{"id":46444,"date":"2021-04-02T13:11:02","date_gmt":"2021-04-02T11:11:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=46444"},"modified":"2021-04-03T19:21:09","modified_gmt":"2021-04-03T17:21:09","slug":"non-importa-il-suono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/non-importa-il-suono\/","title":{"rendered":"Non importa il suono&#8230;."},"content":{"rendered":"<p>In una bellissima poesia di Gabriele D&#8217;Annunzio riguardante la Pasqua, l&#8217;attenzione viene posta sul suono delle campane, richiamo ritmico del passare del tempo e puro linguaggio di comunicazione.<\/p>\n<p>&#8220;Suono di campane,<br \/>\nvoce che trasvola sul mondo,<br \/>\ncanto che piove dal cielo sulla terra,<br \/>\nnella citt\u00e0 sorda e irrequieta [&#8230;]<br \/>\nSuono che viene a te,<br \/>\nquale alleluia Pasquale [&#8230;]&#8230;..&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;<em>Strumenti capaci di essere interpretati da tutti&#8221;<\/em>, come afferma Enzo Bianchi, e di essere trasversali alle generazioni.<br \/>\n\u00c8 normale, in tempi come quelli che stiamo vivendo, ancorarsi a riti che riportano ai momenti di felicit\u00e0 e lasciarsi avvolgere da quei sentimenti terapeutici che sembravano sfocati. E forse perduti.<\/p>\n<p>Ed ecco giungere in redazione una notizia che, al pari di uno squillo di tromba, ci sveglia, ci fa sentire parte di qualcosa che comunque non cambia, ci avverte che siamo sempre noi anche se faticosamente consapevoli di ci\u00f2.<br \/>\n\u00c8 un annuncio di apertura, di proiezione, di gioco -ne vedremo l&#8217;alta simbologia-.<br \/>\nHa il volto del verde chiaro, del verde &#8220;bambino&#8221; -quella sfumatura cos\u00ec delicata dell&#8217;inizio-, del verde che promette altro a venire&#8230;..<br \/>\nNoi ora ci limitiamo a far parlare questa &#8220;storia&#8221; -perch\u00e9 di tale si tratta- da s\u00e9, cos\u00ec come la stiamo conoscendo nella sua interezza e nella sua meraviglia.<\/p>\n<p>Che essa possa diventare veicolo di positivit\u00e0 per tutti noi.<\/p>\n<p>DOMENICA 4 APRILE 2021<\/p>\n<p><strong>LA CAMPANA DI SANT&#8217;AMBROGIO<\/strong><\/p>\n<p>21 installazioni artistiche di <strong>Patrizio Travagli<\/strong> in 21 siti di Milano<\/p>\n<p>In piazza Duomo una grande &#8220;rosa&#8221; con 86 visi celebri, del presente e del passato Progetto a cura di <strong>Stefania Morici<\/strong>.<\/p>\n<p>MILANO. Guardare avanti. Che in questo secondo anno di pandemia potrebbe sembrare un&#8217;immagine svuotata di ogni significato. Eppure mai come in questo 2021 si sente il bisogno di stringersi l&#8217;un l&#8217;altro e proiettarsi insieme verso un futuro magari non radioso, ma di certo meno invalidante. Due anni fa a Palermo era nata la Campana di Santa Rosalia che si ispirava al famoso gioco di strada per ragazzini: ma i tempi sono cambiati e il progetto, trasportato a Milano, diventa un grande affresco urbano di comunicazione positiva. Che vivr\u00e0 poco, lo spazio di un respiro e di un sorriso, quelli che si desidera ardentemente recuperare.<\/p>\n<p><em>&#8220;La bellezza \u00e8 utile, non \u00e8 un&#8217;idea romantica, la pensano cos\u00ec solo gli sciocchi. La bellezza aiuta a rendere la gente migliore e a cambiare il mondo. Sono orgoglioso che siamo in tanti a dirlo assieme in quest&#8217;occasione, con questo nuovo progetto dedicato a Sant&#8217;Ambrogio e alla Pasqua: la bellezza vera pu\u00f2 salvare tutti noi, milanesi e non, uno alla volta ma ci pu\u00f2 salvare&#8221;.<\/em> Renzo Piano<\/p>\n<p>Nella citt\u00e0 operosa e frenetica, ferita e malata, il prossimo 4 aprile &#8211; domenica di Pasqua ma anche l&#8217;anniversario della morte del patrono, nel 397 d.C. &#8211; la Campana di Sant&#8217;Ambrogio, un progetto di arte urbana curato da Stefania Morici, diventa il veicolo di un messaggio forte di speranza, attraverso l&#8217;arte, la bellezza, la spiritualit\u00e0. Ventuno installazioni artistiche, create da Patrizio Travagli, in altrettanti e differenti spazi quotidiani di Milano, cucite dal filo rosso della narrazione di <strong>Vittorio Sgarbi<\/strong>. Per collegare