{"id":51502,"date":"2026-06-15T19:16:39","date_gmt":"2026-06-15T17:16:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=51502"},"modified":"2026-06-15T19:19:33","modified_gmt":"2026-06-15T17:19:33","slug":"moda-e-sport-un-legame-sempre-piu-stretto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/moda-e-sport-un-legame-sempre-piu-stretto\/","title":{"rendered":"Moda e sport, un legame sempre pi\u00f9 stretto"},"content":{"rendered":"\n<p>La moda e lo sport si sono incontrati molto tempo fa.<br>Possiamo datare un primo incontro nel 1921 quando <strong>Coco Chanel <\/strong>lancia il suo <strong>Atelier Sport <\/strong>per creare capi sportivi che potessero essere indossati anche fuori dai campi da gioco, introducendo cos\u00ec un abbigliamento pi\u00f9 pratico e informale. Pi\u00f9 determinante \u00e8 la data del 1928 quando <strong>Elsa Schiapparelli<\/strong>, un anno dopo il  debutto a Parigi con la sua prima collezione di maglioni trompe-l\u2019\u0153il, presenta <strong>Schiaparelli \u2013 Pour le Sport,<\/strong> collezione incentrata su costumi da bagno e maglieria; nel 1931 crea per la tennista spagnola <strong>Lil\u00ed \u00c1lvarez<\/strong> la jupe-culotte, una gonna pantalone che la tennista esibisce, generando enorme scalpore, a Wimbledon sconvolgendo cos\u00ec i rigidi codici del torneo. Nel corso degli anni \u201930 Elsa Schiapparelli espande la linea fino a creare completi specifici per lo sci, il tennis e il tempo libero.<br><br>Ma vediamo come si articola oggi l\u2019incontro moda sport. Tralasciamo nelle nostre considerazioni le aziende che producono abbigliamento sportivo e guardiamo fondamentalmente ai brand italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti brand del lusso hanno una linea dedicata allo sport dove l&#8217;esclusivit\u00e0 del lusso si fonde con un abbigliamento sportivo ad alte prestazioni tecniche. Possiamo nominare per il Made in Italy \u00a0<strong>Prada Linea Rossa:<\/strong> nata nel 1997 in vista della partnership con il team velico Luna Rossa, combina design all&#8217;avanguardia e materiali altamente tecnici; <strong>Moncler Grenoble:<\/strong> linea del brand specializzata nell&#8217;abbigliamento tecnico di lusso per lo sci, l&#8217;alpinismo e l&#8217;outdoor; <strong>Loro Piana:<\/strong> con la linea Sport propone collezioni dedicate alle discipline attive ed equitazione realizzate con materiali ultraleggeri e pregiati come il cashmere. La maison sostiene il concorso equestre Piazza di Siena a Roma e si impegna costantemente nella promozione degli sport equestri a livello internazionale. Gli atleti indossano uniformi esclusive, sviluppate appositamente per le massime esigenze sportive, che combinano materiali tecnici innovativi con l&#8217;artigianato italiano.<br>Alcune firme del lusso firmano le divise degli sportivi. Basta ricordare le olimpiadi <a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/la-passerella-di-milano-cortina-2026\/\">invernali Milano-Cortina 2026<\/a> dove quasi tutti le equipe erano vestiti, tanto per le cerimonie di apertura e chiusura che per le competizioni, da griffe del lusso. La squadra degli Stati Uniti portava la firma di <strong>Ralph Lauren<\/strong> fornitore ufficiale da oltre 10 anni per gli atleti delle Olimpiadi; quella italiana si era affidata ad Armani; <strong>Moncler <\/strong>di <strong>Remo Ruffini<\/strong>\u00a0assieme allo stilista brasiliano\u00a0<strong>Oskar Metsavaht<\/strong> ha vestito gli atleti brasiliani nella cerimonia di apertura;<strong> Stella Jean\u00a0<\/strong>la stilista italo-haitiana, ispirandosi alle opere dell\u2019artista Edouard Duval-Carri\u00e9, firma le divise della nazionale olimpica haitiana.