{"id":7754,"date":"2009-09-04T13:55:22","date_gmt":"2009-09-04T11:55:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=7754"},"modified":"2017-01-08T16:16:58","modified_gmt":"2017-01-08T14:16:58","slug":"l%e2%80%99arte-addosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/l%e2%80%99arte-addosso\/","title":{"rendered":"L&#8217;Arte addosso"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7758\" style=\"width: 145px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7758\" class=\"size-thumbnail wp-image-7758 \" title=\"gilet\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/gilet-150x150.jpg\" alt=\"Depero e Marinetti con gilet futurista\" width=\"135\" height=\"135\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/gilet-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/gilet-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 135px) 100vw, 135px\" \/><p id=\"caption-attachment-7758\" class=\"wp-caption-text\">Depero e Marinetti con gilet futurista<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dice che i<em> trend setter<\/em>, per capire come sar\u00e0 la moda di domani, partecipino ai <em>vernissage<\/em> delle pi\u00f9 importanti mostre d&#8217;arte contemporanea ed osservino attentamente cosa indossano i presenti; non per\u00f2 quelli che ci si potrebbe aspettare, ovvero <em>ladies and gentlemen<\/em> &#8220;grandi firme&#8221;, bens\u00ec i tipi cosiddetti alternativi, i giovani, soprattutto gli artisti: sono loro, infatti, i primi sperimentatori di nuove identit\u00e0 e nuovi oggetti, attribuendo ad essi un significato originale, quindi un valore.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In fondo, il sistema dell&#8217;arte oggi \u00e8 un po&#8217; simile a quello della moda, dove vigono autorefenzialit\u00e0 e gioco sociale spietato che procede per riconoscimenti ed esclusioni: il suo oggetto consiste non nel ricercare il &#8220;bello&#8221;, ma nell&#8217;indovinare ci\u00f2 che piacer\u00e0 ai pi\u00f9 e, pertanto, sar\u00e0 fonte di lucro.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_7760\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 183px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7760   \" title=\"Prada-Transformer\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/Prada-Transformer-300x300.jpg\" alt=\"Prada Transformer\" width=\"173\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/Prada-Transformer-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/Prada-Transformer-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/Prada-Transformer-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/Prada-Transformer.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 173px) 100vw, 173px\" \/><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Prada Transformer<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prada \u00e8 forse la stilista italiana che pi\u00f9 frequenta il mondo dell&#8217;arte contemporanea con la sua Fondazione. Basti pensare al Prada Transformer di Seoul (Corea del Sud) progettato dall&#8217;archi-star Rem Koolhaas e inaugurato nell&#8217;Aprile 2009 in occasione della mostra di gonne disegnata da Miuccia: si tratta, forse, del primo edificio della storia in grado di ruotare su se stesso, sfidando le leggi della gravit\u00e0 e trasformandosi in qualcosa di diverso che per\u00f2 non fa dimenticare ci\u00f2 che era prima. La stilista afferma che questa struttura \u00e8 destinata a viaggiare (sic!), Italia compresa, e vuole essere uno spazio in cui le arti possano convivere e dialogare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto, il passato della moda \u00e8 costellato di appassionati d&#8217;arte che con i loro abiti estrosi hanno dettato i trend.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pensi, solo per citare, qualche esempio, a Peggy Guggenheim, infaticabile mecenate e promotrice di eventi artistici, personaggio di riferimento per la cultura e la mondanit\u00e0, alla quale si deve la salvezza di tante opere d&#8217;arte durante la seconda guerra mondiale (spedite in America tra gli originali capi del suo guardaroba). Fu lei, inoltre, a fare di Palazzo Leoni a Venezia una roccaforte culturale di primaria importanza. I suoi stessi abiti, specialmente i sontuosi cappotti, erano opere d&#8217;arte: opulenti, dorati, carichi di intellettualismo e fantasia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul fronte maschile si pensi a icone novecentesche come Rudolf Nurayev, sommo ballerino e coreografo russo, o Luchino Visconti, geniale regista che seppe interpretare con virtuosismo architettonico la decadenza di un&#8217;epoca. L&#8217;uno tutto teso all&#8217;eccellenza in ogni aspetto della vita, bizzarramente sofisticato al punto da disegnarsi da solo i lussuosi costumi di scena (fecero furore quelli ideati per Romeo e per il principe del &#8220;Lago dei cigni&#8221;), l&#8217;altro fedele ad un ideale di bellezza che aveva nei velluti e nei broccati il simbolo di uno splendore storico ormai minato dalla rozzezza e dalla velocit\u00e0 di un mondo insensibile.<\/p>\n<div id=\"attachment_7762\" style=\"width: 175px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7762\" class=\"size-medium wp-image-7762\" title=\"Luisa Casati Di Giobanni Boldini\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/Luisa-casatiDi-Giobanni-Boldini-165x300.jpg\" alt=\"Luisa Casati ritratta da Giovanni Boldini\" width=\"165\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/Luisa-casatiDi-Giobanni-Boldini-165x300.jpg 165w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/Luisa-casatiDi-Giobanni-Boldini.jpg 267w\" sizes=\"(max-width: 165px) 100vw, 165px\" \/><p id=\"caption-attachment-7762\" class=\"wp-caption-text\">Luisa Casati ritratta da Giovanni Boldini<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il personaggio che forse pi\u00f9 di tutti fece un modello della propria moda e dei propri modi, ovvero della propria vita all&#8217;insegna dell&#8217;arte, fu la mitica Luisa Casati, musa di pittori e musicisti, scrittori e danzatori, maestra di trasgressione e di emancipazione femminile. Il suo soggiorno a Capri nel 1920 rest\u00f2 memorabile, cos\u00ec descritto da Roger Peyrefitte in &#8220;The Exile of Capri&#8221;: &#8220;La marchesa indossava un cappello da astrologo dal quale partivano lunghi veli che avvolgevano la sua persona&#8221;\u00a6 Indossava campanelli alle orecchie&#8221;\u00a6 Un negro si occupava dei due levrieri al guinzaglio, incipriati color mauve, e di un leopardo. Un granduca teneva d&#8217;occhio tre gabbie contenenti, rispettivamente, un boa costrictor, alcuni pappagalli e un gufo. Innumerevoli bagagli e suitcase erano impilati e completavano la processione di carrozzelle&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei, che era una delle pi\u00f9 facoltose ereditiere d&#8217;Italia, ebbe il ruolo di indiscussa animatrice della societ\u00e0 europea per i primi tre decenni del &#8220;\u02dc900, trasformando il lusso in una sorta di culto religioso. Sempre elegantissima, malgrado le stravaganze, commissionava i suoi abiti a Poiret, Baks, Fortuny ed Ert\u00e9. La sua figura era alta e snella, la capigliatura rosso fiamma, il viso pallido in cui risaltavano magneticamente la bocca rossa e gli occhi verdi sottolineati da abbondante kohl nero. E tante donne cercarono di imitarla&#8221;\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; quando le storie personali si fondono con l&#8217;esperienza artistica e la moda che accade veramente quel prodigio chiamato genio umano.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-7754 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); 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