idealmente e provocatoriamente i quattro angoli della citt\u00e0, le piazze centrali e le vie secondarie, piazza Duomo e il quadrilatero della Moda, i quartieri periferici e gli angoli intellettuali. Ed \u00e8 proprio il critico d&#8217;arte a sottolineare che &#8220;<em>L&#8217;euforia di chi non vuole fermarsi, e continua a vivere, in un mondo che si \u00e8 trasformato in un cimitero, \u00e8 il solo conforto di questi giorni tristi. Non chiedere mai per chi suona la campana, <\/em>scrisse il poeta John Donne<em>, essa suona per te&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><em>&#8220;Sant&#8217;Ambrogio \u00e8 un simbolo della nostra citt\u00e0, il patrono che ci richiama all&#8217;impegno, a rimboccarci le maniche e lavorare con determinazione per raggiungere i propri obiettivi<\/em> &#8211; commenta la Vicesindaco <strong>Anna Scavuzzo<\/strong> -.<em> Siamo incuriositi e aspettiamo di vedere realizzate queste opere che associano l&#8217;immagine del Santo a un gioco antico come la campana. Il risultato finale colorer\u00e0 21 piazze milanesi nel giorno di Pasqua e sar\u00e0 per tutti un segnale di speranza per guardare con un sorriso a un futuro pi\u00f9 sereno e gioioso&#8221;<\/em>&#8230;.<\/p>\n<p><em>&#8220;In questo periodo difficile<\/em> &#8211; dichiara Stefano Rossetti, Vice Direttore Generale Vicario di BPER Banca &#8211; <em>sentiamo tutti l&#8217;esigenza di vivere in spazi aperti, di condividere momenti di socialit\u00e0, di ridare spazio all&#8217;arte. Nella speranza che ci\u00f2 avvenga presto siamo felici di sostenere un progetto innovativo e importante, che consente agli artisti di portare le loro opere nelle strade e nelle piazze milanesi, in attesa che tornino alla loro piena vitalit\u00e0. Siamo convinti infatti che essere vicini ai territori significhi anche sostenere la cultura come risorsa fondamentale per lo sviluppo e il benessere delle comunit\u00e0&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;idea \u00e8 semplice e comune: il famoso gioco da cortile viene riletto da Stefania Morici e Patrizio Travagli con il coinvolgimento di diversi artisti, ognuno secondo le proprie caratteristiche e ispirazioni. <strong>Sant&#8217;Ambrogio<\/strong> \u00e8 il nume tutelare del gioco che, nelle diverse letture, diventa pop, urbano, rock, writer, classico, cubista; si traveste da Dario Fo, sciorina bellezza, si perde tra i pixel, cuce le pezze come Arlecchino, guadagna gli Ambrogini della cultura. Guarda al passato \u2013 cinque opere reggono il confronto con l&#8217;iconografia classica del santo operoso, patrono di Milano e delle api \u2013, si immerge nel presente. A far da catalizzatore, in piazza Duomo, l&#8217;affresco urbano di Alberto Wolfango Amedeo D&#8217;Asaro (aka Paletta) una sorta di pala iconografica che racchiude in un&#8217;unica immagine trionfale, raccolti attorno sant&#8217;Ambrogio, nomi del passato e del presente che comunque hanno lasciato o lasciano traccia nell&#8217;arte, nello spettacolo, nella cronaca, nella politica. Si riconoscono, tra 86 visi, Luca Parmitano, Gino Strada, Liliana Segre, Renzo Piano, Giorgio Armani, Greta Thumberg, Adriano Celentano, Fiorello, Patrick Zaki, che affiancano \u2013 in un&#8217;affettuosa mescolanza \u2013 Papa Wojtyla, Leonardo Da Vinci, Giorgio Strehler, Elio Fiorucci, Gigi Proietti, Giulio Regeni, Claudio Abbado, Picasso, Albert Einstein, Alberto Sordi, Carlo Tognoli.<\/p>\n<p>A differenza di Palermo, dove le installazioni artistiche hanno &#8220;vissuto&#8221; tre mesi, a Milano serviranno solo da pretesto per realizzare un video documentario, che racconter\u00e0 dall&#8217;alto, attraverso la regia di Sergi Planas, la bellezza, la forza, il carattere della citt\u00e0 che sta affrontando uno dei periodi pi\u00f9 difficili della sua storia, ma che \u00e8 in grado di reagire e di lanciare messaggi di energia, speranza e fiducia nel futuro. Quasi un flash mob complesso, un progetto di storytelling metropolitano, fuori da musei e collezioni.