{"id":50287,"date":"2025-09-21T16:39:36","date_gmt":"2025-09-21T14:39:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=50287"},"modified":"2025-09-21T16:46:58","modified_gmt":"2025-09-21T14:46:58","slug":"sigilli-di-bellezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/sigilli-di-bellezza\/","title":{"rendered":"Sigilli di Bellezza"},"content":{"rendered":"\n<p><em>\u201cMettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perch\u00e9 forte come la morte \u00e8 l&#8217;amore\u201d<\/em> (Cantico dei Cantici).<\/p>\n\n\n\n<p>Questa splendida frase biblica, la quale descrive l\u2019inscindibilit\u00e0 del sentimento tra due amanti che si fanno reciproco dono di spirito e corpo, ci offre il l\u00e0 per presentare una selezione di magnifici <strong>sigilli imperiali<\/strong>, da ritenersi veri e propri gioielli. Di epoche e culture diverse &#8211; dal sigillo accadico in cristallo di rocca raffigurante eroi e tori, al cammeo bizantino di ametista del Cristo Pantocratore \u2013 provengono per lo pi\u00f9 da collezionisti di prestigio quali Feuardent, la contessa di B\u00e9hague, Jacques e Henriette Schumann, Bela-Hein, il colonnello Coleville, la signora Rambova, e da raccolte pi\u00f9 recenti come quelle di S. Aboutaam, E. Borowsky, F. Sternberg, J. Spiers e M. Mignucci.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>glittica<\/strong>, ovvero l\u2019<strong>arte di incidere le pietre preziose o semipreziose<\/strong>, \u00e8 nata soprattutto dal bisogno di segnare materialmente un oggetto per distinguerlo dagli altri. Si \u00e8 fatto ricorso dapprima a piccoli cilindri di ematite scolpiti ad intaglio, i quali venivano premuti orizzontalmente sull\u2019argilla molle delle tavolette, in modo che l\u2019impronta restasse perfettamente leggibile: questa assumeva il valore di firma o di marchio del proprietario. I <strong>sigilli cilindrici<\/strong> sono apparsi nel mondo mesopotamico durante la seconda met\u00e0 del quarto millennio a.C. in sostituzione dei semplici \u201ctimbri\u201d piatti. Ed \u00e8 in questa forma che la glittica si \u00e8 trasformata in arte figurativa: in effetti questi oggetti sono rapidamente divenuti un supporto non solo per iscrizioni in cuneiforme, ma anche per la rappresentazione di scene in cui appaiono uomini, animali e mostri mitologici.<\/p>\n\n\n\n<p>In Egitto, alla fine del terzo millennio, lo <strong>scarabeo (<em>scarabeus sacer<\/em>)<\/strong>, che simboleggia il percorso eterno dell\u2019astro solare e la rinascita dopo la morte, diviene la forma di sigillo per eccellenza: inciso sulla parte piatta o sul retro di un oggetto, serviva a marcare i documenti ufficiali, ma molto spesso era usato anche come amuleto e veniva posto sulle mummie.<\/p>\n\n\n\n<p>La civilt\u00e0 cretese-micenea ha ripreso l\u2019uso dei sigilli circolari od ovali, a forma di lente leggermente convessa. Fra i soggetti preferiti spiccano in particolare le immagini di fiori e di animali terrestri o marini. Vi si trovano anche personaggi mutuati dalla mitologia, che rimandano alle gorgoni, alla chimera, al Minotauro o al domatore di mostri di derivazione vicino-orientale. Le pietre utilizzate presentano un ampio ventaglio cromatico: l\u2019agata, il calcedonio, la cornalina, il diaspro, la steatite, l\u2019ematite. Taluni pezzi, forati per consentire il passaggio di un filo, erano portati come elementi di una collana.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella Grecia antica la glittica ha avuto uno sviluppo eccezionale: gi\u00e0 durante il VI secolo a.C. (all\u2019incirca nel 530), un personaggio si distingue dagli altri, Teodoro, che scolp\u00ec il sigillo di smeraldo che il tiranno Policrate di Samos gett\u00f2 in mare nella vana speranza di evitare la collera degli d\u00e8i, gelosi della sua ricchezza. Nel mondo ellenico, tale tecnica si sviluppa contemporaneamente alle altre arti, la scultura e la pittura in primo luogo, e non \u00e8 riducibile ad una semplice attivit\u00e0 artigianale: infatti, a partire dal IV secolo gli intagliatori di gemme hanno cominciato a firmare le loro opere. Conosciamo cos\u00ec un certo numero di nomi di artisti, mai citati dalle fonti scritte: Atenade, Olympios, Dexamenos, Fidia, Licomede, Filone, Nicandro. Purtroppo nessuna gemma giunta fino a noi conserva la firma del celebre Pirgotele, l\u2019artista prediletto da Alessandro Magno. Per renderci conto dell\u2019importanza di cui godeva la glittica presso i Greci, basta considerare la quantit\u00e0 di pietre incise, montate in oro o in argento, che vengono ricordate negli inventari del Partenone di Atene.