{"id":743,"date":"2006-09-24T10:29:07","date_gmt":"2006-09-24T08:29:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=743"},"modified":"2008-12-17T09:22:40","modified_gmt":"2008-12-17T07:22:40","slug":"una-moda-coloniale-per-luciano-soprani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/una-moda-coloniale-per-luciano-soprani\/","title":{"rendered":"Una moda coloniale per Luciano Soprani"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"general_text\"> <\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"159\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/_mg_1343ahome_page___.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"159\" height=\"239\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Luciano Soprani \/foto Davide G. Porro<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Alessandro Turci ha firmato una collezione estiva molto comoda, pensando a una donna chic, romantica e metropolitana. Forme calibrate, morbide. Giacche piccole, top con ali a farfalla, pantaloni maschili, pizzi macram\u00e9 per le spalline. Domina sempre il nero. Per i colori chiari: oro, avorio, ocra con qualche marrone.<!--more--><span class=\"general_text\"><span class=\"article_text\"><br \/>\nPiccole sahariane da citt\u00e0. Le linee pi\u00f9 corte del solito, gonne sopra al ginocchio, vita non segnata, morbida, pi\u00f9 confort. I pantaloni non sono larghi, di raso cotone o lino. &#8220;Ho pensato a una donna metropolitana, coloniale, chic&#8221;. Coloniale in che senso? &#8220;Ho ripreso le linee dello stile coloniale, senza nessun riferimento etnico. Sono pulite morbide e permettono un&#8217;eleganza casual&#8221;. Perch\u00e9 questo stile? &#8220;Perch\u00e9 d\u00e0 un&#8217;idea di estivo, di plasticit\u00e0&#8221;.<br \/>\nMolto lavoro sui tessuti con un filo conduttore: il cotone.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Alessandro Turci dal back stage ci fa conoscere la sua filosofia per mantenere alto il nome di Luciano Soprani. Avorio, ori e nero. Come se il colore non esistesse &#8220;Per rifarmi alla tradizione Soprani&#8221; dice lo stilista in camicia viola e pantaloni scuri.<br \/>\n&#8220;Soprani ha sempre scelto un colore non colore dal nero all&#8217;ocra&#8221;.<br \/>\nAnche sui tessuti ci sono molte sperimentazioni? &#8220;Ho scelto il tessuto giapponese, il pi\u00f9 avanti in quanto tecnologie, sperimentazioni. Ci sono vari tipi di cotone nella collezione, dal cinzato al cotone accoppiato, lacerato, con effetti tridimensionali per la rilettura di una donna pi\u00f9 moderna&#8221;.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"184\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/luciano_soprani.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"184\" height=\"276\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Luciano Soprani \/foto Davide G. Porro<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Addirittura un top (maxi) che non si stropiccia, stretch e che si pu\u00f2 mettere in borsetta, comodo e di gran classe, lavorato con il laser. Un solo guanto lavorato, di organza con due fiori applicati. Le scarpe sono alte.<\/p>\n<p>Un&#8217;eleganza non eccessivamente esasperata: &#8220;E&#8217; naturalezza &#8211; dice lo stilista che da anni firma le collezioni &#8211; Con gli abiti le donne raccontano il loro carattere, la loro storia, personalit\u00e0&#8221;. E intanto dalle passerelle propone una donna tra il romantico e l&#8217;aggressivo. &#8220;La donna che vesto ha una forte personalit\u00e0, un gran carattere&#8221;.<br \/>\nPer gli abiti da sera il lam\u00e9 plissettato in platino. Le giacchine sono eleganti. Anche il trench di un tessuto leggerissimo di raso cotone chiaro con colletto stile coloniale appunto.<br \/>\nAbiti da utilizzare in citt\u00e0, per potersi muovere comodamente anche in quest&#8217;ottica i tessuti hanno una loro logica.<br \/>\nDallo stretch al lino cotone effetto vintage.<\/p>\n<p>Un consiglio? &#8220;Si torna alla vita alta. Evitare le pance scoperte e cinture sui fianchi&#8221;. Anche abitini stile impero molto morbidi, doppiati con tulle. Solo per chi se lo pu\u00f2 permettere.<br \/>\nDal back stage prima che inizi la sfilata Alessandro Turci \u00e8 emozionato, ma non lo d\u00e0 a vedere. Risistema qualche modella. Spiega nei dettagli i suoi vestiti ed \u00e8 disponibile.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"183\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/meri_lucio.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"183\" height=\"122\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Intervistando Alessandro Turci\/ foto Davide G. Porro<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>E la ricerca sui nuovi tessuti e le possibilit\u00e0 incredibili della tecnologia? &#8220;Sempre nell&#8217;ottica funzionale. Per essere pi\u00f9 comode. Penso infatti alla donna che lavora e che non ha tempo di cambiarsi durante la giornata&#8221;. Anche i giochi di plissettature a strati e in trasparenza in lam\u00e9 oro di seta effetto origami danno alla collezione una preziosit\u00e0 insolita.<br \/>\n&#8220;Le forme sono calibrate, anche negli abiti vaporosi&#8221; &#8211; conclude. Ed ecco che si d\u00e0 inizio alla sfilata.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/743?pdf=743\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandro Turci ha firmato una collezione estiva molto comoda, pensando a una donna chic, romantica e metropolitana. Forme calibrate, morbide. Giacche piccole, top con ali a farfalla, pantaloni maschili, pizzi macram\u00e9 per le spalline. Domina sempre il nero. Per i colori chiari: oro, avorio, ocra con qualche marrone.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-743","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-2007-primavera-estate-mi-donna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/743"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=743"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/743\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=743"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=743"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=743"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}