{"id":50265,"date":"2025-09-15T19:00:18","date_gmt":"2025-09-15T17:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=50265"},"modified":"2025-09-15T19:10:58","modified_gmt":"2025-09-15T17:10:58","slug":"charles-frederik-worth-linventore-dellalta-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/charles-frederik-worth-linventore-dellalta-moda\/","title":{"rendered":"Charles Frederik Worth. L&#8217;inventore dell&#8217;Alta Moda"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>\u201cWorth. Inventer la haute couture\u201d<\/strong> \u00e8 stata una mostra a Parigi, visibile fino al 7 settembre 2025. Si \u00e8 trattato di una retrospettiva ospitata presso il Petit Palais &#8211; Museo delle Belle Arti di Parigi, e curata in collaborazione con Palais Galliera Museo della Moda di Parigi, per celebrare colui che viene definito l\u2019inventore dell\u2019<strong>Alta Moda<\/strong>. La retrospettiva ci porge l\u2019occasione di fare memoria di un personaggio <strong>Charles Frederik Worth<\/strong>, che ha segnato una svolta nel modo di organizzare il lavoro delle case di moda, dominando con le sue creazioni i salotti parigini e non solo, per tutta la seconda met\u00e0 dell\u2019 800, fino alla sua morte nel 1895. Saranno la moglie e i figli a prendere le redini della Maison: Gaston, che ne amministr\u00f2 la fortuna, e Jean-Philipp che sar\u00e0 l\u2019erede di Worth nell&#8217;attivit\u00e0 creativa. Durer\u00e0 fino al 1953, quando Maurice Worth quarta generazione della \u201cdinastia\u201d Worth ne consent\u00ec l\u2019acquisizione alla <strong>Maison Paquin.<\/strong> La mostra segue le sorti della maison negli anni successivi alla morte del capostipite fino alla sua estinzione evidenziando il passaggio nei primi anni del \u2018900 alla modernit\u00e0 con una nuova silhouette: sar\u00e0 Paul Poiret, nel breve periodo che ha lavorato nella maison, che introdurr\u00e0 questa nota di novit\u00e0. La mostra seguiva l&#8217;evoluzione della Maison fino alla sua estinzione <\/p>\n\n\n\n<p>Charles Frederik Worth nasce nel 1825 a Bourne, una cittadina inglese del Lincolnshire; &nbsp;inizia giovanissimo a lavorare in un negozio di tessuti a Londra fin quando a met\u00e0 anni \u201940, si trasferisce a Parigi dove viene assunto nel magazzino di tessuti Gagelin. Nel 1853&nbsp; entra in societ\u00e0 con un collega Ernest Walles e il nuovo proprietario Ocatve-Francois Opigez \u2013 Gagelin.<br>La svolta \u00e8 nel 1858 quando con un socio di origine svedese Otto Bobergh &nbsp;si mette in proprio e apre un atelier assumendo una ventina di impiegati. Nasce la maison Worth e Bobergh situata al n. 7 di rue de la Paix prossima al Palazzo delle Tuileries. La vicinanza alla corte facilita l\u2019affermarsi del couturier nel bel mondo parigino. Il tutto inizia quando la moglie, <strong>Marie Vernet<\/strong>, che avr\u00e0 sempre un ruolo predominante nel trattare con le sue clienti, si present\u00f2 alla principessa Pauline von Metternich-Sand\u00f2r, nipote del grande statista Metternich e sposa dell\u2019ambasciatore d\u2019Austria in Francia, proponendo i modelli del marito. La principessa indoss\u00f2 uno degli abiti in occasione di un ricevimento a corte che suscit\u00f2 subito ammirazione dall\u2019imperatrice Eugenia de Montijo che divent\u00f2 cliente affezionata della maison Worth. Nel 1864 , l\u2019Imperatrice nomin\u00f2 Worth suo fornitore ufficiale, fu cos\u00ec che il sarto inglese raggiunse una grande notoriet\u00e0.<br>Tra le sue clienti contava: Elisabetta d\u2019Austria Sissi, per lei Worth prepara l\u2019abito per la coronazione di regina di Ungheria; la zarina di Russia; la regina Margherita di Savoia; l\u2019imperatrice Eug\u00e9nie de Montijo, consorte di Napoleone III; la regina Vittoria; la contessa di Castiglione, e la italiana donna Franca Florio; successivamente alcune attrici come Sara Bernard. Dopo la nomina a sarto ufficiale di corte, nel 1970 nel suo atelier lavoravano gi\u00e0 circa 1200 dipendenti e il suo atelier era diventato un luogo di incontro dell\u2019alta societ\u00e0, dal momento che tutte le clienti visitavano il suo atelier non solo per la scelta dell\u2019abito, ma anche per le prove successive; inoltre, il suo nome non era conosciuto solo negli ambienti di corte ma iniziava a comparire sulle riviste femminili lette nell\u2019alta societ\u00e0. Man mano la sua fama varca l\u2019oceano e saranno i clienti americani &nbsp;e inglesi a sostenere la maison Worth dopo &nbsp;la guerra Franco-Prussiana, la crisi finanziaria degli anni \u201980 e la forte concorrenza di altre maison che era cresciute nel frattempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma vediamo perch\u00e9 la storia della moda segnala il nome di Worth come l\u2019inventore dell\u2019Alta Moda cos\u00ec come lo indica la mostra di cui abbiamo parlato all\u2019inizio.