{"id":439,"date":"2007-06-19T17:08:14","date_gmt":"2007-06-19T15:08:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=439"},"modified":"2008-12-17T01:10:20","modified_gmt":"2008-12-16T23:10:20","slug":"maria-pezzi-una-vita-dentro-la-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/maria-pezzi-una-vita-dentro-la-moda\/","title":{"rendered":"Maria Pezzi. Una vita dentro la moda"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"general_text\"> <span class=\"summary\"><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"144\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/copia__di_maria_pezzi.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"144\" height=\"188\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">La copertina del libro<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il libro non \u00e8 nuovo. E&#8217; del 1998, ma l&#8217;interesse e la piacevole lettura ne fanno un testo tutto godibile in estate. La storia della moda raccontata dal vivo. Bellissimi i figurini con cui la giornalista illustrava gli abiti, quando non esistevano i fotografi di moda e in alcune occasioni addirittura era proibito fare schizzi durante le sfilate. E poi ricordi personali sugli stilisti.<\/span><\/span><!--more--><span class=\"general_text\"><span class=\"article_text\"><br \/>\nPer i suoi 90 anni Rosita e Ottavio Missoni con l&#8217;aiuto di Guido Vergani regalano questa pubblicazione a Maria Pezzi che in una prima approssimazione definiremo giornalista di moda.<br \/>\nIl testo curato da Guido Vergani \u00e8 frutto, come si legge all&#8217;inizio, di una forzatura, o meglio dello sforzo di Vergani e dei Missoni di costringere Maria Pezzi &#8220;a raccontarsi e a rivivere le esperienze dei suoi novanta anni dentro la moda&#8221;. Ma non \u00e8 solo questo, perch\u00e9 il volume raccoglie , per concessione della rivista &#8220;Donna&#8221; di Rusconi Editore, dodici pezzi della giornalista dedicati a nomi illustri della Moda, da Elsa Schiapparelli, a Balenciaga, Dior, Pucci, Albini. Per terminare con la sua personalissima &#8220;piccola favola&#8221; di quando ball\u00f2 con Clark Gable.<br \/>\nIl volume si legge con piacere tanto nella parte di &#8220;confessione&#8221; della giornalista, dove narra all&#8217;amico Vergani, con vivacit\u00e0 e vitalit\u00e0 i suoi ricordi di famiglia, quelli dell&#8217;inizio della sua attivit\u00e0 professionale. E cos\u00ec scopriamo come nacque la sua originalissima maniera di raccontare le sfilate parigine, quando non esistevano i fotografi.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"224\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/copia__di_maria_pezzi2.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"325\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Maria Pezzi<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Dicevo che solo come prima approssimazione possiamo definirla giornalista; lei addirittura si definiva come semplice cronista. In realt\u00e0 ci troviamo a parlare, e ben si vede nel volume in questione, di chi il giornalismo di moda lo ha inventato. Il racconto da testimonianza, anche con illustrazioni, dell&#8217;attivit\u00e0 di Maria Pezzi al suo inizio di carriera con i primi &#8220;disegnini&#8221;- come lei stessa li definisce- e didascalie per la rivista della Snia Viscosa, intorno agli anni &#8217;37.<\/p>\n<p>Poi il salto a Parigi con una lettera per il disegnatore della rivista &#8220;Femina&#8221; che per primo le insinu\u00f2 la possibilit\u00e0 di disegnare moda da professionista. Nel 1939 inizia le collaborazioni con &#8220;Grazia&#8221; poi &#8220;Fili di Moda&#8221; e cos\u00ec durante il periodo fascista Maria Pezzi produce deliziosi bozzetti -disegni e didascalie- delle creazioni di sartorie. Giustamente nel testo, Vergani definisce questi lavoro &#8220;qualcosa che stava ancora a mezzo tra la cronaca disegnata e scritte della moda e il vero e proprio stilismo&#8221;. Questi disegni e i commenti-didascalie a penna vanno studiati con attenzione. Non solo sono molto belli, \u00e8 che si impara come si commentano i capi di una sfilata.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"199\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/copia_di_maria_pezzi.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"261\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">I disegni di Maria Pezzi<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Nell&#8217;inverno del 1946 il ritorno di Maria Pezzi a Parigi e nel suo racconto riviviamo la sfilata di Fath o dell&#8217;esordiente Balmain, poi l&#8217;esordio il 2 febbraio del 47 la &#8220;nascita&#8221; di Dior, della linea Corolla e del &#8221; New look&#8221;. Insomma Maria Pezzi \u00e8 stata testimone qualificata dell&#8217;assoluto e incontrastato predominio della moda francese che ha raccontato dal vivo come cronista, ma anche come illustratore, come ben si apprezza nelle riproduzioni dei figurini da lei &#8220;disegnati e raccontati&#8221;. Poi arriva la proibizione di schizzare bozzetti durante le sfilate e pubblicare anticipazioni per cui i disegni erano &#8220;dettati per telefono&#8221; da Parigi.<br \/>\nE poi della nascita del pret a-porter italiano e de debutto di tanti nomi illustri italiani, Cappucci, Albini, Valentino, Krizia, Missoni, Ken Scott il pi\u00f9 milanese dei milanesi come lei stessa lo definisce.<\/p>\n<p>Ben a proposito scrive Vergani &#8220;C&#8217;ero anch&#8217;io, ha spesso potuto scrivere Maria Pezzi. C&#8217;era fra i trecento accreditati della seconda sfilat fiorentina, al secondo vagito della moda italiana. C&#8217;era al debutto parigno di Hubert de Givenchy nel 1952. C&#8217;era la prima volta di pierre Cardin, C&#8217;era la ritorno di Chanel nel 1954, dopo 15 anni di indispettito ritiro&#8221; . Ma anche a debutto di Valentino, di Missoni e poi Ferr\u00e9, Moschino,ecc. Maria Pezzi c&#8217;era alla nascita e allo sviluppo delle manifestazioni della Moda italiana.<br \/>\n<\/span> <\/span><\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/439?pdf=439\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il libro non \u00e8 nuovo. E&#8217; del 1998, ma l&#8217;interesse e la piacevole lettura ne fanno un testo tutto godibile in estate. La storia della moda raccontata dal vivo. 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