{"id":576,"date":"2008-07-11T02:36:10","date_gmt":"2008-07-11T00:36:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=576"},"modified":"2008-12-16T23:16:37","modified_gmt":"2008-12-16T21:16:37","slug":"gattinoni-e-i-suoi-gioielli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/gattinoni-e-i-suoi-gioielli\/","title":{"rendered":"Gattinoni e i suoi gioielli"},"content":{"rendered":"<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"181\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/copia__2___di_11_169.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"181\" height=\"163\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Gattinoni\/Borghese courtesy AltaRoma<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ricca, complessa e razionale. Bella, regala forti emozioni.<br \/>\nMa non \u00e8 di immediata comprensione senza il sussidio delle parole del direttore creativo della maison.<br \/>\nFortemente studiata per esprimere un pensiero profondo. Forse una ricerca tutta interiore di Guillermo Mariotto? Arricchita da una collezione di gioielli di Alta Moda, creati appositamente da Grazia Borghese per Gattinoni.<!--more--><span class=\"general_text\"><span class=\"article_text\"><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"174\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/copia__di_11_160.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"174\" height=\"286\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Gattinoni courtesy AltaRoma<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ricca, complessa, razionale. Bella, regala forti emozioni. Ma non \u00e8 di immediata comprensione senza il sussidio delle parole del direttore creativo della maison. Fortemente studiata per esprimere un pensiero profondo. Forse, non \u00e8 da escludere questa possibilit\u00e0, una ricerca tutta interiore di Guillermo Mariotto?<\/p>\n<p>La moda, si sa, interpreta ed esprime le necessit\u00e0 delle persone, capta e trasforma nel proprio linguaggio istanze culturali vive e attuali. Difficile e azzardato affrontare il tema di Dio con uno strumento tanto debole quanto \u00e8 la moda.<br \/>\nMariotto ci dice: &#8220;l&#8217;uomo ha bisogno di credere&#8221; e su questo siamo d&#8217;accordo, ma poi preferiamo non seguire la modalit\u00e0 espressiva di questa necessit\u00e0 cos\u00ec come ce la indica la cartella stampa. Risulta troppo confusa. Troppo scontato, &#8220;di moda&#8221;, il pensiero che debba scomparire la religione per attingere la divinit\u00e0, e che qualsiasi espressione religiosa abbia un valore intrinseco; che vada ugualmente bene Afrodite, la divina madre del Buddismo tibetano o la dea della misericordia, la divinit\u00e0 greca della discordia, o Mari, la divinit\u00e0 primordiale.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"134\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/copia__di_11_164.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"134\" height=\"279\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Gattinoni courtesy AltaRoma<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ogni abito ha il nome di una divinit\u00e0, naturalmente femminile, anche questo \u00e8 di &#8220;moda&#8221; nella cultura dei nostri giorni. Dopo aver scorso l&#8217;Orde de passage che descrive l&#8217;abito e gli assegna il nome, &#8211; ci\u00f2 arricchisce sempre la cartella stampa Gattinoni oltre allo schizzo di uno o pi\u00f9 abiti-, preferiamo pensare che Mariotto abbia voluto indicare gli infiniti percorsi che il pensiero umano ha utilizzato per accostarsi alla divinit\u00e0, a quell&#8217;unica divinit\u00e0 che ha cercato di rappresentare nel modo pi\u00f9 classico. Sar\u00e0 comunque difficile per chiunque decidere di indossare un abito che al centro porta ricamato quell&#8217;occhio che tradizionalmente rappresenta Dio che tutto vede, anche le profondit\u00e0 della coscienza<\/p>\n<p>Se ci distanziamo da questa costruzione, guardiamo la collezione con maggiore serenit\u00e0. Nonostante il tema della ricerca di religiosit\u00e0 precisato nella cartella stampa, in realt\u00e0 la collezione non ha un filo conduttore, qualcosa che possa unire un&#8217;uscita con la successiva. Risulta cos\u00ec un po&#8217; sfilacciata o meglio ogni capo \u00e8 a se stante. E per chi scrive \u00e8 impossibile sintetizzare e descrivere in modo comprensibile la collezione. Bisognerebbe farlo per ogni abito, ma ci\u00f2 \u00e8 inutile.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"195\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/copia__di_11_163.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"352\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Gattinoni courtesy AltaRoma<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>E&#8217; una collezione da vedere non da immaginare sul filo di timidi accenni. D&#8217;altra parte \u00e8 una collezione di Alta Moda e ogni abito deve risultare unico. Annotazione negativa: non ci sono piaciute le acconciature dei capelli delle modelle.