<\/p>\n<p>Il progetto della Campana di Sant&#8217;Ambrogio \u00e8 firmato da Stefania Morici che ha ideato e sviluppato il concept con Patrizio Travagli; \u00e8 prodotto e organizzato da Arteventi in partnership con Show Bees, con il patrocinio del Comune di Milano, del Pontificio Consiglio della Cultura e della Rai. L&#8217;iniziativa nasce grazie al sostegno del main sponsor Bper Banca e della collaborazione speciale di TeaRose; hanno partecipato alla realizzazione FDR Architetti di Danilo Reale ed Elenk&#8217;Art. Media Partners: Rai TGR e MiTomorrow. Partner tecnici: Italmondo e Pubblimil. Partner per l&#8217;accoglienza: Starhotels E.c.ho e Piazzetta Bossi. L&#8217;iniziativa gode del supporto di Combi Line International e Elenka. Hanno collaborato Giulia Pellegrino e Manuela Tortorici.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Milano ha bisogno di questo messaggio di forza<\/em> \u2013spiega Stefania Morici che con la sua Arteventi ha fatto nascere diversi progetti legati alle citt\u00e0 rilette attraverso la loro anima contemporanea- p<em>roprio in questi giorni di chiusura e restrizioni. \u00c8 una citt\u00e0 che ha sempre costruito: fiducia, imperativi, voglia di fare. E adesso che appare profondamente ferita, ha bisogno di &#8220;rivestire&#8221; il mondo di bellezza, di nuove visioni e valori positivi, partendo proprio dalle sue tradizioni e dalla sua identit\u00e0 &#8220;.<\/em><\/p>\n<p>Le campane sono firmate da Patrizio Travagli che ha ideato l&#8217;intelaiatura formale che ospita le opere di (in ordine alfabetico) <strong>Stefano Bressani, Sergio Caminita, Anna Cottone, Angelo Cruciani, Alberto Wolfango Amedeo D&#8217;Asaro, Marco Di Somma, Mariano Franzetti, Fabrizio Musa, Neve, Svetlana Nike Nikolic, Pepemaniak, Sonja Quarone, Sabrina Ravanelli, Igor Scalisi Palminteri, Vincenzo Sorrentino e YuX.<\/strong><\/p>\n<p>LA CAMPANA DI SANT&#8217;AMBROGIO<\/p>\n<p>La campana \u00e8 uno dei pi\u00f9 antichi e diffusi giochi da cortile che si conoscano; affonda le sue radici in un tempo lontano in cui ci si doveva divertire con poco, insieme. Ma c&#8217;\u00e8 chi legge il gioco come metafora e collegamento tra il mondo terreno e quello spirituale: l&#8217;anima, ovvero il sasso, partendo dalla terra, arriver\u00e0, per stadi intermedi, al Paradiso.<\/p>\n<p>Come spiega Patrizio Travagli, <em>&#8220;ogni installazione (tra 7 e 20 metri di lunghezza) \u00e8 pensata come un percorso a caselle, ognuna riempita da parole e attributi riferiti al patrono, un viaggio vero e proprio, condivisibile, per partecipare metaforicamente alla vita del santo, all&#8217;interno di un circuito aureo&#8221;<\/em>. In ogni casella l&#8217;attributo riferito a sant&#8217;Ambrogio \u00e8 dato direttamente dai milanesi ai quali \u00e8 stato chiesto di definirlo attraverso il loro filtro\/pensiero. \u00c8 lo stesso Travagli lo &#8220;scheletro&#8221; formale che ospita le installazioni, ed \u00e8 sempre lui a lasciarsi ispirare dagli artisti del passato per cinque delle opere: dentro il Cortile delle armi di Castello Sforzesco, la campana richiama la &#8220;<strong>Sacra Famiglia con Sant&#8217;Ambrogio e un offerente&#8221;<\/strong>, dipinto cinquecentesco di Paris Bordon conservato alla Pinacoteca di Brera; in piazza Duca d&#8217;Aosta trover\u00e0 casa il <strong>&#8220;Sant&#8217;Ambrogio e il miracolo delle api&#8221;<\/strong> del &#8220;Luchino&#8221; Landriani; in via Luca Beltrami, il <strong>&#8220;Sant&#8217;Ambrogio a cavallo&#8221;<\/strong> di Giovanni Ambrogio Figino. Al Gonfalone di Milano di Arcimboldi e Meda, \u00e8 ispirata l&#8217;installazione di piazza del Carmine, mentre in via Dante trover\u00e0 spazio il &#8220;Sant&#8217;Ambrogio&#8221; di Scuola Lombarda del Nuvolone.