{"id":43773,"date":"2019-07-22T16:38:54","date_gmt":"2019-07-22T14:38:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=43773"},"modified":"2019-07-22T17:57:24","modified_gmt":"2019-07-22T15:57:24","slug":"tutti-i-colori-dellitalia-ebraica-una-mostra-sorprendente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/tutti-i-colori-dellitalia-ebraica-una-mostra-sorprendente\/","title":{"rendered":"Tutti i colori dell&#8217;Italia ebraica: una mostra sorprendente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cTutti i colori dell&#8217;Italia ebraica. Tessuti preziosi dal tempio di Gerusalemme al pr\u00eat-\u00e0-porter\u201d<\/strong> \u00e8 una mostra sorprendente, allestita agli Uffizi di Firenze fino al 27 ottobre, che ripercorre la storia degli <strong>Ebrei italiani<\/strong> da una prospettiva inedita, quella dell\u2019arte del tessuto, testimoniata da 140 opere tra arazzi, merletti, stoffe e addobbi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La linea-guida concettuale di questa rassegna ha un respiro socio-culturale molto ampio, in cui l\u2019arte, la tradizione, gli eventi sono intrecciati metaforicamente e materialmente nelle trame dei manufatti. Tanta magnificenza di stoffe \u00e8 esposta in un percorso che si articola in otto sezioni, a partire dall\u2019epoca del Sommo Sacerdote Aronne per arrivare alla moda del Novecento e dell\u2019imprenditoria tessile moderna, passando da temi quali il ruolo della scrittura come motivo decorativo, l\u2019utilizzo dei tessuti per i paramenti delle sinagoghe, il ricamo come lavoro segreto, il ruolo della donna. E poi il tessuto come forma di affermazione sociale dei ceti pi\u00f9 abbienti delle comunit\u00e0 ebraiche, che si spinsero ad apporre stemmi negli arredi per il culto, i legami commerciali e familiari con i Paesi del Mediterraneo e le conseguenti contaminazioni nello stile dei manufatti. Molto interessante anche la sezione dedicata <strong>all\u2019emancipazione degli Ebrei nell\u2019Ottocento<\/strong> e al loro ruolo sia di artisti sia di collezionisti di raffinati di tessuti, responsabili in ultima analisi del fiorire degli studi in quel campo (fino allora trascurato).<br \/>\nIn effetti nel mondo ebraico la tessitura ha sempre esercitato un ruolo essenziale nell\u2019abbellimento di case, palazzi e luoghi di culto. Ne emerge un ebraismo attento s\u00ec alla tradizione, ma anche gioioso, colorato, incredibilmente denso di simboli. Inoltre si riconosce qui il carattere interculturale e internazionale di questo popolo, soprattutto grazie all\u2019eccezionale variet\u00e0 dei motivi sui tessuti, dove il colore spesso predomina in maniera straordinaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Protagoniste gi\u00e0 nella Bibbia, anche nei secoli recenti le stoffe hanno dimostrato la capacit\u00e0 di esprimere l\u2019anima della gente ebraica attraverso capolavori assoluti, spesso provenienti dall\u2019Oriente vicino e lontano con cui gli Ebrei italiani entravano in contatto in virt\u00f9 di legami familiari e commerciali: un esempio mirabile \u00e8 rappresentato dalla magnifica tenda (la\u00a0parokhet) del primo quarto del XVI secolo, di manifattura ottomana, prestata dal Museo della Padova Ebraica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le diverse comunit\u00e0 ebraiche italiane, in osmosi con la societ\u00e0 circostante con cui si confrontavano, finivano per acquisire linguaggi ed espressioni artistiche dei vari luoghi: come si evince dalle opere tessili provenienti da Livorno, Pisa, Genova e Venezia, \u00e8 palese l\u2019influenza levantina, sensibilmente diversa da quanto riscontriamo in quelle romane, fiorentine o torinesi, che si confrontavano con il gusto dei poteri dominanti in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel percorso della mostra \u00e8 possibile ammirare alcuni pezzi rarissimi, concessi da musei e collezioni straniere, che conducono idealmente il visitatore attraverso le festivit\u00e0 ebraiche: tra questi, i frammenti ricamati venuti dal Museum of Fine Arts di Cleveland, le due tende dal Jewish Museum di New York e dal Victoria and Albert Museum di Londra che, insieme a quella di Firenze, formano un trittico di arredi (per la prima volta riuniti insieme) simili per tecnica e simbologia.<br \/>\nUn unicum autentico \u00e8 costituito da un cofanetto a niello della fine del Quattrocento proveniente dall\u2019Israel Museum di Gerusalemme che, fungendo da computer ante litteram ad uso della padrona di casa, teneva il conto della biancheria via via consumata dai componenti della famiglia.<br \/>\nDagli abiti \u2013 in particolare quelli femminili \u2013 spesso si ricavavano le stoffe preziose per confezionare paramenti e arredi sinagogali, dove talvolta \u00e8 possibile individuare le linee delle vesti e il loro uso originario. Nel\u00a0Ritratto del conte Giovanni Battista Vailetti\u00a0di Fra Galgario, del 1720 (un prestito eccezionale dalle Gallerie dell\u2019Accademia di Venezia), il personaggio indossa una splendida marsina in prezioso broccato, mentre nell\u2019Allegoria dei cinque sensi\u00a0di Sebastiano Ceccarini (1745) la veste della bambina \u00e8 dello stesso tessuto della\u00a0mapp\u00e0\u00a0Ambron realizzata a Roma nel 1791-92.