{"id":48454,"date":"2024-05-04T11:44:01","date_gmt":"2024-05-04T09:44:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=48454"},"modified":"2024-05-04T11:59:10","modified_gmt":"2024-05-04T09:59:10","slug":"roberto-cavalli-addio-ad-un-protagonista-del-made-in-italy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/roberto-cavalli-addio-ad-un-protagonista-del-made-in-italy\/","title":{"rendered":"Roberto Cavalli. Addio ad un protagonista del Made in Italy"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Rimarr\u00e0 certamente nella storia del<strong> Made in Italy<\/strong>. <strong>Roberto Cavalli<\/strong> \u00e8 morto a Firenze, il 12 aprile 2024, all\u2019et\u00e0 di 83 anni dopo una lunga malattia \u00c8 stato uno dei grandi protagonisti della moda italiana degli ultimi 50 anni: con il suo stile massimalista, anticonformista, aggressivo e sensuale aveva intercettato il gusto di consumatrici di tutto il mondo, specialmente tra le star internazionali.<br \/>\nPossiamo senza ombra di dubbio dire che le sue <strong>stampe animalier<\/strong> hanno segnato la storia del costume perch\u00e9 le ha rese familiare, una stampa, cio\u00e8, adatta anche ad abiti di tutti i giorni. Dopo la zebra e le farfalle si era fatto pi\u00f9 audace scegliendo sempre gli animali pi\u00f9 aggressivi, il leopardo, coccodrillo, la lince, paillettes usate come squame di pesce, il serpente che \u00e8 stato il simbolo della sua maison.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interessato al rapporto tra moda e pittura i suoi esordi lo vedono interessato alle stampe e alla ricerca sui materiali. Negli anni \u201960, prima ancora del debutto sulle passerelle inventa un innovativo procedimento di stampa su pelle. Era un creativo, un artista che trovava ispirazione nella natura e nel mondo animale. Nella sua biografia &#8216;<strong>Just Me&#8217;<\/strong> afferma<em> &#8220;Non chiamatemi stilista. Il mio talento, piuttosto, \u00e8 trovare ci\u00f2 che rende speciale un tessuto, un abito, una donna, pensando sempre alla moda come fosse un sogno pret-\u00e0-port\u00e9r, pronto per essere indossato&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima collezione che porta il suo nome \u00e8 del 1970 al Salon du pr\u00eat-\u00e0-porter di Parigi; successivamente \u00e8 presente nella Sala Bianca di Palazzo Pitti e poi quando il pr\u00eat-\u00e0-porter si sposta a Milano e per tutto il decennio successivo Cavalli decide di restare a Firenze. Agli inizi del \u201890\u00a0sposta alcune delle attivit\u00e0 del marchio a Milano, ma gli aspetti creativi rimangono a Firenze. \u00c8 il 1994 l\u2019anno che segna l\u2019inizio del successo internazionale: la collezione presentata durante la\u00a0Settimana della Moda di Milano lancia il brand verso il successo internazionale. Nel\u00a02010 celebra i 40 anni di attivit\u00e0 e per l&#8217;occasione allestisce a Parigi una sfilata con una collezione che riunisce le sue creazioni pi\u00f9 belle. I suoi abiti da sera, quelli preferiti dalle star, richiamavano l\u2019attenzione per la loro audacia: stoffe trasparenti, spacchi vertiginosi e scollature generose.<br \/>\nParte del successo di Roberto Cavalli lo si deve alle sue campagne pubblicitarie di grande effetto perch\u00e9 rispecchiavano e interpretavano molto bene il suo stile erotico, \u00a0sensuale e trasgressivo.<br \/>\nTra le campagne pubblicitarie -ma ricordiamo che Cavalli non \u00e8 stato il solo ad utilizzare la metafora del serpente o la <em>liason<\/em> tra il serpente e la donna nella pubblicit\u00e0, lo ha fatto per esempio Dior per il lancio del profumo<strong> \u201cHypnotic poison\u201d<\/strong>&#8211; ci tornano in mente quella in cui il serpente avvolge il corpo della donna ritratta in una natura incontaminata e lussureggiante, memore del giardino dell\u2019eden e quella del profumo<strong> Boa Luxury Case<\/strong> in cui invece il corpo della donna \u00e8 adagiato su una terra desertica mentre il serpente sembra spingere tra le gambe il profumo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni finali