<\/p>\n<p>LE CAMPANE DEI 16 ARTISTI<\/p>\n<p>Ed eccoci ai sedici artisti che, da Nord a Sud, sono stati invitati a personalizzare una loro &#8220;campana&#8221; per Milano, ognuno secondo il proprio stile, la cura, l&#8217;ispirazione del momento. Per tutti, un unico manifesto: l&#8217;affresco urbano di <strong>Alberto Wolfango Amedeo D&#8217;Asaro<\/strong> (aka Paletta) in piazza Duomo, una sorta di pala iconografica \u2013il riferimento \u00e8 all&#8217;opera di Alvise Vivarini (1503) nella Cappella dei Milanesi in Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia- che racchiude in un&#8217;unica immagine trionfale, raccolti attorno sant&#8217;Ambrogio, nomi del passato e del presente, dell&#8217;arte, dello spettacolo, della cronaca, della politica. Uniti dal massimo comun divisore della &#8220;traccia&#8221; lasciata, della capacit\u00e0 di lasciare un segno, di credere nelle cose e superare anche le difficolt\u00e0. Un simbolo di rinascita attraverso le capacit\u00e0 individuali. &#8220;<em>Un invito ad uscire dal buio e dalla paura e ad avere coraggio<\/em> -spiega la curatrice Stefania Morici- perch\u00e8 la rinascita dipender\u00e0 da come ci comporteremo e agiremo. Quando si fa bene si &#8220;rimane&#8221; sempre e si diventa esempio e guida&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Mi mancano la casualit\u00e0 e l&#8217;imprevedibilit\u00e0 delle giornate non programmate e gli incontri con persone sconosciute<\/em> -racconta D&#8217;Asaro-. <em>Per questo rappresento un caos felice di personalit\u00e0 popolari, distanti per epoche e professioni: una vera festa colorata, casuale, imprevista di personaggi. Tutti riconoscibili e allo stesso livello, anche Sant&#8217;Ambrogio che, pur occupando la posizione centrale, non sovrasta le altre figure ma \u00e8 parte di loro&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><strong>Stefano Bressani<\/strong> \u2022 Via Brera<\/p>\n<p>&#8220;Il sarto dell&#8217;arte&#8221;, come spesso viene definito, realizza una delle sue &#8220;sculture vestite&#8221;, un&#8217;opera come sempre confezionata di stoffe. Tutto ruota attorno all&#8217;elemento &#8220;chiodo&#8221;, bilanciamento dell&#8217;equilibrio. La pala d&#8217;altare \u00e8 la visione contemporanea di un gioco, punta come una freccia verso le stelle, in un cielo infinito che fa da cappello al suo mondo.<\/p>\n<p><strong>Sergio Caminita<\/strong> \u2022 Arco della Pace<\/p>\n<p>Un Sant&#8217;Ambrogio pop, colorato, sfavillante, dalle tonalit\u00e0 fluo e felice come una Pasqua: Sergio Caminita ha scelto come sempre colori vivaci, giocosi, allegri per esprimere l&#8217;energia e la forza della vita, la vittoria sul dolore. Le sue api rappresentano la gioia e la festosit\u00e0 e ricordano l&#8217;importanza di prendersi cura l&#8217;uno dell&#8217;altro.<\/p>\n<p><strong>Anna Cottone<\/strong> \u2022 Largo La Foppa<\/p>\n<p>Sant&#8217;Ambrogio \u00e8 un santo sapiente e come tutti i veri uomini sapienti \u00e8 anche umile. La sua figura e le sue straordinarie opere incutono rispetto. Il leggero acquarello di Anna Cottone, lo trova studioso, circondato da libri, api e gabbiani, simbolo di operosit\u00e0 e libert\u00e0. &#8220;Voi pensate che i tempi sono cattivi, i tempi sono pesanti, i tempi sono difficili. Vivete bene e muterete i tempi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Angelo Cruciani<\/strong> \u2022 Piazza Castello<\/p>\n<p>Se Sant&#8217;Ambrogio vivesse oggi, molto probabilmente sarebbe un influencer con milioni di followers. Era un grande comunicatore: infinita la dolcezza delle sue omelie e il suo messaggio sempre attento. Nell&#8217;epoca della comunicazione, la modernit\u00e0 di Sant&#8217;Ambrogio \u00e8 perfettamente allineata: per questo il sant&#8217;Ambrogio di Cruciani \u00e8 fatto di lettere, mail e tanti pixel.<\/p>\n<p>Marco Di Somma \u2022 Piazza San Carlo<\/p>\n<p>Da sceneggiatore e disegnatore, Marco Di Somma usa lo strumento che gli \u00e8 proprio: il suo sant&#8217;Ambrogio \u00e8 un eroe da fumetto che ripercorre avvenimenti e leggende della sua vita. Una tavola realizzata prima a matita su cartoncino bianco, successivamente inchiostrata e colorata digitalmente.