{"id":49444,"date":"2024-12-04T12:39:00","date_gmt":"2024-12-04T10:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=49444"},"modified":"2024-12-04T22:43:30","modified_gmt":"2024-12-04T20:43:30","slug":"mani-preziose-tra-i-fiori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/mani-preziose-tra-i-fiori\/","title":{"rendered":"Mani preziose tra i fiori"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>L&#8217;antica Villa Margon, nei pressi di Trento \u00e8 una residenza signorile edificata intorno al 1540-50 per iniziativa della famiglia veneta Basso (estintasi nel1596). Pass\u00f2 poi nelle mani di diversi casati nobiliari tra cui i Fugger, i Lodron, i Lupis e i Salvadori che la mantennero fino al 1989. Immersa in un paesaggio favoloso, pu\u00f2 vantare anche un vasto parco di circa 135 ettari con alcune specie autoctone. La storica<br>dimora \u00e8 stata sede, tra l&#8217;altro, del Concilio di Trento (1545-1563), e ospita un interessante ciclo di affreschi dedicato alle imprese dell&#8217;imperatore Carlo V. Altri pregevoli dipinti murari raffigurano scene bibliche, cicli della natura (i Mesi), tradizioni contadine. Non mancano preziosi arredi e va segnalata altres\u00ec una cappelletta cinquecentesca &#8211; ma rifatta nell&#8217;Ottocento in stile neogotico &#8211; dedicata alla nativit\u00e0 mariana. All&#8217;esterno, il portico \u00e8 sormontato da raffinati loggiati ispirati alle ville veronesi rinascimentali, mentre la loggia \u00e8 affrescata con rappresentazioni di assedi di citt\u00e0. L&#8217;elegante residenza, che dagli anni &#8217;90 \u00e8 sede di rappresentanza del Gruppo Lunelli, \u00e8 stata recentemente oggetto di restauro a seguito di un attento lavoro di ricerca storico-artistica.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>ricami antichi <\/strong>evocano mani femminili delicate e gentili, un animo sensibile e devoto, atmosfere da fiaba soffuse di fioche luci naturali o di candele, ambienti nobilitati da un lavoro prezioso, da tramandare di<br>generazione in generazione, per rendere gloria al casato e a Dio.<br>La <strong>Chiesa cattolica<\/strong>, promuovendo il senso del sacro, ha sempre attribuito un valore particolare ai segni, non solo in ambito liturgico, ma anche nella vita di ogni giorno. Quindi, nelle funzioni religiose si indossano paramenti raffinati in quanto segni distintivi del sacro che esprimono la fede di chi li porta e richiamano la dignit\u00e0 e il decoro della realt\u00e0 trascendente, ma pure in ambito domestico si adottano accessori di notevole simbolismo teologico oltre che di sommo pregio estetico, specialmente quando riguardano alti prelati o personaggi di elevato lignaggio.<br>Lo splendido tessuto che ricopre il letto e i sedili nell\u2019elegante sala del Nuovo Testamento di Villa Margon \u00e8 un capolavoro di <strong>ricamo ad ago del XVII secolo<\/strong> eseguito dalle talentuose mani di Anna Claudia e Margherita Rothier, appartenenti alla cerchia familiare dell\u2019abate Luca Ferrari, appassionato d\u2019arte, uno dei vari feudatari del Vescovo di Trento che tra il Seicento e il Novecento si alternarono come titolari del suggestivo luogo (1).<br>In particolare, il copriletto era parte del corredo nuziale di Margherita (andata in sposa a Francesco Lupis nel 1689). Lo ornano deliziosi mazzetti di fiori, ciascuno diverso dall\u2019altro, squisitamente annodati da nastri in tinte pastello. Tale tessuto appare in ottimo stato di conservazione e rappresenta un eccellente esempio di <strong>\u201cpittura con l\u2019ago\u201d,<\/strong> che si fregia di rose, fiordalisi, garofani, gigli, gelsomini, viole, foglie e altri esemplari floreali, oltre all\u2019usuale repertorio iconografico ispirato alla natura intrecciata all\u2019allegoria mistica, esaltata da colori brillanti, vividi, all\u2019interno di cornici dorate, su elegante fondo nero.<br>Il risultato della perizia artigianale di tali virtuose ricamatrici, oltre che di pazienza, \u00e8 un quadro di musiva<br>leggiadria e complessit\u00e0, in cui ricorrono alcuni tipi di punti molto raffinati. In definitiva, anche in questi ricami naturalistici come in altre parti d\u2019arredo prezioso vige una precisa simbologia che suggerisce spunti di meditazione etico-religiosa. Le violette, ad esempio, per la dolce fragranza e le dimensioni modeste,<br>incarnano l\u2019umilt\u00e0 del Figlio di Dio che si \u00e8 fatto uomo, mentre le rose rosse richiamano da un lato la Passione, dall\u2019altro il Bene assediato dal Male. I gelsomini, invece, alludono al concetto di fede e il garofano rimanda alla redenzione dell\u2019anima, mentre i giacinti azzurri evocano il Paradiso ed i tulipani l\u2019amore di Dio (2).