{"id":51549,"date":"2026-07-10T18:48:11","date_gmt":"2026-07-10T16:48:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=51549"},"modified":"2026-07-10T18:49:39","modified_gmt":"2026-07-10T16:49:39","slug":"un-esempio-italiano-di-responsabilita-la-rete-slow-fiber","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/un-esempio-italiano-di-responsabilita-la-rete-slow-fiber\/","title":{"rendered":"Un esempio italiano di responsabilit\u00e0. La Rete Slow Fiber"},"content":{"rendered":"\n<p>A partire dal 19 luglio 2026<strong>,<\/strong> entra in vigore<strong> nell&#8217;Unione Europea <\/strong>il <strong>divieto assoluto per le grandi aziende di distruggere capi di abbigliamento, accessori e calzature invenduti.<\/strong>\u00a0Il provvedimento riguarder\u00e0 immediatamente le imprese con oltre 250 dipendenti o con fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro. Le imprese di dimensioni pi\u00f9 piccole avranno invece tempo fino al 2030 per adeguarsi alla normativa.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 rendere i prodotti nell&#8217;UE pi\u00f9 sostenibili, circolari e a lunga durata, privilegiando riparabilit\u00e0, riciclabilit\u00e0 e introducendo il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP). <strong>\u00a0<\/strong>Le aziende sono inoltre obbligate a pubblicare ogni anno sul proprio sito web, i dati sui beni di consumo invenduti e le relative modalit\u00e0 di smaltimento, specificando quantit\u00e0, peso e motivi della scelta.<br>La norma mira cos\u00ec a responsabilizzare i produttori, incentivando il riutilizzo, il riciclo e il contrasto allo spreco attraverso una comunicazione trasparente dei dati di invenduto destinato a diverse forme di gestione degli scarti. Ogni anno, il settore tessile produce oltre 150 miliardi di capi di abbigliamento, molti dei quali finiscono rapidamente in discarica. Questo modello di consumo non \u00e8 sostenibile. <br>Le alternative allo smaltimento esistono gi\u00e0 e sono applicate dalla rete italiana\u00a0<strong>Slow Fiber<\/strong>, che riunisce oltre quaranta imprese della filiera tessile. Si tratta di \u00a0una rete di aziende italiane della filiera tessile e dell\u2019arredamento, unite per promuovere la sostenibilit\u00e0 e la trasparenza, l\u2019equit\u00e0 \u00a0il rispetto per le persone e la responsabilit\u00e0, per promuovere prodotti non solo belli ma anche buoni, sani, puliti, giusti e durevoli.\u00a0Ciascuna azienda di Slow Fiber svolge all\u2019interno dei propri stabilimenti il proprio passaggio produttivo della lunga e complessa filiera tessile della moda e dell\u2019arredamento che parte dalla fibra tessile e attraverso\u00a0le fasi di filatura<a href=\"https:\/\/www.slowfiber.it\/fasi-produttive\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">,<\/a> tintura,<a href=\"https:\/\/www.slowfiber.it\/fasi-produttive\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> <\/a>tessitura,<a href=\"https:\/\/www.slowfiber.it\/fasi-produttive\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> <\/a>finissaggio, tintura,<a href=\"https:\/\/www.slowfiber.it\/fasi-produttive\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> <\/a>taglio<a href=\"https:\/\/www.slowfiber.it\/fasi-produttive\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> <\/a>e confezione\u00a0arriva al prodotto finito.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni esempi tra le aziende parte della rete Slow Fiber.<\/p>\n\n\n\n<p>La piemontese&nbsp;<strong>L\u2019Opificio<\/strong>&nbsp;non distrugge mai l&#8217;invenduto d&#8217;alta gamma, ma lo ricolloca tramite stock a prezzi speciali o vende i piccoli tagli ad aziende di tappeti e appassionati di bricolage. A Bologna,&nbsp;<strong>Roberto Collina<\/strong>&nbsp;punta sulla cultura del recupero, riparando i capi in maglieria di lusso difettosi per reinserirli nel circuito commerciale. La milanese&nbsp;<strong>Maglieria Gina<\/strong>&nbsp;ottimizza i filati con la \u00abri-roccatura\u00bb e cede i tessuti fallati a stockisti, scuole o privati per l&#8217;auto-confezione. A Torino, il maglificio&nbsp;<strong>Oscalito<\/strong>&nbsp;eccelle nell&#8217;upcycling combinando logiche industriali e circolari, trasformando gli scarti di cotone in imballaggi e i residui di lana-seta in nuovi maglioni. Infine,&nbsp;<strong>Quality Biella<\/strong>&nbsp;offre servizi di controllo e rammendo per reindirizzare i capi dei clienti agli outlet, riciclando al contempo i propri scarti interni per produrre grucce e porta abiti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questi esempi dimostrano che contrastare i modelli insostenibili del\u00a0<strong><em>fast<\/em>\u00a0e\u00a0<em>ultra fast fashion<\/em><\/strong>\u00a0\u00e8 possibile, anche se la via principale di soluzione del problema \u00a0quella di ridurre i volumi produttivi all&#8217;origine, preferendo l&#8217;alta qualit\u00e0 e la\u00a0durevolezza. Questo perch\u00e9 il tessile \u00e8 molto difficile da riciclare quindi \u00e8 fondamentale che il prodotto sia creato per durare ed essere riparato. \u201c<em>I modelli deviati del fast e dell\u2019ultra fast fashion, fondati sullo spreco e sul rifiuto, producono molto pi\u00f9 del necessario\u201d \u2013\u00a0<\/em><strong>spiega Dario Casalini, presidente e fondatore di Slow Fiber<\/strong><em>&#8211; \u201ccreando spaventosi volumi di invenduto che devono poi essere smaltiti in qualche modo. <\/em><br>Grazie alla collaborazione tra le aziende della rete, ogni fase produttiva \u00e8 studiata per ridurre l\u2019impatto ambientale, valorizzare i lavoratori e garantire la qualit\u00e0 dei prodotti. Dalla fibra al confezionamento, la rete promuove trasparenza e responsabilit\u00e0, un impegno concreto verso la sostenibilit\u00e0, il rispetto per l\u2019ambiente e il benessere delle persone.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51549?pdf=51549\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A partire dal 19 luglio 2026, entra in vigore nell&#8217;Unione Europea il divieto assoluto per le grandi aziende di distruggere capi di abbigliamento, accessori e calzature invenduti.\u00a0Il provvedimento riguarder\u00e0 immediatamente le imprese con oltre 250 dipendenti o con fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro. Le imprese di dimensioni pi\u00f9 piccole avranno invece tempo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":51554,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,2009],"tags":[12657,12652,12659,12650,12658,12656,12654,12653,12655,12651,12649],"class_list":["post-51549","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","category-moda-e-consumi","tag-alta-qualita","tag-cicolarta","tag-dario-casalini","tag-divieto-di-distruggere-gli-invenduti","tag-durevolezza","tag-fast-e-ultra-fast-fashion","tag-passaporto-digitale-di-podotto","tag-riparabilita-riciclabilita","tag-slow-fiber","tag-sostenibilia","tag-unione-europea"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51549"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/16"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51549"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51549\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51555,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51549\/revisions\/51555"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51554"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51549"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51549"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51549"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}