{"id":7646,"date":"2009-09-13T17:04:07","date_gmt":"2009-09-13T15:04:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=7646"},"modified":"2017-01-08T16:18:38","modified_gmt":"2017-01-08T14:18:38","slug":"digressioni-sullo-stile-con-stefania-carrera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/digressioni-sullo-stile-con-stefania-carrera\/","title":{"rendered":"Digressioni sullo stile con Stefania Carrera"},"content":{"rendered":"<div style=\"float:left;padding:10px;\">\n<object width=\"300\" height=\"242\"><param name=\"movie\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/sMM-KaG5n84&#038;hl=it&#038;fs=1\"><\/param><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\"><\/param><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\"><\/param><embed src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/sMM-KaG5n84&#038;hl=it&#038;fs=1\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" width=\"300\" height=\"242\"><\/embed><\/object>\n<\/div>\n<p>L&#8217;atelier da lei progettato \u00e8 all&#8217;interno del cortile di un palazzo della vecchia Milano, in zona Corso Como. Vi si trovano,\u00a0in un sapiente equilibrio, elementi architettonici autentici del primo &#8220;\u02dc900 e arredi pi\u00f9 moderni, come tavoli in metallo e strutture in acciaio satinate; sul pavimento si mescolano armonicamente anche se in contrasto, acero e parquet,\u00a0 pietra e cemento. Basta un&#8217;occhiata a tutto ci\u00f2 per riconoscere lo stile di Stefania Carrera. Voglio dire, lo stile delle sue collezioni: sofisticato ed essenziale, moderno e lineare, la cui eleganza \u00e8 giocata sulla scelta e la ricerca dei tessuti, ma il tocco fashion \u00e8 ottenuto con piccoli dettagli e impercettibili raffinatezze.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non meraviglia quindi la sua risposta alla domanda su cosa sia per lei l&#8217;eleganza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>&#8220;L&#8217;eleganza \u00e8 molto difficile da descrivere, dal mio punto di vista \u00e8 sobriet\u00e0 ed equilibrio. Per sobriet\u00e0 intendo, mettersi addosso quello che ci fa sentire bene, comodi , mai fuori luogo e tempo ed\u00a0 anche mai\u00a0 fuori et\u00e0. Poi equilibrio tra il nostro fisico e l&#8217;ambiente in cui ci dobbiamo muovere: devo andare ad un\u00a0 ricevimento ed \u00e8 il caso che io indossi \u00a0questo colore piuttosto di un altro. Eleganza \u00e8 adeguare l&#8217;abito \u00a0alla propria personalit\u00e0, senza esagerare&#8221;. <\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;eleganza limpida, rigorosa, ma carica di una grande femminilit\u00e0\u00a0 propria delle sue collezioni \u00e8 completata dagli accessori che lei stessa progetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale funzione attribuisce agli accessori?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>&#8220;Ho cominciato con accessori e sciarpe&#8221;.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1983 quando\u00a0 ebbe inizio la sua attivit\u00e0 imprenditoriale in un piccolo studio, creava cinture e bijoux realizzati in metallo e strass; successivamente pass\u00f2 a disegnare e produrre borse, sciarpe e alcuni capi di abbigliamento in pelle. Ancora oggi progetta e produce alcune linee di accessori (cinture, sciarpe, cinturini per orologi e bijoux), in abbinamento alla collezione di abbigliamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>&#8220;L&#8217;accessorio \u00e8 una guarnizione di quello che noi portiamo, sicuramente \u00e8 una parte\u00a0 importante dell&#8217;abbigliamento e\u00a0 di ci\u00f2 che concerne l&#8217;eleganza. Esso si muove pi\u00f9 del capo: la sciarpa si muove, il bracciale fa rumore, \u00a0la collana si tocca; tutto ci\u00f2 prende pi\u00f9 vita addosso. E&#8217; un complemento che accentua il buon gusto dell&#8217;abbinamento. E facile mettersi un bel jeans con una maglietta;\u00a0 \u00e8 meno facile aggiungere\u00a0 il gioiello giusto; ma \u00e8 dall&#8217;accessorio che si individua se la persona ha buon gusto, personalit\u00e0 e se\u00a0 la sa esprimere. Al contrario una maglietta e un jeans stanno bene quasi a tutti, se, per\u00f2, ho una forte personalit\u00e0 e mi metto una fila di bracciali \u00e8 un&#8217;altra cosa. Una sciarpa di lino avvolta in un certo modo e non in quello convenzionale risulta essere un dettaglio che d\u00e0, in alcuni casi, la possibilit\u00e0 di esprimere meglio di un capo ci\u00f2 che vogliamo esprimere di noi stesse&#8221;.