<\/p>\n<p><strong>Mariano Franzetti<\/strong> \u2022 Piazza XXIV maggio<\/p>\n<p>Tra tradizione e modernit\u00e0 espressiva, Mariano Franzetti interpreta l&#8217;arte figurativa in chiave moderna, ricalcando alcuni stilemi linguistici, tra i quali l&#8217;appiattimento dell&#8217;immagine in direzione bidimensionale tanto amata da Picasso a cui l&#8217;artista si ispira. Il suo sant&#8217;Ambrogio unisce elementi simbolici e spirituali che sembrano in bilico tra realismo e sacralit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Fabrizio Musa<\/strong> \u2022 Piazza Scala<\/p>\n<p>Un sant&#8217;Ambrogio legato alle sue api operose, ma che diventa simbolo della resistenza, soprattutto del mondo della musica e dell&#8217;arte. Ecco quindi un&#8217;opera popolata da membri della categoria dello spettacolo -Roberto Bolle, Fabrizio De Andr\u00e8, Lella Costa, Chiara Ferragni e Fedez, Elio, Mina &#8211; scelti tra quelli che hanno ottenuto l&#8217;Ambrogino d&#8217;Oro, legandoli alla citt\u00e0 di Milano.<\/p>\n<p><strong>Neve<\/strong> \u2022 Largo Greppi<\/p>\n<p>Neve \u2013 tra gli esponenti pi\u00f9 importanti del Neomuralismo in Italia \u2013 ha riprodotto un suo precedente murale su sant&#8217;Ambrogio, il primo in assoluto mai realizzato. All&#8217;artista piaceva l&#8217;idea che l&#8217;opera camminasse da una parte all&#8217;altra della citt\u00e0, da un luogo di culto (le Colonne di San Lorenzo accanto alla basilica) ad un luogo della cultura (di fronte al Piccolo Teatro).<\/p>\n<p><strong>Svetlana Nike Nikolic<\/strong> \u2022 San Babila<\/p>\n<p>Svetlana Nike Nikolic sceglie una scala ascendente\/discendente composta da parole chiave \u2013 Profondit\u00e0, Salvezza, Giustizia, Interiorit\u00e0, Chiarezza, Guida &#8211; per interpretare il santo. Che si trova immerso in una sorta di vertigine a scacchi, dalla quale sembra emergere. Esponente di un &#8220;nuovo Umanesimo&#8221;, l&#8217;artista \u00e8 nota per aver realizzato oggetti di culto per Porsche e Bayer.<\/p>\n<p><strong>Pepemaniak<\/strong> \u2022 Piazza Cordusio<\/p>\n<p>L&#8217;artista si \u00e8 rifatto ai famosi santini in cui sant&#8217;Ambrogio \u00e8 rappresentato sia con le api \u2013 simbolo di buon lavoro, buona organizzazione, combattivit\u00e0 \u2013 che con il bastone pastorale, per radunare il gregge, gli smarriti, condurre i deboli, spronare i pigri. Pepemaniak ha fatto suoi i simboli e li ha usati per la sua opera.<\/p>\n<p><strong>Sonja Quarone<\/strong> \u2022 Piazzetta Reale<\/p>\n<p>Da anni i lavori di Sonia Quarone si concentrano sul tempo, transitorio e impermanente, sulla fluidit\u00e0 della trasformazione, sul continuo mutarsi della natura. Opera a tecnica mista (elaborazione grafica, stampa diretta su alluminio e resina) vede Sant&#8217;Ambrogio vicino a quell&#8217;ape che lo scelse quando ancora era neonato ed \u00e8 diventata messaggio di operosit\u00e0 e pace.<\/p>\n<p><strong>Sabrina Ravanelli<\/strong> \u2022 Corso Porta Ticinese<\/p>\n<p>Il volto di sant&#8217;Ambrogio diventa per Sabrina Ravanelli una rappresentazione pop per renderlo ancora pi\u00f9 vicino a noi in questo periodo storico difficile. Un omaggio ai milanesi rappresentati dalle api di cui il santo \u00e8 protettore.<\/p>\n<p><strong>Igor Scalisi Palminteri<\/strong> \u2022 Piazza XXV Aprile<\/p>\n<p>L&#8217;urban artist palermitano, gi\u00e0 autore di un primo monumentale sant&#8217;Ambrogio, ha deciso stavolta di rappresentarlo con le fattezze di Dario Fo. Esiste una sacralit\u00e0 nel teatro, dove si officia una vera e propria liturgia: Scalisi Palminteri ha immaginato due altari, da un parte si celebra la devozione a Cristo, e dall&#8217;altra si muove un vescovo del teatro. Le due figure coincidono nel rispetto nei confronti dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p><strong>Vincenzo Sorrentino<\/strong> &#8211; Galleria Vittorio Emanuele<\/p>\n<p>Un pastello per esprimere la levit\u00e0 della predicazione di sant&#8217;Ambrogio. Allo stesso modo in cui le api evitarono di procurargli danno durante il sonno perch\u00e9 trovarono completamente limpida la sua anima, cos\u00ec in quest&#8217;opera lo sguardo del santo \u00e8 trasparente e coinvolgente, capace di trasmettere la profondit\u00e0 del suo pensiero.<\/p>\n<p><strong>YuX<\/strong> &#8211; Darsena<\/p>\n<p>L&#8217;opera di YuX rappresenta il simbolo e la storia del santo patrono, intento a decorare il muro di una fantomatica Scala. Eccolo quindi, novello writer, destreggiarsi tra bombolette spray per abbellire un muro con il suo I Love Milano. Accanto, un iconico diavolo sconfitto dal santo, che finisce per strada a suonare per sopravvivere. Tecnica mista, con acrilico, pastelli a cera e brandelli di manifesti su tela pittorica.