{"id":50250,"date":"2025-09-04T17:11:00","date_gmt":"2025-09-04T15:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=50250"},"modified":"2025-09-04T19:32:36","modified_gmt":"2025-09-04T17:32:36","slug":"leleganza-di-farsi-ricordare-addio-a-giorgio-armani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/leleganza-di-farsi-ricordare-addio-a-giorgio-armani\/","title":{"rendered":"L&#8217;eleganza di farsi ricordare. Addio a Giorgio Armani"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando se ne va per sempre un grande personaggio, per esorcizzare lo straniamento causato dalla sua perdita, si dice un po\u2019 cinicamente che nessuno in fondo \u00e8 indispensabile. Ma se penso alla morte di <strong>Giorgio Armani<\/strong>, non posso non pensare che un uomo come lui lo fosse veramente, e non solo per il mondo fashion.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIcona\u201d della moda italiana contemporanea, lo stilista ha dato vita ad un brand globale in cui sono incarnati i valori del buon gusto e della raffinatezza italiani per eccellenza. Tra i pi\u00f9 celebri uomini al mondo, <strong>\u201cre Giorgio\u201d<\/strong> ha rivoluzionato il design (basti pensare alle sue giacche destrutturate), il colore (come non evocare il mitico greige?), i tagli sartoriali (nitidi e precisi), scegliendo fonti di ispirazione retr\u00f2 (molte delle quali cinematografiche).<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei pi\u00f9 prestigiosi ambasciatori dell\u2019eccellenza e della classe \u201cmilanese\u201d, Armani ha fatto dell\u2019eleganza in purezza la sua cifra distintiva, sublimandola plasticamente per l\u2019eternit\u00e0, come si addice ai veri classici. La sua \u00e8 stata una moda fluida ante-litteram, in continuo divenire, sempre alla ricerca della perfezione formale, ma senza formalismi, in modo semplice e garbato, assecondando il tempo piuttosto che anticiparlo. Uno stile distintivo, sempre aperto alle suggestioni culturali di terre lontane, recependo in particolare il nitore delle linee orientali e medio-orientali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne \u00e8 scaturita un\u2019estrema libert\u00e0 creativa, che a met\u00e0 degli anni \u201870 lo port\u00f2 ad affrancare il corpo femminile da schemi costrittivi, ammorbidendo e sciancrando i capi della tradizione sartoriale di partenza. Da qui il suo successo planetario che l\u2019ha consacrato agli occhi delle star internazionali, dei media e del pubblico, colleghi compresi. In un\u2019ormai mitica intervista rilasciata al programma televisivo &#8220;Mixer&#8221; nel 1983, lo stilista dichiar\u00f2 che per lui il periodo pi\u00f9 significativo per la moda fu quello dal 1925 al 1930, che esercit\u00f2 una forte influenza sulla sua moda caratterizzata da tagli netti e una palette cromatica imperniata su colori freddi come le gamme del grigio e del beige, ma soprattutto del suo adorato blu, oltre che dei classici bianco e nero.<\/p>\n\n\n\n<p>Nato a Piacenza nel 1934, fu a Milano, dove si trasfer\u00ec con la famiglia nel 1949, che Giorgio Armani matur\u00f2 le premesse del suo successo professionale, da commesso della Rinascente a stilista del marchio Hitman per Nino Cerruti, per poi concepire nel 1974 la linea Armani by Sicons, e da qui alla creazione di un brand personale il passo fu poi breve. E cos\u00ec ebbe origine il mito universale di \u201cKing George\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Non staremo ad elencare tutte le tappe del suo percorso costellato di trionfi sulle passerelle con i suoi abiti ricercati e radiosi di grazia, con cui ha rivoluzionato il design, modificando le proporzioni tradizionali (si pensi all\u2019eliminazione di imbottiture e controfodere dalle giacche o allo \u201cscioglimento\u201d dei pantaloni nei tailleur). Basti dire che nel corso del tempo la sua attivit\u00e0 si \u00e8 estesa anche agli accessori (occhiali, profumi, orologi, gioielli, cosmetici, mobili e complementi d&#8217;arredo), ampliando la rete distributiva in tutto il mondo con diverse etichette, tra cui <strong>Giorgio Armani Priv\u00e9, Giorgio Armani, Armani Collezioni, Emporio Armani, Armani Jeans, Armani Junior, Armani Exchange, ecc.<\/strong>). Fu molto attivo anche in ambito immobiliare, della ristorazione e dell\u2019hotellerie di lusso.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu straordinario per sensibilit\u00e0 e generosit\u00e0 anche nel suo impegno a favore di iniziative ed enti benefici.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2000 il Guggenheim Museum di New York gli rese omaggio con una retrospettiva, cos\u00ec come giornalisti e intellettuali gli dedicarono libri, saggi, documentari, video. Superfluo poi parlare del suo rapporto speciale con il mondo del cinema, a partire dal leggendario guardaroba di <strong>Richard Gere <\/strong>in <strong>\u201cAmerican Gigol\u00f2\u201d<\/strong>) per proseguire con decine di altre celebri pellicole (<strong>Gli intoccabili, Cadillac Man, Ransom, Il procuratore, Indagine a New York,<\/strong> solo per citarne alcuni), amatissimo dalle star di ogni latitudine. Fu inoltre insignito di varie onorificenze pubbliche e private, tra cui alcune accademiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu un convinto sostenitore e promotore dei designer emergenti a livello internazionale, a cui in pi\u00f9 occasioni concesse l\u2019utilizzo del suo teatro in via Bergognone come location per le loro sfilate.<\/p>\n\n\n\n<p>Amante dello sport, disegn\u00f2 le divise per varie squadre di atleti, ma si fece apprezzare soprattutto come patron della squadra di pallacanestro dell&#8217;<em>Olimpia Milano,<\/em> di cui fu proprietario e di cui favor\u00ec i trionfi con il suo supporto materiale e ideale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tema della successione gli deve essere costato molti pensieri e apprensioni, dubbi e indecisioni, e sapremo solo nei prossimi tempi quale destino egli abbia effettivamente deciso per la sua creatura imprenditoriale racchiusa nel brand, di cui ha sempre desiderato tutelare l&#8217;identit\u00e0 e l\u2019heritage.