{"id":44774,"date":"2020-02-15T13:25:37","date_gmt":"2020-02-15T11:25:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=44774"},"modified":"2020-02-16T13:32:24","modified_gmt":"2020-02-16T11:32:24","slug":"divina-creatura-la-donna-nellarte-in-mostra-a-brescia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/divina-creatura-la-donna-nellarte-in-mostra-a-brescia\/","title":{"rendered":"Divina creatura. La donna nell&#8217;arte in mostra a Brescia"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una nuova mostra, &#8211;<strong>Donne nell&#8217;Arte. Da Tiziano a Boldini<\/strong>-, curata da <strong>Davide Dotti,<\/strong> a Palazzo Martinengo. Una esposizione affascinante che documenta quanto l\u2019universo femminile abbia giocato un ruolo determinante nella storia dell\u2019arte italiana, lungo un periodo di quattro secoli, dagli albori del Rinascimento al Barocco, fino alla Belle \u00c9poque.\u00a0 Promossa dall\u2019Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio di Provincia e Comune di Brescia, Fondazione Provincia di Brescia Eventi e MOICA \u2013 Movimento Italiano Casalinghe, in partnership con la Fondazione Marcegaglia.\u00a0 Oltre\u00a090 capolavori di artisti quali Tiziano, Guercino, Pitocchetto, Appiani, Hayez, Corcos, Klimt, Zandomeneghi e Boldini\u00a0che, con le loro opere, hanno saputo rappresentare la personalit\u00e0, la raffinatezza, il carattere, la sensualit\u00e0 e le pi\u00f9 sottili sfumature dell&#8217;emisfero femminile, senza dimenticare la moda, le acconciature e gli accessori tipici di ogni epoca e contesto sociale.<br \/>\nIl percorso espositivo \u00e8 suddiviso in otto sezioni tematiche: <strong>Sante ed eroine bibliche; Mitologia in rosa; Ritratti di donne; Natura morta al femminile; Maternit\u00e0; Lavoro; Vita quotidiana; Nudo e sensualit\u00e0<\/strong>. \u00a0Le opere d\u2019arte, grazie alla Fondazione Marcegaglia, sono accompagnate da appositi pannelli di sala per approfondire tematiche di grande attualit\u00e0 sociale e mediatica quali le disparit\u00e0 tra uomini e donne, il lavoro femminile, le violenze domestiche, l\u2019emarginazione sociale e le nuove povert\u00e0. Questo consente di trasformare i quadri in strepitosi veicoli di sensibilizzazione del pubblico, soprattutto dei giovani.\u00a0 Davide Dotti, per il suo nuovo percorso espositivo, ha scelto questo tema per la grande attualit\u00e0 sociale e mediatica, con artisti fra il XVI e il XIX secolo che hanno immortalato in modo seducente \u201cdivine creature\u201d, capaci di invitare chiunque a importanti riflessioni sia di carattere estetico che sociale.<br \/>\nUn viaggio emozionante, ricco di sorprese, con dipinti inediti, scoperti di recente in prestigiose collezioni private, opere mai espose prima. Anche la letteratura classica e la mitologia sono state occasioni per raccontare storie pagane affascinanti, attraverso dipinti di una bellezza senza pari. Nella pittura dell\u2019Ottocento la donna \u00e8 stata colta nella sua dimensione quotidiana, casalinghe e lavoratrici, madri affettuose, in situazioni intime e sensuali, come testimoniano i quadri di Boldini.\u00a0 La Fondazione Marcegaglia, la cui mission principale \u00e8 proprio quella di sostenere le donne attraverso progetti di solidariet\u00e0 e cooperazione, offre alle scuole 350 percorsi tematici per avvicinare i giovani al mondo dell\u2019arte, e contemporaneamente, sensibilizzarli sulle tematiche sociali femminili.<br \/>\nQuesto \u00e8 il sesto appuntamento espositivo dell\u2019Associazione Amici di Palazzo Martinengo, dopo i successi delle esposizioni precedenti. Un viaggio esplosivo, intenso, mai retorico. Una vera occasione per vedere bellezza, quella che ci salva dalla mediocrit\u00e0 del quotidiano lustrando gli occhi e regalando emozioni. Perch\u00e9 la bellezza \u00e8 un linguaggio universale al quale, per vivere felici, non si pu\u00f2 rinunciare.<\/p>\n<p>La prima sala dedicata a <strong>Sante ed eroine bibliche<\/strong> \u00e8 un tuffo nel Rinascimento pi\u00f9 classico.