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale tipo di donna vede bene con i suoi capi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>&#8220;Non vesto le dive del cinema, vesto le donne normali, che vorrei fossero eleganti, cio\u00e8 sobrie ed equilibrate. Ho anche clientela\u00a0 privata e da me arrivano persone normali di tutte le taglie. Mi piace\u00a0 che una persona esca dal mio atelier\u00a0 con un tocco di eleganza e di personalit\u00e0 in pi\u00f9, che stia bene e si senta bene.\u00a0 La cosa che mi piace sentirmi dire dalle mie dalle mie clienti \u00e8&#8230; lo metto da tanti anni ed \u00e8 sempre bello! Ho tutti i suoi pezzi nell&#8217;armadio perch\u00e9 ne sto facendo un archivio e lei forse neppure se li ricorda&#8221;\u00a6; i suoi abiti mi sono durati una vita, ecc.\u00a0 Non voglio che le cose siano buttate alla prossima stagione, perch\u00e9 se si fa un capo con un buon tessuto, specialmente quelli base, ti possono durare 5\/6 anni, anche se la moda cambia.&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il target di et\u00e0 delle sue clienti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>&#8220;Io cerco principalmente di vestire una donna intorno ai 30 anni, ma anche chi li ha superati da un po&#8217; \u00a0e mi sforzo di interpretare le problematiche di queste et\u00e0; non sto parlando di conformato, ma di ricerca di piccoli accorgimenti, che non si devono vedere, ma che\u00a0 aiutano ad avere un aspetto\u00a0 giovanile e moderno. Non \u00e8 facile lavorare a partire da questa prospettiva perch\u00e9 voglio vestire una donna con personalit\u00e0, dall&#8217;aspetto non eccessivamente classico, ma neppure voglio farla sembrare una ragazzina&#8221;. <\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre alla propria clientela e alla progettazione di collezioni da lei firmate, Stefania Carrera collabora con aziende straniere orientali e medio-orientali in qualit\u00e0 di consulente stilistica, per la scelta di tessuti e studi di immagine. Le chiediamo come concilia la sua formazione stilistica\u00a0 prettamente Made in Italy e rigorosamente milanese, con la necessit\u00e0 di soddisfare una clientela con altre esigenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>&#8220;Mi comporto come se fosse un Made in Italy. Lo stilista d\u00e0 l&#8217;imput alla collezione. Ci sono Paesi che fanno tessuti meravigliosi, per cui l&#8217;importante \u00e8 che il taglio, l&#8217;immagine siano\u00a0 italiani. Questi Paesi\u00a0 hanno bisogno di aiuto: \u00a0perch\u00e9 non darglielo? E molto bello unire le varie culture. Io adesso far\u00f2 una consulenza per una ditta indiana e sar\u00e0 bellissimo e stimolante creare una collezione di gusto italiano, ma con le loro capacit\u00e0, \u00a0quelle delle loro ricamatrici, con sarte che cuciono ancora a macchina. Non mi preoccupa il tema del colore che ha tanto peso nell&#8217;abbigliamento indiano: poich\u00e9 vogliono produrre &#8220;cose italiane&#8221;, il tema del colore sar\u00e0 di gusto italiano&#8221;.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visto che tocchiamo il tema dei clienti, \u00e8 d&#8217;accordo con l&#8217;affermazione che, nel prossimo futuro, sar\u00e0 il consumatore a fare la moda?