{"id":4937,"date":"2009-04-06T12:22:02","date_gmt":"2009-04-06T10:22:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=4937"},"modified":"2009-04-07T19:24:45","modified_gmt":"2009-04-07T17:24:45","slug":"50-anni-di-collant","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/50-anni-di-collant\/","title":{"rendered":"50 anni di collant"},"content":{"rendered":"<div class=\"mceTemp\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\">\n<div id=\"attachment_4944\" style=\"width: 130px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4944\" class=\"size-medium wp-image-4944 \" title=\"coveri-by-paul-de-grauve3\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/coveri-by-paul-de-grauve3-200x300.jpg\" alt=\"Enrico Coveri by Paul De Grauve\" width=\"120\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/coveri-by-paul-de-grauve3-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/coveri-by-paul-de-grauve3.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 120px) 100vw, 120px\" \/><p id=\"caption-attachment-4944\" class=\"wp-caption-text\">Enrico Coveri by Paul De Grauve<\/p><\/div>\n<p>Si celebrano nel 2009 i 50 anni dall&#8217;invenzione dei collant, il compleanno di un accessorio femminile irrinunciabile e presente in qualsiasi guardaroba. Protagonisti di tutte le ultime passerelle per l&#8217;autunno-inverno prossimi, validi a valorizzare le tendenze in tutte le vetrine primaverili, sono ormai una ricercatezza in pi\u00f9 per qualsiasi stile. Classici, a rete, colorati o senza piede, non servono pi\u00f9 solo per coprire ma anzi sono da mostrare!<\/p>\n<\/dt>\n<dt class=\"wp-caption-dt\">Anche Calzedonia festeggia questo anniversario con uno speciale collant in edizione limitata destinato a diventare un must primaverile: anniversary \u00e8 un collant effetto tutto nudo, per gambe lucenti e abbronzate tutto l&#8217;anno.<\/dt>\n<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_4957\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4957\" class=\"size-medium wp-image-4957\" title=\"rocco-barocco-by_davide_g_porro_33\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/rocco-barocco-by_davide_g_porro_33-200x300.jpg\" alt=\"rocco-barocco-by_davide_g_porro_33\" width=\"180\" height=\"270\" \/><p id=\"caption-attachment-4957\" class=\"wp-caption-text\">Rocco Barocco by Davide G. Porro<\/p><\/div>\n<p>Con il termine di origine francese collant si\u00a0indica un capo d&#8217;abbigliamento che copre il corpo dal basso ventre alla punta dei piedi e fu nel 1959 che Allen Gant, in una fabbrica del North Carolina, ide\u00f2 questo indumento utilizzando il nylon come nuovo materiale. Il collant risult\u00f2 subito praticissimo rispetto alle calze con giarrettiera, esaltando anche la bellezza delle gambe femminili. I collant conobbero il loro exploit all&#8217;inizio degli anni &#8217;60, in coincidenza con un&#8217;altra nuova moda nascente, quella della minigonna esplosa a Londra; per poi passare velocemente dalle strade alle passerelle e da Londra al mondo intero. Negli anni &#8217;70 si diffusero\u00a0le collant di pizzo, negli anni &#8217;80 quelle ricercate ed eleganti, negli anni &#8217;90 invece quelle confortevoli e comode.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il racconto della nascita di quelle che sono oggi il tipo di calze femminili pi\u00f9 diffuse, ma c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra storia precedente sull&#8217;origine degli antenati dei collant, le calze.\u00a0\u00a0 Il loro utilizzo \u00e8 molto datato nel tempo, si trovano addirittura tracce di calza fatta a maglia gi\u00e0 nell&#8217;antichissima civilt\u00e0 egizia, risale infatti all&#8217;epoca degli antichi greci l&#8217;uso dei calzari sotto le comuni calzature per proteggere il piede e tenerlo al riparo dai cambiamenti climatici. Durante l&#8217;epoca medievale si prese invece l&#8217;abitudine di coprire non solo il piede ma estendere la protezione all&#8217;intera gamba; intorno al 1300 le donne cominciarono poi ad indossare le calze sotto i vestiti e nel 1400 si diffusero le prime calzamaglie decorate e impreziosite da disegni e merletti. Nel 1589 in Inghilterra fu costruito il primo telaio per la produzione di calze in grande quantit\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_4948\" style=\"width: 189px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4948\" class=\"size-medium wp-image-4948\" title=\"kristinat010tiff\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/kristinat010tiff-199x300.jpg\" alt=\"kristinat010tiff\" width=\"179\" height=\"270\" \/><p id=\"caption-attachment-4948\" class=\"wp-caption-text\">Kristina T.<\/p><\/div>\n<p>Le calze hanno sempre mantenuto una grande importanza per la protezione del piede nel passare degli anni, poi alla necessit\u00e0 si \u00e8 aggiunta la moda e le calze non servono pi\u00f9 solo per riparare le gambe dal freddo, oggi\u00a0sono considerate pi\u00f9 di un semplice accessorio,\u00a0sono un dettaglio importante per completare l&#8217;abbigliamento femminile. Indispensabili in inverno, chic e di tendenza anche durante la bella stagione, attualmente ne esistono di tutti i colori, modelli e tessuti. Dalla calzamaglia di lana o cotone, dai collant in lycra o seta a quelli in rete o di pizzo, dai gambaletti colorati alle pantacollant; ogni calza ha la sua occasione giusta per essere indossata e a volte pu\u00f2 addirittura conferire un tocco in pi\u00f9 di eleganza o impreziosire un semplice tubino nero, sempre e rigorosamente abbinate al tipo di scarpe adatte.<\/p>\n<p>Durante le ultime stagioni, cos\u00ec come per l&#8217;inverno futuro, il genere di calze pi\u00f9 ricercato e alla moda sono i\u00a0 leggings, collant prive di piede, da indossare in combinazione diverse che fanno subito\u00a0 stile: sopra un paio di ballerine\u00a0 o con un maxi pull per essere pi\u00f9 sbarazzine, con dei sandali a tacco alto e smalto laccato per un effetto fashion, sotto una gonna drappeggiata in vita per un effetto odalisca.<\/p>\n<div id=\"attachment_4939\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4939\" class=\"size-medium wp-image-4939\" title=\"burb-r012-2008_09_22_21_01_46_1538471_base\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/burb-r012-2008_09_22_21_01_46_1538471_base-200x300.jpg\" alt=\"burb-r012-2008_09_22_21_01_46_1538471_base\" width=\"180\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/burb-r012-2008_09_22_21_01_46_1538471_base-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/burb-r012-2008_09_22_21_01_46_1538471_base.