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino all\u2019epoca ellenistica, la sola metodologia utilizzata era quella dell\u2019intaglio, anche quando la gemma non aveva funzione di sigillo. Fu ad Alessandria che venne messa a punto la tecnica del rilievo (cammeo) che implica l\u2019uso di pietre a strati colorati come, ad esempio, l\u2019agata o la sardonica. Gli intagliatori greci hanno rappresentato ogni tipo di soggetto, ma si sono distinti specialmente nell\u2019arte del ritratto, il cui carattere convenzionale non impediva loro di esprimere la verit\u00e0 psicologica del personaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mondo romano la glittica fu conosciuta dapprima grazie all\u2019apporto degli Etruschi che ne avevano appreso l\u2019importanza direttamente dai Greci. Ma fu soprattutto in seguito alla conquista dell\u2019Oriente ellenizzato e agli enormi bottini di guerra ottenuti che il gusto per quest\u2019arte si svilupp\u00f2 anche presso i Romani. Cesare e Pompeo, noti come grandi collezionisti di gemme, contribuirono a espandere la moda della glittica. Nell\u2019Urbe stessa gli intagliatori erano personaggi di cultura greca come Dioscoride (nato in Cilicia), che ricevette da Augusto il privilegio di scolpire il suo sigillo ufficiale.<\/p>\n\n\n\n<p>A Roma, la voga delle gemme intagliate fu tale che certi artigiani ricorsero alla pasta vitrea come materia prima: molto meno dispendioso della pietra semipreziosa, il vetro permetteva la creazione di imitazioni perfette. L\u2019entusiasmo suscitato in tutte le province dell\u2019Impero dal possesso di gemme scolpite coinvolgeva tutte le classi sociali: ci\u00f2 spiega i tanti esemplari conservati fino ai giorni nostri, malgrado le perdite subite.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante il Medioevo, la tecnica della glittica \u00e8 stata dimenticata: ci\u00f2 probabilmente spiega l\u2019incommensurabile valore che le genti di quell\u2019epoca attribuivano alle gemme antiche in circolazione provenienti dal mondo bizantino. Esse venivano incastonate nelle corone reali, nei recipienti liturgici, nei reliquari e in altri oggetti d\u2019oreficeria.<\/p>\n\n\n\n<p>Il soggetto scolpito, spesso divenuto incomprensibile, rivestiva poca importanza: agli occhi dei contemporanei contavano unicamente l\u2019abilit\u00e0 tecnica e la rarit\u00e0 della pietra. Per incidere la superficie della pietra, gli intagliatori si servivano di vari tipi di punte, a seconda del disegno da eseguire. Scalpelli e strumenti incisori erano fatti di metallo o di pietre pi\u00f9 dure come il corindone o il diamante: un piccolo trapano azionato da un archetto imprimeva la necessaria velocit\u00e0 di rotazione alla punta. Le gemme con motivo in rilievo erano lavorate usando mole di formato e durezza differenti, il cui tipo variava a seconda della natura della pietra. Si tratta di un mestiere che esigeva grande abilit\u00e0 e molta pazienza: certe opere sofisticate richiedevano probabilmente mesi e persino anni di lavorazione prima di raggiungere il risultato desiderato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Adolf Furtw\u00e4ngler <\/strong>(1853\u20131907), il grande archeologo tedesco, fu il primo a capire l\u2019importanza della glittica per la conoscenza dell\u2019arte antica e i suoi studi aprirono nuovi orizzonti. Tra gli specialisti delle gemme antiche conosciuti a livello mondiale si deve citare anche una grande archeologa svizzera, <strong>Marie-Louise Vollenweider,<\/strong> al servizio del Mus\u00e9e d\u2019art et d\u2019histoire di Ginevra.<\/p>\n\n\n\n<p>Concludiamo affermando che \u00e8 davvero affascinante questo mondo miniaturizzato: le parole usate per descrivere pietre cangianti, estratte dalla terra e trasformate dalla mano dell\u2019uomo, non riescono a riprodurre il loro potere di seduzione al quale gli esteti di ogni tempo hanno ceduto. Per le loro minuscole dimensioni, queste opere d\u2019arte forse non possono essere comprese del tutto a prima vista: occorre chinarcisi sopra per osservarle con attenzione\u2026 ma questo sforzo, invece di scoraggiare lo spettatore, si trasforma nell\u2019infinito piacere della scoperta e della meraviglia.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-4 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"352\" height=\"531\" data-id=\"50307\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Sigillo-cilindrico-mesopotamico-accanto-la-relativa-impressione-e1758387038473.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50307\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Sigillo-cilindrico-mesopotamico-accanto-la-relativa-impressione-e1758387038473.jpg 352w, 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size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"541\" data-id=\"50304\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Great_Cameo_of_France-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50304\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Great_Cameo_of_France-1.jpg 500w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Great_Cameo_of_France-1-277x300.jpg 277w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Grande Cammeo di Francia <\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50287?pdf=50287\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cMettimi come sigillo sul tuo cuore, 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