{"id":6139,"date":"2009-06-04T13:56:01","date_gmt":"2009-06-04T11:56:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=6139"},"modified":"2010-06-22T13:17:48","modified_gmt":"2010-06-22T11:17:48","slug":"la-tecnologia-per-competere-sui-mercati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/la-tecnologia-per-competere-sui-mercati\/","title":{"rendered":"La tecnologia per competere sui mercati"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-6175\" title=\"scan-sfide-settroe-moda\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/scan-sfide-settroe-moda-150x150.jpg\" alt=\"scan-sfide-settroe-moda\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/scan-sfide-settroe-moda-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/scan-sfide-settroe-moda-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/>Quali sfide per il settore Moda. Artigianato globale e innovazione IT: due fattori chiave per competere con successo<\/em><\/strong>. E&#8217; il tema di un convegno svoltosi a Milano presso la sede di Assolombarda.<\/p>\n<p>Il convegno prende spunto dalla presentazione di una indagine realizzata <strong>dalla Fondazione del Politecnico di Milano e dalla Fondazione Italiana Accenture<\/strong> per verificare la copertura tecnologica dei processi produttivi e distributivi delle aziende di moda italiane.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L&#8217;interesse del tema \u00e8 evidente. La parola d&#8217;ordine oggi non pu\u00f2 che essere innovazione. Claudio Cattaneo del sistema Moda di Assolombarda,in apertura dei lavori, ha sottolineato che dalla crisi si uscir\u00e0 diversi \u00a0e ci\u00f2 comporta la necessit\u00e0 di saper capire oggi quali sono le innovazioni da mettere in atto domani.<\/p>\n<p>La moda sta evolvendo &#8211; \u00e8 stato ripetuto dai relatori intervenuti- perch\u00e9 sta evolvendo il consumatore e stanno evolvendo le sue abitudini di consumo. Non si tratta solo di tener conto che ci troviamo di fronte ad un consumatore globale; perch\u00e9 stanno cambiando le sue esigenze e i suoi valori di riferimento. Il riferimento non pi\u00f9 solamente la marca, la qualit\u00e0 del prodotto, ma la ricerca di valori intangibili attraverso i quali vivere una esperienza di acquisto unica \u00a0e con un alto contenuto emotivo.<\/p>\n<div id=\"attachment_6142\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6142\" class=\"size-medium wp-image-6142 \" title=\"dgv20touch20screen204220d\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/dgv20touch20screen204220d-300x246.jpg\" alt=\"Vetrina interattiva\" width=\"240\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/dgv20touch20screen204220d-300x246.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/dgv20touch20screen204220d.jpg 370w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><p id=\"caption-attachment-6142\" class=\"wp-caption-text\">Vetrina interattiva<\/p><\/div>\n<p>La tecnologia pu\u00f2 supportare l&#8217;innovazione, ma non crea valore se non viene adottata con una strategia che coinvolga l&#8217;intero processo, dalla creazione fino alla relazione con il cliente per comprenderne le esigenze, ma anche per offrirgli -di rimando- la possibilit\u00e0 concreta di soddisfare i suoi bisogni. Gli studi sui consumatori evidenziano sempre pi\u00f9 che il punto vendita sar\u00e0 il luogo dal quale dovr\u00e0 prendere l&#8217;avvio il processo creativo, nel senso che saranno le preferenze del consumatore quelle che guideranno la creativit\u00e0 (lo stile) e il processo produttivo. Al di l\u00e0 di ci\u00f2 che possono essere le innovazioni tecnologiche da acquisire per creare il clima esperienziale che porter\u00e0 il consumatore a comprare e magari a fidelizzarsi,\u00a0 \u00e8 chiara la strategia che le aziende tendono a\u00a0 adottare sempre di pi\u00f9: controllo totale del marketing, \u00a0controllo diretto dei punti vendita per costruire l&#8217;identit\u00e0 di marca, ma anche per offrire al consumatore un acquisto secondo le sue aspettative\u00a0 sensoriali ed emozionali<\/p>\n<p>Perch\u00e9 mettere insieme artigianato e innovazione IT come recita il sottotitolo del Convegno? La ragione va cercata nel carattere stesso della moda e del Made in Italy in particolare. Le aziende italiane si trovano a dover affrontare un mercato globale, ma non possono rinunciare all&#8217;artigianalit\u00e0, cio\u00e8 alla cura attenta, che tiene conto dei dettagli, \u00a0della qualit\u00e0 che contraddistingue il prodotto italiano rispetto al prodotto di massa di altri Paesi specialmente quelli emergenti.<\/p>\n<div id=\"attachment_6143\" style=\"width: 256px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6143\" class=\"size-full wp-image-6143\" title=\"magic_mirrors_1\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/magic_mirrors_1.jpg\" alt=\"&quot;Magic Mirror&quot;\" width=\"246\" height=\"185\" \/><p id=\"caption-attachment-6143\" class=\"wp-caption-text\">&quot;Magic Mirror&quot;<\/p><\/div>\n<p>Dalle indicazioni emerse dal Convegno si rileva che \u00a0sar\u00e0 certamente l&#8217; <em>Information Technology<\/em> (IT), cio\u00e8 l&#8217;uso della tecnologia nella gestione e nel trattamento dell&#8217;informazione che potr\u00e0 permetter\u00e0 al Made in Italy di competere con successo sul mercato globale.