<br>Del resto, secondo <strong>San Francesco di Sales,<\/strong> considerato padre della spiritualit\u00e0 moderna, la meditazione \u00e8<br>come una passeggiata in un bel giardino dove \u00e8 possibile cogliere un mazzolino di devozione &#8211;<em> \u201ccueillir un petit bouquet de d\u00e8votion\u201d <\/em>&#8211; e il gesuita Leroy Alard, proponendo i fiori quali paradigmi per la perfetta<br>condotta morale del cristiano, scriveva che<em> \u201cnon esiste fiore cos\u00ec piccolo o cos\u00ec comune dal quale le persone non possano trarre qualche lezione salutare\u201d <\/em>(3). Si pu\u00f2 ricordare, infine, l\u2019immagine dell\u2019hortus conclusus citato nel <strong>Cantico dei Cantici<\/strong> (4,12):<em> \u201cGiardino chiuso tu sei, sorella mia, sposa, giardino chiuso, fontana sigillata\u201d,<\/em> tanto che l\u2019abate Adamo di Perseigne nel suo \u201cMariale\u201d descrisse la Vergine come un giardino chiuso dove fiorivano il giglio bianco della purezza, la violetta dell\u2019umilt\u00e0, la rosa rossa della carit\u00e0.<br>Anche in questa sala splendida di Villa Margon, dunque, ogni bellezza \u00e8 corrispondenza, segno. E, come<br>afferma Lecomte du Nouy (4), <em>\u201cnon \u00e8 l\u2019immagine che ci facciamo di Dio che prova l\u2019esistenza di Dio&#8230; E\u2019 lo<br>sforzo che facciamo per creare questa immagine\u201d<\/em>.<br><br>Note:<br>1. Cfr. Clemente Lunelli, \u201cLa raccolta d&#8217;arte dell&#8217;abate Luca Ferrari\u201d, 1688, in \u00abAU della Accademia Roveretana degli Agia). Contributo della Classe di scienze umane, di lettere ed arte [Fasc. A]\u00bb (ISSN: 1122-6072), s. 6 vv.<br>14-15 (1974-1975), pp. 99-115<br>2. Cfr. Filippo Picinelli Milanese, \u201cMondo Simbolico\u201d, 1653<br>3. Cfr. Leroy Alard \u201cLa Saintet\u00e9 de la Vie tir\u00e9e de la consid\u00e9ration des plantes\u201d, 1641<br>4. Cfr. Lecomte du Nouy \u201cL\u2019homme et sa destin\u00e9e\u201d, 1947<\/p>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"767\" height=\"1024\" data-id=\"49448\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Massimo-Listri_Villa-Margon_dettaglio-2-767x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-49448\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Massimo-Listri_Villa-Margon_dettaglio-2-767x1024.jpg 767w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Massimo-Listri_Villa-Margon_dettaglio-2-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Massimo-Listri_Villa-Margon_dettaglio-2-768x1026.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Massimo-Listri_Villa-Margon_dettaglio-2.jpg 1033w\" sizes=\"(max-width: 767px) 100vw, 767px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Massimo Listri -Villa Margon- dettagli<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"766\" height=\"1024\" data-id=\"49447\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Massimo-Listri_Villa-Margon_dettaglio-70-766x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-49447\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Massimo-Listri_Villa-Margon_dettaglio-70-766x1024.jpg 766w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Massimo-Listri_Villa-Margon_dettaglio-70-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Massimo-Listri_Villa-Margon_dettaglio-70-768x1026.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Massimo-Listri_Villa-Margon_dettaglio-70.jpg 898w\" sizes=\"(max-width: 766px) 100vw, 766px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><br>Massimo Listri -Villa Margon- dettagli<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"767\" data-id=\"49446\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Massimo-Listri_Villa-Margon_interni-6-1024x767.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-49446\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Massimo-Listri_Villa-Margon_interni-6-1024x767.jpg 1024w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Massimo-Listri_Villa-Margon_interni-6-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Massimo-Listri_Villa-Margon_interni-6-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Massimo-Listri_Villa-Margon_interni-6-1080x809.jpg 1080w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Massimo-Listri_Villa-Margon_interni-6.jpg 1181w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><br>Massimo Listri -Villa Margon- dettagli<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49444?pdf=49444\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;antica Villa Margon, nei pressi di Trento \u00e8 una residenza signorile edificata intorno al 1540-50 per iniziativa della famiglia veneta Basso (estintasi nel1596). 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