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>&#8220;Non sono d&#8217;accordo. La moda \u00e8 una forma di costume; non \u00e8 il consumatore\u00a0 finale che fa la moda. La moda, come l&#8217;arredamento, il design, l&#8217; architettura segue\u00a0dei canoni\u00a0propri\u00a0suggeriti dal clima culturale, dettati da ci\u00f2 che necessita la storia del momento o l&#8217;evoluzione della tecnologia.\u00a0Il consumatore sceglie,\u00a0sicuramente tra una vasta gamma di cose, ma solo tra ci\u00f2 che viene proposto. Non si pu\u00f2 trascurare che\u00a0ha delle esigenze che vanno prese in considerazione: sar\u00e0 premura di noi stilisti di adeguare il prodotto a queste esigenze; \u00a0ma\u00a0\u00e8 innegabile il fatto\u00a0che il consumatore \u00e8 solo un fruitore di ci\u00f2 che trova; \u00a0da parte sua sar\u00e0 necessario che si alimenti del buon gusto per scegliere bene tra ci\u00f2 che ha a disposizione&#8221;.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei ha collaborato con vari stilisti: J.P. Galtier, Trussardi, Erreuno, Lang, Mila Schon&#8230;\u00a0 come vede la figura dello stilista nel prossimo futuro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>&#8220;Non \u00e8 una domanda facile. Secondo me si va verso la distinzione chiara tra lo stilista artista e lo stilista prodotto. Oramai sono due figure completamente distinte. Lo stilista che lavora\u00a0 perch\u00e9 ha degli\u00a0 strumenti suoi o che ha delle aziende che finanziano la sua creativit\u00e0, espressa come una forma d&#8217;arte, \u00e8 bene che continui; ma trovo che con l&#8217;andar del tempo ne sia nata\u00a0 una figura poco conciliabile con le realt\u00e0 del mercato. Dovr\u00e0 crescere la figura dello stilista che capisce un po&#8217; di\u00a0 pi\u00f9 il prodotto, quello che si vende e quello che serve alla gente in senso stretto, quello che serve alla vita quotidiana. L&#8217;unione delle poesia con le necessit\u00e0 del mercato ci deve essere; va bene la ricerca, la sperimentazione, ma bisogna aggiungere un po&#8217; pi\u00f9 di attenzione al mercato&#8221;.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per chiudere, un progetto, un sogno nel cassetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>&#8220;Fermarmi un anno, girare il mondo e tornarne \u00a0carica per andare avanti. Perch\u00e9 per fare questo lavoro ci vuole tanta passione, dedizione, un pizzico di follia, tanta tenacia e proseguire cercando di essere sempre \u00a0pi\u00f9 lucidi, specialmente oggi&#8221;<\/strong> .<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[media id=5 width=320 height=240]<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7646?pdf=7646\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;atelier da lei progettato \u00e8 all&#8217;interno del cortile di un palazzo della vecchia Milano, in zona Corso Como. Vi si trovano,\u00a0in un sapiente equilibrio, elementi architettonici autentici del primo &#8220;\u02dc900 e arredi pi\u00f9 moderni, come tavoli in metallo e strutture in acciaio satinate; sul pavimento si mescolano armonicamente anche se in contrasto, acero e parquet,\u00a0&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":210,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1973,3],"tags":[8679,258,1025,1023,1026,35,8681,1022,1024],"class_list":["post-7646","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-intervistiamo-chi","category-note-di-stile","tag-accessori","tag-eleganza","tag-erreuno","tag-j-p-galtier","tag-lang","tag-mila-schon","tag-stile","tag-stilista","tag-trussardi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7646"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/210"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7646"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7646\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37084,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7646\/revisions\/37084"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7646"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7646"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7646"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}