<br \/>\nI ricami raggiungono vette di virtuosismo, alcuni con \u2018stemmi parlanti\u2019 (gli Ebrei non potevano ricevere un titolo nobiliare) entro fastose cornici barocche. Vere e proprie \u201cpitture ad ago\u201d che brillavano alle luci mobili delle candele e delle torce, in un trionfo di sete colorate, di fili d\u2019oro e d\u2019argento,\u00a0 sono opera delle abili mani delle donne che, pur rinchiuse tra le mura domestiche, hanno saputo esprimere una notevole inventiva e vastit\u00e0 di conoscenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i tessuti pi\u00f9 antichi esposti, databili al Quattrocento, sono una tenda per l\u2019armadio sacro proveniente dal Museo Ebraico di Roma, un\u2019altra proveniente dalla Sinagoga di Pisa e un telo del \u2018Parato della Badia Fiorentina\u2019 che in origine ricopriva per le feste solenni tutte le pareti della chiesa. Tutti sono stati eseguiti in un velluto cesellato e tramato di fili d\u2019oro nel motivo della \u2018griccia\u2019 \u2013 una melagrana su stelo ondulato \u2013 che \u00e8 forse il disegno tessile pi\u00f9 tipico del Rinascimento in Toscana.<br \/>\nQuesta affascinante mostra agli Uffizi \u00e8 anche l\u2019occasione per scoprire l\u2019Aron Ha Qodesh, un armadio sacro proveniente dalla pi\u00f9 antica sinagoga di Pisa. Le decorazioni dipinte e le dorature del mobile, identificato come originale del XVI secolo, sono riemerse sotto le innumerevoli mani di tinta bianca che l\u2019avevano deturpato.<br \/>\nArriviamo infine ai giorni nostri attraverso il collezionismo tessile dell\u2019Ottocento, di cui fu massimo esponente Giulio Franchetti, a cui si deve la donazione della raccolta privata al Museo del Bargello, ma anche l\u2019imprenditoria &#8211; in particolare quella pratese con la famiglia Forti-Bemporad &#8211; e la creativit\u00e0 di alcuni stilisti.<br \/>\nL\u2019esposizione termina con un capolavoro assoluto, il merletto lungo otto metri disegnato da Lele Luzzati per il transatlantico\u00a0Oceanic: un collage di pezzi antichi e moderni che riproduce\u00a0I fasti e le immagini della Commedia dell\u2019Arte Italiana, in un medium inusitato, che coniuga l\u2019antica manualit\u00e0 con una grande forza espressiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha dichiarato Eike Schmidt, l\u2019ottimo Direttore degli Uffizi di Firenze:\u00a0\u00a0\u201cE una rassegna di amplissimo respiro su un tema mai affrontato prima. Il visitatore rimarr\u00e0 sorpreso dalla variet\u00e0 e ricchezza degli oggetti esposti, che spaziano dai solenni parati liturgici ai doni diplomatici, dagli abiti ai ricami, dai ritratti al pr\u00eat-\u00e0-porter e molto altro: sono le fitte, preziose trame del popolo ebraico in Italia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 questa mostra, curata da Dora Liscia Bemporad e Olga Melasecchi, coinvolge tutti e richiama l\u2019attenzione su un ricchissimo patrimonio comune che merita di essere valorizzato, protetto e narrato affinch\u00e9 possa continuare a nutrire di humus benefico l\u2019intera collettivit\u00e0.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-43773 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/arazzo.jpg\" title=\"Tutti i colori dell&#039;Italia ebraica. Arazzo\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/arazzo-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Tutti i colori dell&#039;Italia ebraica. Arazzo\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption43838\"><span class=\"imagecaption\">Tutti i colori dell'Italia ebraica. Arazzo<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Tutti i colori dell'Italia ebraica. Arazzo<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/tessuti.jpg\" title=\"Tutti i colori dell&#039;Italia ebraica. Tessuto\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/tessuti-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Tutti i colori dell&#039;Italia ebraica. Tessuto\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption43843\"><span class=\"imagecaption\">Tutti i colori dell'Italia ebraica. Tessuto<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Tutti i colori dell'Italia ebraica. Tessuto<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/la-mostra.jpg\" title=\"Tutti i colori dell&#039;Italia ebraica. Vestiti\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/la-mostra-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Tutti i colori dell&#039;Italia ebraica. Vestiti\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption43840\"><span class=\"imagecaption\">Tutti i colori dell'Italia ebraica. Vestiti<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Tutti i colori dell'Italia ebraica. 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