<\/p>\n<p>CURIOSIT\u00c0 SU SANT&#8217;AMBROGIO E LE API<\/p>\n<p>Sant&#8217;Ambrogio, essendo patrono delle api, rappresenta al meglio l&#8217;operosit\u00e0, non solo quella risaputa dei milanesi, ma di tutti coloro che si impegnano nel lavoro, con combattivit\u00e0, determinazione e spirito di sacrificio. Si racconta che mentre Ambrogio infante dormiva nella culla, uno sciame di api si pos\u00f2 improvvisamente sulla sua bocca. Ma, anzich\u00e9 pungerlo, gli lasci\u00f2 in bocca delle gocce di miele. Alcuni credevano che questo indicasse la futura eloquenza della sua predicazione. Ambrogio divenne poi noto come il &#8220;Dottore dalla lingua di miele&#8221; per il suo dono divino di predicare, ed \u00e8 stato considerato il santo patrono di tutto ci\u00f2 che \u00e8 collegato alle api, simbolo presente in molte delle campane. &#8220;Il racconto delle api aveva gi\u00e0 ispirato infinite interpretazioni allegoriche per tutta la classicit\u00e0&#8221;, sottolinea Claudio Salsi, Sovrintendente del Castello Sforzesco. Nell&#8217;iconografia sforzesca vi sono interessanti esempi di rappresentazioni di motivi simbolici e di decorazioni con arnie e api, che svelano anche un collegamento con la sensibilit\u00e0 naturalistica del tempo. \u00c8 lo stesso Claudio Salsi ad evidenziare assonanze e spunti tra i simboli riconosciuti al patrono e le decorazioni delle residenze ducali. &#8220;Dalle immagini liriche di dolcezze appaiate del miele e della retorica al lavoro, simile, del poeta e dell&#8217;ape, sino al dettaglio del pungiglione dell&#8217;animale che ferisce quanto le afflizioni d&#8217;amore&#8230; Le api sono anche comunemente associate all&#8217;idea di operosit\u00e0, di ordine, all&#8217;organizzazione complessa di societ\u00e0 e comunit\u00e0, ed \u00e8 forse in questo senso che bisogner\u00e0 guardare all&#8217;arnia affrescata sulla facciata della Cascina Boscaiola di Milano cos\u00ec come a quella (seppur moderna ma su modelli antichi) nei decori della piazza di Vigevano, integrata dal motto &#8220;Per meo merito&#8221;che ne determina ancor pi\u00f9 il significato: \u00e8 l&#8217;operosit\u00e0 degli Sforza a far grande il ducato&#8221;. Le api sono quindi nel dna della storia e dell&#8217;architettura di Milano e con la Campana di Sant&#8217;Ambrogio riemergono per sottolineare ancora una volta il legame tra l&#8217;uomo e la natura e il loro ruolo nell&#8217;ambiente che ci circonda. Le installazioni artistiche pertanto vogliono anche sensibilizzare e far riflettere sull&#8217;importanza di questo legame e delle nostre radici storiche e culturali.<\/p>\n<p>PATRIZIO TRAVAGLI<\/p>\n<p>\u00c8 nato a Firenze nel 1972, citt\u00e0 in cui vive e lavora. Dopo la laurea all&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze, Travagli si interessa e approfondisce studi di fisica con particolare interesse all&#8217;ottica. La ricerca di Travagli muove da due basi teoriche molto forti: il concetto di dromologia di Virilio, secondo cui il mondo sar\u00e0 annichilito dalla velocit\u00e0, e dalle utime scoperte in campo scientifico che hanno portato nuovi orizzonti, illustrando la possibilit\u00e0 di ulteriori dimensioni oltre le quattro che siamo abituati a percepire. Nuovi luoghi dove la velocit\u00e0 si pu\u00f2 esprimere in altre forme. Nel 2001 i ricercatori dell&#8217;Universit\u00e0 di Harvard sono riusciti a fermare per 20 microsecondi un fascio di luce, mantenedo intatti i fotoni. Cosa succede se fermiamo un fotone nello spazio? Come possiamo percepire tale particella? Da questi interrogativi \u00e8 partito il lavoro di Travagli sulla luce con l&#8217;opera Aleph. Come nella caleidoscopica visione di Borges: un luogo che ci mostra infiniti punti dell&#8217;Universo. Travagli tenta di svelare e mostrare nuovi luoghi percettivi attraverso le sue opere che, non a caso, usano la luce artificiale e naturale per mostrare nuove dimensioni e informazioni ai nostri occhi. Un lavoro complesso in cui si fondono scienza e tecnologia in un mix originale che apre a inedite valenze estetiche dal forte impatto comunicativo.