<br>Il caso emblematico del legame moda\/sport \u00e8 quello di <strong>Armani<\/strong>. Il legame tra Armani e lo sport rappresenta uno dei sodalizi pi\u00f9 solidi e longevi tra alta moda e atletismo. Il marchio <strong>EA7 Emporio Armani<\/strong> nasce 2004 come brand interamente dedicato alle prestazioni atletiche e al tempo libero. Il numero 7 \u00e8 un omaggio alla storica maglia del calciatore ucraino che ha militato nel Milan <strong>Andrij \u0160ev\u010denko<\/strong>, grande amico dello stilista e volto di alcune delle campagne pubblicitarie Armani negli anni della sua permanenza nel Milan. \u00a0Emporio Armani \u00e8 fornitore ufficiale dell&#8217;abbigliamento per la quadra maschile della<strong> Juventus<\/strong>;  fornitore delle divise da gioco ufficiali e il materiale tecnico per <strong>SSC Napoli;<\/strong> partner ufficiale della <strong>FIGC <\/strong>per il guardaroba formale di rappresentanza degli Azzurri. <br>Dal 2012, Armani \u00e8 l&#8217;<strong>Official Outfitter dell&#8217;Italia Team<\/strong> ai Giochi Olimpici e Paralimpici. Gli atleti azzurri indossano divise formali firmate Giorgio Armani e kit sportivi firmati EA7. Il sodalizio include la fornitura ufficiale per i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, per i quali il brand ha disegnato completi tecnici d&#8217;avanguardia che uniscono il tricolore all&#8217;eleganza minimalista tipica della maison. Nel 2008 Giorgio Armani aveva rilevato la squadra di pallacanestro Olimpia Milano, oggi nota ufficialmente come <em><strong>Pallacanestro Olimpia EA7 Emporio Armani Milano<\/strong><\/em>. Per ultimo ricordiamo che Armani organizza e d\u00e0 il nome al torneo <strong>Giorgio Armani Tennis Classic<\/strong> all&#8217;Hurlingham Club di Londra, un appuntamento sull&#8217;erba che precede Wimbledon e ospita i migliori giocatori del mondo. Potremmo ancora ricordare altri esempi a livello internazionale, tipo <strong>Hugo Boss<\/strong> che ha vestito i calciatori del<strong> <\/strong>Bayern Monaco, Real Madrid, Tottenham e Paris Saint-Germain; <strong>Paul Smith <\/strong>quelli del Manchester United o Dsquared2 quelli del Manchester City F.C e abbiamo gi\u00e0 citato Ralph Lauren. <\/p>\n\n\n\n<p>Un altro filone del legame tra sport e moda \u00e8 dato dai testimonial, campioni dello sport mondiale scelti come volti delle campagne pubblicitarie, ricordiamo che Armani ha scelto per il tennis, Luciano Darderi e Fabio Fognini,\u00a0 per lo sci Sofia Goggi e per il calcio,  David Beckham, Cristiano Ronaldo e come gi\u00e0 ricordato, Andrij \u0160ev\u010denko.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tennis \u00e8 lo&nbsp;sport&nbsp;che ha avuto maggiormente un rapporto diretto con la&nbsp;moda. Il tennis e la moda rappresentano un connubio storico dove si fondono performance e stile.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui potremmo ricordare il legame di <strong>Gucci<\/strong> con il tennis che \u00a0nasce alla fine degli anni &#8217;70 quando la maison  lancia la sneaker <strong>Gucci Tennis 1977<\/strong>. Questo modello ha segnato l&#8217;inizio dell&#8217;interesse del brand per l&#8217;estetica e il lifestyle di questo sport. Negli anni la connessione si \u00e8 evoluta con collezioni dedicate\u00a0 e testimonial di spicco. La linea <strong>Gucci Tennis<\/strong> reinterpreta lo stile classico da campo, introducendo capi di abbigliamento, accessori e borsoni che uniscono eleganza e funzionalit\u00e0. Al suo terzo anno di collaborazione con la Maison, il Global Brand Ambassador <strong>Jannik Sinner <\/strong>\u00e8 protagonista di una nuova campagna &#8220;The Original Sinner&#8221; lanciata a maggio 2026. Due immagini legano Sinner con Gucci, quella della campagna pubblicitaria che si sviluppa attorno alla pallina da tennis e l\u2019immagine di Sinner che entra in campo con il borsone Gucci personalizzato.