i ragazzi dei quartieri spagnoli in un gioco corale e terapeutico.<br \/>\n\u201cTutto si trasforma e in questo divenire pu\u00f2 stare il divenire di tutti noi.\u201d \u201cSulla sua sommit\u00e0&#8230;..una stella cometa che indichi una strada&#8230;\u201d&#8230;.<\/p>\n<p>Un\u2019opera piccola e interattiva, dallo spirito carnevalesco e gioioso, la terza: <strong>G\u00c8MINUS<\/strong>, posta a Largo Baracche.<br \/>\nVedo\/Non vedo, luce e buio, occhi che custodiscono, iridi che catturano&#8230;.<br \/>\n\u201cNapoli emerge attraverso l\u2019innocenza di una nuova visione e dallo scarto, dal rifiuto; da ci\u00f2 che \u00e8 apparentemente degrado rinasce in un nuovo possibile Eden\u201d&#8230;.<\/p>\n<p>Per finire, uno slancio verso il cielo. Svettante e sinuosa l\u2019opera denominata <strong>HARM\u00d2NIA<\/strong>, in Largo Santa Caterina.<br \/>\nUn intreccio colorato di tubi flessibili e luminescenti a dare significato a tutta l\u2019operazione artistica dell\u2019eclettica Annalaura in quanto \u201cnella finzione dell\u2019albero metallico si racchiudono i motivi fondanti di un\u2019opera d\u2019arte concepita con criteri poetici di cui sono componente fondamentale gli scarti dei processi produttivi&#8230;.ricchezza che utilizzata nel linguaggio alto dell\u2019arte diventa esemplare e stilistica\u201d.<\/p>\n<p>A conclusione della rutilante manifestazione, intorno a PYRAMID, una sfilata di dodici indossatrici -a simbolo dei dodici mesi dell\u2019anno- coordinate dalla nota costumista Graziella Pera dar\u00e0 vita alla visione di abiti scultura realizzati in alluminio riciclato.<br \/>\nUno scalpiccio dei piedi sui tappeti metallici, un volteggiare musicale delle inusuali \u201cstoffe\u201d, una rincorsa tra uno specchio e una piccola lastra&#8230;&#8230;<\/p>\n<p>Facile ritornare con la memoria all\u2019uomo di latta del Mago di Oz.<br \/>\nTante lotte, tante sofferenze, tanti cedimenti, ma poi, in premio, un cuore pulsante foderato di seta pronto a vivere di nuovo la bellezza dell\u2019incontro&#8230;..<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-2 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-2 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-42564 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Harmonia.jpg\" title=\"L&#039;artista Annalaura del Luggo - Napoli Eden\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Harmonia-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"L&#039;artista Annalaura del Luggo - Napoli Eden\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption42589\"><span class=\"imagecaption\">L'artista Annalaura del Luggo - Napoli Eden<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">L'artista Annalaura del Luggo - Napoli Eden<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Annalaura-di-Luggo-Napoli-Eden.jpg\" title=\"Annalaura del Luggo - Napoli Eden\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Annalaura-di-Luggo-Napoli-Eden-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Annalaura del Luggo - Napoli Eden\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption42577\"><span class=\"imagecaption\">Annalaura del Luggo - Napoli Eden<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Annalaura del Luggo - Napoli Eden<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Annalaura-di-Luggo-Napoli-Edem-3.jpg\" title=\"Annalaura del Luggo - Napoli Eden\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Annalaura-di-Luggo-Napoli-Edem-3-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Annalaura del Luggo - Napoli Eden\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption42579\"><span class=\"imagecaption\">Annalaura del Luggo - Napoli Eden<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Annalaura del Luggo - Napoli Eden<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Annalaura-di-Luggo-Napoli-Eden-2-1.jpg\" title=\"Annalaura del Luggo - Napoli Eden\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Annalaura-di-Luggo-Napoli-Eden-2-1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Annalaura del Luggo - Napoli Eden\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption42581\"><span class=\"imagecaption\">Annalaura del Luggo - Napoli Eden<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Annalaura del Luggo - Napoli Eden<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n<p>-Ancora freddo, ma ancora sole nel cuore del parco Sempione, a Milano. Un 5 Dicembre dal clima quasi gentile, foriero di momenti tiepidi nelle ore a venire.<br \/>\nSiamo in anticipo rispetto all\u2019inizio dell\u2019atteso appuntamento con altra bellezza, ma ne siamo quasi contenti. Una breve passeggiata nei dintorni della Palazzina Appiani -luogo preposto per \u201cl\u2019incontro\u201d-, uno sguardo frettoloso ai pochi frequentatori del parco nell\u2019ora mattutina, una boccata di verde offerta dalle piante secolari affinch\u00e9 i polmoni ringrazino&#8230;.<br \/>\nArriva un\u2019auto scura. \u00c8 lui. \u00c8 il Maestro.<br \/>\nScende con la baldanza di un ragazzo, con l\u2019eleganza di sempre, con il sorriso di chi ne ha padronanza.