{"id":43635,"date":"2019-06-24T16:57:24","date_gmt":"2019-06-24T14:57:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=43635"},"modified":"2021-06-15T16:36:38","modified_gmt":"2021-06-15T14:36:38","slug":"abito-e-corpo-un-dialogo-fondamentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/abito-e-corpo-un-dialogo-fondamentale\/","title":{"rendered":"Abito e corpo: un &#8220;dialogo&#8221; fondamentale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>moda<\/strong> e pi\u00f9 precisamente l\u2019<strong>abito<\/strong>, considerati nella loro funzione pi\u00f9 effimera, sembrano limitarsi\u00a0 a mettere in risalto l\u2019aspetto fisico della persona, potendosi cos\u00ec definire un accessorio in grado di regalare al corpo una forte carica estetica.<br \/>\nIn realt\u00e0 c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9; l\u2019abito \u2013\u00e8 il caso di dire- riveste il corpo di significati, quelli che derivano dalla percezione che il soggetto che lo indossa ha della sua dignit\u00e0; quelli che scaturiscono dalla sua appartenenza ad un ambito sociale; quelli che rispecchiano la cultura di cui si nutre; tutti quelli per i quali il soggetto costruisce appunto il suo personale guardaroba, il suo stile, perch\u00e9 lo rappresenti in quegli ambiti sociali in cui si muove.<\/p>\n<div id=\"attachment_43652\" style=\"width: 191px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Portrait_of_Rita_de_Acosta_Lydig_by_Giovanni_Boldini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43652\" class=\"size-medium wp-image-43652\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Portrait_of_Rita_de_Acosta_Lydig_by_Giovanni_Boldini-181x300.jpg\" alt=\"G. Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig\" width=\"181\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Portrait_of_Rita_de_Acosta_Lydig_by_Giovanni_Boldini-181x300.jpg 181w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Portrait_of_Rita_de_Acosta_Lydig_by_Giovanni_Boldini.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 181px) 100vw, 181px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-43652\" class=\"wp-caption-text\">G. Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vestirsi, portare un capo di abbigliamento, scegliere un determinato stile, diventa sul corpo un <strong>linguaggio<\/strong>; la prima espressione di s\u00e9 del soggetto che l\u2019indossa, e anche la prima che l\u2019interlocutore percepisce; il pi\u00f9 immediato, anche se superficiale, \u201cattacco\u201d \u2013come per una sinfonia- di una relazione interpersonale che si svolger\u00e0 poi secondo altre percezioni ed intendimenti pi\u00f9 ampi e profondi di quelli che l\u2019abito da solo pu\u00f2 raggiungere. Perch\u00e9 in fondo, anche se dobbiamo assegnargli una certa importanza -ed \u00e8 ci\u00f2 che tenteremo di fare con le nostre osservazioni-, il <strong>linguaggio dell\u2019abito<\/strong>, quelle \u201cparole\u201d che pu\u00f2 comunicare del soggetto, \u00e8 un balbettio a confronto della ricchezza che le relazioni personali possono costruire ed esprimere. L\u2019abito permette al corpo e quindi alla persona di \u201cvivere\u201d, \u201cpossedere\u201d uno spazio. Intendiamo con ci\u00f2 uno spazio sociale, anche se spesso si tratta di uno\u00a0 spazio fisico con significato sociale, luogo dove si intrecciano relazioni. L\u2019abito ci rappresenta in societ\u00e0, dice qualcosa della nostra identit\u00e0 e cultura, ma \u00e8 anche un biglietto di presentazione che legittima la presenza in quello specifico spazio sociale.<br \/>\nQuando la moda -o altre motivazioni- spogliano il corpo, lo disumanizzano, lo rendono in certo modo impersonale, lo riducono a semplice manifestazione dell\u2019appartenenza sessuale, sulla base della quale non \u00e8 possibile stabilire una relazione personale significativa che risponda alla capacit\u00e0 dell\u2019individuo di esprimersi secondo le sue possibilit\u00e0 sociali, culturali e secondo la sua dignit\u00e0: esprimersi cio\u00e8 per mezzo di quel linguaggio sociale, ricco di gesti e di espressioni che coinvolge tutta la persona, al quale comunque appartiene anche il vestirsi.<\/p>\n<div id=\"attachment_43651\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Botticelli-Nascita-di-Venere.