{"id":7328,"date":"2009-07-14T21:57:37","date_gmt":"2009-07-14T19:57:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=7328"},"modified":"2017-01-08T16:11:14","modified_gmt":"2017-01-08T14:11:14","slug":"i-magnifici-cinque-del-fashion-incubator","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/i-magnifici-cinque-del-fashion-incubator\/","title":{"rendered":"&#8220;I magnifici cinque&#8221; del Fashion Incubator"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-7324\" title=\"mauro-gasperi-pe-2010\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/mauro-gasperi-pe-2010-150x150.jpg\" alt=\"mauro-gasperi-pe-2010\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/mauro-gasperi-pe-2010-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/mauro-gasperi-pe-2010-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/>Al via la <strong>terza edizione dell&#8217;Incubatore della moda<\/strong>, promosso da CNMI e sostenuto dal Comune di Milano: fanno la loro comparsa i giovani creativi dei <strong>cinque marchi<\/strong> selezionati dalla giuria dell&#8217;Incubatore.\u00a0I giovani stilisti \u00a0hanno le idee chiare, e durante la conferenza stampa di presentazione dell&#8217;Incubatore, tratteggiano i punti essenziali dei loro stili. Tessuti, forme e ispirazioni danno vita alle loro collezioni, delle quali ci offrono solo un piccolo assaggio, ma che sembrano gi\u00e0 suggerire degli\u00a0spunti interessanti per la moda futura.\u00a0A settembre i giovani brand sfileranno nell&#8217;ambito della <strong>Milano Fashion Week<\/strong> presentando la loro intera collezione <strong>Primavera\/Estate 2010<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_7319\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7319\" class=\"size-thumbnail wp-image-7319 \" title=\"a-lab-milano-aorazi-scosta-abiasi\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/a-lab-milano-aorazi-scosta-abiasi-150x150.jpg\" alt=\"A-Lab Milano\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/a-lab-milano-aorazi-scosta-abiasi-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/a-lab-milano-aorazi-scosta-abiasi-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><p id=\"caption-attachment-7319\" class=\"wp-caption-text\">A-Lab Milano<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A-lab Milano<\/strong> \u00e8 il team creativo formato da Alessandro Biasi (26 anni), Andrea Orazi (23 anni) e Simona Costa (25 anni). I tre giovani talenti, che lavorano insieme da due anni hanno dato vita ad un marchio dove moda e arte si fondono. Una delle caratteristiche di A-lab \u00e8 quella di scegliere per la progettazione delle sue collezioni mood e immaginari alternativi, che siano oltre che per s\u00e9 stessi, di stimolo sia per gli addetti al settore, fotografi, stylist, che per i suoi potenziali clienti.<\/p>\n<p>La nuova collezione di A-lab Milano s&#8217;ispira infatti ai boschi delle fiabe della narrativa di fine &#8216;800 e inizio &#8216;900. In modo molto particolare i capi sono impreziositi da interni in seta stampata, che riprende le illustrazioni dei libri delle fiabe animate da rami e civette, con la quale sono creati delicate camicie e abiti fluidi con armoniosi drappeggi.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div id=\"attachment_7321\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7321\" class=\"size-thumbnail wp-image-7321 \" title=\"cristiano-burani\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/cristiano-burani-150x150.jpg\" alt=\"Cristiano Burani\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/cristiano-burani-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/cristiano-burani-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/cristiano-burani-640x640.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><p id=\"caption-attachment-7321\" class=\"wp-caption-text\">Cristiano Burani<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cristiano Burani<\/strong> (38 anni) che, a parte l&#8217;omonimia, non ha a che fare con il marchio Mariella Burani, si presenta alla conferenza stampa come il &#8220;giovane pi\u00f9 grande&#8221; tra quelli scelti dall&#8217;Incubatore della moda, sentendosi quasi un pap\u00e0 tra gli altri giovani stilisti. Con una laurea in medicina alle spalle e un corso alla Parson&#8217;s School di NY in Fashion Design, Cristiano Burani definisce il suo approccio alla moda passionale. Nessun rimpianto per gli studi in medicina, che anzi gli hanno insegnato un rigore che ritroviamo anche nelle sue creazioni. Numerose le collaborazioni con marchi noti della moda, quali La Perla, Versace, Blumarine, dove svolge attualmente attivit\u00e0 di consulenza, che gli hanno permesso di colmare le lacune formative con l&#8217;esperienza. Cristiano Burani si presenta poi come &#8220;Designer di Jersey&#8221;: suo obiettivo infatti \u00e8 quello di sdoganare il jersey come un tessuto esclusivamente cheap e sportivo, e proporlo invece come un tessuto della moda, un tessuto giovane che ben si adatta al corpo e dalle infinite potenzialit\u00e0. Caratteristica la sua passione per il ricamo, testimoniata dall&#8217;utilizzo di questa tecnica come filo conduttore che lega tutti i suoi progetti e le sue creazioni; e poi l&#8217;amore per le forme geometriche e i volumi.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div id=\"attachment_7327\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7327\" class=\"size-thumbnail wp-image-7327 \" title=\"paolo-errico\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/paolo-errico-150x150.jpg\" alt=\"Paolo Errico\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/paolo-errico-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/paolo-errico-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/paolo-errico-640x640.