<br \/>\nOggi viene presentato dalla <strong>Fondazione Cologni dei Mestieri d\u2019Arte<\/strong> il libro di<strong> Gian Luca Bauzano<\/strong>, lodevole firma del Corriere della Sera e appassionato studioso di moda e cultura di moda, dedicato a Roberto Capucci e alla sua arte.<br \/>\n<strong>\u201cLO SCULTORE DELLA SETA Roberto Capucci, il sublime nella moda\u201d<\/strong>. Questo il \u201cmorbido\u201d e accattivante titolo del volume della collana \u201cMestieri d\u2019Arte\u201d curata dalla Fondazione Cologni per Marsilio Editori.<br \/>\nSiamo qui in tanti -il parterre \u00e8 davvero prestigioso- per onorare questo evento e per omaggiare il \u201cTesoro Vivente\u201d (cos\u00ec la definizione che il Giappone attribuisce ai suoi pi\u00f9 illustri e prodigiosi talenti).<br \/>\nAbbiamo sperimentato personalmente e a lungo nel tempo la meraviglia di lavorare con lui e con le persone a lui vicine, ma stringergli la mano \u00e8 ogni volta un\u2019emozione.<br \/>\nAscoltiamo con attenzione le parole spese da<strong> Alberto Cavalli<\/strong>, Direttore Generale della Fondazione Cologni e di Franco Cologni, Presidente della medesima. Sono parole affettuose, chiare, emblematiche. Hanno il sapore di chi \u00e8 abituato a descrivere ogni volta in maniera diversa qualcosa che ha sempre da rivelare qualcosa d\u2019altro.<br \/>\nAssaporiamo in perfetto silenzio quel che Capucci racconta riguardo al momento in cui ebbe il privilegio di salire sui ponteggi del restauro della Cappella Sistina per toccare con la punta delle dita il famoso \u201crosso bello\u201d, il rosso di Michelangelo, ancora da lui inseguito&#8230;..<br \/>\nCi soffermiamo a sfogliare il bel libro dalla carta elegantemente patinata e a seguirne lo svolgersi mentre il suo autore ne descrive con voce squillante e incisiva il ricchissimo contenuto.<br \/>\nLa storia di un racconto di vita, di premi, di successi, di ricordi, di colori, di forme, di viaggi, di fantasie, di sperimentazioni nella bellezza. La storia dell\u2019amore per il disegno preciso, per il tratteggio vibrante, per la manualit\u00e0 instancabile. La storia di un patrimonio straordinario che, sotto forma di materiale spesso inedito, diventa \u201cpozzo\u201d inesauribile da cui attingere e attingere e ancora attingere&#8230;.<br \/>\nE poi abiti meravigliosi, segreti rivelati, sogni esplosi, dettagli messi in evidenza per ispirare e seguirne la scia&#8230;.<br \/>\n<em>\u201c<strong>Una sorta &#8211;<\/strong><\/em>parole di Franco Cologni<strong>&#8211;<\/strong><em><strong> di poetico manuale per giovani creativi&#8230;.perch\u00e9 Roberto Capucci, raffinato interprete dell\u2019alta maestria italiana, ha saputo scrivere parole che oggi i giovani dovrebbero imparare a memoria: arte, mestiere, talento, competenza, lavoro, visione, coraggio, bellezza<\/strong>\u201d.<\/em><\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-3 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-3 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 50%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-3 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-3 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-3' class='gallery galleryid-42564 gallery-columns-2 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/o-scultore-della-seta.jpg\" title=\"Lo scultore della seta \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/o-scultore-della-seta-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Lo scultore della seta\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption42583\"><span class=\"imagecaption\">Lo scultore della seta <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Lo scultore della seta <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/IMG_1061.jpg\" title=\"Roberto Capucci - Lo scultore della seta \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/IMG_1061-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Roberto Capucci - Lo scultore della seta\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption42584\"><span class=\"imagecaption\">Roberto Capucci - Lo scultore della seta <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Roberto Capucci - Lo scultore della seta <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n<p>Ancora lei, la bellezza. C\u2019entra sempre, e non ci si stanca di nominarla. Nella sua prorompenza non \u00e8 mai esagerata, nella sua intensit\u00e0 non \u00e8 mai invadente.<br \/>\nCi chiama ogni volta che si affacci al nostro sguardo ed \u00e8, come dice Kant, \u201coggetto di compiacimento universale\u201d.<\/p>\n<p>Che sia un buon anno quello appena iniziato, dunque.<br \/>\nE -a questo punto- anche bello.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42564?pdf=42564\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo diceva gi\u00e0 Platone: \u201cIl bello \u00e8 l\u2019aspetto visibile del bene e il bene, per farsi riconoscere, \u00e8 bello\u201d. Cercare il significato profondo di questo concetto \u00e8 da sempre motivo di studio, di introspezione, di approfondimento da parte di poeti, filosofi, scrittori. L\u2019argomento \u00e8 quasi inenarrabile&#8230;. 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