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43651\" class=\"size-medium wp-image-43651\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Botticelli-Nascita-di-Venere-300x187.jpg\" alt=\"S. Botticelli-Nascita di Venere\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Botticelli-Nascita-di-Venere-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Botticelli-Nascita-di-Venere-768x479.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Botticelli-Nascita-di-Venere-1024x639.jpg 1024w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Botticelli-Nascita-di-Venere-1080x674.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-43651\" class=\"wp-caption-text\">S. Botticelli-Nascita di Venere<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo nasce nudo. Subito gli viene dato un nome che lo identifica ed un abito che non \u00e8 solo protezione del corpo ma qualcosa che lo identifica e lo immette in un contesto sociale \u2013 una famiglia in cui era atteso-. Il vestito attesta che il neonato appartiene alla specie umana: gli animali non ricevono un abito, al massimo si rivestono di peli o di piume. Una annotazione \u201ccronologica\u201d primordiale nella storia della persona che ci indica comunque un carattere essenziale, importante dell\u2019abbigliamento, il suo legame con l\u2019identit\u00e0 personale: il vestito \u201ctrasforma\u201d il corpo nudo del neonato nel corpo di un individuo appartenente all\u2019umanit\u00e0, ad un contesto sociale e familiare; ci parla di un individuo in relazione, cio\u00e8 di una persona.<br \/>\nQuesta osservazione sulle prime ore di vita dell\u2019individuo ci segnalano il rapporto tra corpo, abito e identit\u00e0 personale.<\/p>\n<p>Ci sono comunque altre osservazioni da fare. L\u2019abito \u00e8 un modo di \u201cvivere\u201d, di \u201cpossedere\u201d il corpo, di caricarlo di significato. Il corpo nudo, in quanto tale, di per s\u00e9 non ha significati, non parla, non \u00e8 in grado di comunicare nulla della persona, a meno di utilizzarlo come superficie su cui scrivere la propria identit\u00e0, un modo per raccontarsi e raccontare il proprio stile di vita. I <strong>tatuaggi<\/strong> pi\u00f9 o meno permanenti hanno questa funzione. Nelle societ\u00e0 primitive esprimevano qualcosa della identit\u00e0 e della dignit\u00e0 della persona, poi sono stati utilizzati come strumenti di identificazione o di comunicazione di appartenenza a determinati ambienti -per esempio per i galeotti o seguaci di sette segrete-; in alcune epoche persino i cristiani hanno utilizzato i tatuaggi di segni religiosi per dichiarare la propria fede. Negli anni sessanta\u2013settanta, quando \u00e8 esplosa la moda del tatuaggio, potevano indicare l\u2019appartenenza ad una sottocultura, per esempio gli hippy. Oggi hanno perso i significati legati alle appartenenze o all\u2019identit\u00e0 della persona; sono pura moda, una funzione estetica, a imitazione degli artistici tatuaggi temporanei all\u2019henn\u00e9 sulle mani e sui piedi in uso nelle popolazioni ind\u00f9 e nord-africane.<\/p>\n<div id=\"attachment_43644\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Restyling-per-la-Nike-di-Samotracia_imagelarge.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43644\" class=\"size-medium wp-image-43644\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Restyling-per-la-Nike-di-Samotracia_imagelarge-300x199.jpg\" alt=\"Nike di Samotracia\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Restyling-per-la-Nike-di-Samotracia_imagelarge-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Restyling-per-la-Nike-di-Samotracia_imagelarge-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Restyling-per-la-Nike-di-Samotracia_imagelarge.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-43644\" class=\"wp-caption-text\">Nike di Samotracia<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il corpo nudo, privo ad esempio del capo e quindi del viso, non \u00e8 in grado di identificare l\u2019individuo: in quel caso si cercano segni particolari, una cicatrice, un neo, ecc. che permettano di determinare a chi apparteneva il corpo in questione e sappiamo che talvolta \u00e8 l\u2019abbigliamento o un accessorio di abbigliamento a dare una pista per la identificazione. Quell\u2019abito indosso a quel corpo era della tale persona, in quel giorno quella persona indossava senza dubbio quel tipo