{"id":44245,"date":"2019-10-01T19:04:10","date_gmt":"2019-10-01T17:04:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=44245"},"modified":"2019-10-01T19:04:10","modified_gmt":"2019-10-01T17:04:10","slug":"lautunno-si-veste-dei-suoi-caldi-colori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/lautunno-si-veste-dei-suoi-caldi-colori\/","title":{"rendered":"L&#8217;autunno si veste dei suoi caldi colori"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>\u201cAutunno. Gi\u00e0 lo sentimmo venire \/ nel vento d\u2019agosto, \/ nelle pioggie di settembre<\/strong>\u2026\u201d<\/em> scriveva <strong>Vincenzo Cardarelli.<\/strong> La stagione in cui si raccolgono i frutti della terra e la natura si prepara al grande sonno invernale \u00e8 sempre stata fonte di ispirazione per gli artisti, anche come metafora del tempo che scorre e del periodo della maturit\u00e0 che cede il passo alla fine. In effetti \u00e8 un momento di transizione e di ripiegamento su se stessi, nel quale la malinconia spesso domina, ma non si accompagna necessariamente ad emozioni negative, anzi pu\u00f2 essere foriera di solida crescita interiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tradizionalmente l\u2019autunno \u00e8 l\u2019epoca della vendemmia, delle foglie che cadono, dei colori caldi che accendono gli alberi, delle ultime attivit\u00e0 agricole prima del lungo riposo e del silenzio\u2026 Nell\u2019arte medioevale era rappresentato con i lavori caratteristici (si pensi ai cicli scultorei o pittorici presenti in molte chiese e palazzi), quindi con il contadino che pigia il mosto, spacca la legna, ara il campo, semina. Il soggetto allegorico per eccellenza diventa poi Bacco, il dio del vino, la cui iconografia risulta quanto mai varia. Emblematico \u00e8 anche il caricaturale volto maschile composto da Arcimboldo con elementi vegetali che attingono alla pi\u00f9 bizzarra fantasia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa sede, per introdurre l\u2019autunno, abbiamo scelto un dipinto di<strong> Paul Gaugin<\/strong> (Parigi, 1848 \u2013 Tahiti, 1903) che ci inebria di colori, suscitandoci tutti i sentimenti che caratterizzano tale stagione.<br \/>\nL\u2019opera, intitolata <strong>\u201cPar le courant, Automne\u201d<\/strong> (Presso il ruscello, Autunno), denota uno stile essenziale, chiaramente post-impressionista, e fu realizzata a Dieppe nel 1885, in un periodo in cui il 37enne pittore cercava di superare i dissesti finanziari provocati dal crollo del mercato azionario e provava a farsi strada da solo dopo aver abbandonato moglie e figli per dedicarsi completamente alla pittura, un bisogno che poi si sublimer\u00e0 nell\u2019ossessiva ricerca di felicit\u00e0 e libert\u00e0 allo stato puro. Ci\u00f2, come risaputo, lo porter\u00e0 qualche anno pi\u00f9 tardi a trasferirsi in Polinesia, ormai alieno al naturalismo occidentale e irresistibilmente attratto dalle figure primitive di un ambiente verace. E far\u00e0 di lui uno dei fondatori dell\u2019arte moderna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Macchie di colore vivido \u2013 giallo, verde, rosso \u2013 ci descrivono subito un paesaggio colto nel suo trascolorare, in una metamorfosi spazio-temporale che dai fasti dell\u2019estate scivola verso un\u2019attonita pensosit\u00e0: gli alberi, il ruscello, le rive erbose, le colline, il cielo, tutto sembra salutare in gloria la bella stagione per incamminarsi verso una destinazione ignota. Ma<em> \u201cl\u2019autunno \u00e8 una seconda primavera, quando ogni foglia \u00e8 un fiore\u201d <\/em>affermava <strong>Albert Camus<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gaugin, noto per il suo rifiuto delle convenzioni dell\u2019arte europea e la sua rinascita come uomo e come pittore a Tahiti, incarna l\u2019aspirazione del ritorno ad un\u2019idea romantica della vita allo stato di natura. Fu tra i primi a utilizzare il colore per fini meramente decorativi e luministici, soprattutto in chiave emotiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dipinto autunnale qui esaminato risale a sei anni prima della sua \u201cfuga\u201d in Polinesia, ma lascia gi\u00e0 intuire le direzioni che la sua arte avrebbe preso, lontana da artifici e consuetudini, per \u201centrare nella Verit\u00e0\u201d e \u201cdiventare tutt\u2019uno con la natura\u201d (come scrisse egli stesso nel libro \u201cNoa Noa\u201d).<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44245?pdf=44245\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAutunno. 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