<\/p>\n<p>Attraverso i suoi lavori e l&#8217;uso di diversi media, Travagli dimostra che gli esseri umani pos- sono prendere coscienza di qualcosa di loro stessi che non hanno mai conosciuto prima.<\/p>\n<p>Dal 29 Marzo al 04 Aprile 2021<\/p>\n<p>MILANO: sedi varie<\/p>\n<p>Curatori: Stefania Morici<\/p>\n<p>Con il patrocinio di Comune di Milano<\/p>\n<p>Pontificio Consiglio della Cultura<\/p>\n<p>Rai<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-46444 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/porta_ticinese3_low.jpg\" title=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio -Porta Ticinese\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/porta_ticinese3_low-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio -Porta Ticinese\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption46456\"><span class=\"imagecaption\">La campana di Sant'Ambrogio -Porta Ticinese<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La campana di Sant'Ambrogio -Porta Ticinese<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_San-Babila-1.jpg\" title=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - San Babila \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_San-Babila-1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - San Babila\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption46455\"><span class=\"imagecaption\">La campana di Sant'Ambrogio - San Babila <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La campana di Sant'Ambrogio - San Babila <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Piccolo_Teatro-1.jpg\" title=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - Piccolo Teatro\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Piccolo_Teatro-1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - Piccolo Teatro\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption46454\"><span class=\"imagecaption\">La campana di Sant'Ambrogio - Piccolo Teatro<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La campana di Sant'Ambrogio - Piccolo Teatro<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Piccolo_Piazza-Duca-Daosta-1.jpg\" title=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - P.zza Duca D&#039;Aosta\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Piccolo_Piazza-Duca-Daosta-1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - P.zza Duca D&#039;Aosta\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption46453\"><span class=\"imagecaption\">La campana di Sant'Ambrogio - P.zza Duca D'Aosta<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La campana di Sant'Ambrogio - P.zza Duca D'Aosta<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Piazza-San-Carlo-2.jpg\" title=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - P.zza S. Carlo\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Piazza-San-Carlo-2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - P.zza S. Carlo\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption46452\"><span class=\"imagecaption\">La campana di Sant'Ambrogio - P.zza S. Carlo<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La campana di Sant'Ambrogio - P.zza S. Carlo<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Colonne-C-2.jpg\" title=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - Alle Colonne\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Colonne-C-2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - Alle Colonne\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption46451\"><span class=\"imagecaption\">La campana di Sant'Ambrogio - Alle Colonne<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La campana di Sant'Ambrogio - Alle Colonne<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Colonne-B-1.jpg\" title=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - Alle Colonne\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Colonne-B-1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - Alle