{"id":48523,"date":"2024-06-06T13:06:09","date_gmt":"2024-06-06T11:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=48523"},"modified":"2024-06-06T15:36:55","modified_gmt":"2024-06-06T13:36:55","slug":"48523-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/48523-2\/","title":{"rendered":"Rosa Genoni. Alle origini del Made in Italy"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo ricordato la figura di<strong> Rosa Genoni<\/strong> gi\u00e0 varie volte dalle pagine della nostra rivista, in occasioni di altri eventi a lei\u00a0intitolati, principalmente\u00a0\u00a0in un articolo, dal titolo sottratto al poema di Gertrud Stein,\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/una-rosa-e-una-rosa-e-una-rosa\/\">\u00a0\u201c<strong>Una Rosa \u00e8 una Rosa \u00e8 una Rosa&#8230;\u201d<\/strong><\/a><strong><em>,\u00a0 <\/em><\/strong><em>c<\/em>ommento alla retrospettiva a lei dedicata a Milano nel 2015\u00a0 a Palazzo Castiglioni nell\u2019ambito del programma di eventi di ExpoinCitt\u00e0, \u201c<strong>Omaggio a Rosa Genoni\u201d<\/strong>&#8211; a cura di\u00a0<strong>Elisabetta Invernici.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritorniamo a parlare di questo personaggio in occasione della mostra (1 Giugno 30 settembre a Padova Palazzo Zuckermann) curata da\u00a0<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>. Definita \u201cl\u2019ideatrice della Moda Italiana\u201d, colei che\u00a0 decise di affrancarsi dalla supremazia francese, e dar vita nel lontano 1903 a una collezione \u201cin puro stile it\u201cRosa Genoni, l&#8217;artefice del Made in Italy. Vita moda e arte\u201daliano\u201d, \u00e8 un personaggio importante nella storia del Made in Italy. Eclettica figura di \u201cstilista\u201d, insegnante, giornalista e attivista politica, non pu\u00f2 essere ignorata nella ricostruzione della storia della Moda Italiana: gi\u00e0 ad inizi del \u2018900 si \u00e8 battuta perch\u00e9 si ponesse in atto ci\u00f2 che oggi contempliamo come caratterizzante il <strong>Made in Italy<em>.\u00a0 <\/em><\/strong><br \/>\nSe pure le sue idee abbiano trovato piena realizzazione solo negli anni \u201870, gi\u00e0 ad inizio del \u2018900 desiderava, ed ha lottato in questo senso, per trovare soluzioni pi\u00f9 moderne e originali per la produzione italiana prescindendo dalla produzione francese.<br \/>\nForte delle esperienze acquisite lavorando prima in Francia e poi nella casa di Moda milanese H. Haardt et Fils, da cui uscivano eleganti modelli di gusto parigino ispirati agli atelier di Paquin, Ch\u00e9ruit, Charles Frederick Worth, Doucet, Callot, concepisce idee nuove per la moda italiana desiderando che si affrancasse dalla sudditanza della moda francese.<br \/>\nNella sua visione, la produzione di Moda italiana doveva prendere spunto dalla cultura del nostro Paese e l\u2019industria dell\u2019abbigliamento doveva organizzarsi intorno a una filiera produttiva autonoma basata sulle realt\u00e0 artigianali del territorio. Queste osservazioni videro raccogliersi attorno a lei alcuni imprenditori, legati al tessile e all\u2019abbigliamento, che nel 1909 costituirono il comitato per \u201cUna moda di pura arte italiana\u201d. La cosa non and\u00f2 oltre, i tempi non erano maturi, ma Rosa Genoni aveva individuato ci\u00f2 che sarebbe stata nel futuro la forza del Made i Italy: i distretti, quelle aree geograficamente limitate, tradizionalmente legate ad un tipo specifico di produzione o lavorazione, che partendo dalle materie prime, arriva al prodotto finito sempre all\u2019interno del distretto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un<strong> distretto<\/strong> \u00e8 un territorio all\u2019interno del quale si \u00e8 accumulato nel tempo e talvolta nei secoli, un patrimonio condiviso di valori e saperi. Oggi son ben 36 i distretti della moda, legati al settore abbigliamento e accessori moda: dai tessuti alle calzature, dalla pelle ai ricami, dagli occhiali fino all\u2019oro come quelli di Arezzo, Valenza Po, Vicenza; ognuno di loro si distingue per una particolare produzione. Tra i pi\u00f9 conosciuti ricordiamo i distretti calzaturieri della Riviera del Brenta e delle Marche, quello dell\u2019occhialeria di Belluno, il distretto di pelletteria e calzature di Firenze; i