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><p id=\"caption-attachment-4939\" class=\"wp-caption-text\">Burberry<\/p><\/div>\n<p>Nonostante il freddo possa bloccare, un must per il prossimo autunno saranno le calze a rete dalla trama molto larga, quasi sempre nere, molto iperfemminili e seducenti, come quelle proposte nelle ultime sfilate di Enrico Coveri.\u00a0Molto rivalutati ultimamente anche i gambaletti, una volta considerati poco chic ed antiestetici, ora compaiono spesso sotto le gonne e i vestiti primaverili; come mostrato da Burberry un gambaletto ben abbinato a un sandalo o a un tronchetto a tacco alto pu\u00f2 risultare glamour e ben in vista, completando una mise senza pi\u00f9 essere celato sotto i pantaloni.<\/p>\n<p>Un altro modello di collant di questa stagione, ad esempio, si divide in due parti, una che arriva fin sotto il ginocchio e l&#8217;altra costituita da una calza senza piede aderente al polpaccio, collegate tra loro da un laccetto annodato. La fantasia non ha freno, cos\u00ec come le citazioni: un&#8217;ultima versione di collant recente replica i fuseaux anni &#8217;80 con staffa sotto il piede e una calza riemersa dai cassetti \u00e8 la vecchia parigina (calza lunga poco sopra il ginocchio). Negli ultimi anni di moda anche le sandalfoot, collant senza cuciture e rinforzi nella parte delle dita da poter cos\u00ec indossare anche sotto scarpe aperte.<\/p>\n<p>Secondo alcuni il bon ton richiederebbe l&#8217;uso delle collant anche in estate ma, qualsiasi sia la stagione, basta guardare una sfilata per capire che sono ormai sempre presenti sulle gambe delle donne e anche dopo 50 anni sanno sempre essere attuali, giovanili, fantasiose.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-4937 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/burb-r012-2008_09_22_21_01_46_1538471_base.jpg\" title=\"Burberry\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/burb-r012-2008_09_22_21_01_46_1538471_base-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Burberry\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption4939\"><span class=\"imagecaption\">Burberry<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/burb-r017-2008_09_22_21_01_05_362119_base.jpg\" title=\"Burberry\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/burb-r017-2008_09_22_21_01_05_362119_base-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Burberry\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption4940\"><span class=\"imagecaption\">Burberry<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/burb-r040-2008_09_22_20_57_56_4547580_base.jpg\" title=\"Burberry\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/burb-r040-2008_09_22_20_57_56_4547580_base-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Burberry\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption4941\"><span class=\"imagecaption\">Burberry<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/coveri-by-paul-de-grauve3.jpg\" title=\"Enrico Coveri by Paul De Grauve\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/coveri-by-paul-de-grauve3-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Enrico Coveri by Paul De Grauve\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption4944\"><span class=\"imagecaption\">Enrico Coveri by Paul De Grauve<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/coveri-by-paul-de-grauve14.jpg\" title=\"Enrico Coveri by Paul De Grauve\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" 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class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/kristinat010tiff.jpg\" title=\"Kristina T\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/kristinat010tiff-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Kristina T\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption4948\"><span class=\"imagecaption\">Kristina T<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/luciano-soprani17.jpg\" title=\"Luciano Soprani\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/luciano-soprani17-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Luciano Soprani\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption4949\"><span class=\"imagecaption\">Luciano Soprani<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/mariella-buraniph_paul-de-grauve_2.jpg\" title=\"Mariella Burani by Paul De Grauve\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/mariella-buraniph_paul-de-grauve_2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Mariella Burani by Paul De Grauve\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption4950\"><span class=\"imagecaption\">Mariella Burani by Paul De Grauve<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/mariella-buraniph_paul-de-grauve_25.jpg\" title=\"Mariella Burani by Paul De Grauve\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" 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href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/rocco-barocco-by_davide_g_porro_3.jpg\" title=\"Rocco Barocco by Davide G. Porro\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/rocco-barocco-by_davide_g_porro_3-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Rocco Barocco by Davide G. Porro\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption4954\"><span class=\"imagecaption\">Rocco Barocco by Davide G. Porro<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/rocco-bvarocco-by_davide_g_porro_17.jpg\" title=\"Rocco Barocco by Davide G. Porro\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/rocco-bvarocco-by_davide_g_porro_17-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Rocco Barocco by Davide G. Porro\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption4938\"><span class=\"imagecaption\">Rocco Barocco by Davide G. Porro<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/rocco-barocco-by_davide_g_porro_12.jpg\" title=\"Rocco Baroco by Davide G. Porro\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/rocco-barocco-by_davide_g_porro_12-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Rocco Baroco by Davide G. Porro\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption4955\"><span class=\"imagecaption\">Rocco Baroco by Davide G. Porro<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/rocco-barocco-by_davide_g_porro_33.jpg\" title=\"Rocco Barocco by Davide G. 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