{"id":7637,"date":"2009-08-31T11:37:09","date_gmt":"2009-08-31T09:37:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=7637"},"modified":"2017-01-08T16:14:21","modified_gmt":"2017-01-08T14:14:21","slug":"non-c%e2%80%99e%e2%80%99-lusso-senza-qualita%e2%80%99-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/non-c%e2%80%99e%e2%80%99-lusso-senza-qualita%e2%80%99-italiana\/","title":{"rendered":"Non c&#8217;\u00e8 lusso senza qualit\u00e0 italiana"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-7670\" title=\"G8-2009\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/1466_g8-l-aquila-150x150.jpg\" alt=\"G8-2009\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/1466_g8-l-aquila-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/1466_g8-l-aquila-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/>Il G8 dell&#8217;Aquila \u00e8 stato\u00a0un&#8217;occasione d&#8217;incontro e confronto diretto tra i potenti della Terra sulle questione socio-politico-economiche pi\u00f9 rilevanti, ma anche un&#8217;opportunit\u00e0 per il made in Italy d&#8217;eccellenza di mostrarsi al mondo in tutto il suo splendore (con una mostra ad hoc allestita nel capoluogo abruzzese, che \u00e8 stata molto apprezzata dalle first ladies planetarie). Tutto ci\u00f2 ci offre il la per proseguire le nostre riflessioni sul sistema lusso in Italia oggi.<\/p>\n<p>Il vero lusso &#8211; si sente ripetere &#8211; \u00e8 la cura di s\u00e9, il silenzio, il tempo.<!--more--><\/p>\n<p>Difficile non essere d&#8217;accordo su queste nuove accezioni del termine. Ma se vogliamo restituire al lusso il significato tradizionale di raffinatezza, esclusivit\u00e0, unicit\u00e0, non possiamo esimerci dall&#8217;interrogativo: quali sono oggi i prodotti che lo identificano concretamente? Riflettendoci, ci accorgiamo che sono quasi tutti italiani e rappresentano le varie forme in cui la qualit\u00e0 di vita del Belpaese si declina, confermandoci nella convinzione che il lusso &#8211; inteso come eccellenza &#8211; lungi dall&#8217;essere superfluo, \u00e8 un&#8217;autentica necessit\u00e0 per la mente e per il corpo.<\/p>\n<p>Non scordiamo, in effetti, che non \u00e8 solo piacere, emozione, estetismo, ma anche economia, occupazione, cultura, marketing, comunicazione, ricerca, che si riverberano poi su molti altri settori. E&#8217; grazie al lusso, a ben vedere, se si stanno diffondendo sempre pi\u00f9 trend come la ricerca dell&#8217;etica, l&#8217;eco-compatibilit\u00e0, il ritorno ai valori tradizionali. Ne deriva un&#8217;idea, ben distante dai <em>clich\u00e8<\/em> e giocata invece sui punti cardinali della preziosit\u00e0, della bellezza, della passione, della fantasia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-7665\" title=\"bulgari\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/bulgari-225x300.jpg\" alt=\"bulgari\" width=\"180\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/bulgari-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/bulgari.jpg 479w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/>Sul podio degli oggetti in cui si incarna il privilegio emozionale, <em>\u00c3\u00a7a va sans dire<\/em>, vi sono i gioielli delle grandi <em>griffe<\/em> storiche, ad esempio Bulgari (i gioielli <em>made in Italy<\/em>, anche <em>unbranded<\/em>, restano comunque i pi\u00f9 desiderati al mondo per il loro contenuto intrinseco, il design, la perizia della lavorazione manuale, gli ideali di arte e natura che racchiudono). Una curiosit\u00e0: il terzo marito di Liz Taylor, Eddy Fischer, raccontava: &#8220;L&#8217;unica parola che lei conosce in italiano \u00e8 Bulgari&#8221;.<\/p>\n<p>Ambitissime sono anche le scarpe artigianali del veneto Ren\u00e9 Caovilla, il quale dopo aver lavorato per Dior e Chanel ha lanciato anche un proprio marchio: sue sono le calzature di tanti vip come Sharon Stone o Nancy Reagan (che gli inviano degli schizzi via fax) e di facoltosi emiri (uno di questi gli ha commissionato un paio di sandali con 50 carati di diamanti sulla tomaia). I materiali impiegati da Caovilla sono i pi\u00f9 vari, dal <em>cashemire <\/em>al <em>chiffon<\/em>, dalle perle al raso.<\/p>\n<p>Lusso sono pure gli arazzi Alois di San Leucio, piccolo borgo in provincia di Caserta, ancora realizzati a mano con antichi telai del &#8216;700: si pensi che un &#8220;maestro&#8221; pu\u00f2 realizzarne in media due centimetri al giorno, senza progetto su carta, poich\u00e9 conosce il disegno a memoria. Ne risulta un tessuto serico che pu\u00f2 costare fino a 2500 \u00e2\u201a\u00ac al metro, destinato ovviamene alle grandi maison del mondo.