<\/p>\n<p>E ci\u00f2 in due modi. L&#8217;uso dell&#8217; IT permette di gestire\u00a0 filiere complesse e articolate, dove agiscono una moltitudine di figure sparse in tutto il mondo. Il processo di delocalizzazione della produzione, messo in atto da alcune aziende, necessita di strumenti che permettano di trasferire conoscenze tecniche e artigianali alla periferia in modo che la qualit\u00e0 italiana non subisca flessioni e ovunque possano essere offerti a tutti i clienti gli stessi prodotti e servizi.<\/p>\n<p>In senso contrario l&#8217; IT permette di raccogliere notizie dalla periferia, rappresentata dai mercati globali,\u00a0 verso il centro. Solo l&#8217; IT\u00a0 consente di raccogliere in tempo reale dati riguardanti il magazzino, ma anche dati riguardanti il consumatore. Ci\u00f2 avviene attraverso modalit\u00e0 che possono permettere una interazione con il cliente per poter fornire all&#8217;azienda, a tutti i protagonisti della filiera creativa, le informazioni necessarie per costruire e fornire un prodotto altamente personalizzato, secondo le aspettative del consumatore.<\/p>\n<p>I risultati della ricerca cercano di evidenziare attraverso la descrizione dei loro attuali sistemi informativi, la capacit\u00e0 delle 16 aziende interrogate di mettere a frutto le opportunit\u00e0 offerte dall&#8217; IT\u00a0 e le possibili aree di intervento. I margini di miglioramento sono ancora molto ampi in modo particolare nella gestione della qualit\u00e0 della relazione con i punti vendita. Tra le soluzioni illustrate\u00a0 da Marco Rotondo, responsabile global della practice Fashion e Luxury di Accenture, che possono migliorare la relazione cliente\/punto vendita sono emerse: le vetrine interattive e i &#8220;magic mirror&#8221; per la fase di attrazione del cliente (attract); le tecnologie di riconoscimento e di CRM (Customer Relationship Management) per il momento di accoglienza (welcome); gli &#8220;interactive shelf&#8221; e i sistemi di analisi dell&#8217;audience di contenuti proiettati su uno schermo per la proposta di contenuti esperienziali (experience); la &#8220;digital pen&#8221; per la fase di check-out, ma anche i Body scanning, i cataloghi virtuali.<\/p>\n<p>La presentazione della ricerca da parte di Chiara Francalanci Professore di sistemi Informatici del Politecnico di Milano\u00a0 si conclude con le priorit\u00e0 che i CIO intervistati hanno evidenziato in ordine di importanza:<\/p>\n<ul>\n<li>rinnovare in modo sostanziale gli applicativi obsoleti per renderli pi\u00f9 modulari, flessibili e mantenibili<\/li>\n<li>integrare filiali e punti vendita<\/li>\n<li>sviluppare servizi di e-commerce via web<\/li>\n<li>implementare sistemi di Business Intelligence<\/li>\n<li>migliorare la segmentazione dei dati dei punti vendita e sviluppare sistemi per ottimizzare gli assortimenti<\/li>\n<li>rinnovare le applicazioni per contabilit\u00e0 e Financial Supply Chain<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 seguita una tavola rotonda cui hanno preso parte Luciano Bandi (direttore generale Divisione Filati Loro Piana), Alba Cappellieri (professore di design del gioiello, Dipartimento Indaco del Politecnico di Milano) Marina Garzoni (fondatrice e presidente Moda e Tecnologia), Ernesto Greco (direttore generale Gruppo Ferragamo), Donatella Paschina (cio Ermenegildo Zegna Group) e Carlo Privitera (Corporate cio Luxottica Group) che \u00e8 servita a sottolineare ancora la necessit\u00e0 di tenere insieme l&#8217;artigianalit\u00e0 e l&#8217;innovazione tecnologica.<\/p>\n<p>Ha concluso la mattinata l&#8217;intervento del viceministro allo Sviluppo Economico Urso che ha voluto ricordare la necessit\u00e0 di \u00a0continuare a scommettere sul manifatturiero ed ha evidenziato la crescita dell&#8217;export di tessile-abbigliamento italiano di alto livello in Paesi che fino a poco tempo fa sembravano dovere travolgere la nostra industria, come l&#8217;India e la Cina. Ha poi indicato le strade dalla moda italiana che a suo parere possono essere percorribili per uno sviluppo economico maggiore del settore: adottare un modello di sviluppo ecosostenibile (come \u00e8 stato alle origini il \u00a0recupero dei &#8220;cenci&#8221; del distretto tessile di Prato) e l&#8217;importanza della tracciabilit\u00e0 dei nostri prodotti.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6139?pdf=6139\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quali sfide per il settore Moda. Artigianato globale e innovazione IT: due fattori chiave per competere con successo. E&#8217; il tema di un convegno svoltosi a Milano presso la sede di Assolombarda. 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