{"id":44552,"date":"2019-12-10T17:03:16","date_gmt":"2019-12-10T15:03:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=44552"},"modified":"2019-12-10T17:05:39","modified_gmt":"2019-12-10T15:05:39","slug":"alla-ricerca-della-nativita-perduta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/alla-ricerca-della-nativita-perduta\/","title":{"rendered":"Alla ricerca della &#8220;Nativit\u00e0&#8221; perduta"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa <strong>\u201cNativit\u00e0\u201d del Caravaggio<\/strong>, uno dei capolavori dell\u2019arte universale, \u00e8 anche una delle opere pi\u00f9 ricercate dalle Polizie internazionali, dopo che venne incredibilmente trafugata, ormai 50 anni fa, dall\u2019Oratorio di San Lorenzo a Palermo (nel 2009 il \u201cpentito\u201d Gaspare Spatuzza conferm\u00f2 il sospetto che il furto fosse stato ordinato da un capomafia e aggiunse poi che il dipinto era stato na\u00adsco\u00adsto in una stalla dove gli animali l\u2019avevano rosicchiato, infine il fuoco l\u2019aveva incenerito\u2026 Auguriamoci che non sia vero!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dipinta con tecnica ad olio nel 1609, questa tela (298 x 197 cm) fu commissionata al grande artista lombardo dalla Compagnia dei Cordiglieri e dei Bardigli di Palermo (frati Minori Conventuali noti per essere dediti alla sepoltura dei cadaveri abbandonati) e da lui realizzata in pochi giorni durante il suo presunto soggiorno nel capoluogo siciliano.<br \/>\nIl quadro mostra vari personaggi sulla scena, ma lo sguardo \u00e8 attratto principalmente dalla figura dolcissima della Madonna, semisdraiata a terra con una mano posata sul grembo, in una postura del corpo che disegna linee morbide e sinuose. Il suo volto mesto, anche se si rif\u00e0 a modelli iconografici classici, evoca in realt\u00e0 la bellezza popolare di una donna comune, forse di una modella romana ricordata dal pittore.<br \/>\nDietro la Vergine, sulla destra, appare in mistica adorazione San Francesco (titolare della Compagnia committente), in piedi a mani giunte, mentre sul lato opposto si staglia l\u2019ampia figura di San Lorenzo (patrono dell\u2019Oratorio), anch\u2019egli in piedi, accanto ad una grande graticola che simboleggia il suo martirio. Si intravede anche la testa del bue, mentre l\u2019asino \u00e8 solo intuibile nel fondo scuro. La parte superiore della pala \u00e8 dominata dalla splendida silhouette di un angelo in atto di planare, il quale indica con la destra verso l\u2019alto, e con la sinistra, che regge un cartiglio proclamante Gloria In Eccelsis Deo, Ges\u00f9 Bambino adagiato a terra su di un umile giaciglio.<br \/>\nL\u2019atmosfera di intensa spiritualit\u00e0 che emana questo dipinto \u00e8 suscitata anche dagli effetti chiaroscurali e dai colori che passano dalle cromie pi\u00f9 scure a quelle pi\u00f9 vivide: si osservino il rosso del corsetto di Maria, il giallo della dalmatica di San Lorenzo con cordoni viola, il verde iridescente del misterioso personaggio in primo piano sulla destra (forse San Giuseppe), il quale volta le spalle all\u2019osservatore e sembra guardare il vecchio barbuto in piedi che indossa un cappello a larga tesa e si appoggia su un lungo bastone (quasi probabilmente si tratta di San Giacomo o, secondo alcuni, del Beato Leone, compagno di San Francesco).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma sono soprattutto i ritmici \u201cbalzi\u201d della luce da una spalla all\u2019altra dei personaggi, tutti colti in atteggiamenti spontanei e \u201cveri\u201d (si noti la spalla graziosamente nuda della Madonna), a conferire calore e \u201ctattilit\u00e0\u201d al dipinto, allo stesso tempo infondendogli pathos e un drammatico presentimento della futura fine di Ges\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per concludere, vogliamo citare le sorprendenti parole di un ateo radicale quale fu <strong>Jean-Paul Sartre<\/strong> che nel Natale del 1940 scrisse a proposito dei sentimenti della Madonna dopo il parto: <em>\u00abCristo \u00e8 suo figlio, carne della sua carne e frutto delle sue viscere. Ella lo ha portato per nove mesi e gli dar\u00e0 il seno e il suo seno diventer\u00e0 il sangue di Dio (\u2026). Ella sente insieme che Cristo \u00e8 suo figlio, il suo piccolo, e che egli \u00e8 Dio. Ella lo guarda e pensa: \u201cQuesto Dio \u00e8 mio figlio. Questa carne divina \u00e8 la mia carne. Egli \u00e8 fatto di me, ha i miei occhi e questa forma della sua bocca \u00e8 la forma della mia. Egli mi assomiglia.\u00a0\u00c8 Dio e mi assomiglia!\u201d\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ci mostra in modo perfetto questa tela del Caravaggio, Maria qui sembra davvero consapevole di avere dato alla luce il suo Dio bambino, un Dio che continuamente si fa piccolo per rivelarci quanto il suo amore sia grande.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44552?pdf=44552\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Questa \u201cNativit\u00e0\u201d del Caravaggio, uno dei capolavori dell\u2019arte universale, \u00e8 anche una delle opere pi\u00f9 ricercate dalle Polizie internazionali, dopo che venne incredibilmente trafugata, ormai 50 anni fa, dall\u2019Oratorio di San Lorenzo a Palermo (nel 2009 il \u201cpentito\u201d Gaspare Spatuzza conferm\u00f2 il sospetto che il furto fosse stato ordinato da un capomafia e aggiunse&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":44553,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,2764],"tags":[10569,9295,10570],"class_list":["post-44552","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-mo-d-a-a","tag-nativita-del-caravaggio","tag-caravaggio","tag-jean-paul-sartre"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44552"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44552"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44552\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44554,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44552\/revisions\/44554"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44553"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44552"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44552"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44552"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}