{"id":629,"date":"2007-07-09T02:27:04","date_gmt":"2007-07-09T00:27:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=629"},"modified":"2008-12-17T01:06:26","modified_gmt":"2008-12-16T23:06:26","slug":"roma-e-parigi-unite-per-la-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/roma-e-parigi-unite-per-la-moda\/","title":{"rendered":"Roma e Parigi unite per la moda"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"general_text\"> <span class=\"summary\"><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"150\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/mochook_034.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"211\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Jean-Pierre Mocho<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Jean-Pierre Mocho \u00e8 presidente degli industriali tessili e del pret a porter francesi. E&#8217; ad Altaroma per il gemellaggio Parigi-Roma. Dice che le tendenze non esistono pi\u00f9. Che gli stilisti interpretano lo spirito di un paese, i gusti della strada. E se Milano \u00e8 il centro del business, Roma dovrebbe lavorare di pi\u00f9 sulla cultura. Non puntare sull&#8217;immagine, ma sulla couture, per poi imporsi a livello internazionale.<\/span><\/span><!--more--><span class=\"general_text\"><span class=\"article_text\">Jean-Pierre Mocho, presidente del pr\u00e8t \u00e0 porter francese, \u00e8 contento. Qui hanno sfilato giovani talenti parigini e sono piaciuti. Sono Margareth e moi e Lefranc-Ferrant, due coppie di stilisti che hanno presentato una collezione fresca e grintosa, lavorando su linee e volumi.<br \/>\n&#8220;La Francia rispetto all&#8217;Italia &#8211; dice Mocho &#8211; preferisce le linee sobrie, la pulizia. Mentre l&#8217;Italia aggiunge, Parigi toglie. Gli abiti pi\u00f9 eleganti sono molto semplificati. E sono pi\u00f9 difficili da realizzare&#8221;.<\/p>\n<p>Quindi secondo lei eleganza \u00e8 forma pulita, essenziale?<br \/>\n&#8220;Non necessariamente. Ogni paese ha la sua eleganza. Per la Francia \u00e8 cos\u00ec. Le donne francesi preferiscono nascondere, le italiane apparire. In Italia se vuoi essere elegante si deve notare quello che indossi. A Parigi, no&#8221;.<br \/>\nModa pi\u00f9 silenziosa, discreta quella francese. Lo hanno dimostrato le sfilate di questi nuovi talenti.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"111\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/biancomargaretetmoi.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"111\" height=\"273\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Margareth &amp; moi courtesy AltaRoma<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Pensa che Roma e Parigi possano collaborare sul piano della moda?<br \/>\n&#8220;Sono qui per questo. Due sfilate di giovani francesi a Roma e poi a Parigi sfilate di italiani. Credo che si possa fare molto. La moda cresce dal confronto, dalla sinergia dei due stati pi\u00f9 importanti a livello moda&#8221;.<\/p>\n<p>Che ne pensa di Altaroma?<br \/>\n&#8220;Pi\u00f9 che sull&#8217;immagine dovrebbe puntare sulla couture. E soprattutto non deve copiare da Milano, perch\u00e9 non funzionerebbe. Milano \u00e8 la moda legata, pi\u00f9 che al buongusto, al business. Ma Roma \u00e8 diversa&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;Altamoda a Parigi?<br \/>\n&#8220;Sono sei i nomi ufficiali. Ma realmente sono solo due. Chanel e Dior. Le sfilate di altamoda non servono a vendere i capi, ma tutto il resto. I profumi, le borse, gli accessori. Servono a potenziare un marchio&#8221;.<\/p>\n<p>Le nuove prospettive della moda?<br \/>\n&#8220;Oggi \u00e8 impossibile che la moda possa reinventare uno stile, come fece Dior per il new look. Tutto \u00e8 stato inventato, ci possono essere cicli e ricicli. Gli stilisti quindi guardano alla strada, si ispirano a quella per vendere. Basta vedere Zara. I tempi sono rapidissimi. E&#8217; il consumo che detta gli stili. Quindi la ricerca delle idee \u00e8 dettata dalla rue&#8221;.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"121\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/neroanfrancferrant.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"121\" height=\"353\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Lefranc-Ferrant courtesy AltaRoma<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Le tendenze francesi rispetto a quelle italiane?<br \/>\n&#8220;Non esistono pi\u00f9 le tendenze. Esiste il gusto di un paese. Milano ha imparato ad affrontare i gusti di tutti i continenti. A fare mercato. E qui \u00e8 stata vincente&#8221;.<\/p>\n<p>I giovani stilisti che hanno sfilato a Roma?<br \/>\n&#8220;Sono sobrii e nello stesso tempo sanno lavorare su forme e volumi. Per fare moda bisogna impegnarsi, saperci fare. E questi giovani lo hanno dimostrato con creativit\u00e0, senza eccessi. Eleganza per noi francesi \u00e8 questo: evitare troppi dettagli. E&#8217; la pulizia della forma. Arrivare alla semplificazione presuppone un grande lavoro, un percorso piuttosto lungo&#8221;.<\/p>\n<p>Crede si possa continuare la collaborazione?<br \/>\n&#8220;Credo che Parigi e Roma possano crescere insieme. Per l&#8217;Europa. Si dovrebbe potenziare la collaborazione, serve a tutti e due i paesi. Il confronto arricchisce&#8221;.<br \/>\n<\/span> <\/span><\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/629?pdf=629\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Jean-Pierre Mocho \u00e8 presidente degli industriali tessili e del pret a porter francesi. E&#8217; ad Altaroma per il gemellaggio Parigi-Roma. Dice che le tendenze non esistono pi\u00f9. Che gli stilisti interpretano lo spirito di un paese, i gusti della strada. E se Milano \u00e8 il centro del business, Roma dovrebbe lavorare di pi\u00f9 sulla cultura. Non puntare sull&#8217;immagine, ma sulla couture, per poi imporsi a livello internazionale.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[],"class_list":["post-629","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-2007-altaromaltamoda"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/629"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=629"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/629\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}