di abbigliamento, quell\u2019anello era sempre al suo dito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella moda l\u2019incompletezza del corpo parzialmente scoperto -non ha senso in questo ambito parlare di corpo totalmente nudo dal momento che l\u2019abito non pu\u00f2 rinunciare ad essere un rivestimento per il corpo- si lega immediatamente alle note della sensualit\u00e0 e nelle forme pi\u00f9 estreme dell\u2019erotismo. L\u2019incompletezza del nudo rimanda al corpo totalmente nudo, gli abiti che lasciano scoperto il corpo hanno una carica di sensualit\u00e0 pi\u00f9 o meno elevata secondo l\u2019estensione e le parti del corpo che lasciano scoperte. Il corpo parzialmente scoperto pu\u00f2 essere pi\u00f9 sensuale, quindi pi\u00f9 seducente di un corpo totalmente nudo, perch\u00e9 il totalmente nudo non lascia spazio all\u2019immaginazione o meglio al desiderio, mentre il parzialmente nudo accende il desiderio. In una colonia di nudisti il corpo nudo \u00e8 fine a se stesso, non possiede un linguaggio, non manda nessun messaggio, neppure quelli legati alla sessualit\u00e0. Tra i nudisti l&#8217;eros \u00e8\u00a0spento.<br \/>\nIl corpo nudo ha certamente la capacit\u00e0 di esprimersi attraverso una sua propria gestualit\u00e0 che per\u00f2 non pu\u00f2 andare oltre una intensificazione del linguaggio della sessualit\u00e0, a meno che la relazione di due corpi non abbia altri spazi di espressione e comunicazione che coinvolgono totalmente le persone in questione. Stiamo parlando della nudit\u00e0 dei corpi nella relazione sessuale sorretta da amore reciproco tra le due persone.<\/p>\n<div id=\"attachment_43646\" style=\"width: 247px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Tamara-de-Lempicka.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43646\" class=\"size-medium wp-image-43646\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Tamara-de-Lempicka-237x300.jpg\" alt=\"Tamara de Lempicka\" width=\"237\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Tamara-de-Lempicka-237x300.jpg 237w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Tamara-de-Lempicka-768x973.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Tamara-de-Lempicka.jpg 789w\" sizes=\"(max-width: 237px) 100vw, 237px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-43646\" class=\"wp-caption-text\">Tamara de Lempicka-Giovane donna con guanti<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 obiettare che anche il corpo vestito pu\u00f2 avere una sua carica di sensualit\u00e0 forte, ad esempio quando sottolinea o enfatizza gli organi sessuali perch\u00e9 rimanda anche questo al corpo svestito. E\u2019 vero. Ma la funzione dell\u2019abito non \u00e8 quella di nascondere il corpo, s\u00ec di rivelarne o suggerirne la forma, abbellirlo, renderlo attraente fino a desiderabile. Perci\u00f2 pu\u00f2 valere ancora oggi l\u2019 affermazione \u00a0della costumista statunitense <strong>Edith Head<\/strong> -8 Oscar e 35 nomination-\u201c Un abito dovrebbe essere stretto abbastanza per mostrare che sei una donna e sufficientemente morbido da provare che sei una signora\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019abito pu\u00f2 essere considerato tutt\u2019uno con il corpo, quasi\u00a0 una seconda pelle. Come il corpo \u201cracchiude\u201d, \u201c protegge\u201d l\u2019intimit\u00e0 personale, l\u2019abito -nel momento in cui \u00e8 indossato- \u201cracchiude e protegge\u201d l\u2019intimit\u00e0 del corpo. Rappresenta per il corpo quello che una porta o una finestra \u00e8 per la casa, protezione della intimit\u00e0 familiare, protezione dello spazio di libert\u00e0 che \u00e8 l\u2019interno della mia casa. L\u2019abito fa si che il corpo rimanga mio, non esposto allo sguardo altrui, l\u2019abito dice che il corpo non \u00e8 \u201coggetto\u201d pubblico, merce esposta, a \u201cdisposizione\u201d di altri. L\u2019abito, \u00e8 chiaro, non \u00e8 il <strong>pudore<\/strong> \u2013qui ci riferiamo al pudore sessuale dato il legame che stiamo stabilendo tra corpo e abito- ma \u00e8 lo strumento del pudore cio\u00e8 lo strumento che dichiara agli altri la mia personale percezione dell\u2019alta dignit\u00e0 del corpo, del mio corpo. Tale dignit\u00e0 pu\u00f2 non essere percepita e quindi si presenta fragile, priva di difese e di argomentazioni proprie a