{"id":5530,"date":"2009-05-04T12:16:10","date_gmt":"2009-05-04T10:16:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=5530"},"modified":"2010-02-15T02:01:10","modified_gmt":"2010-02-15T00:01:10","slug":"futurista-sara-lei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/futurista-sara-lei\/","title":{"rendered":"Futurista sar\u00a0 lei!"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_5549\" style=\"width: 132px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/esther-canadas-in-abito-balla-1995.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5549\" class=\"size-medium wp-image-5549   \" title=\"esther-canadas-in-abito-balla-1995\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/esther-canadas-in-abito-balla-1995-190x300.jpg\" alt=\"Esther Canadas in abito Balla 1995\" width=\"122\" height=\"192\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5549\" class=\"wp-caption-text\">Esther Canadas in abito Balla 1995<\/p><\/div>\n<p>Le sfilate di febbraio hanno g\u00e0 dato il loro contributo al centenario del Futurismo, come abbiamo avuto modo di raccontare nell&#8217;articolo <a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=4350\" target=\"_blank\">&#8220;La collezione futurista di Laura Biagiotti&#8221;<\/a>. \u00a0Ma le celebrazioni continuano e, sempre sulla scia delle interpretazioni della stilista romana, offriamo un altro contributo (oltre quello <a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=504\" target=\"_blank\">La modernit\u00e0 dei Futuristi e la Moda<\/a>)\u00a0al tema Futurismo e Moda, uscito dalla penna di Sonia Sbolzani.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&#8220;Io sono la Moda, tua sorella&#8221; rivela la Moda a Madama Morte, aggiungendo: &#8220;Non ti ricordi che tutte e due siamo nate dalla caducit\u00e0?&#8221;. Cos\u00ec scriveva nientemeno che\u00a0 Giacomo Leopardi nelle &#8220;Operette morali&#8221; (1824). Effimera la moda lo \u00e8, ma nel suo tradursi da pura creativit\u00e0 a prodotto artigianale o industriale \u00e8 quanto mai concreta. Del resto, \u00e8 un fenomeno dicotomico alla massima potenza, tesa com&#8217;\u00e8 da un lato all&#8217;esclusivit\u00e0 e dall&#8217;altro alla diffusione, senza possibilit\u00e0 di risoluzione del problema.<\/p>\n<p>Nella sua evoluzione la moda \u00e8 giunta a noi forte della consapevolezza che non pu\u00f2 rispondere solo a necessit\u00e0, ma deve soprattutto alimentare un sogno ed un desiderio di autoaffermazione identitario insito nell&#8217;essere umano, attraverso continue innovazioni. Oggi queste riguardano prevalentemente la scienza, la chimica o l&#8217;ingegneria, piuttosto che la forma. Quasi tutte le novit\u00e0 concettuali odierne sono state elaborate dalle avanguardie e dai movimenti di inizio &#8216;900, dal modernismo futurista alla scomposizione figurativa dei costruttivisti russi, volti non solo a stabilire nuove strutture, ma anche una nuova morale.<\/p>\n<p>Dato che il futurismo \u00e8 stato un movimento fortemente italiano e che proprio quest&#8217;anno ricorre il centesimo anniversario di pubblicazione del Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti sul &#8220;Figaro&#8221;, di moda futurista voglio qui parlare.<\/p>\n<div id=\"attachment_5547\" style=\"width: 169px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/uscita-3-collezione-ai-0910.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5547\" class=\"size-medium wp-image-5547  \" title=\"uscita-3-collezione-ai-0910\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/uscita-3-collezione-ai-0910-199x300.jpg\" alt=\"Collezione Laura Biagiotti a\/i 09\/10\" width=\"159\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5547\" class=\"wp-caption-text\">Collezione Laura Biagiotti a\/i 09\/10<\/p><\/div>\n<p>La signora vestita alla futurista ben merita l&#8217;appellativo di &#8220;donna tendaggio&#8221;, lanciata dall&#8217;ingegnosa sarta Rosa Genoni, la quale concepisce uno stile tutto penne e piume, velluti, veli e sete, che gi\u00e0 annunciano i calzoni molli e sbuffanti e gli abiti larghi di spalle e stretti alle caviglie, seguiti poi da tailleur redingote e con giacca. Comunque il Futurismo fu per alcune donne anche un modo per superare gli stilemi della classica espressivit\u00e0 muliebre ed affermare una nuova coscienza femminile, pi\u00f9 orientata all&#8217;indipendenza, nonch\u00e9 una sorta di emancipazione erotica del gentil sesso, tanto che agli occhi dei benpensanti spesso la qualifica di donna futurista equivaleva a quella di prostituta (valga l&#8217;esempio dell&#8217;audace Speranza De Ortalis, ferrarese, che arriv\u00f2 a schiaffeggiare un ufficiale dell&#8217;esercito per l&#8217;insulto rivoltole in tal senso). Del resto, il Futurismo stesso nei suoi proclami pi\u00f9 rozzi postulava il &#8220;disprezzo della donna&#8221;.