{"id":44480,"date":"2019-10-30T16:25:27","date_gmt":"2019-10-30T14:25:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=44480"},"modified":"2019-10-30T16:27:09","modified_gmt":"2019-10-30T14:27:09","slug":"il-paradiso-delle-signore-in-nero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/il-paradiso-delle-signore-in-nero\/","title":{"rendered":"Il Paradiso delle signore in nero"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Un libro di educazione sentimentale sofisticato e spumeggiante, pervaso di ironia e levit\u00e0, ma anche profondo nella capacit\u00e0 di introspezione psicologica che l\u2019autrice dimostra. <strong>\u201cLe signore in nero\u201d<\/strong> di\u00a0Madeleine St John (Garzanti) \u00e8 una sorta di romanzo di formazione che con arguzia e sensibilit\u00e0 dipinge i ritratti di quattro donne \u201cmutanti\u201d, ciascuna con il proprio percorso evolutivo, da un\u2019ottica femminista nostalgica eppure fresca. La scrittura della St John \u00e8 puntuale e briosa, conducendo il lettore ad immaginare ogni particolare, dagli abiti venduti alle acconciature delle protagoniste, senza per questo appesantire la trama.<br \/>\nAmbientato negli anni \u201950 del secolo scorso, alla vigilia di un decennio turbolento e determinante per le battaglie libertarie delle donne, il libro \u00e8 di quelli che sanno catturare il lettore con il <em>\u201cluccichio di un tempo e di un luogo lontani eppure immediatamente familiari\u201d<\/em> (dalla prefazione di <strong>Helena Janeczek<\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lesley, Patty, Fay e Magda: le donne in nero del titolo sono le commesse di Goode\u2019s, i pi\u00f9 importanti grandi magazzini di Sydney dove si possono trovare capi unici e all\u2019ultima moda come le gonne a balze e i corpetti arricchiti di accessori preziosi. Tra i manichini, le feste di Natale in arrivo e i faticosi saldi del dopo feste, St John narra ai lettori le vite di quattro ragazze fragili e forti allo stesso tempo, ognuna con la sua storia ed i suoi pensieri rivolti al futuro. Mentre indossano le loro eleganti divise scure, le protagoniste parlano delle loro esistenze e dei loro sogni di libert\u00e0.<br \/>\nLesley, detta anche Lisa, \u00e8 molto giovane, esile, immatura. Ha appena terminato la scuola e vorrebbe andare all\u2019universit\u00e0, ma deve fare i conti con il padre, poco persuaso che la giovane debba proseguire gli studi. Tutto comunque dipende da una borsa di studio: se non arriva quella, l\u2019Universit\u00e0 rester\u00e0 un sogno nel cassetto. A cambiare la vita di Lisa, e non solo, ci pensa Magda, una sorta di angelo custode delle colleghe. E\u2019 lei che aiuta l\u2019acerba amica a crescere, insegnandole a stare in societ\u00e0, lodando le sue capacit\u00e0, convinta che lei, come ogni altra donna, possa raggiungere qualsiasi obiettivo, partendo da un proprio stile.<br \/>\nAnche per Fay, Magda si rivela una persona fondamentale. Fay \u00e8 convinta che non riuscir\u00e0 pi\u00f9 a trovare l\u2019amore, che \u00e8 destinata a restare sola, che tutti gli uomini con cui \u00e8 uscita non la vogliano per quella che \u00e8 realmente: che senso ha continuare ad uscire, se non ci sono uomini per cui valga la pena?<br \/>\nE poi c\u2019\u00e8 Patty, sposata da anni con un uomo mediocre, che la fa esasperare. I due non sono riusciti ad avere figli, e Patty soffre la sua condizione di donna con una vita insoddisfacente.<br \/>\nMa per \u201cLe signore in nero\u201d \u00e8 tempo di cambiamenti, per ognuna di loro si profila qualcosa di nuovo. Tra abiti meravigliosi, clienti e feste di Capodanno, qualcosa di nuovo arriver\u00e0. E\u2019 adesso il momento magico in cui si decide chi si vuole essere davvero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Madeleine St. John \u00e8 una delle pi\u00f9 grandi (e misconosciute forse) autrici del Novecento. \u00c8 stata la prima scrittrice australiana candidata al <strong>Man Booker Prize<\/strong>. Da questo libro \u00e8 stato tratto un film di successo diretto da Bruce Beresford, regista di \u201cA spasso con Daisy\u201d. Protagoniste delle sue storie sono quasi sempre le donne: ragazze tenaci che inseguono i loro sogni e che cercano il loro posto nel mondo, ieri come oggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44480?pdf=44480\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un libro di educazione sentimentale sofisticato e spumeggiante, pervaso di ironia e levit\u00e0, ma anche profondo nella capacit\u00e0 di introspezione psicologica che l\u2019autrice dimostra. \u201cLe signore in nero\u201d di\u00a0Madeleine St John (Garzanti) \u00e8 una sorta di romanzo di formazione che con arguzia e sensibilit\u00e0 dipinge i ritratti di quattro donne \u201cmutanti\u201d, ciascuna con il proprio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":44482,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[10547,10549,10548,10550],"class_list":["post-44480","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bibliografia","tag-le-signore-in-nero","tag-helena-janeczek","tag-madeleine-st-john","tag-man-booker-prize"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44480"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44480"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44480\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44485,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44480\/revisions\/44485"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44482"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}