{"id":45182,"date":"2020-06-02T18:17:13","date_gmt":"2020-06-02T16:17:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=45182"},"modified":"2020-06-02T18:17:13","modified_gmt":"2020-06-02T16:17:13","slug":"moda-parola-dordine-ricablare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/moda-parola-dordine-ricablare\/","title":{"rendered":"Moda, parola d&#8217;ordine: RICABLARE"},"content":{"rendered":"<p>Lo scenario \u00e8 drammatico, ma per il settore della moda pu\u00f2 essere anche l\u2019occasione per riscrivere il suo futuro attraverso nuove strategie e innovazioni tecnologiche, condividendo sforzi, dati e metodi.\u00a0 <strong>Business of Fashion e McKinsey<\/strong> hanno aggiornato l\u2019annuale report <strong>\u201cThe State of Fashion\u201d<\/strong> alla luce della crisi umanitaria e finanziaria provocata dalla pandemia, delineando i problemi fondamentali da affrontare e suggerendo i temi su cui concentrare l\u2019attenzione e l\u2019azione per ripartire, confidando nel ritorno di un clima in cui la mascherina non sar\u00e0 pi\u00f9 il solo accessorio indispensabile.<br \/>\nCi\u00f2 detto, i numeri del tracollo fanno paura. Ci sono milioni di posti di lavoro e centinaia di aziende a rischio. L\u2019industria fashion \u00e8 quindi obbligata a reagire in tempi rapidi a una crisi mondiale, profonda e repentina a cui il mondo non ha mai assistito in tempo di pace. La nuova parola d\u2019ordine emersa dall\u2019indagine di BoF e McKinsey \u00e8: <strong>\u201cricablare\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>La crisi nella sua imprevedibilit\u00e0 ha in effetti vanificato le strategie pianificate in precedenza per il 2020, lasciando le aziende disorientate e confuse, spesso senza timone, e i lavoratori in gravi difficolt\u00e0 economiche.<br \/>\nLe questioni cardine da affrontare sono sostanzialmente tre.<\/p>\n<p><strong>La prima<\/strong> \u00e8 la contrazione dell\u2019industria globale, che nel 2020 sar\u00e0 del 27-30%, con la possibilit\u00e0 di tornare a una crescita compresa tra il 2% e il 4% nel 2021. Per i beni di lusso (moda, accessori, orologi, gioielli e beauty d\u2019alta gamma) si stima un crollo del 35-39%, con un possibile ritorno al segno + tra l\u20191% e il 4% nel 2021.<\/p>\n<p><strong>La seconda<\/strong> \u00e8 che molte aziende si trovano sul ciglio di un abisso: 8 su 10 societ\u00e0 quotate in Europa e Nord America si troveranno in uno stato di severa crisi finanziaria se il lockdown e le chiusure dei negozi si protrarranno per oltre due mesi. Il rapporto prevede che un significativo numero di aziende moda sar\u00e0 costretto a dichiarare fallimento nei prossimi 12-18 mesi.<\/p>\n<p><strong>La terza<\/strong> \u00e8 che milioni di posti di lavoro verranno meno. In seguito al lockdown, l\u201984% dei lavoratori ha smesso di recarsi in ufficio per passare al cosiddetto smart-working. L\u2019effetto domino delle chiusure dei negozi ha gi\u00e0 provocato il licenziamento di molti addetti al dettaglio, portato i marchi a cancellare gli ordini e lasciato innumerevoli indumenti nei mercati di approvvigionamento come Bangladesh, India e Cambogia.<br \/>\nFashion leader e imprenditori si stanno naturalmente concentrando sulla gestione della crisi, ma presto dovranno ridisegnare completamente il settore moda. Come impatteranno questi drammatici cambiamenti sull\u2019economia globale e sul comportamento dei consumatori nel post-coronavirus?<\/p>\n<p>\u00ab<em>Una volta che la polvere si depositer\u00e0 su questa crisi, la moda dovr\u00e0 affrontare un mercato recessivo e un panorama in drammatica trasformazione. Ci\u00f2 richieder\u00e0 una collaborazione senza precedenti all\u2019interno del settore, anche tra concorrenti. Nessuna azienda superer\u00e0 la pandemia da sola e i fashion players dovranno condividere dati, strategie e approfondimenti su come navigare in mezzo alla tempesta<\/em>\u00bb ha dichiarato <strong>Imran Amed,<\/strong> fondatore e\u00a0CEO di The Business of Fashion. <em>\u00abLa crisi \u00e8 un catalizzatore che obbligher\u00e0 l\u2019industria a un cambiamento: \u00e8 il momento di prepararsi per un mondo post-coronavirus\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>\u00ab<em>La crisi provocata dal coronavirus ha accelerato l\u2019ondata di consolidamento in atto nel settore della moda in modo importante \u2013 <\/em>ha affermato <strong>Achim Berg,<\/strong> leader globale del gruppo Apparel, Fashion &amp; Luxury di McKinsey &amp; Company<em> \u2013 A causa dell\u2019interdipendenza del settore e della gravit\u00e0 della crisi, ci aspettiamo che l\u2019impatto sulle aziende di moda sia a lungo termine. Ma questa crisi offre anche alla moda l\u2019opportunit\u00e0 di ridisegnare tutta \u00a0la catena del settore e di concentrarsi sui valori in base ai quali misuriamo le nostre azioni\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Nella ricerca di BoF e McKinsey sono emersi in particolare cinque temi:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>ISTINTO DI SOPRAVVIVENZA<br \/>\n<\/strong>Le aziende che sopravvivranno alla crisi avranno effettuato interventi coraggiosi e rapidi per stabilizzare il proprio core business prima di cercare nuovi mercati. Purtroppo, dai sondaggi condotti, emerge che il 30% dei dipendenti dell\u2019industria della moda percepisce la pianificazione della risposta della propria azienda al recupero post-crisi come inefficace.