<\/p>\n<p>Per la moda maschile, \u00e8 opportuno un distinguo tra quanto teorizzato e quanto messo in pratica. A parte il ricchissimo Marinetti, che vestiva con somma eleganza e ricercatezza (un vero dandy, si direbbe), gli altri futuristi, ritratto di un&#8217;Italietta con velleit\u00e0 piccolo-borghesi, indossavano abiti modesti e i pi\u00f9 poveri sceglievano addirittura un look &#8220;all&#8217;anarchica&#8221;, con mantello e cappello di feltro, abito di velluto, tute operaie e berretto da muratore. Qualcuno portava la &#8220;cravatta futurista&#8221; in metallo.<\/p>\n<p>Ma il poeta &#8220;maledetto&#8221; Vladimir Majakovskji riusc\u00ec a stupire perfino Marinetti comparendo al suo cospetto con una camicia completamente gialla (simbolo del nuovo mondo rispetto alle convenzioni borghesi) e, in seguito, con una rossa (imitato poi da artisti come Depero e Balla, desiderosi di sottrarre alla &#8220;servit\u00f9 del bianco&#8221; quell&#8217;indumento cos\u00ec virile: era nientemeno che Goethe ad affermare che &#8220;in ogni camicia c&#8217;\u00e8 un uomo&#8221;).<\/p>\n<div id=\"attachment_5545\" style=\"width: 212px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/modelle-in-abiti-balla-1995-al-museo-puskin-di-mosca.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5545\" class=\"size-full wp-image-5545 \" title=\"modelle-in-abiti-balla-1995-al-museo-puskin-di-mosca\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/modelle-in-abiti-balla-1995-al-museo-puskin-di-mosca.jpg\" alt=\"Modelle in abiti Balla (Museo Puskin, Mosca 1995)\" width=\"202\" height=\"136\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5545\" class=\"wp-caption-text\">Modelle in abiti Balla (Museo Puskin, Mosca 1995)<\/p><\/div>\n<p>Anche nella moda, quindi, l&#8217;intento \u00e8 sempre quello di provocare, &#8220;fare avanguardia&#8221;, in nome di un ideale di tempo velocistico e militarista, a cui devono corrispondere tagli asimmetrici e colori aggressivi, con possibilit\u00e0 di variazioni estemporanee secondo le circostanze: &#8220;modificanti guerreschi o festosi&#8221;, &#8220;bottoni pneumatici&#8221;, &#8220;compenetrazioni iridescenti&#8221; in cravatte vivacizzate da lampadine elettriche (come si trova stampato nel Manifesto sul vestito antineutrale del 1914, recante disegni dell&#8217;artista Giacomo Balla). Per fortuna ci pensarono alcuni sommi sarti, in primis Domenico Caraceni, a &#8220;liberare&#8221; l&#8217;abito maschile sul piano pratico ed estetico, mentre su altri fronti l&#8217;esaltazione maniacale del meccanicismo portava a concepire &#8220;vestiti ad apparizione&#8221;, quasi da pagliaccio.<\/p>\n<p>Lo stesso Balla, intanto, studiava le giacche, i cappelli, le scarpe, i panciotti (&#8220;festosi e aggressivi&#8221;), le stoffe, con motivi di &#8220;linee forza e compenetrazioni dinamiche&#8221;. Per lui il vestito doveva essere &#8220;semplice e comodo, facile da mettere e da togliere, che si presti a puntare il fucile, guadare i fiumi e lanciarsi a nuoto&#8221;. La via per lo stile fascista era spianata, cos\u00ec, anche nel campo dell&#8217;abbigliamento.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;una e l&#8217;altra tiriamo parimenti a disfare e a rimutare di continuo le cose di quaggi\u00f9 bench\u00e9 tu vada a quest&#8217;effetto per una strada e io per un&#8217;altra&#8221;: cos\u00ec parl\u00f2 ancora la Moda alla Morte secondo il poeta di Recanati.<\/p>\n<p>Qualcuno oggi pensa che la moda abbia gi\u00e0 inventato tutto e si limiti ad inseguire consensi, finendo per produrre grandi omologazioni. L&#8217;unica reazione che alcuni osano \u00e8 recuperare cose relegate alla periferia del gusto fino a qualche tempo fa, passando magari dal <em>total<\/em> <em>black<\/em> da gallerista newyorkese alle geometrie variopinte e frastagliate del <em>vintage<\/em>.<\/p>\n<p>Qui, almeno nel fashion system, urge un marinettiano &#8220;pic-pac-pum-tumb&#8221;!<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-5530 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/finale-collezione-ai-0910.jpg\" title=\"Sfilata Laura Biagiotti a\/i 09\/10\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/finale-collezione-ai-0910-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Sfilata Laura Biagiotti a\/i 09\/10\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption5552\"><span class=\"imagecaption\">Sfilata Laura Biagiotti a\/i 09\/10<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/esther-canadas-in-abito-balla-1995.jpg\" title=\"Esther Canadas in abito Balla 1995\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/esther-canadas-in-abito-balla-1995-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Esther Canadas in abito Balla 1995\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption5549\"><span class=\"imagecaption\">Esther Canadas in abito Balla 1995<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/abito-balla-esposto-al-museo-puskin-di-mosca-1995.jpg\" title=\"Abito Balla (Museo Puskin, Mosca 1995)\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/abito-balla-esposto-al-museo-puskin-di-mosca-1995-150x150.jpg\" 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