<br>Gi\u00e0 abbiamo accennato a un cambio di prospettiva nel rapporto con la clientela: fino ad allora abitualmente la sarta si recava presso il domicilio della cliente, con Worth saranno le clienti a recarsi nel suo atelier incontrandolo personalmente per ricevere un consiglio. Si tratta evidentemente di un modo nuovo di lavorare: il couturier non \u00e8 solo un esecutore dell\u2019abito scelto, \u00e8 un consigliere per le sue clienti, un consulente di immagine personale e non solo per quanto riguarda l\u2019abito. Se prima era il cliente a indirizzare il lavoro del sarto secondo i propri gusti, questo principio inizi\u00f2 a ribaltarsi, sar\u00e0 Worth a modellare i gusti delle sue clienti. Potremmo dire che da questo momento il couturier inizia ad essere considerato un artista e la moda entra nell\u2019era moderna diventando allo stesso tempo impresa creativa e spettacolo pubblicitario.<br><br>Fermiamoci sul tema della presentazione delle collezioni. Una prima intuizione del couturier \u00e8 quella di presentare i suoi abiti indossati, utilizzando indossatrici e non per mezzo di manichini. Sua moglie fu la sua prima modella; la si potrebbe definire come la prima modella professionista al mondo.<br>Oggi le collezioni vengono presentata due volte l\u2019anno -prescindendo dalle possibili pre-collezioni, dalle cruise e quanto altro-, con sei mesi di anticipo sulla stagione interessata -Primavera\/Estate, Autunno\/Inverno-. Questa prassi ha origine da una intuizione di Worth che, di fronte all\u2019incalzare delle ordinazioni, pensa che sia possibile presentare la collezione con anticipo e realizzare successivamente, ma in tempo per la nuova stagione, la personalizzazione di ogni abito acquistato delle clienti. Questa modalit\u00e0 di lavoro gli consente di proporre regolarmente nuove fogge cambiando in continuazione tessuti\u2013guarnizioni \u2013 modelli.<br>Seguendo le nuove prassi adottate da Worth citiamo quelle che danno l\u2019idea delle sue capacit\u00e0 di marketing: quella di apporre etichette con la sua griffe all\u2019interno dell\u2019abito, quella di firmare con il suo nome cartamodelli da lui disegnati che vengono venduti fin negli Stati Uniti. La mostra evidenzia come gli Stati Uniti conservano un gran numero di creazioni della Maison Worth.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno sguardo alle caratteristiche dello stile del couturier che segneranno una svolta nella storia della moda. Worth a compiere una importante cambio nella \u00a0figura femminile sostituendo la <strong>crinolina<\/strong> con la <strong>tournure<\/strong>; si tratta di due sottostrutture dell\u2019abito femminile che disegnavano diversamente la silhouette femminile. La crinolina, composta da cerchi che si allargano verso il basso, era diventata sempre pi\u00f9 ingombrante, rendendo difficile per le donne gestire anche le attivit\u00e0 pi\u00f9 basilari, camminare, passare attraverso una porta, sedersi, ecc. Worth pensa una silhouette pi\u00f9 pratica, quindi rende la crinolina pi\u00f9 stretta e sposta il peso dell\u2019abito sulla schiena grazie alla tournure liberando la parte anteriore e i fianchi del peso dell\u2019abito e appiattendo la figura sul davanti; la figura femminile diventa, grazie anche ad un corpetto allungato sui fianchi, pi\u00f9 longilinea e verticale, alla stesso tempo si arricchisce di una ridotta coda. <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Charles_Frederick_Worth#cite_note-saunders-21\"><\/a>\u00a0Alla fine, Worth abbandon\u00f2 anche tournure, creando intorno agli anni 1870 una foggia di abito dritto senza taglio in vita -verr\u00e0 chiamata <strong>princesse<\/strong>&#8211; che mostra cos\u00ec, grazie al disegno dell\u2019abito\u00a0 aderente e senza soprapposizioni di tessuti, la sua figura naturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Altra rivoluzione operata da Worth, fu l\u2019abito con l\u2019orlo pi\u00f9 corto che arrivava alla caviglia \u2013una gonna da passeggio \u2013 pare su suggerimento dell&#8217;imperatrice Eugenia. Inizialmente questa idea fu vista come troppo radicale, persino scioccante, con il tempo fu pacificamente adottata per i suoi evidenti vantaggi pratici.<\/p>\n\n\n\n<p>Caratteristica dei modelli creati da Worth era la loro opulenza, non solo per il tipo di tessuti preziosi, ma anche per la quantit\u00e0 di tessuto\u00a0 utilizzato, le sovrapposizioni di pizzi e trine, per i ricami. \u00a0Il lavoro richiedeva \u00a0un&#8217;attenzione scrupolosa ai dettagli, alla finezza e alla maestria artigianale: otteneva questi risultati curando che le sarte fossero altamente specializzate nella cucitura di orli, nella realizzazione di gonne, nella costruzione del corpetto\u00a0 che doveva garantire una perfetta vestibilit\u00e0 a chi lo indossava. La maggior parte della cucitura degli indumenti era fatta a mano, solo alcune erano fatto con macchine da cucire appena introdotte negli atelier.<br><br>Alla morte lascia, immenso patrimonio testimone della capacit\u00e0 di Worth non solo come couturier, ma di promuovere il marchio in tutte le forme possibili perch\u00e9 il nome di Worth fosse fonte di reddito con una visione di marketing efficace anche se ancora incipiente<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-4 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" data-id=\"50273\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/copertina-45-1024x512.