<\/p>\n<p>Forse era voluto cos\u00ec per dimostrare che l&#8217;intuizione \u00e8 buona. Dalla distanza di chi osservava i passaggi della collezione non era possibile capire quale abito appartenesse all&#8217; haute couture e quale alla demi couture. Con questa espressione Mariotto, e con lui Stefano Dominella, lanciano una sfida: vogliono ripercorrere la storica sfilata della Sala Bianca fiorentina dell&#8217;anno 1952 che ha segnato la nascita del pr\u00eat-\u00e0-porter e proporre di riprodurre capi d&#8217;alta moda in serie, ma una serie assolutamente limitata, dove la macchina sostituisce il sapiente e inimitabile lavoro delle sarte e delle ricamatrici. In questo modo il prezzo di un abito, che ha l&#8217;allure dell&#8217;Alta Moda, diventa pi\u00f9 accessibile.<\/p>\n<p>Forse i colori ci aiutano a descrivere qualche abito. Le prime uscite sono con il rosso per abiti da mattino, giacche e pantaloni; il rosso \u00e8 assoluto in due abiti da sera con rouches. Poi bellissimo il turchese a volte <span class=\"general_text\"><span class=\"article_text\">assemblato al rosso in un abito sari di chiffon o in abito con bustino trapuntato di pietre colorate. <\/span><\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"159\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/copia__di_11_167.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"159\" height=\"280\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Gattinoni courtesy AltaRoma<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Petrolio per il pantalone che accompagna una camicia nera cangiante. Tortora per un pantalone di seta accompagnato da un giacchino in visone albino con maniche a kimono. Il nero si sposa con completi rossi, \u00e8 nella gonna o nella giacca. Da solo \u00e8 uno smoking di cad\u00ec con motivi origami e un petite robe noire con gonna palloncino. E&#8217; nero l&#8217;abito simbolo della collezione, quello con l&#8217;occhio ricamato, o il tailleur con il coprispalle fatto di aculei di tulle. Poi le fantasie, pennellate di colori molto forti o i velluti cangianti per i pigiama palazzo. Abiti ricamati con pietre, stile charleston; Thalna, come la dea del parto della mitologia estrusca, si chiama l&#8217;abito gioiello interamente ricamato con pietre dure, ma non ne troviamo la connessione.<br \/>\nGli abiti da sposa sono panna. Evidente l&#8217;omaggio all&#8217;oriente nell&#8217;abito rosso, cos\u00ec veste la sposa in India, chiuso da voluminose rouche che al gesto della modella si trasforma in una sopragonna corta di un rosso cupo. Il Giappone ha invece ispirato il bellissimo e originale abito di chiusura.<\/p>\n<p>Qualche elemento ricorrente all&#8217;interno della collezione: gli obi a sottolineare la vita, le costruzioni origami, gli abiti da sera che sembrano sari, lo smoking, i gioielli.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"181\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/copia__di_11_168.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"181\" height=\"185\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Gattinoni courtesy AltaRoma<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Sono 60 i gioielli che accompagnano i capi: 60 pezzi unici per abiti unici. Forse possiamo trovare qui il filo conduttore della collezione; un filo preziosissimo che serve ad accompagnare i gi\u00e0 preziosi capi Gattinoni. Gioielli disegnati appositamente dalla principessa Grazia Borghese. Da ammirare il drago in ametista che poggia sulle spalle ed accompagna un bellissimo e &#8220;semplicissimo&#8221; abito da sera nero. Complessa \u00e8 anche la collana con clessidra per un tailleur nero con giacca doppiata in rosso. Belli i lunghi fili di perle o pietre stile charleston.<\/p>\n<p><\/span> <\/span><\/div>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/576?pdf=576\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricca, complessa e razionale. Bella, regala forti emozioni.<br \/>\nMa non \u00e8 di immediata comprensione senza il sussidio delle parole del direttore creativo della maison.<br \/>\nFortemente studiata per esprimere un pensiero profondo. Forse una ricerca tutta interiore di Guillermo Mariotto? Arricchita da una collezione di gioielli di Alta Moda, creati appositamente da Grazia Borghese per Gattinoni.<\/p>\n","protected":false},"author":211,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-576","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-2008-luglio-alta-moda"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/576"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/211"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=576"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/576\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}