{"id":4530,"date":"2009-03-16T14:27:53","date_gmt":"2009-03-16T12:27:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=4530"},"modified":"2009-03-23T12:38:21","modified_gmt":"2009-03-23T10:38:21","slug":"gioiello-cosi-e-se-vi-pare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/gioiello-cosi-e-se-vi-pare\/","title":{"rendered":"Gioiello: cos\u00ec \u00e8 se vi pare"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_4544\" style=\"width: 219px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4544\" class=\"size-full wp-image-4544\" title=\"amethyst_glass_cluster_bracelet\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/amethyst_glass_cluster_bracelet.jpg\" alt=\"Bracciale in vetro e ametista Burberry\" width=\"209\" height=\"92\" \/><p id=\"caption-attachment-4544\" class=\"wp-caption-text\">Bracciale in vetro e ametista Burberry<\/p><\/div>\n<p>Chiedersi oggi che cos&#8217;\u00e8 un gioiello, che cosa possa definirsi gioiello e cosa no, \u00e8 una questione che rasenta la speculazione filosofica, la retorica sofista, la verbosit\u00e0 cavillosa di un azzeccagarbugli. In effetti, la domanda se la pongono soprattutto i gioiellieri, che dopo aver venduto per anni oggetti che non avevano difficolt\u00e0 a qualificare come gioielli, perch\u00e9 fatti d&#8217;oro, di pietre, di materiale insomma davvero prezioso per antonomasia, adesso si vedono ordinare da gran parte dei clienti articoli d&#8217;acciaio, di cuoio, di legno, di cristallo&#8230;<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_4536\" style=\"width: 176px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4536\" class=\"size-full wp-image-4536 \" title=\"c4786a-copia\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/c4786a-copia.jpg\" alt=\"Caovilla\" width=\"166\" height=\"170\" \/><p id=\"caption-attachment-4536\" class=\"wp-caption-text\">Caovilla<\/p><\/div>\n<p>E che prezzi, quei clienti, sono disposti a pagare per quei materiali in fondo poveri, ma valorizzati dal marketing, dalla moda giovanilistica, da un design fantasioso ed innovativo!<\/p>\n<p>Per non dire di altri generi di ornamento personale, smerciati in altro genere di negozi, che impunemente e superbamente vengono battezzati gioielli: si pensi ai <em>bijoux<\/em> di vetro, di piume, di marmo, di plastica, di nichel, di rame, di ceramica, ecc. Magari solo nobilitati da una firma famosa o da un marchio che tira&#8230; E si consolida la tendenza a definire gioielli cose che appartengono a tutt&#8217;altra sfera di categoria commerciale: bottoni-gioiello, scarpe-gioiello, borsette-gioiello, telefonini-gioiello, e via dicendo in pieno delirio semantico. Non dovrebbe esserci, fuor di metafora, un po&#8217; pi\u00f9 di senso della misura?<\/p>\n<p>Mettiamoci nei panni di chi, fabbricando e vendendo gioielli (autentici) da una vita, si sente mortificato dal prevalere di oggetti vili, che hanno l&#8217;unica fortuna di essere trainati dalla pubblicit\u00e0 e dalla moda, ma che sono effimeri &#8211; nessuno pu\u00f2 negarlo &#8211; e tuttavia scippano persino del nome quelli legittimi. Diamo la colpa alla moda, diamo la colpa al marketing, diamo la colpa all&#8217;incultura dilagante in fatto di gioielli e diamo la colpa alla crisi economica, che non invoglia certamente a spendere grosse cifre in gioielli, salvo poi &#8220;buttarne via&#8221; un po&#8217; (comunque troppi) in ornamenti di dubbio pregio.<\/p>\n<div id=\"attachment_4538\" style=\"width: 169px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4538\" class=\"size-full wp-image-4538  \" title=\"ititoli-01\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/ititoli-01.jpg\" alt=\"Anello &quot;Ondine&quot; in platino e diamanti\" width=\"159\" height=\"154\" \/><p id=\"caption-attachment-4538\" class=\"wp-caption-text\">Anello &quot;Ondine&quot; in platino e diamanti. Courtesy Platinum<\/p><\/div>\n<p>Ma la colpa, forse, gli orafi dovrebbero attribuirla anche a se stessi, dal momento che spesso non sanno comunicare adeguatamente col mondo che li circonda: tanto \u00e8 vero che non riescono neppure ad imporre una definizione univoca del gioiello, il quale dovrebbe essere sempre e solo per tutti quella cosa creata in metallo prezioso e pietre preziose. Fanno bene adesso ad inalberarsi &#8211; adendo persino le vie legali &#8211; contro chi osa apostrofare gioiello un tocchetto d&#8217;acciaio, con tutto il rispetto possibile per chi lavora in questo comparto, ma facciano attenzione: ricordino che devono essere loro per primi a sensibilizzare, informare, educare il pubblico ai loro prodotti, ad esprimere chiaramente chi essi siano, cosa facciano, perch\u00e9 siano pi\u00f9 bravi. Convinceranno anche gli altri, se sono veramente persuasi loro stessi.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4530?pdf=4530\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiedersi oggi che cos&#8217;\u00e8 un gioiello, che cosa possa definirsi gioiello e cosa no, \u00e8 una questione che rasenta la speculazione filosofica, la retorica sofista, la verbosit\u00e0 cavillosa di un azzeccagarbugli. 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