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordiamo che nel 2016 volle creare la <strong><em>Fondazione Armani<\/em><\/strong> con la missione precipua di salvaguardare e sviluppare il suo progetto manageriale, assicurando innovazione ed eccellenza, tramite una politica di continui investimenti e di ricerca della qualit\u00e0 del prodotto e la crescita di nuove competenze, facendo s\u00ec che i valori dello stilista perdurino nel tempo e vengano rispettati nella politica della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo vogliamo citare anche per la celebre lettera scritta nel 2000, in piena epidemia da Covid, alla rivista WWD &#8211; Women\u2019s Wear Daily, per denunciare quanto \u201csia assurdo lo stato attuale delle cose, con la sovrapproduzione di capi e un disallineamento criminale tra il tempo e la stagione commerciale\u201d. Rallentare, quindi, diventa \u201cl\u2019unica via d\u2019uscita che riporter\u00e0 valore al nostro lavoro\u201d. D\u2019altronde, \u201cil declino della moda \u00e8 iniziato quando il segmento del lusso ha adottato i metodi operativi della moda veloce, imitando il ciclo di consegna senza fine di quest\u2019ultimo nella speranza di vendere di pi\u00f9, ma dimenticando che il lusso richiede tempo, per essere raggiunto e apprezzato\u201d. \u201cNon ha senso che una delle mie giacche o tute viva nel negozio per tre settimane prima di diventare obsoleta, sostituita da nuovi prodotti non troppo diversi\u201d. \u201cNon lavoro cos\u00ec e trovo immorale farlo\u201d. \u201cEleganza senza tempo. \u00c8 questa l\u2019idea in cui ho sempre creduto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E noi vogliamo salutarlo con stima e affetto, ma soprattutto con la gratitudine che si deve ad un Maestro, richiamando ancora le sue stesse parole: \u201cL\u2019eleganza non \u00e8 farsi notare, ma farsi ricordare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"341\" data-id=\"50258\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Giorgio-Armani-2-1024x341.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50258\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Giorgio-Armani-2-1024x341.jpg 1024w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Giorgio-Armani-2-300x100.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Giorgio-Armani-2-768x256.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Giorgio-Armani-2-1080x360.jpg 1080w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Giorgio-Armani-2.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"631\" data-id=\"50257\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/giorgio_armani_-_courtesy_of_giorgio_armani-1.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-50257\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/giorgio_armani_-_courtesy_of_giorgio_armani-1.webp 750w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/giorgio_armani_-_courtesy_of_giorgio_armani-1-300x252.webp 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" data-id=\"50259\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/progetti-speciali-submenu-1-1024x683.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50259\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/progetti-speciali-submenu-1-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/progetti-speciali-submenu-1-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/progetti-speciali-submenu-1-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/progetti-speciali-submenu-1-1536x1025.jpeg 1536w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/progetti-speciali-submenu-1-1080x720.jpeg 1080w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/progetti-speciali-submenu-1-600x400.jpeg 600w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/progetti-speciali-submenu-1.jpeg 1670w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Di seguito il link alla <a href=\"https:\/\/www.armani.com\/en-wx\/giorgio-armani\/experience\/fashion-show-fall-winter-prive\/\">sfilata di Armani Priv\u00e9 A\/I  25-26<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50250?pdf=50250\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando se ne va per sempre un grande personaggio, per esorcizzare lo straniamento causato dalla sua perdita, si dice un po\u2019 cinicamente che nessuno in fondo \u00e8 indispensabile. Ma se penso alla morte di Giorgio Armani, non posso non pensare che un uomo come lui lo fosse veramente, e non solo per il mondo fashion&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":50253,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,25],"tags":[11947,11909,3228,11910,11914,258,6293,11951,11948,70,11949,11950,3405,11924,11920,11919],"class_list":["post-50250","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi","category-storia","tag-re-giorgio","tag-armani-collezioni","tag-armani-jeans","tag-armani-junior","tag-cadillac-man","tag-eleganza","tag-emporio-armani","tag-fondazione-armani","tag-giacca-destrutturata","tag-giorgio-armani","tag-giorgio-armani-prive","tag-gli-intoccabili","tag-grigio","tag-il-procuratore","tag-indagine-a-new-york","tag-ransom"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50250"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50250"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50250\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50264,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50250\/revisions\/50264"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}