<br>E\u2019 recente la notizia che Gucci entra \u00a0ufficialmente nel mondo della Formula 1\u00ae <strong>come Title Partner di Alpine Formula One Team<\/strong>. A partire dal Campionato del Mondo FIA di Formula 1 2027 il team correr\u00e0 infatti con il nome di <strong>\u201cGucci Racing Alpine Formula One Team\u201d,<\/strong> segnando la prima volta in cui un luxury fashion brand assume questo ruolo nel massimo campionato automobilistico mondiale. Per Gucci, dichiarano gli stessi firmatari dell&#8217;accordo, la Formula 1\u00ae rappresenta molto pi\u00f9 di una sponsorizzazione sportiva, si tratta di una opportunit\u00e0 concreta \u00a0per rafforzare\u00a0visibilit\u00e0, desiderabilit\u00e0 e rilevanza culturale in mercati strategici. Questo perch\u00e9 si stima che il campionato di Formula 1\u00ae raggiunge oltre\u00a01,5 miliardi di persone, con una platea sempre pi\u00f9 femminile e trasversale. Ricordiamo anche che<strong> Louis Vuitton<\/strong> \u00e8 entrato a far parte della Formula 1\u00ae in qualit\u00e0 di partner ufficiale con un accordo decennale che vedr\u00e0 coinvolte diverse maison del gruppo francese, tra cui\u00a0<strong>Louis Vuitton<\/strong>,\u00a0<strong>Mo\u00ebt Hennessy\u00a0<\/strong>e gli orologi\u00a0<strong>Tag Heuer<\/strong>.<strong> <\/strong>Questo tipo di \u00a0sponsorizzazione \u00e8 un investimento strategico che garantisce a un marchio una quantit\u00e0 di diritti di marketing legati alla squadra sportiva; ci\u00f2 in quanto il Circus \u00e8 una piattaforma globale di comunicazione e branding. <\/p>\n\n\n\n<p>Per ultimo vorremmo ricordare il caso, di assoluta coincidenza tra moda e sport,\u00a0 rappresentato da <strong>Ferrari, Il Cavallino Rampante  <\/strong>che ha creato una propria line di abbigliamento di lusso; inizialmente era nata per gli appassionati attraverso il\u00a0merchandising cio\u00e8 i prodotti collaterali tipo cappellini, o portachiavi e articoli sportivi. La svolta fashion di Ferrari \u00e8 iniziata nel\u00a0<strong>2021<\/strong>, quando il marchio ha presentato la sua\u00a0prima collezione di abbigliamento\u00a0a Maranello<strong>. <\/strong>Direttore creativo di Ferrari Style \u00e8 <strong>Rocco Iannone<\/strong>, ex designer per Giorgio Armani ed Ermenegildo Zegna. La sua missione \u00e8 chiara:\u00a0trasformare Ferrari in un marchio lifestyle di lusso, capace di parlare anche a un pubblico giovane e cosmopolita; espandere il proprio universo valoriale oltre le piste. Il cliente Ferrari Style oggi non \u00e8 solo un pilota o un collezionista di auto, ma anche un cittadino del mondo che cerca uno stile distintivo, che racconti qualcosa di s\u00e9.\u00a0Ferrari ha presentato le sue collezioni sulle passarelle della Fashion Week milanese, per la sua prossima collezione primavera\/estate 2027 a settembre 2026 \u00a0il Cavallino sfiler\u00e0 per la prima volta fuori dall\u2019Italia, a New York in coincidenza con l\u2019apertura del primo negozio nella stessa citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51502?pdf=51502\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La moda e lo sport si sono incontrati molto tempo fa.Possiamo datare un primo incontro nel 1921 quando Coco Chanel lancia il suo Atelier Sport per creare capi sportivi che potessero essere indossati anche fuori dai campi da gioco, introducendo cos\u00ec un abbigliamento pi\u00f9 pratico e informale. Pi\u00f9 determinante \u00e8 la data del 1928 quando&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":228,"featured_media":51507,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2009],"tags":[12597,12583,72,1827,12215,2556,12584,1199,12586,4200,11154],"class_list":["post-51502","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-moda-e-consumi","tag-gucci-racing-alpine-formula-one-team","tag-andrij-sevcenko","tag-armani","tag-coco-chanel","tag-ea7-emporio-armani","tag-elsa-schiapparelli","tag-giorgio-armani-tennis-classic","tag-gucci","tag-jannik-sinner","tag-louis-vuitton","tag-rocco-iannone"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51502"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51502"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51502\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51506,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51502\/revisions\/51506"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51507"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51502"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51502"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51502"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}