{"id":619,"date":"2008-01-27T02:11:01","date_gmt":"2008-01-27T00:11:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=619"},"modified":"2008-12-17T00:02:28","modified_gmt":"2008-12-16T22:02:28","slug":"omaggio-a-schuberth-con-un-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/omaggio-a-schuberth-con-un-video\/","title":{"rendered":"Omaggio a Schuberth con un video"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"general_text\"> <\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"204\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/copia__di_3_57.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"155\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">courtesy Altaroma<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Altaroma si occupa anche degli stilisti romani del passato. E ha pensato per quest&#8217;edizione al &#8220;grande&#8221;, disinvolto, eccentrico, nuovo e anche classico Emilio Schubert, tra gli inventori della moda italiana, che negli anni 50 e 60 vestiva dive di holliwood e nostrane e l&#8217;aristocrazia. L&#8217;omaggio arriva con un video, proiettato all&#8217;Auditorium durante Altaroma, firmato Antonello Sarlo, un documentario che racconta un po&#8217; lo stile e la storia di questo stilista napoletano con accento &#8220;austriaco-tedesco&#8221; scomparso nel 1972.<!--more--><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"203\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/copia__di_3_52.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"187\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">courtesy Altaroma<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>E&#8217; un video documentario su uno stilista del passato, Emilio Schuberth, per ricordare le radici dell&#8217;altamoda.<br \/>\nFirmato Antonello Sarno (classe 1960), che mette insieme antichi documenti, e interviste agli amici. I testimoni definiscono questo stilista dal cognome &#8220;musicale&#8221;, di origine napoletana (1904), con atelier in via Condotti, &#8220;il grande Dior della moda italiana&#8221;.<br \/>\nBeppe Modenese dice di lui: &#8220;Scopr\u00ec per primo che eccentricit\u00e0 e bravura insieme possono dare una forte impressione della moda&#8221;.<br \/>\nPartecip\u00f2 nel 51 alla sfilata di Firenze organizzata da Giorgini e fu uno dei protagonisti della nascente moda italiana. La direttrice di Vogue era presente e am\u00f2 moltissimo l&#8217;italian style, tra cui anche il giovanissimo Roberto Capucci, che si stava imponendo all&#8217;America e al mondo.<br \/>\nLa missione di questo genio dell&#8217;alta sartoria era &#8220;far sempre pi\u00f9 belle le donne&#8221;.<br \/>\nSi vede nel documentario anche il matrimonio della figlia Gretel. &#8220;Me lo disegn\u00f2 lui &#8211; dice Gretel &#8211; io gli dissi solo che lo volevo semplice&#8221;. Gretel \u00e8 in prima fila seduta vicino a me. La vedo che si commuove e mi racconta un episodio di Soraya, cliente di Schuberth. &#8220;Bella simpatica e cordiale, non sapeva vestirsi. Eppure era bellissima elegante. Mio padre le fece un robe manteau che lei abbotton\u00f2 completamente sino ai piedi e quando mio padre la vide disse: ma che ha fatto?. Quando fugg\u00ec e venne a Roma mio padre le fece un abito in due ore&#8221;.<br \/>\nMi racconta anche di Anna Magnani &#8220;Mio padre le faceva alcuni abiti, ma non era cliente abituale. Un giorno lo ringrazi\u00f2 e gli disse: per una notte, grazie al suo abito, mi ha fatto sentire bella&#8221;.<br \/>\nTra le clienti Sofia Loren, Gina Lollobrigida. Un&#8217;immagine a Roma con Bett Davis e altre dive americane che si rivolgevano a lui per sentirsi eleganti.<br \/>\nNel documentario Shcuberth definisce l&#8217;eleganza: &#8220;Tra classicit\u00e0 ed eccentricit\u00e0&#8221;. &#8220;Amo molto le donne e le voglio rendere belle. Non amo gli abiti corti. Preferisco il lungo, la donna elegante, longilinea&#8221;.<br \/>\nUno stilista che ha messo insieme novit\u00e0, classicit\u00e0, romanticismo e sensualit\u00e0.<br \/>\nNel video a parlare di lui c&#8217;\u00e8 Micol Fontana che lo ricorda con nostalgia, Renato Balestra, che lavor\u00f2 con lui; Giusi Ferr\u00e9 che definisce le sue linee &#8220;melodiose&#8221; . Definito anche precursore della modernit\u00e0 dalla giornalista Bianca Maria Piccinino. &#8220;Esaltava la donna con il senso del colore e dello spettacolo&#8221;. Lavinia Biagiotti, figlia di Laura dice che da lui &#8211; attraverso madre e nonna di cui Schuberth \u00e8 stato maestro &#8211; ha imparato &#8220;il modo di vivere la moda, in senso romantico&#8221;.<\/p>\n<p>Londra, New York, Parigi, Firenze Roma, le varie tappe della carriera nel documentario, utile per non dimenticare uno dei protagonisti dell&#8217;inizio della moda italiana.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/619?pdf=619\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Altaroma si occupa anche degli stilisti romani del passato. 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