Colonne\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption46450\"><span class=\"imagecaption\">La campana di Sant'Ambrogio - Alle Colonne<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La campana di Sant'Ambrogio - Alle Colonne<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Colonne-A-2.jpg\" title=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - Alle Colonne\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Colonne-A-2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - Alle Colonne\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption46449\"><span class=\"imagecaption\">La campana di Sant'Ambrogio - Alle Colonne<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La campana di Sant'Ambrogio - Alle Colonne<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Castello-2.jpg\" title=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - Castello \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Castello-2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - Castello\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption46448\"><span class=\"imagecaption\">La campana di Sant'Ambrogio - Castello <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La campana di Sant'Ambrogio - Castello <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Cairoli-2.jpg\" title=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - Largo Cairoli\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Cairoli-2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - Largo Cairoli\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption46447\"><span class=\"imagecaption\">La campana di Sant'Ambrogio - Largo Cairoli<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La campana di Sant'Ambrogio - Largo Cairoli<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Arco-della-pace-2.jpg\" title=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - Arco della Pace\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/La-Campana-Di-SantAmbroggio_Arco-della-pace-2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La campana di Sant&#039;Ambrogio - Arco della Pace\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption46446\"><span class=\"imagecaption\">La campana di Sant'Ambrogio - Arco della Pace<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La campana di Sant'Ambrogio - Arco della Pace<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46444?pdf=46444\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una bellissima poesia di Gabriele D&#8217;Annunzio riguardante la Pasqua, l&#8217;attenzione viene posta sul suono delle campane, richiamo ritmico del passare del tempo e puro linguaggio di comunicazione. &#8220;Suono di campane, voce che trasvola sul mondo, canto che piove dal cielo sulla terra, nella citt\u00e0 sorda e irrequieta [&#8230;] Suono che viene a te, quale&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":46452,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2764],"tags":[10953,10952,10951,10947,10956,10962,10944,10954,10955,10957,10945,10959,10961,10948,10950,10960,10946,10949,10958,10963,10964],"class_list":["post-46444","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mo-d-a-a","tag-alberto-wolfango-amedeo-dasaro","tag-angelo-cruciani","tag-anna-cottone","tag-anna-scavuzzo","tag-fabrizio-musa","tag-igor-scalisi-palminteri","tag-la-campana-di-santambrogio","tag-marco-di-somma","tag-mariano-franzetti","tag-neve","tag-patrizio-travagli","tag-pepemaniak","tag-sabrina-ravanelli","tag-santambrogio","tag-sergio-caminita","tag-sonja-quarone","tag-stefania-morici","tag-stefano-bressani","tag-svetlana-nike-nikolic","tag-vincenzo-sorrentino","tag-yux"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46444"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46444"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46444\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46458,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46444\/revisions\/46458"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46452"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}