{"id":521,"date":"2004-10-24T18:52:29","date_gmt":"2004-10-24T16:52:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=521"},"modified":"2008-12-17T10:56:45","modified_gmt":"2008-12-17T08:56:45","slug":"essere-un-corpo-o-avere-un-corpo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/essere-un-corpo-o-avere-un-corpo\/","title":{"rendered":"Essere un corpo o avere un corpo?"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"general_text\"> <\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"74\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/16476624_90.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"74\" height=\"90\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La visione della bellezza attrae a tal punto che chi la conosce non pu\u00f2 pi\u00f9 abbandonarla. Il mito di Narciso che non riesce a staccarsi dalla immagine della sua bellezza riflessa nelle limpide acque dei ruscelli, ci insegna che lo specchio \u00e8 in grado di restituirci l&#8217;immagine di noi stessi in cui riconoscerci. Ma come Narciso dobbiamo imparare che l&#8217;immagine corporea reclama una penetrazione pi\u00f9 profonda, uno sguardo che abbracci tutta la persona. <!--more--><span class=\"general_text\"><span class=\"article_text\">Narciso era bellissimo, ma senza saperlo.<br \/>\nLa dea N\u00e9mesi, per vendicare la ninfa Eco, respinta da Narciso, un giorno lo condusse fino a delle acque, che riflettevano la sua immagine come uno specchio.<br \/>\nNarciso, che non si era mai visto, vinto dall&#8217;ammirazione per l&#8217;immagine riflessa, non se ne pot\u00e9 pi\u00f9 staccare e mor\u00ec consunto.<\/span><\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"170\" align=\"right\">\n<tbody><span class=\"general_text\"><\/span><\/p>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/218morello_6x9.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"264\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Morello<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il celebre mito ci introduce direttamente al tema del corpo e della sua immagine. Lo specchio rivela a Narciso com&#8217;era il suo corpo visto dal di fuori.<br \/>\nDa una parte, il mito di Narciso ci parla del potere della bellezza: la visione della bellezza attrae a tal punto che chi la conosce non pu\u00f2 pi\u00f9 abbandonarla. Tuttavia, \u00e8 proprio lo specchio a tradire Narciso: infatti, egli \u00e8 vinto dall&#8217;immagine di se stesso. Ingannato dall&#8217;apparire, diventa incapace di arrivare ad essere.<\/p>\n<p>Prima di specchiarsi, era un corpo senza immagine, inconsapevole della propria visibilit\u00e0, ora \u00e8 un&#8217;immagine senza corpo, talmente catturata da se stessa da essere incapace di amare.<\/p>\n<p>Il noto motivo dello specchio allude all&#8217;enigma del corpo umano. Allo specchio affidiamo un&#8217;esigenza di riconoscimento: restituirci un&#8217;immagine, ma non esattamente l&#8217;immagine oggettiva e reale, quanto l&#8217;esteriorizzazione del nostro vissuto corporeo, di come ciascuno vive il proprio corpo.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"170\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/225morello_6x9.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"296\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Morello<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Riconoscerci nell&#8217;immagine dello specchio significa ritrovarsi in quella che riteniamo la nostra immagine rassicurante, quella nella quale abitiamo. Invece, talvolta lo specchio ci sorprende e ci coglie impreparati, quando proietta un&#8217;immagine della nostra corporeit\u00e0 vista dal di fuori che non coincide con quella che consideriamo espressiva di noi stessi.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 dovuto a quella ambivalenza del nostro corpo, definita dai filosofi &#8220;la dialettica tra essere-corpo e avere-corpo&#8221;. Siamo un corpo e abbiamo un corpo, ma non ci riconosciamo solo nel nostro essere-corpo e il nostro avere-un-corpo non \u00e8 come il possesso di un oggetto.<\/p>\n<p>Se avere un corpo significa essere visibili ed essere guardati, non essere soltanto corpo reclama che questo sguardo riconosca la realt\u00e0 della persona tutta intera e non si limiti soltanto alla sua immagine corporea.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/521?pdf=521\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La visione della bellezza attrae a tal punto che chi la conosce non pu\u00f2 pi\u00f9 abbandonarla. 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