{"id":443,"date":"2008-05-15T17:13:57","date_gmt":"2008-05-15T15:13:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=443"},"modified":"2008-12-16T23:37:59","modified_gmt":"2008-12-16T21:37:59","slug":"i-love-shopping-e-possibile-curarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/i-love-shopping-e-possibile-curarsi\/","title":{"rendered":"I love shopping. E&#8217; possibile curarsi?"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"general_text\"> <\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"140\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/iloveshopping.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"140\" height=\"220\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">I love shopping<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>E cinque. L&#8217;ultimo \u00e8 &#8220;I love shopping per il baby&#8221;. Simpatici, veloci e diretti, trattano un tema fin troppo caro alle donne. Vi presentiamo il primo, per poter accedere facilmente ai successivi. La trama non \u00e8 originalissima, ma accattivante, e il personaggio di Becky reinterpreta con ironia il modello della donna in carriera incapace di integrare lavoro e vita privata, che in questo caso ha decisamente il sopravvento. Libri per donne che sanno prendersi in giro e che non si lasciano sopraffare da eccessive paranoie, ansie, responsabilit\u00e0. <!--more--><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"180\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/copj13.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"272\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">I love shopping per il baby<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>E cinque. L&#8217;ultimo \u00e8 &#8220;I love shopping per il baby&#8221;, dopo lo &#8220;shopping&#8221; puro, quello &#8220;a New York&#8221;, quello &#8220;in bianco&#8221; e quello &#8220;con mia sorella&#8221;. Becky la protagonista della serie diventa mamma, ma non diventa pi\u00f9 responsabile e meno spendacciona.<br \/>\nE allora, se ancora non avete cominciato a curarvi della mania di spendere, con una lettura divertente e frizzante, cominciate dal primo, o dal secondo, o dal terzo&#8230;.. Per poi lasciarvi prendere dalla voglia di comprare gli altri volumi, per sorridere sotto l&#8217;ombrellone senza troppo impegno e certamente senza rimorsi<\/p>\n<p>Becky, Rebecca Bloomwood, vive a Londra e lavora come giornalista finanziaria in una rivista specializzata: il che le permette pi\u00f9 conferenze, buffet e relativi litri di champagne, che effettivo lavoro di scrivania. Nonostante il suo compito sia quello di consigliare ai lettori gli investimenti pi\u00f9 sicuri e oculati, Becky si dimostra totalmente incoerente proprio per la sua morbosa dipendenza dagli acquisti: una vera e propria mania per lo shopping, a causa della quale \u00e8 costretta a una fuga ininterrotta dai propri conti correnti perennemente in rosso. Quando la situazione si fa insostenibile, Rebecca si affida inizialmente al manuale &#8220;Come non perdere di vista il proprio denaro&#8221;, e successivamente al consiglio della migliore amica, nonch\u00e9 coinquilina, Suze. Se un primo tentativo di &#8220;ridurre le spese&#8221; risulta impraticabile e poco produttivo, anche la seconda opzione di &#8220;guadagnare di pi\u00f9&#8221; non appare del tutto semplice: non solo Becky non \u00e8 in grado di tenere a bada la propria Visa, ma la sua incapacit\u00e0 ad assumersi le proprie responsabilit\u00e0 la conduce a una serie irrefrenabile di cadute e fallimenti. Il crollo totale, tuttavia, sar\u00e0 la molla responsabile della sua crescita, non solo nel campo lavorativo, ma soprattutto in quello affettivo&#8221;\u00a6<\/p>\n<p>Simpatico, veloce e diretto, tratta un tema fin troppo caro alle donne, risultando talvolta un po&#8217; eccessivo in questa cascata di eventi disastrosi, pi\u00f9 tragicomici che realistici. La trama non \u00e8 originalissima, ma accattivante, e il personaggio di Becky reinterpreta con ironia il modello della donna in carriera (ma forse sarebbe pi\u00f9 corretto dire &#8220;in cerca di carriera&#8221;) incapace di integrare lavoro e vita privata, che in questo caso ha decisamente il sopravvento. Un libro, insomma, per donne che sanno prendersi in giro e che non si lasciano sopraffare da eccessive paranoie, ansie, responsabilit\u00e0.<br \/>\nDecisamente perfetto per le vacanze.<\/p>\n<p>Sophie Kinsella, I love shopping, Milano, Oscar Mondadori, 2000.<br \/>\nTitolo originale: The secret dreamworld of a shopaholic<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/443?pdf=443\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E cinque. L&#8217;ultimo \u00e8 &#8220;I love shopping per il baby&#8221;. Simpatici, veloci e diretti, trattano un tema fin troppo caro alle donne. Vi presentiamo il primo, per poter accedere facilmente ai successivi. La trama non \u00e8 originalissima, ma accattivante, e il personaggio di Becky reinterpreta con ironia il modello della donna in carriera incapace di integrare lavoro e vita privata, che in questo caso ha decisamente il sopravvento. 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