<\/p>\n<p>Il culatello, invece, \u00e8 diventato il nuovo emblema del lusso in ambito alimentare, dopo <em>champagne<\/em> e caviale. Da sempre considerato il re dei salumi, \u00e8 prodotto in un&#8217;area ben delimitata della provincia di Parma e raggiunge quotazioni davvero notevoli: una forma intera (del peso di circa 3,5 Kg) costa sui 300 \u00e2\u201a\u00ac.. Tale prezzo \u00e8 giustificato non solo dal lungo ed accurato &#8220;rito&#8221; di produzione (che contempla anche una fase di asciugatura tra le nebbie padane), ma anche dal fatto che per ottenere un culatello occorre &#8220;sacrificare&#8221; un&#8217;intera coscia di maiale, rinunciando cos\u00ec a produrre un prosciutto (che avrebbe dimensioni ben maggiori).<\/p>\n<p>Il lusso si impone poi nell&#8217;arredamento, dove le chiavi del successo sono il design, le materie prime eccellenti e l&#8217;attenzione ai bisogni del cliente. Ne sa qualcosa la Flou, che con i suoi letti e poltrone detta legge da anni. E che dire della Boffi che consegna cucine da 160.000 \u00e2\u201a\u00ac? Per le &#8220;casalinghe&#8221; pi\u00f9 esigenti qualcuno ha pensato addirittura alle pattumiere <em>chic<\/em>: Alpes Inox ne vende una da 850 \u00e2\u201a\u00ac.<\/p>\n<div id=\"attachment_7669\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7669\" class=\"size-medium wp-image-7669 \" title=\"pagani zonda\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/pagani-zonda-300x225.jpg\" alt=\"Pagani Zonda\" width=\"240\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/pagani-zonda-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/pagani-zonda-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/pagani-zonda.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><p id=\"caption-attachment-7669\" class=\"wp-caption-text\">Pagani Zonda<\/p><\/div>\n<p>Un classico del lusso <em>Italian style<\/em> resta l&#8217;automobile. E non parliamo solo di Ferrari; un altro mito nazionale, la Lamborghini, ha sfornato qualche anno fa un modello da 550 Cv e 30 unit\u00e0 all&#8217;anno (la Pagani Zonda) il cui prezzo supera persino quello della &#8220;testarossa&#8221;, attestandosi come il pi\u00f9 alto dell&#8217;intero panorama automobilistico: 450.000 \u00e2\u201a\u00ac!.<\/p>\n<p>Come negare, poi, che siano lusso estremo gli abito d&#8217;alta moda? Lo stilista Fausto Sarli, ad esempio, ricorda ancora con soddisfazione un vestito venduto ad una principessa saudita per 120.000 $ (&#8220;talmente grande che a stento entrava nel mio atelier&#8221;, ha commentato). Del resto, non \u00e8 raro che alcune <em>maison<\/em> si spostino per pi\u00f9 giorni in Oriente per accontentare ultraricchi clienti arabi. L&#8217;<em>haute<\/em> <em>couture<\/em>, comunque, rappresenta una fucina della moda e questo incide parecchio sui suoi costi: viene da pensarlo ammirando le creazioni di sughero, spago e pietra lavica di un&#8217;altra celebre stilista come Marella Ferrera.<\/p>\n<p>Innegabile che un simbolo del lusso sia pure &#8220;Icer&#8221;, la giacca in vigogna del marchio piemontese Loro Piana: per acquistarla, non solo occorre ordinarla, ma essere disposti ad aspettare alcune settimane e quindi sborsare circa 10000 \u00e2\u201a\u00ac. Infatti, la vigogna (fibra ricavata dall&#8217;omonimo animale andino in via di estinzione fino a pochi anni fa) giunge ad essere sette volte pi\u00f9 cara del <em>cashmere<\/em> ed ogni animale non ne fornisce pi\u00f9 di 250 grammi.<\/p>\n<p>Non dimentichiamo, tra i prodotti <em>haute de gamme<\/em>, i vini di annate straordinarie o le bottiglie centenarie, come quelle di Barolo e Barbera dei fratelli Ceretto, aggiudicate a non meno di 10000 \u00e2\u201a\u00ac ognuna.<\/p>\n<p>All&#8217;insegna dell&#8217;esclusivit\u00e0 \u00e8 altres\u00ec poter cenare in un ristorante pluristellato come &#8220;Al pescatore&#8221; di Canneto sull&#8217;Oglio (MN) o &#8220;Don Alfonso 1890&#8221; a Sant&#8217;Agata sui Due Golfi (NA). Al tavolo, in generale, lusso \u00e8 poter assaggiare cibi tradizionali ma rielaborati creativamente, in grado di appagare anche il gusto estetico ed intellettuale.<\/p>\n<p>Infine, che mega yacht , &#8220;cosucce&#8221; da 35 milioni di \u00e2\u201a\u00ac nella cui produzione l&#8217;Italia \u00e8 leader, siano icone assolute del top non v&#8217;\u00e8 dubbio, ma \u00e8 fin troppo risaputo.<\/p>\n<p>E allora concludiamo che il vero lusso, per parafrasare il grande scrittore francese Gustav Flaubert, \u00e8 solo quello che non si vende e non si compra, ma si regala. Come l&#8217;amore.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-7637 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt 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