{"id":5020,"date":"2009-04-10T14:16:23","date_gmt":"2009-04-10T12:16:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=5020"},"modified":"2009-05-06T12:09:02","modified_gmt":"2009-05-06T10:09:02","slug":"un-business-chiamato-perla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/un-business-chiamato-perla\/","title":{"rendered":"Un business chiamato perla"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_5065\" style=\"width: 220px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5065\" class=\"size-medium wp-image-5065\" title=\"6e82_1\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/6e82_1-300x225.jpg\" alt=\"6e82_1\" width=\"210\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/6e82_1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/6e82_1.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><p id=\"caption-attachment-5065\" class=\"wp-caption-text\">Perle Akoya<\/p><\/div>\n<p>Quella per le perle \u00e8 un&#8217;attrazione che, lungi dall&#8217;esaurirsi, cresce anno dopo anno nel pubblico, trainata da campagne di comunicazione esemplari e da continue innovazioni produttive e di design.<\/p>\n<p>Parte del loro <em>appeal<\/em> consiste nel fatto che sono generalmente percepite come &#8220;naturali&#8221;, formatesi in un organismo vivente piuttosto che nelle profondit\u00e0 della terra. Poi vengono la suggestiva lucentezza ed il tepore che dischiudono quando sono indossate sulla pelle, tanto da assurgere a catartico emblema d&#8217;amore, ben addicentesi alle spose. Ma forse \u00e8 ancora pi\u00f9 importante, sotto il profilo delle vendite e del marketing, l&#8217;ampia gamma di stili e di prezzi che assicura ad ogni donna l&#8217;occasione di possedere un gioiello classico ed elegante.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_5066\" style=\"width: 202px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5066\" class=\"size-medium wp-image-5066  \" title=\"huitre-de-akoya-avec-la-perle\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/huitre-de-akoya-avec-la-perle-300x283.jpg\" alt=\"Ostriche Akoya con perle \" width=\"192\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/huitre-de-akoya-avec-la-perle-300x283.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/huitre-de-akoya-avec-la-perle.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><p id=\"caption-attachment-5066\" class=\"wp-caption-text\">Ostriche Akoya con perle <\/p><\/div>\n<p>Fuori dal mondo della gioielleria, le perle sono tradizionalmente concepite come bianche e rotonde, ma ci si deve rendere conto che oggi l&#8217;industria della perla coltivata \u00e8 in grado di offrire una miriade di scelte in termini di colore, forma, dimensione, prezzo e tipo. In origine le perle coltivate d&#8217;acqua salata sono solo le celebri Akoya, ma quelle tahitiane e dei mari del Sud hanno guadagnato parecchio terreno negli ultimi decenni, per non parlare delle perle coltivate d&#8217;acqua dolce.<\/p>\n<p>Ora, prese tutte insieme a livello mondiale, queste perle ammontano ad oltre 550 tonnellate all&#8217;anno, per un valore di circa 550 milioni di dollari.<\/p>\n<p>Di questa produzione totale le perle Akoya rappresentano solo una quota ridotta (poco pi\u00f9 di 40 tonnellate), ma giocano la parte del leone in termini di ricavi (ben 180 milioni di dollari). In effetti, \u00e8 con le Akoya che si avvi\u00f2, un centinaio di anni fa, l'&#8221;arte&#8221; di coltivazione delle perle. Negli anni Venti del secolo scorso, infatti, tre ricercatori in Giappone scoprirono come sviluppare con successo le perle nelle piccole ostriche <em>Pinctada fucata<\/em>, che i Nipponici chiamavano appunto Akoya. In poco tempo queste perle conquistarono un notevole prestigio e furono rese disponibili su scala commerciale in Europa e Stati Uniti.<\/p>\n<p>Mentre il settore ha registrato i suoi alti e bassi, espandendo le aree di coltivazione fuori dal Giappone (principalmente in Cina), l&#8217;ultimo ventennio ha lanciato sfide drammatiche al comparto delle Akoya. Al declino della produzione, imputabile ad una serie di fattori negativi (calamit\u00e0 naturali, epidemie di molluschi), si \u00e8 aggiunta la crescente concorrenza di altri tipi di perle, che hanno eroso quote di mercato significative.<\/p>\n<p>Le perle &#8220;nere&#8221; coltivate di Tahiti sono prodotte, invece, dall&#8217;ostrica <em>Pinctada margaritifera<\/em>, che vive soprattutto nelle acque dei mari del Sud ed attorno alle isole della Polinesia francese. Incredibilmente, prima del 1980 molti ritenevano invendibili queste perle.\u00a0 Ma la loro variegata tavolozza di sfumature attrassero presto l&#8217;interesse di gioiellieri e consumatori, tanto da far lievitare la produzione a decine di tonnellate. Comunque, la sovrapproduzione ed la conseguente flessione dei prezzi ne hanno scalfito un po&#8217; il potere di recente.