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50273\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/copertina-45-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/copertina-45-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/copertina-45-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/copertina-45-1536x768.jpg 1536w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/copertina-45-1080x540.jpg 1080w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/copertina-45.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Worth Mostra Parigi 2025  <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"272\" height=\"363\" data-id=\"50268\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/9d5d9dec81b4d021fb31650d8a498fa4-edited.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50268\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/9d5d9dec81b4d021fb31650d8a498fa4-edited.jpg 272w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/9d5d9dec81b4d021fb31650d8a498fa4-edited-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Worth &#8211; Etichetta sugli abiti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"795\" height=\"1024\" data-id=\"50270\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/109d3a0ae5b7e713c841f00debb03afa-795x1024-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50270\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/109d3a0ae5b7e713c841f00debb03afa-795x1024-1.jpg 795w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/109d3a0ae5b7e713c841f00debb03afa-795x1024-1-233x300.jpg 233w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/109d3a0ae5b7e713c841f00debb03afa-795x1024-1-768x989.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 795px) 100vw, 795px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Abito Worth<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"1024\" data-id=\"50271\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Charles-Frederick-Worth-Visite-e-Gonna-1890-seta-e-pizzo-di-seta-Roma-Collezione-Tirelli-Trappetti-576x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50271\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Charles-Frederick-Worth-Visite-e-Gonna-1890-seta-e-pizzo-di-seta-Roma-Collezione-Tirelli-Trappetti-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Charles-Frederick-Worth-Visite-e-Gonna-1890-seta-e-pizzo-di-seta-Roma-Collezione-Tirelli-Trappetti-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Charles-Frederick-Worth-Visite-e-Gonna-1890-seta-e-pizzo-di-seta-Roma-Collezione-Tirelli-Trappetti.jpg 648w\" sizes=\"(max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Worth 1890<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" data-id=\"50272\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/d905af569b8ca4fcea7ff5fca5405da6-edited-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50272\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/d905af569b8ca4fcea7ff5fca5405da6-edited-768x1023.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/d905af569b8ca4fcea7ff5fca5405da6-edited-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/d905af569b8ca4fcea7ff5fca5405da6-edited.jpg 836w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Abito Worth <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"555\" height=\"855\" data-id=\"50269\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Empress_Elisabeth_of_Austria_1865.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50269\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Empress_Elisabeth_of_Austria_1865.jpeg 555w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Empress_Elisabeth_of_Austria_1865-195x300.jpeg 195w\" sizes=\"(max-width: 555px) 100vw, 555px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Worth 1865 &#8211; Forse abito da sposa per Elisabetta d&#8217;Austria <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"180\" height=\"278\" data-id=\"50274\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Immagine1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50274\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Worth &#8211; abito per Eugenia de Montijo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"767\" height=\"1024\" data-id=\"50275\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Vestaglia-o-vestaglia-da-te-Worth-circa-1897dited-767x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50275\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Vestaglia-o-vestaglia-da-te-Worth-circa-1897dited-767x1024.jpg 767w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Vestaglia-o-vestaglia-da-te-Worth-circa-1897dited-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Vestaglia-o-vestaglia-da-te-Worth-circa-1897dited-768x1025.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Vestaglia-o-vestaglia-da-te-Worth-circa-1897dited-1151x1536.jpg 1151w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Vestaglia-o-vestaglia-da-te-Worth-circa-1897dited-1080x1441.jpg 1080w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Vestaglia-o-vestaglia-da-te-Worth-circa-1897dited.jpg 1283w\" sizes=\"(max-width: 767px) 100vw, 767px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Worth 1897 &#8211; Vestaglia da t\u00e8<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50265?pdf=50265\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cWorth. 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