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><p id=\"caption-attachment-7327\" class=\"wp-caption-text\">Paolo Errico<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Paolo Errico<\/strong> (33 anni) laureato in Fashion Design presso l&#8217;Universit\u00e0 di Urbino, ha lanciato il marchio che prende il suo nome nel 2005. Per lui punto di riferimento ed ispirazione sono l&#8217;architettura e il design. La sua filosofia\/ambizione \u00e8 quella di fare una moda che non sia di moda, cio\u00e8 non per forza legata ad un periodo storico, ma\u00a0 piuttosto creare una moda senza tempo. La chiave di lettura della sua\u00a0 ricerca \u00e8 la sperimentazione di nuove formule e linguaggi di espressione, esplorando nuovi modi di interagire con la materia e con il mondo femminile.\u00a0 Un particolare delle sue creazioni \u00e8 costituito dall&#8217;incontro e l&#8217;amore per le opere del videoartista Beat Kuert,\u00a0 dalle quali nascono le stampe dei suoi abiti. Colori fortissimi come i primari vengono uniti alle tenui nuance del carne, dei burri e del bianco avorio creando una &#8220;disarmonica armonia&#8221; che si avvicina al Pop.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_7323\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 160px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-7323 \" title=\"cristina-miraldi\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/cristina-miraldi-150x150.jpg\" alt=\"Cristina Miraldi\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/cristina-miraldi-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/cristina-miraldi-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/cristina-miraldi-640x640.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Cristina Miraldi<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cristina Miraldi<\/strong> (26 anni) \u00e8 praticamente nata nel mondo della moda. \u00c8 cresciuta in un a ricamificio e seguendo poi questa grande passione si \u00e8 diplomata in Fashion Design.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo mondo \u00e8 fatto di sensazioni, tradizioni, contraddizioni, cultura e arte. Una designer che ama far interagire storia, letteratura e moda pur traendo ispirazioni dai giovani, dalla strada, dallo stile di vita delle nuove generazioni alle quali si rivolge. Parte fondamentale dello stile nasce dal ricamo Embrodery. Cristina Miraldi ne ribalta il concetto: non si tratta pi\u00f9 di una semplice decorazione ma \u00e8 esso stesso struttura, il ricamo \u00e8 elemento simbolico e portante del capo. Un&#8217;altra sua caratteristica \u00e8 la forte ossessione per i dettagli: attenzione ai particolari, ricercatezza dei materiali e studio dello stile che da sempre distingue il prodotto italiano e lo rende riconoscibile a livello mondiale. Il suo \u00e8 un pret-\u00e0-porter rivolto a donne giovani, attente alle nuove tendenze, disinvolte e sofisticate al tempo stesso.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div id=\"attachment_7325\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7325\" class=\"size-thumbnail wp-image-7325 \" title=\"mauro-gasperi\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/mauro-gasperi-150x150.jpg\" alt=\"Mauro Gasperi\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/mauro-gasperi-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/mauro-gasperi-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/mauro-gasperi-640x640.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><p id=\"caption-attachment-7325\" class=\"wp-caption-text\">Mauro Gasperi<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mauro Gasperi<\/strong> (30 anni) si \u00e8 specializzato all&#8217;Istituto internazionale di moda Polimoda di Firenze. Numerose sono state le sue collaborazioni con aziende specializzate nella produzione di maglieria. L&#8217;anno scorso ha aperto un monomarca nella sua citt\u00e0 natale, Brescia.\u00a0 La sua proposta \u00e8 un total look donna incentrato su abiti e maglieria di alta qualit\u00e0 e di forte riconoscibilit\u00e0. I suoi abiti esprimono uno stile raffinato, lineare, fatto di spessori, linee e nervature. La collezione \u00a0prende ispirazione dalla storia di Narciso e dei suoi giardini:\u00a0 abiti con dettagli ispirati alle simmetrie e ai colori sfumati di un immagine riflessa nell&#8217;acqua.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-7328 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 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Gasperi\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption7325\"><span class=\"imagecaption\">Mauro Gasperi<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/paolo-errico-pe-2010.jpg\" title=\"Paolo Errico p\/e 2010\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/paolo-errico-pe-2010-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Paolo Errico p\/e 2010\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption7326\"><span class=\"imagecaption\">Paolo Errico p\/e 2010<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/paolo-errico.jpg\" title=\"Paolo Errico\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" 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href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/cristina-miraldi.jpg\" title=\"Cristina Miraldi\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/cristina-miraldi-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Cristina Miraldi\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption7323\"><span class=\"imagecaption\">Cristina Miraldi<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/cristiano-burani-pe-2010.jpg\" title=\"Cristiano Burani p\/e 2010\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/cristiano-burani-pe-2010-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Cristiano Burani p\/e 2010\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption7320\"><span class=\"imagecaption\">Cristiano Burani p\/e 2010<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/cristiano-burani.jpg\" title=\"Cristiano Burani\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/cristiano-burani-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Cristiano Burani\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption7321\"><span class=\"imagecaption\">Cristiano Burani<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/a-lab-milano-pe-2010.jpg\" title=\"A-lab Milano p\/e 2010\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/a-lab-milano-pe-2010-150x150.jpg\" 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