fronte di altre manifestazioni del mio essere personale, intelligenza, sentimenti, ecc. e perci\u00f2 va protetta. Da chi? Protetta da me stesso\/a, dall&#8217;ostentazione che io stesso\/a posso fare del mio corpo offrendolo allo sguardo altrui con una operazione che, separando il corpo da altri componenti della mia persona, lo riduce a mero oggetto di godimento. Protetta poi dallo sguardo altrui, che pu\u00f2 essere portato, data la fragilit\u00e0 della dignit\u00e0 di esso (corpo), ad oggettivizzarlo e a guardarlo in modo strumentale al proprio desiderio. Se viene a mancare il legame tra corpo e persona, il sentimento del pudore viene a mancare, e l\u2019individuo facilmente offre alla visione altrui il suo corpo nudo.<br \/>\nIn fondo il pudore, nel suo significato antropologico, non necessariamente morale, \u00e8 questo: il sentimento di una necessaria protezione di qualcosa che \u00e8 al tempo stesso intimo, fragile e individuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come il corpo \u201cesprime\u201d -attraverso lo sguardo, il sorriso, il muoversi, il gesto- l\u2019interiorit\u00e0, cos\u00ec l\u2019abito con la sua forma o la sua foggia \u00e8 in grado di esprime\u00a0molto di s\u00e8: chi si \u00e8 o chi si vuole apparire. Attraverso l\u2019abito la persona cerca di definire la sua identit\u00e0 in modo che la rappresentazione sociale che offre di se stesso sia soddisfacente per s\u00e9, ma anche compatibile con l\u2019ambiente in cui opera e quindi soddisfacente anche per gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pu\u00f2 interessare leggere i seguenti altri articoli sull&#8217;argomento in questione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/identita-personale-corpo-e-moda\/\">http:\/\/www.imore.it\/rivista\/identita-personale-corpo-e-moda\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/sappi-prima-di-tutto-chi-sei-e-ornati-di-conseguenza\/\">http:\/\/www.imore.it\/rivista\/sappi-prima-di-tutto-chi-sei-e-ornati-di-conseguenza\/<\/a><\/p>\n<blockquote data-secret=\"WP56aSJkCL\" class=\"wp-embedded-content\"><p><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/il-vestir-destate\/\">Il vestir d\u2019estate<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><ul class=\"bxslider-vid\"><li><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/il-vestir-destate\/embed\/#?secret=WP56aSJkCL\" data-secret=\"WP56aSJkCL\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Il vestir d\u2019estate&#8221; &#8212; IMORE\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/li><\/ul><\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43635?pdf=43635\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La moda e pi\u00f9 precisamente l\u2019abito, considerati nella loro funzione pi\u00f9 effimera, sembrano limitarsi\u00a0 a mettere in risalto l\u2019aspetto fisico della persona, potendosi cos\u00ec definire un accessorio in grado di regalare al corpo una forte carica estetica. In realt\u00e0 c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9; l\u2019abito \u2013\u00e8 il caso di dire- riveste il corpo di significati, quelli&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":228,"featured_media":43645,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,23],"tags":[3619,10367,1864,10369,10368,10365,10364,10363,7164,10182,10362,10199,128,10366,1733],"class_list":["post-43635","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-cultura-di-moda","tag-abito","tag-abito-e-pudore","tag-corpo","tag-corpo-abito-e-identita-personale","tag-corpo-e-abito","tag-corpo-nudo","tag-corpo-svestito","tag-corpo-vestito","tag-edith-head","tag-identita-personale","tag-linguaggio","tag-linguaggio-dellabito","tag-moda","tag-pudore","tag-tatuaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43635"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43635"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43635\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45522,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43635\/revisions\/45522"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43645"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43635"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43635"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43635"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}