\u00a0 Ispirati da testi sacri e libri agiografici, gli artisti hanno dipinto le pi\u00f9 famose sante della cristianit\u00e0.\u00a0 Maddalena col vasetto d\u2019unguenti; Caterina con la ruota dentata; Barbara con la torre; Margherita con il drago; Cecilia con gli strumenti musicali. Le eroine bibliche quali Giuditta, Salom\u00e8, Dalia, Susanna e Betsabea le cui vicende drammatiche sono raccontate nell\u2019antico testamento. Tra i capolavori spicca la Maddalena penitente, olio su tela di Tiziano, firmato per esteso, trovato da Davide Dotti in una collezione privata tedesca ed esposto per la prima volta in Italia \u00a0Il quadro, solo quattro versioni in circolazione, valutato come straordinario da Peter Humfrey, una delle massime autorit\u00e0 a livello internazionale di Tiziano, risale presumibilmente al 1558 ed \u00e8 stato realizzato su commissione per conto di personaggi del calibro di Filippo II di Spagna, Perrenot de Granvelle, consigliere di Carlo V d\u2019Asbrugo e il potente cardinale Alessandro Farnese.<\/p>\n<p>Nella seconda sala, <strong>Mitologia in rosa e storia antica,<\/strong> troviamo quadri seicenteschi fortemente evocativi di drammi al femminile, fra i quali il Suicidio di Lucrezia di Cristoforo Savolini, Artemisia Gentileschi che ritrae Cleopatra morsa dall\u2019aspide, Diana e il satiro ritratto di Diana cacciatrice di Alessandro Rosi, Le tre grazie di Giovanni Martinelli, quadro datato 1639, una interpretazione originale del tema dove le donne, non stereotipate, appaiono come tre amiche in dialogo.\u00a0 Nella saletta di mezzo, fra la seconda e la terza sezione, troviamo una curiosa tela dal tema estremamente poetico: Rinaldo e Armida di Paolo de Mattesis, datato 1719.\u00a0 Armida, affascinante maga mussulmana, incaricata di sedurre il prode Rinaldo, cavaliere cristiano alle prese con la liberazione di Gerusalemme, si innamora del guerriero sequestrato, ma ne diviene vittima amorosa, decidendo di liberare l\u2019amato per lasciarlo al suo destino e alle sue imprese. Il dramma sentimentale \u00e8 descritto magistralmente in versi dal poeta Torquato Tasso nel suo famoso capolavoro La Gerusalemme liberata: \u201c\u2026bella peregrina di sua forma altera\u2026d\u2019auro la chioma\u2026braccia su misura giusta\u2026dolce color di rose in quel bel volto\u2026mostra il bel petto le sue nevi ignude\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Nella sala successiva <strong>Ritratti di donne<\/strong>, una carrellata di sguardi, ammiccanti, complici o casti e aristocratici. Quadri realizzati dal 1500 al 1900 da grandissimi artisti quali: Francesco Hayez, Matteo Corcos, Giovanni Boldini, Federico Zandomeneghi, Gatano Bellei, Andrea Appiani, Vittore Ghislandi, Bartolomeo Passerotti, Cesare Gennari.\u00a0 Evocativo il ritratto di Francesca Ghirardi Lechi, nota per la drammatica storia d\u2019amore con un ufficiale napoleonico, realizzato nel 1803 da Andra Appiani; stupendo e dinamico il quadro di Gaetano Belli Colpo di vento, immagine simbolo della mostra.\u00a0 \u00a0In cima alla piccola rampa di scale che ci introduce nella quarta sezione troviamo La pittrice di Girolamo Induno, un raffinatissimo dipinto del 1873 che ritrae una pittrice vestita alla moda settecento rococ\u00f2.<\/p>\n<p><strong>Natura morta al femminile<\/strong> \u00e8 un omaggio alle molte pittrici italiane che si dedicavano a questo tema, fra le quali, di incantevole bravura, Fede Galizia e Amanzia Gu\u00e9rrilot Inganni, moglie francese del noto pittore Angelo Inganni.<\/p>\n<p><strong>Maternit\u00e0<\/strong>, tema di grande impatto emotivo che porta a riflettere sulle condizioni sociali delle madri. \u00c8 immediato cogliere la distanza fra la puerpera ritratta nel 1730 dal Pittocchetto in Madre con figli e la giovane madre in Gioie materne di Luigi Busi del 1874.<\/p>\n<p>Nella sesta sala, <strong>Vita quotidiana<\/strong>, si rappresentano lo svago e il tempo libero al femminile. \u00a0La grande tela dal titolo La danza di Francesco Vinea ritrae una giovane borghese che danza in un prato con una contadina coetanea, in un gesto amichevole e solidale.