<\/p>\n<p>Alle perle di Tahiti si affiancano poi le perle dei Mari del Sud, per volume le meno rilevanti (solo 4,5 tonnellate annue), ma di valore stratosferico (150 milioni di dollari). Create dalle ostriche di variet\u00e0 <em>Pinctada maxima<\/em>, possono essere bianche, argentate o grigie, se allevate nelle acque australiane, oppure gialle, dorate o crema, se coltivate nelle Filippine, in Indonesia e Myanmar. La loro produzione, seppur iniziata nei primi del &#8216;900 da operatori giapponesi, ha visto consolidarsi il successo solo a partire dagli anni Settanta. Attualmente \u00e8 l&#8217;Australia il maggiore produttore mondiale in termini quantitativi.<\/p>\n<div id=\"attachment_5070\" style=\"width: 181px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5070\" class=\"size-medium wp-image-5070\" title=\"pagina6\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/pagina6-214x300.jpg\" alt=\"pagina6\" width=\"171\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/pagina6-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/pagina6.jpg 340w\" sizes=\"(max-width: 171px) 100vw, 171px\" \/><p id=\"caption-attachment-5070\" class=\"wp-caption-text\">Perle dei Mari del Sud<\/p><\/div>\n<p>Per quanto riguarda le perle dei Mari del Sud oggi i riflettori sono puntati soprattutto sugli esemplari dorati, la cui colorazione \u00e8 resa possibile dalla speciale dieta seguita dalle ostriche, nonch\u00e9 da particolari condizioni meteorologiche e delle acque. Con una dimensione media di 12-14 mm (diametro), queste perle rappresentano un concentrato di bellezza assoluto a cui il mercato, malgrado i prezzi elevati dovuti anche alla scarsit\u00e0 dell&#8217;offerta, \u00e8 molto sensibile.<\/p>\n<p>Sotto il profilo dei volumi, il record spetta alle perle cinesi d&#8217;acqua dolce, la cui produzione si attesta sulle 500 tonnellate all&#8217;anno, per un valore di 70 milioni di dollari. Generate principalmente dalle ostriche di tipo <em>Hyriopsis cumingi<\/em>, consentono bassi costi di produzione (quindi prezzi di vendita al pubblico piuttosto contenuti) e, grazie all&#8217;enorme assortimento di colori, forme e dimensioni che presentano, hanno ottenuto uno speciale favore tra i consumatori, a discapito soprattutto delle Akoya.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il presente delle perle a livello mondiale. Ed il futuro?<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5069 alignright\" title=\"photoflash-dorante-bague-j\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/photoflash-dorante-bague-j.jpg\" alt=\"photoflash-dorante-bague-j\" width=\"174\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/photoflash-dorante-bague-j.jpg 272w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/photoflash-dorante-bague-j-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/photoflash-dorante-bague-j-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 174px) 100vw, 174px\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;avvenire si giocher\u00e0 sempre di pi\u00f9 su elementi come il design originale, la comunicazione, il <em>partnering<\/em> con la moda. In particolare, si prevede che a vincere la sfida competitiva saranno i produttori di perle e le imprese orafe pi\u00f9 creativi, in grado di proporre forme innovative, colori inediti, dimensioni sempre maggiori. L&#8217;obiettivo, anche in questo contesto, sar\u00e0 quello di &#8220;personalizzare&#8221; la perla, ovvero di renderla il pi\u00f9 possibile rispondente alle esigenze di gusto e di moda del singolo cliente, il quale, secondo gli esperti di trend, preferir\u00e0 sempre di pi\u00f9 &#8220;mixare&#8221; gemme diverse nel medesimo gioiello, ad esempio rare perle dei Mari del Sud con pi\u00f9 &#8220;banali&#8221; perle cinesi d&#8217;acqua dolce. Perch\u00e9 no?<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5020?pdf=5020\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella per le perle \u00e8 un&#8217;attrazione che, lungi dall&#8217;esaurirsi, cresce anno dopo anno nel pubblico, trainata da campagne di comunicazione esemplari e da continue innovazioni produttive e di design. Parte del loro appeal consiste nel fatto che sono generalmente percepite come &#8220;naturali&#8221;, formatesi in un organismo vivente piuttosto che nelle profondit\u00e0 della terra. Poi vengono&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,456],"tags":[501,503,502,504,505],"class_list":["post-5020","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-accessori","category-spose","tag-perle-akoya","tag-perle-dei-mari-del-sud","tag-perle-tahitiane","tag-pinctada-fucata","tag-pinctada-maxima"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5020"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5020"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5020\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}