distretti tessili di Biella e Prato ecc. Veramente quella di Rosa Genoni fu una intuizione all\u2019avanguardia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, Rosa Genoni seppe distinguersi e -ci limitiamo al suo contributo specifico nel campo moda, tralasciando le sue lodevoli battaglie politiche per l\u2019emancipazione femminile- anche nel campo dell\u2019insegnamento, proponendo metodi didattici all\u2019avanguardia per i tempi: diresse per oltre vent\u2019anni la sezione Sartoria presso la Scuola Professionale Femminile della Societ\u00e0 Umanitaria di Milano, dove introdusse un corso di Storia del Costume, il primo del suo genere in Italia. Tali esperienze la portarono a pubblicare nel 1925 il primo manuale italiano sulla\u00a0Storia della moda attraverso i secoli a mezzo dell\u2019immagine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Volgiamo uno sguardo ai suoi I suoi modelli pi\u00f9 celebri -alcuni presenti nella mostra- che traggono spunto da alcuni dei capolavori della storia dell&#8217;arte italiana.<br \/>\nIl \u00a0Manifesto della Mostra riproduce l&#8217;<strong>abito\u00a0Tanagra,<\/strong> ispirato invece alle statuette di et\u00e0 ellenistica rinvenute nel 1870: un modello dalla linea sciolta, che pu\u00f2 essere drappeggiato in vari modi adattarlo ai diversi momenti della giornata.<br \/>\nAll\u2019Esposizione Internazionale di Milano del 1906 presenta una serie di modelli ispirati ad opere di artisti rinascimentali, riceve Grand Prix della Giuria. La creazione che ebbe i maggiori consensi fu un abito da ballo che si rifaceva alla\u00a0<strong><em>Primavera<\/em><\/strong>\u00a0del Botticelli, realizzato in raso di seta pallido, con sopravveste in tulle color avorio, impreziosita da ricami a motivo floreale in perline, canutiglia, paillettes e cordoncini dorati.\u00a0 Altro celebre abito \u00e8 il <strong>Manto di corte<\/strong> desunto da una pittura del Pisanello; e non possiamo tralasciare che ispirandosi alla cultura classica, al Medio Eva , al \u2018400 e \u2018500 inizia a decorare gli abiti con ricami naturalistici tridimensionali. L\u2019apice della sua carriera possiamo segnalarla tra 1908 e il 1912 quando le sue creazioni vengono divulgate negli Stati Uniti da New York Herald.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra di Padova \u00e8 arricchita da un ciclo di iniziative collaterali<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-48523 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); 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049 8205664<br \/>\ncultura@comune.padova.it<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48523?pdf=48523\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo ricordato la figura di Rosa Genoni gi\u00e0 varie volte dalle pagine della nostra rivista, in occasioni di altri eventi a lei\u00a0intitolati, principalmente\u00a0\u00a0in un articolo, dal titolo sottratto al poema di Gertrud Stein,\u00a0 \u00a0\u201cUna Rosa \u00e8 una Rosa \u00e8 una Rosa&#8230;\u201d,\u00a0 commento alla retrospettiva a lei dedicata a Milano nel 2015\u00a0 a Palazzo Castiglioni nell\u2019ambito&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":228,"featured_media":48528,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,25],"tags":[11380,11379,11378,11376,11375,10572,11377,102,11381,7965],"class_list":["post-48523","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi","category-storia","tag-abito-da-ballo-primavera","tag-abito-tanagra","tag-distretto","tag-elisa-masiero","tag-elisabetta-gastaldi","tag-elisabetta-invernici","tag-lartefice-del-made-in-italy-vita-moda-e-arte","tag-made-in-italy","tag-manto-di-corte","tag-rosa-genoni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48523"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48523"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48523\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48536,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48523\/revisions\/48536"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48528"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48523"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48523"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48523"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}