\u00a0\u00a0 Tra la sesta e la settima sezione ammiriamo il disegno di Gustav Klimt, dove \u00e8 ben visibile e apprezzabile la ricerca artistica che porter\u00e0 alla realizzazione di due fra i pi\u00f9 famosi capolavori dell\u2019artista viennese.<\/p>\n<p>Nella settima sezione il tema \u00e8 il <strong>Lavoro<\/strong>. Questo obbliga il visitatore a pensare in modo importante sulle condizioni del lavoro femminile nelle varie epoche. Il lavoro che d\u00e0 dignit\u00e0 e benessere, ma che spesso, per le condizioni imposte, diventa strumento di annientamento.\u00a0 Da ammirare Scavi a Pompei di Filippo Palizzi e Ragazze che lavorano al tombolo del Pittocchetto.<\/p>\n<p>L\u2019ottava e ultima sala, <strong>Nudo e sensualit\u00e0,<\/strong> \u00e8 un omaggio alla bellezza femminile, al corpo della donna senza veli, quando il nudo diventa arte e sensualit\u00e0, non provocazione, ma fluire dinamico di magnetica bellezza. Fra i tanti, tutti bellissimi, rapiscono La scarpetta di Lino Selvatico del 1924 e Nudo di giovane su cuscino rosa, dipinto da Giovanni Boldini nel 1917.<\/p>\n<p><strong>DONNE NELL\u2019ARTE. Da Tiziano a Boldini<\/strong><br \/>\nBrescia, Palazzo Martinengo (via dei Musei 30)<br \/>\n18 gennaio &#8211; 7 giugno 2020<\/p>\n<p>Informazioni: tel. 320.0130694; mostre@amicimartinengo.it<br \/>\nSito internet: www.donnenellarte.it<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 20%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-44774 gallery-columns-5 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DSCF0397.jpg\" title=\"Donne nell&#039;arte- Brescia 2020 ph E. 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Recalcati\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption44778\"><span class=\"imagecaption\">Donne nell'arte- Brescia 2020 ph E. Recalcati <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Donne nell'arte- Brescia 2020 ph E. Recalcati <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DSCF0405.jpg\" title=\"Donne nell&#039;arte- Brescia 2020 ph E. Recalcati \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DSCF0405-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Donne nell&#039;arte- Brescia 2020 ph E. Recalcati\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption44779\"><span class=\"imagecaption\">Donne nell'arte- Brescia 2020 ph E. Recalcati <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Donne nell'arte- Brescia 2020 ph E. Recalcati <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DSCF0411.jpg\" title=\"Donne nell&#039;arte- Brescia 2020 ph E. Recalcati \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DSCF0411-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Donne nell&#039;arte- Brescia 2020 ph E. Recalcati\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption44780\"><span class=\"imagecaption\">Donne nell'arte- Brescia 2020 ph E. Recalcati <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Donne nell'arte- Brescia 2020 ph E. Recalcati <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DSCF0414.jpg\" title=\"Donne nell&#039;arte- Brescia 2020 ph E. 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Recalcati <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DSCF0465-e1581852219221.jpg\" title=\"Donne nell&#039;arte- Brescia 2020 ph E. Recalcati \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DSCF0465-e1581852219221-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Donne nell&#039;arte- Brescia 2020 ph E. Recalcati\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption44784\"><span class=\"imagecaption\">Donne nell'arte- Brescia 2020 ph E. Recalcati <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Donne nell'arte- Brescia 2020 ph E. Recalcati <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DSCF0466-e1581852180786.jpg\" title=\"Donne nell&#039;arte- Brescia 2020 ph E. 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