del 1990 assistiamo a un viraggio nelle collezioni che mostrano un nuovo percorso stilistico. Cavalli si presenta sulle passerelle di Milano Moda Donna con uno stile molto lontano dal suo abituale, rinuncia ai maculati e opta per stampe di piccoli fiori e per colori pallidi. Ci mostra una donna romantica che veste di fiori, si adorna di piccoli rami di rose che simulano una spallina, o sottolineano il punto vita; si copre di ricami di glicine e porta bouquet di fiori colorati, in vita, sulla gonna o a formare il corpino di abiti neri. \u00c8 una nuova eleganza. Ci si chiedeva se fosse finita l&#8217;epoca della donna sexy, seducente, aggressiva che si lasciava ritrarre con il serpente il simbolo assoluto della seduzione e della tentazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I successivi quattro anni del 2000, in particolare il 2002 rappresentano un crescendo di consensi ed espansione del business. Alla prima linea si affianca <strong>Just Cavalli e Class Cavalli <\/strong>questa ultima linea creata gi\u00e0 nel 1998 comprendeva le collezioni per donna e uomo; e <strong>JC i jeans Cavalli<\/strong>; <strong>Roberto Cavalli Angels<\/strong>, ecc per i giovanissimi, prodotta interamente in azienda a differenza delle altre; \u00e8 anche il momento di un numero notevole licenze, per occhiali, gioielli, orologi, profumi. Infine nel 2012 crea la <strong>Roberto Cavalli Home<\/strong>, presentata al Salone del Mobile a Milano. Il suo stile di arredamento anche\u00a0 esso lussuoso e massimalista, che non rinunci ai maculati, rispecchia fedelmente la sua estetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorprende molto nel 2014 la vendita della maison e nel 2015 il ritiro a vita privata dello stilista. E\u2019 qui che inizia la parabola discendente del brand, con il business in crisi a causa di congiunture economiche e forse perch\u00e9 le tendenze del momento non rispondevano pi\u00f9 ai canoni estetici dello stilista. Solo a partire dal 2020 il marchio sembra aver ripreso nuovo vigore, con la cessione\u00a0all\u2019imprenditore\u00a0di Dubai <strong>Hussain Sajwani<\/strong>, e grazie a\u00a0<strong>Fausto Puglisi<\/strong>, nominato direttore creativo nell\u2019ottobre del 2020 dopo l&#8217;avvicendarsi di altri creatori.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-48454 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/fall0708_HR-604729.jpg\" title=\"Roberto Cavalli A\/I 2008 da web\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/fall0708_HR-604729-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Roberto Cavalli A\/I 2008 da web\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption48468\"><span class=\"imagecaption\">Roberto Cavalli A\/I 2008 da web<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Roberto Cavalli A\/I 2008 da web<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/fall0607_HR-140602-1.jpg\" title=\"Roberto Cavalli A\/I 2007 da web\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/fall0607_HR-140602-1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Roberto Cavalli A\/I 2007 da web\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption48467\"><span class=\"imagecaption\">Roberto Cavalli A\/I 2007 da web<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Roberto Cavalli A\/I 2007 da web<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Roberto_Cavalli_Photographed_by_Ed_Kavishe.jpg\" title=\"Roberto Cavalli ph  Ed Kavishe\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Roberto_Cavalli_Photographed_by_Ed_Kavishe-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Roberto Cavalli ph Ed Kavishe\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption48464\"><span class=\"imagecaption\">Roberto Cavalli ph  Ed Kavishe<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Roberto Cavalli ph  Ed Kavishe<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48454?pdf=48454\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rimarr\u00e0 certamente nella storia del Made in Italy. 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