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>MENTALIT\u00c0DEL RISPARMIO<br \/>\n<\/strong>I consumatori andranno sempre pi\u00f9 alla ricerca di canali d\u2019acquisto che permetteranno il risparmio. Per riconquistare un pubblico disilluso, parsimonioso e in difficolt\u00e0, i brand dovranno trovare il modo di ripensare la propria mission e di riacquistare valore. In Europa e negli Stati Uniti oltre il 65% dei consumatori prevede di ridurre la spesa per l\u2019abbigliamento, mentre solo il 40% pensa di ridurre la spesa totale delle famiglie. In Cina, i dati ufficiali delle vendite al dettaglio per gennaio e febbraio 2020 dipingono un quadro cupo per il primo trimestre, con un calo di oltre il 20% su base annua.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong>ESCALATION DIGITALE<br \/>\n<\/strong>Il distanziamento sociale ha evidenziato pi\u00f9 che mai l\u2019importanza dei canali digitali e il lockdown ha elevato il digitale a priorit\u00e0 urgente nell\u2019intera catena fashion: se le aziende non si espandono o non rafforzano le proprie capacit\u00e0 digitali nella fase di ripresa della crisi, soffriranno a lungo termine. Inoltre, la crisi spinge il 13 % dei consumatori europei a navigare negli e-tailer online per la prima volta: anche per questo i brand dovrebbero cogliere l\u2019opportunit\u00e0 di non essere pi\u00f9 solo dei semplici esperti del digitale, ma di diventare realt\u00e0 all\u2019avanguardia in questo campo.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong>SHAKEOUT\u00a0DARWINIANO<br \/>\n<\/strong>La crisi metter\u00e0 alla prova i pi\u00f9 deboli, incoragger\u00e0 i forti e accelerer\u00e0 il declino di quelle realt\u00e0 che stavano gi\u00e0 lottando prima della pandemia, portando a massicce ondate di consolidamento, attivit\u00e0 di fusione e acquisizione, insolvenze. Per garantirsi il futuro, le aziende devono ripensarlo urgentemente,\u00a0adattandosi al nuovo ambiente di mercato, identificando partner strategici per rafforzare il core business, incrementando i guadagni, creando stabilit\u00e0 operativa e finanziaria.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong>INNOVAZIONE IMPERATIVA<br \/>\n<\/strong>Mosse rapide per arrestare la produzione, chiudere i negozi, trovare flussi di entrate alternative e identificarne di nuovi sono diventati i nuovi e necessari modi di lavorare. Per far fronte a nuove restrizioni e attenuare l\u2019impatto dannoso della pandemia, le aziende devono introdurre nuovi strumenti e strategie lungo tutta la loro catena. I player del settore moda devono saper sfruttare queste innovazioni ed espanderle per il bene delle loro organizzazioni (e di tutta la filiera).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Non resta altra via per riconnettere un sistema che non funziona pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45182?pdf=45182\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scenario \u00e8 drammatico, ma per il settore della moda pu\u00f2 essere anche l\u2019occasione per riscrivere il suo futuro attraverso nuove strategie e innovazioni tecnologiche, condividendo sforzi, dati e metodi.\u00a0 Business of Fashion e McKinsey hanno aggiornato l\u2019annuale report \u201cThe State of Fashion\u201d alla luce della crisi umanitaria e finanziaria provocata dalla pandemia, delineando i&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":45183,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2009],"tags":[10659,10658,10663,10656,10662,10660,10657,10661],"class_list":["post-45182","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-moda-e-consumi","tag-ricablare","tag-the-state-of-fashion","tag-achim-berg","tag-business-of-fashion","tag-imran-amed","tag-lockdown","tag-mckinsey","tag-post-coronavirus"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45182"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45182"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45182\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45184,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45182\/revisions\/45184"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45183"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}